La vita di Gesù fino ai 12 anni 4 studi
Il ministero di Giovanni il Battista 2 studi
L’inizio del ministero in Galilea 1 studio
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua 6 studi
- 8Parabola dei due servi
- 9Avvertimento sulle persecuzioni future
- 10La folla numerosa
- 11Istruzioni varie del Messia Gesù
- 12La parabola del ricco stolto
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana 19 studi
- 14Guarigione di un cieco nato
- 15La reazione degli apostoli
- 16Opera del Messia Gesù in Galilea
- 17Rimproveri agli scribi e ai farisei
- 18Elogio di Pietro da parte del Messia Gesù
L’ultima settimana prima dell’arresto 4 studi
L'ultimo giorno fino alla crocifissione 9 studi
- 37La presentazione presso l’ex sommo sacerdote Anna
- 38L’istituzione della Santa Cena
- 39La via che conduce al cielo
- 40La promessa dello Spirito Santo
- 41Gesù il Messia parla della sua morte imminente
La vita di Gesù fino ai 12 anni
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PER001
Perché e come Luca scrisse il suo Vangelo?
Questo articolo illustra le ragioni e il metodo di Luca nello scrivere il suo Vangelo, sottolineando il suo approccio accurato e storico nel raccogliere resoconti affidabili sulla vita di Gesù.
Luca 1.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poiché molti hanno intrapreso ad ordinare una narrazione de’ fatti che si son compiuti tra noi,secondo che ce li hanno tramandati quelli che da principio ne furono testimoni oculari e che divennero ministri della Parola,è parso bene anche, a me dopo essermi accuratamente informato d’ogni cosa dall’origine, di scrivertene per ordine, o eccellentissimo Teofilo,affinché tu riconosca la certezza delle cose che ti sono state insegnate.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER015
La visita dei pastori
Narrato esclusivamente da Luca (Lc 2,8-20), questo episodio descrive la visita dei pastori di Betlemme al bambino Gesù, guidati da una luminosa apparizione angelica nella notte del 13 ottobre -2 a.C. Unici testimoni di questa rivelazione celeste, lasciano le greggi per contemplare il Messia. La visita conforta Maria e Giuseppe, lontani dai familiari. In un primo atto di evangelizzazione, i pastori ripartono glorificando Dio e testimoniando ciò che hanno visto.
Luca 2.8-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or in quella medesima contrada v’eran de’ pastori che stavano ne’ campi e facean di notte la guardia al loro gregge.E un angelo del Signore si presentò ad essi e la gloria del Signore risplendé intorno a loro, e temettero di gran timore.E l’angelo disse loro: Non temete, perché ecco, vi reco il buon annunzio di una grande allegrezza che tutto il popolo avrà:Oggi, nella città di Davide, v’è nato un Salvatore, che è Cristo, il Signore.E questo vi servirà di segno: troverete un bambino fasciato e coricato in una mangiatoia.E ad un tratto vi fu con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Iddio e diceva:Gloria a Dio ne’ luoghi altissimi, pace in terra fra gli uomini ch’Egli gradisce!E avvenne che quando gli angeli se ne furono andati da loro verso il cielo, i pastori presero a dire tra loro: Passiamo fino a Betleem e vediamo questo che è avvenuto, e che il Signore ci ha fatto sapere.E andarono in fretta, e trovarono Maria e Giuseppe ed il bambino giacente nella mangiatoia;e vedutolo, divulgarono ciò ch’era loro stato detto di quel bambino.E tutti quelli che li udirono si maravigliarono delle cose dette loro dai pastori.Or Maria serbava in sé tutte quelle cose, collegandole insieme in cuor suo.E i pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Iddio per tutto quello che aveano udito e visto, com’era loro stato annunziato.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER017
La purificazione di Maria
L'articolo tratta della purificazione di Maria dopo la nascita di Gesù, un rito ebraico osservato da Giuseppe e Maria nel Tempio di Gerusalemme. Questo atto di devozione e umiltà, narrato in Luca 2:22-24, dimostra la loro fedeltà alla legge di Mosè nonostante le modeste condizioni economiche.
Levitico 12.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: “Parla così ai figliuoli d’Israele:Quando una donna sarà rimasta incinta e partorirà un maschio, sarà impura sette giorni; sarà impura come nel tempo de’ suoi corsi mensuali.L’ottavo giorno si circonciderà la carne del prepuzio del bambino.Poi, ella resterà ancora trentatre giorni a purificarsi del suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa, e non entrerà nel santuario finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione.Ma, se partorisce una bambina, sarà impura due settimane come al tempo de’ suoi corsi mensuali; e resterà sessantasei giorni a purificarsi del suo sangue.E quando i giorni della sua purificazione, per un figliuolo o per una figliuola, saranno compiuti, porterà al sacerdote, all’ingresso della tenda di convegno, un agnello d’un anno come olocausto, e un giovane piccione o una tortora come sacrifizio per il peccato;e il sacerdote li offrirà davanti all’Eterno e farà l’espiazione per lei; ed ella sarà purificata del flusso del suo sangue. Questa è la legge relativa alla donna che partorisce un maschio o una femmina.E se non ha mezzi da offrire un agnello, prenderà due tortore o due giovani piccioni: uno per l’olocausto, e l’altro per il sacrifizio per il peccato. Il sacerdote farà l’espiazione per lei, ed ella sarà pura”.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER021
Il bambino Gesù adorato dai Magi
L’articolo tratta dell’adorazione di Gesù da parte dei Magi, sapienti stranieri guidati da una stella fino a Betlemme. Essi riconoscono la regalità divina di Gesù e gli offrono doni, nonostante le umili condizioni del suo luogo di nascita. Il racconto evidenzia l’universalità del riconoscimento di Gesù come re, sottolineando il risveglio spirituale dei Magi, avvertiti in sogno di non tornare da Erode.
Matteo 2.9-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Essi dunque, udito il re, partirono; ed ecco la stella che aveano veduta in Oriente, andava dinanzi a loro, finché, giunta al luogo dov’era il fanciullino, vi si fermò sopra.Ed essi, veduta la stella, si rallegrarono di grandissima allegrezza.Ed entrati nella casa, videro il fanciullino con Maria sua madre; e prostratisi, lo adorarono; ed aperti i loro tesori, gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra.Poi, essendo stati divinamente avvertiti in sogno di non ripassare da Erode, per altra via tornarono al loro paese.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Il ministero di Giovanni il Battista
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PER040
I risultati a Gerusalemme
La pericope 40 analizza i risultati della prima predicazione di Gesù a Gerusalemme durante la Pasqua dell’anno 30, secondo Giovanni 2,23-25. Se molti credettero grazie ai miracoli, Gesù rimane cauto davanti a questa fede superficiale, fondata sullo spettacolare anziché su un pentimento sincero. Giovanni sottolinea la capacità divina di Gesù di conoscere il cuore umano. L’articolo rileva due punti chiave: il prolungamento del soggiorno a Gerusalemme e la natura divina del discernimento del Messia.
Giovanni 2.23-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Mentr’egli era in Gerusalemme alla festa di Pasqua, molti credettero nel suo nome, vedendo i miracoli ch’egli faceva.Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti,e perché non avea bisogno della testimonianza d’alcuno sull’uomo, poiché egli stesso conosceva quello che era nell’uomo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER044
L’arresto di Giovanni il Battista
L’articolo esplora l’arresto di Giovanni il Battista da parte di Erode Antipa, illustrando un passaggio importante dal ministero di Giovanni a quello di Gesù come unico Messia riconosciuto. L’evento, probabilmente avvenuto nel 30 d.C., è una svolta cruciale nel contesto religioso dell’epoca, sottolineata da riferimenti ai Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni.
Marco 1.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea, predicando l’evangelo di Dio e dicendo:Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete all’evangelo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’inizio del ministero in Galilea
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PER060
Il Messia Gesù si ritira a pregare
L'articolo tratta del ritiro di Gesù per pregare, sottolineando l'equilibrio fra il suo messaggio spirituale e le aspettative di guarigione della folla. Il racconto di Marco e Luca mostra l'importanza della preghiera per Gesù di fronte alle pressioni esterne. La missione spirituale restava centrale.
Luca 4.42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, fattosi giorno, uscì e andò in un luogo deserto; e le turbe lo cercavano e giunsero fino a lui; e lo trattenevano perché non si partisse da loro.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
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PER135
Parabola dei due servi
Questo articolo tratta della parabola dei due servi raccontata da Gesù, che illustra le aspettative verso i fedeli e il severo giudizio degli infedeli. Affronta le responsabilità proporzionali alla conoscenza divina, richiamando anche le parabole dei talenti e delle mine.
Luca 12.42-48 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E il Signore rispose: E qual è mai l’economo fedele e avveduto che il padrone costituirà sui suoi domestici per dar loro a suo tempo la loro misura di viveri?Beato quel servitore che il padrone, al suo arrivo, troverà facendo così.In verità io vi dico che lo costituirà su tutti i suoi beni.Ma se quel servitore dice in cuor suo: Il mio padrone mette indugio a venire; e comincia a battere i servi e le serve, e a mangiare e bere ed ubriacarsi,il padrone di quel servitore verrà nel giorno che non se l’aspetta e nell’ora che non sa; e lo farà lacerare a colpi di flagello, e gli assegnerà la sorte degl’infedeli.Or quel servitore che ha conosciuto la volontà del suo padrone e non ha preparato né fatto nulla per compiere la volontà di lui, sarà battuto di molti colpi;ma colui che non l’ha conosciuta e ha fatto cose degne di castigo, sarà battuto di pochi colpi. E a chi molto è stato dato, molto sarà ridomandato; e a chi molto è stato affidato, tanto più si richiederà.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER083
Avvertimento sulle persecuzioni future
Gesù avverte i discepoli delle persecuzioni future, rivelando la natura spirituale e difficile della missione. Questo insegnamento, fondato sul Vangelo di Matteo, prepara gli apostoli alle sfide spirituali e fisiche del ministero.
Matteo 10.24-42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo signore.Basti al discepolo di essere come il suo maestro, e al servo d’essere come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebub il padrone, quanto più chiameranno così quei di casa sua!Non li temete dunque; poiché non v’è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto, né di occulto che non abbia a venire a notizia.Quello ch’io vi dico nelle tenebre, ditelo voi nella luce; e quel che udite dettovi all’orecchio, predicatelo sui tetti.E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccider l’anima; temete piuttosto colui che può far perire e l’anima e il corpo nella geenna.Due passeri non si vendon essi per un soldo? Eppure non ne cade uno solo in terra senza il volere del Padre vostro.Ma quant’è a voi, perfino i capelli del vostro capo son tutti contati.Non temete dunque; voi siete da più di molti passeri.Chiunque dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è ne’ cieli.Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei cieli.Non pensate ch’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada.Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera;e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua.Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figliuolo o figliuola più di me, non è degno di me;e chi non prende la sua croce e non vien dietro a me, non è degno di me.Chi avrà trovato la vita sua la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per cagion mia, la troverà.Chi riceve voi riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato.Chi riceve un profeta come profeta, riceverà premio di profeta; e chi riceve un giusto come giusto, riceverà premio di giusto.E chi avrà dato da bere soltanto un bicchier d’acqua fresca ad uno di questi piccoli, perché è un mio discepolo, io vi dico in verità che non perderà punto il suo premio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER129
La folla numerosa
L’articolo analizza le folle che seguono Gesù e le loro implicazioni sociali e religiose, in particolare nei confronti delle autorità. Esplora l’influenza crescente di Gesù e le opposizioni che suscita.
Luca 5.22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, prese a dir loro: Che ragionate nei vostri cuori?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER130
Istruzioni varie del Messia Gesù
L'articolo analizza Luca 12.1-12, dove Gesù insegna sull'ipocrisia, sul timore di Dio e sull'importanza della professione pubblica della fede. Mette in guardia dalla bestemmia contro lo Spirito e promette l'aiuto dello Spirito Santo nei tempi di persecuzione. Il messaggio centrale è la fedeltà e l'integrità nella fede.
Luca 12.1-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Intanto, essendosi la moltitudine radunata a migliaia, così da calpestarsi gli uni gli altri, Gesù cominciò prima di tutto a dire ai suoi discepoli: Guardatevi dal lievito de’ Farisei, che è ipocrisia.Ma non v’è niente di coperto che non abbia ad essere scoperto, né di occulto che non abbia ad esser conosciuto.Perciò tutto quel che avete detto nelle tenebre, sarà udito nella luce; e quel che avete detto all’orecchio nelle stanze interne, sarà proclamato sui tetti.Ma a voi che siete miei amici, io dico: Non temete coloro che uccidono il corpo, e che dopo ciò, non possono far nulla di più;ma io vi mostrerò chi dovete temere: Temete colui che, dopo aver ucciso, ha potestà di gettar nella geenna. Sì, vi dico, temete Lui.Cinque passeri non si vendon per due soldi? Eppure non uno d’essi è dimenticato dinanzi a Dio;anzi, perfino i capelli del vostro capo son tutti contati. Non temete dunque; voi siete da più di molti passeri.Or io vi dico: Chiunque mi avrà riconosciuto davanti agli uomini, anche il Figliuol dell’uomo riconoscerà lui davanti agli angeli di Dio;ma chi mi avrà rinnegato davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.Ed a chiunque avrà parlato contro il Figliuol dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato.Quando poi vi condurranno davanti alle sinagoghe e ai magistrati e alle autorità, non state in ansietà del come o del che avrete a rispondere a vostra difesa, o di quel che avrete a dire;perché lo Spirito Santo v’insegnerà in quell’ora stessa quel che dovrete dire.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER131
La parabola del ricco stolto
L'articolo esplora la parabola del ricco stolto in Luca 12.13-21. Gesù insegna sull'inutilità delle ricchezze materiali, invitando a dare la priorità alla ricchezza spirituale. La parabola mette in guardia dalla cupidigia e incoraggia a vivere nella prospettiva dell'eternità. Tra il pubblico vi sono farisei e persone di umili condizioni.
Luca 12.13-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or uno della folla gli disse: Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità.Ma Gesù gli rispose: O uomo, chi mi ha costituito su voi giudice o spartitore? Poi disse loro:Badate e guardatevi da ogni avarizia; perché non è dall’abbondanza de’ beni che uno possiede, ch’egli ha la sua vita.E disse loro questa parabola: La campagna d’un certo uomo ricco fruttò copiosamente;ed egli ragionava così fra sé medesimo: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? E disse:Questo farò: demolirò i miei granai e ne fabbricherò dei più vasti, e vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni,e dirò all’anima mia: Anima, tu hai molti beni riposti per molti anni; riposati, mangia, bevi, godi.Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quel che hai preparato, di chi sarà?Così è di chi tesoreggia per sé, e non è ricco in vista di Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER134
La domanda di Pietro
Questo articolo esplora la domanda posta da Pietro sui destinatari delle parabole di Gesù. Ambientato nei pressi di Capernaum, sottolinea le difficoltà dei discepoli nel comprendere gli insegnamenti, mettendo in luce l'importanza di comprendere il messaggio universale del regno di Dio. Luca è l'unico evangelista a riportare questo specifico intervento di Pietro.
Luca 12.41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Pietro disse: Signore, questa parabola la dici tu per noi, o anche per tutti?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana
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PER255
Guarigione di un cieco nato
Questo articolo esplora la guarigione di un cieco nato da parte di Gesù a Gerusalemme (Giovanni 9.1-34). La narrazione mette in evidenza la profondità teologica dell’evento, collegando simbolicamente le feste ebraiche alla missione di Gesù come luce del mondo. La guarigione sottolinea il messaggio spirituale e profetico del Vangelo secondo Giovanni.
Giovanni 7.2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or la festa de’ Giudei, detta delle Capanne, era vicina.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER172
La reazione degli apostoli
La pericope 172 narra la reazione degli apostoli dopo che Gesù ha camminato sulle acque e ha calmato la tempesta. Ambientato a Gennesaret nell'aprile del 32, l'episodio è riportato da Matteo e Marco. I discepoli si prostrano e proclamano: 'Tu sei veramente il Figlio di Dio', segnando una tappa decisiva nella loro fede e nella rivelazione cristologica progressiva dei Vangeli.
Giovanni 6.21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Essi dunque lo vollero prendere nella barca, e subito la barca toccò terra là dove eran diretti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER177
Opera del Messia Gesù in Galilea
L’articolo esplora la decisione strategica di Gesù di svolgere il suo ministero in Galilea per evitare l’ostilità in Giudea. Giovanni sottolinea l’intenzione delle autorità religiose di uccidere Gesù, mentre i Vangeli sinottici accennano a questa minaccia in modo implicito.
Giovanni 7.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo queste cose, Gesù andava attorno per la Galilea; non voleva andare attorno per la Giudea perché i Giudei cercavan d’ucciderlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER178
Rimproveri agli scribi e ai farisei
L'articolo esamina il confronto tra Gesù e i farisei, in cui Gesù critica la priorità data alle tradizioni rispetto alle leggi divine. In Matteo 15.1-9 e Marco 7.1-13, Gesù smaschera l'ipocrisia farisaica sottolineando l'obbligo di sincerità e di autenticità spirituale.
Isaia 29.13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il Signore ha detto: Giacché questo popolo s’avvicina a me colla bocca e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lungi da me e il timore che ha di me non è altro che un comandamento imparato dagli uomini,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER189
Elogio di Pietro da parte del Messia Gesù
L'articolo sottolinea l'importanza del riconoscimento di Gesù come Messia da parte di Pietro, avvenuto a Cesarea di Filippo, e l'espressione di questa verità divinamente ispirata, anziché di una rivelazione umana, sulla base del testo di Matteo 16:17-20.
Matteo 16.17-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù, replicando, gli disse: Tu sei beato, o Simone, figliuol di Giona, perché non la carne e il sangue t’hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli.E io altresì ti dico: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere.Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; e tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato ne’ cieli, e tutto ciò che avrai sciolto in terra sarà sciolto ne’ cieli.Allora vietò ai suoi discepoli di dire ad alcuno ch’egli era il Cristo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER194
Le raccomandazioni del Maestro
L'articolo esamina l'ordine di Gesù ai suoi discepoli di mantenere il segreto sulla sua trasfigurazione, mettendo in luce l'importanza della fede e della preparazione degli apostoli alle loro future responsabilità.
Matteo 17.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, mentre scendevano dal monte, Gesù diede loro quest’ordine: Non parlate di questa visione ad alcuno, finché il Figliuol dell’uomo sia risuscitato dai morti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER195
Domanda dei discepoli sul profeta Elia
Dopo la trasfigurazione, i discepoli interrogano Gesù sulla profezia riguardante Elia. Gesù rivela che Giovanni Battista adempie questa profezia, un legame che i Vangeli sviluppano progressivamente.
Malachia 4.5-6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ecco, io vi mando Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell’Eterno, giorno grande e spaventevole.Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figliuoli, e il cuore dei figliuoli verso i padri, ond’io, venendo, non abbia a colpire il paese di sterminio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER199
La tassa del Tempio nella bocca del pesce
L’articolo racconta la questione della tassa del Tempio, affrontata da Gesù a Cafarnao. Affermando la propria figliolanza divina, Gesù paga comunque la tassa per evitare lo scandalo, dimostrando così la sua saggezza. Il miracolo del pesce sottolinea la provvidenza divina e l’impegno di Gesù verso le leggi sociali e religiose.
Neemia 10.31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :a non comprar nulla in giorno di sabato o in altro giorno sacro, dai popoli che portassero a vendere in giorno di sabato qualsivoglia sorta di merci o di derrate, a lasciare in riposo la terra ogni settimo anno, e a non esigere il pagamento di verun debito.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER225
La parabola dell’amico importuno
La parabola dell’amico importuno (Luca 11.5-13), propria del Vangelo di Luca, fa seguito all’insegnamento del Padre nostro. In essa Gesù insegna la perseveranza nella preghiera: se un amico finisce per cedere all’insistenza, quanto più generosamente Dio donerà a coloro che lo pregano con fede, offrendo persino lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono.
Luca 11.9-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Io altresì vi dico: Chiedete, e vi sarà dato; cercate e troverete; picchiate, e vi sarà aperto.Poiché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi picchia.E chi è quel padre tra voi che, se il figliuolo gli chiede un pane, gli dia una pietra? O se gli chiede un pesce, gli dia invece una serpe?Oppure anche se gli chiede un uovo, gli dia uno scorpione?Se voi dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domandano!Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER238
L'esigente consacrazione del discepolo
La pericope 238 riporta un insegnamento esclusivo di Luca (14.25-27) sulle esigenze del discepolato. Sulla strada per Betania, dopo il 4 dicembre del 32, il Messia Gesù si rivolge a una grande folla: seguire il Messia significa dargli la priorità assoluta su ogni relazione umana ('odiare' in senso semitico) e accettare di portare la propria croce, cioè abbracciare sofferenza e rifiuto per restare fedeli. Un impegno totale, senza compromessi.
Luca 14.25-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or molte turbe andavano con lui; ed egli, rivoltosi, disse loro:Se uno viene a me e non odia suo padre, e sua madre, e la moglie, e i fratelli, e le sorelle, e finanche la sua propria vita, non può esser mio discepolo.E chi non porta la sua croce e non vien dietro a me, non può esser mio discepolo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER240
La parabola del re che si prepara alla guerra
La parabola del re che si prepara alla guerra (Luca 14.31-33), riportata soltanto da Luca, illustra le esigenze del discepolato. Di fronte a un avversario due volte più potente, un re sceglie la trattativa anziché il combattimento. Allo stesso modo, seguire Gesù, il Messia, esige lucidità, umiltà e totale rinuncia a se stessi. Luca inserisce questo insegnamento in una serie tematica sul prezzo della vita cristiana, prima della festa della Dedicazione del dicembre del 32 d.C.
Luca 14.31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ovvero, qual è il re che, partendo per muover guerra ad un altro re, non si metta prima a sedere ed esamini se possa con diecimila uomini affrontare colui che gli vien contro con ventimila?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER241
L'immagine del sale insipido
L'articolo 'PER241 - L'immagine del sale insipido' analizza un passo di Luca 14:34-35, in cui Gesù insegna che i discepoli devono essere come il sale, essenziale e trasformatore. Se un discepolo perde il suo 'sapore' spirituale, diventa inutile, simile a un sale insipido. Questo insegnamento invita a un impegno attivo e duraturo nella vita spirituale.
Matteo 5.13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Voi siete il sale della terra; ora, se il sale diviene insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non ad esser gettato via e calpestato dagli uomini.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER242
La curiosità del popolo e la gelosia dei religiosi
L'articolo esplora come il popolo, accogliendo il messaggio di Gesù, contrasti con la gelosia e l'opposizione delle autorità religiose. I farisei, temendo di perdere la loro influenza, erano spesso antagonisti, nonostante l'apertura e la compassione di Gesù verso gli emarginati e i peccatori.
Giovanni 7.46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Le guardie risposero: Nessun uomo parlò mai come quest’uomo!Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER250
La guarigione dei dieci lebbrosi
Questo articolo esplora la guarigione di dieci lebbrosi da parte di Gesù, con particolare attenzione alla riconoscenza e all'inclusione, in modo speciale attraverso un Samaritano. L'evento sottolinea la grazia divina e l'importanza della fede al di là delle divisioni etniche.
Luca 9.51 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, come s’avvicinava il tempo della sua assunzione, Gesù si mise risolutamente in via per andare a Gerusalemme.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER252
Il Messia Gesù annuncia il suo secondo avvento
L'articolo analizza Luca 17:22-37, in cui Gesù annuncia il suo secondo avvento. A differenza del discorso sul monte degli Ulivi, questo insegnamento unico mette in guardia contro i falsi messia e illustra l'improvvisezza della sua venuta con riferimenti ai tempi di Noè e di Lot.
Luca 17.22-37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Disse pure ai suoi discepoli: Verranno giorni che desidererete vedere uno de’ giorni del Figliuol dell’uomo, e non lo vedrete.E vi si dirà: Eccolo là, eccolo qui; non andate, e non li seguite;perché com’è il lampo che balenando risplende da un’estremità all’altra del cielo, così sarà il Figliuol dell’uomo nel suo giorno.Ma prima bisogna ch’e’ soffra molte cose, e sia reietto da questa generazione.E come avvenne ai giorni di Noè, così pure avverrà a’ giorni del Figliuol dell’uomo.Si mangiava, si beveva, si prendea moglie, s’andava a marito, fino al giorno che Noè entrò nell’arca, e venne il diluvio che li fece tutti perire.Nello stesso modo che avvenne anche ai giorni di Lot; si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si edificava;ma nel giorno che Lot uscì di Sodoma, piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece tutti perire.Lo stesso avverrà nel giorno che il Figliuol dell’uomo sarà manifestato.In quel giorno, chi sarà sulla terrazza ed avrà la sua roba in casa, non scenda a prenderla; e parimente, chi sarà nei campi non torni indietro.Ricordatevi della moglie di Lot.Chi cercherà di salvare la sua vita, la perderà; ma chi la perderà, la preserverà.Io ve lo dico: In quella notte, due saranno in un letto; l’uno sarà preso, e l’altro lasciato.Due donne macineranno assieme; l’una sarà presa, e l’altra lasciata.Due uomini saranno ai campi, l’uno sarà preso e l’altro lasciato.I discepoli risposero: Dove sarà, Signore? Ed egli disse loro: Dove sarà il corpo, ivi anche le aquile si raduneranno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER260
Tentativo di arresto
L'articolo esamina il tentativo di arresto di Gesù da parte delle autorità religiose giudaiche, secondo Giovanni 10.31-39. Accusato di bestemmia per le sue dichiarazioni divine, Gesù difende le sue opere come prova della sua missione divina. Cita la Scrittura per dimostrare la legittimità del suo ruolo e sfugge infine all'arresto perché la sua ora non era ancora venuta.
Giovanni 10.30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Io ed il Padre siamo uno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER261
Partenza per Betania al di là del Giordano
L'articolo racconta il viaggio di Gesù da Gerusalemme a Betania, con tappe a Betania al di là del Giordano e a Gerico, dove compie miracoli. Deliberatamente ritardato, Gesù arriva e risuscita Lazzaro, scatenando una reazione delle autorità religiose.
Giovanni 11.1-44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or v’era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella.Maria era quella che unse il Signore d’olio odorifero e gli asciugò i piedi co’ suoi capelli; e Lazzaro, suo fratello, era malato.Le sorelle dunque mandarono a dire a Gesù: Signore, ecco, colui che tu ami è malato.Gesù, udito ciò, disse: Questa malattia non è a morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo d’essa il Figliuol di Dio sia glorificato.Or Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro.Come dunque ebbe udito ch’egli era malato, si trattenne ancora due giorni nel luogo dov’era;poi dopo, disse a’ discepoli: Torniamo in Giudea!I discepoli gli dissero: Maestro, i Giudei cercavano or ora di lapidarti, e tu vuoi tornar là?Gesù rispose: Non vi son dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo;ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui.Così parlò; e poi disse loro: Il nostro amico Lazzaro s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo.Perciò i discepoli gli dissero: Signore, s’egli dorme, sarà salvo.Or Gesù avea parlato della morte di lui; ma essi pensarono che avesse parlato del dormir del sonno.Allora Gesù disse loro apertamente: Lazzaro è morto;e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo a lui!Allora Toma, detto Didimo, disse ai suoi condiscepoli: Andiamo anche noi, per morire con lui!Gesù dunque, arrivato, trovò che Lazzaro era già da quattro giorni nel sepolcro.Or Betania non distava da Gerusalemme che circa quindici stadi;e molti Giudei eran venuti da Marta e Maria per consolarle del loro fratello.Come dunque Marta ebbe udito che Gesù veniva, gli andò incontro; ma Maria stava seduta in casa.Marta dunque disse a Gesù: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto;e anche adesso so che tutto quel che chiederai a Dio, Dio te lo darà.Gesù le disse: Tuo fratello risusciterà.Marta gli disse: Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell’ultimo giorno.Gesù le disse: Io son la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia, vivrà;e chiunque vive e crede in me, non morrà mai. Credi tu questo?Ella gli disse: Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figliuol di Dio che dovea venire nel mondo.E detto questo, se ne andò, e chiamò di nascosto Maria, sua sorella, dicendole: il Maestro è qui, e ti chiama.Ed ella, udito questo, si alzò in fretta e venne a lui.Or Gesù non era ancora entrato nel villaggio, ma era sempre nel luogo dove Marta l’aveva incontrato.Quando dunque i Giudei ch’erano in casa con lei e la consolavano, videro che Maria s’era alzata in fretta ed era uscita, la seguirono, supponendo che si recasse al sepolcro a piangere.Appena Maria fu giunta dov’era Gesù e l’ebbe veduto, gli si gettò a’ piedi dicendogli: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto.E quando Gesù la vide piangere, e vide i Giudei ch’eran venuti con lei piangere anch’essi, fremé nello spirito, si conturbò, e disse:Dove l’avete posto? Essi gli dissero: Signore, vieni a vedere!Gesù pianse.Onde i Giudei dicevano: Guarda come l’amava!Ma alcuni di loro dicevano: Non poteva, lui che ha aperto gli occhi al cieco, fare anche che questi non morisse?Gesù dunque, fremendo di nuovo in se stesso, venne al sepolcro. Era una grotta, e una pietra era posta all’apertura.Gesù disse: Togliete via la pietra! Marta, la sorella del morto, gli disse: Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno.Gesù le disse: Non t’ho io detto che se credi, tu vedrai la gloria di Dio?Tolsero dunque la pietra. E Gesù, alzati gli occhi in alto, disse: Padre, ti ringrazio che m’hai esaudito.Io ben sapevo che tu m’esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda, affinché credano che tu m’hai mandato.E detto questo, gridò con gran voce: Lazzaro vieni fuori!E il morto uscì, avendo i piedi e le mani legati da fasce, e il viso coperto d’uno sciugatoio. Gesù disse loro: Scioglietelo, e lasciatelo andare.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER268
Il Messia Gesù annuncia di nuovo la sua morte e la sua risurrezione
Questo articolo esamina il periodo tra Hanukkah e Pesach, mettendo in evidenza gli insegnamenti di Gesù, la sua predizione della propria morte e risurrezione, e miracoli come la risurrezione di Lazzaro, che suscitarono speranza e conflitto.
Marco 10.32-34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or erano per cammino salendo a Gerusalemme, e Gesù andava innanzi a loro; ed essi erano sbigottiti; e quelli che lo seguivano eran presi da timore. Ed egli, tratti di nuovo da parte i dodici, prese a dir loro le cose che gli avverrebbero:Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e il Figliuol dell’uomo sarà dato nelle mani de’ capi sacerdoti e degli scribi; ed essi lo condanneranno a morte e lo metteranno nelle mani dei Gentili;e lo scherniranno e gli sputeranno addosso e lo flagelleranno e l’uccideranno; e dopo tre giorni egli risusciterà.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER271
Zaccheo vuole vedere il Messia Gesù
L'articolo esplora la storia di Zaccheo a Gerico, che, desideroso di vedere Gesù, sale su un sicomoro. Gesù nota Zaccheo e soggiorna in casa sua, incarnando la sua missione di redenzione. Questo racconto si inserisce nel periodo tra Hanukkah e la Pasqua, comprendendo eventi chiave come il miracolo di Lazzaro. L'articolo presenta un'analisi esegetica e teologica, sottolineando la dimensione universale del messaggio di Gesù.
Luca 18.35-43 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or avvenne che com’egli si avvicinava a Gerico, un certo cieco sedeva presso la strada, mendicando;e, udendo la folla che passava, domandò che cosa fosse.E gli fecero sapere che passava Gesù il Nazareno.Allora egli gridò: Gesù figliuol di Davide, abbi pietà di me!E quelli che precedevano lo sgridavano perché tacesse; ma lui gridava più forte: Figliuol di Davide, abbi pietà di me!E Gesù, fermatosi, comandò che gli fosse menato; e quando gli fu vicino, gli domandò:Che vuoi tu ch’io ti faccia? Ed egli disse: Signore, ch’io ricuperi la vista.E Gesù gli disse: Ricupera la vista; la tua fede t’ha salvato.E in quell’istante ricuperò la vista, e lo seguiva glorificando Iddio; e tutto il popolo, veduto ciò, diede lode a Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’ultima settimana prima dell’arresto
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PER276
L’arrivo dei Giudei dalla città di Gerusalemme
L’articolo tratta dell’arrivo di Giudei a Betania per vedere Gesù, all’avvicinarsi della Passione. Di fronte alla sua crescente popolarità, le autorità religiose prendono in considerazione il suo arresto, mentre si prepara il tradimento di Giuda.
Giovanni 12.9-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :La gran folla dei Giudei seppe dunque ch’egli era quivi; e vennero non solo a motivo di Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli avea risuscitato dai morti.Ma i capi sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro,perché, per cagion sua, molti de’ Giudei andavano e credevano in Gesù.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER290
La parabola dei due figli
La parabola dei due figli (Mt 21,28-32), riportata soltanto da Matteo, si svolge nel Tempio di Gerusalemme durante l’ultima settimana di Gesù. Contrappone due atteggiamenti: promettere senza agire versus rifiutare e poi obbedire. Gesù vi smaschera l’ipocrisia dei capi religiosi e annuncia che i peccatori pentiti entrano nel Regno prima di loro. Un appello universale all’umiltà e al sincero pentimento.
Matteo 13.3-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed egli insegnò loro molte cose in parabole, dicendo:Ecco, il seminatore uscì a seminare. E mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono.E un’altra cadde ne’ luoghi rocciosi ove non avea molta terra; e subito spuntò, perché non avea terreno profondo;ma, levatosi il sole, fu riarsa; e perché non avea radice, si seccò.E un’altra cadde sulle spine; e le spine crebbero e l’affogarono.E un’altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando qual cento, qual sessanta, qual trenta per uno.Chi ha orecchi da udire oda.Allora i discepoli, accostatisi, gli dissero: Perché parli loro in paraboleEd egli rispose loro: Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato.Perché a chiunque ha, sarà dato, e sarà nell’abbondanza; ma a chiunque non ha, sarà tolto anche quello che ha.Perciò parlo loro in parabole, perché, vedendo, non vedono; e udendo, non odono e non intendono.E s’adempie in loro la profezia d’Isaia che dice: Udrete co’ vostri orecchi e non intenderete; guarderete co’ vostri occhi e non vedrete:perché il cuore di questo popolo s’è fatto insensibile, son divenuti duri d’orecchi ed hanno chiuso gli occhi, che talora non veggano con gli occhi e non odano con gli orecchi e non intendano col cuore e non si convertano, ed io non li guarisca.Ma beati gli occhi vostri, perché veggono; ed i vostri orecchi, perché odono!Poiché in verità io vi dico che molti profeti e giusti desiderarono di vedere le cose che voi vedete, e non le videro; e di udire le cose che voi udite, e non le udirono.Voi dunque ascoltate che cosa significhi la parabola del seminatore:Tutte le volte che uno ode la parola del Regno e non la intende, viene il maligno e porta via quel ch’è stato seminato nel cuore di lui: questi è colui che ha ricevuto la semenza lungo la strada.E quegli che ha ricevuto la semenza in luoghi rocciosi, è colui che ode la Parola e subito la riceve con allegrezza;però non ha radice in sé, ma è di corta durata; e quando venga tribolazione o persecuzione a cagion della Parola, è subito scandalizzato.E quegli che ha ricevuto la semenza fra le spine, è colui che ode la Parola; poi le cure mondane e l’inganno delle ricchezze affogano la Parola; e così riesce infruttuosa.Ma quei che ha ricevuto la semenza in buona terra, è colui che ode la Parola e l’intende; che porta del frutto e rende l’uno il cento, l’altro il sessanta e l’altro il trenta.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER302
La parabola del fico
L’articolo analizza la parabola del fico, in cui Gesù insegna la vigilanza spirituale di fronte ai segni dei tempi. Gli eventi che annunciano l’avvicinarsi del Regno sono visti non come minacce, ma come un invito alla preparazione e alla fede. Viene sottolineata la stabilità delle parole di Gesù di fronte al carattere passeggero del mondo.
Matteo 24.32-35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami si fanno teneri e metton le foglie, voi sapete che l’estate è vicina.Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte.Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER303
Esortazione alla vigilanza
Questo articolo studia l'appello di Gesù alla vigilanza, pronunciato sul monte degli Ulivi, che insiste sull'incertezza del suo ritorno e sulla necessità di un'attesa attiva e fedele da parte dei credenti.
Matteo 24.36-44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma quant’è a quel giorno ed a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo.E come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figliuol dell’uomo.Infatti, come ne’ giorni innanzi al diluvio si mangiava e si beveva, si prendea moglie e s’andava a marito, sino al giorno che Noè entrò nell’arca,e di nulla si avvide la gente, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figliuol dell’uomo.Allora due saranno nel campo; l’uno sarà preso e l’altro lasciato;due donne macineranno al mulino: l’una sarà presa e l’altra lasciata.Vegliate, dunque, perché non sapete in qual giorno il vostro Signore sia per venire.Ma sappiate questo, che se il padron di casa sapesse a qual vigilia il ladro deve venire, veglierebbe e non lascerebbe forzar la sua casa.Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figliuol dell’uomo verrà.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L'ultimo giorno fino alla crocifissione
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PER335
La presentazione presso l’ex sommo sacerdote Anna
L’articolo esplora la comparizione di Gesù davanti ad Anna, ex sommo sacerdote, spiegando la sua influenza persistente e la posta in gioco politica dell’evento. Giovanni fornisce questi dettagli per mostrare l’interconnessione tra gli interessi religiosi e politici nel processo di Gesù.
Matteo 26.47 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E mentre parlava ancora, ecco arrivar Giuda, uno dei dodici, e con lui una gran turba con spade e bastoni, da parte de’ capi sacerdoti e degli anziani del popolo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER314
L’istituzione della Santa Cena
Questo articolo presenta la Santa Cena come un momento chiave, in cui Gesù trasforma il pasto pasquale in simbolo del suo sacrificio supremo, annunciando una nuova alleanza spirituale per il perdono dei peccati.
Luca 22.14-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando l’ora fu venuta, egli si mise a tavola, e gli apostoli con lui.Ed egli disse loro: Ho grandemente desiderato di mangiar questa pasqua con voi, prima ch’io soffra;poiché io vi dico che non la mangerò più finché sia compiuta nel regno di Dio.E avendo preso un calice, rese grazie e disse: Prendete questo e distribuitelo fra voi;perché io vi dico che oramai non berrò più del frutto della vigna, finché sia venuto il regno di Dio.Poi, avendo preso del pane, rese grazie e lo ruppe e lo diede loro, dicendo: Questo è il mio corpo il quale è dato per voi: fate questo in memoria di me.Parimente ancora, dopo aver cenato, dette loro il calice dicendo: Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, il quale è sparso per voi.Del resto, ecco, la mano di colui che mi tradisce e meco a tavola.Poiché il Figliuol dell’uomo, certo, se ne va, secondo che è determinato; ma guai a quell’uomo dal quale è tradito!Ed essi cominciarono a domandarsi gli uni agli altri chi sarebbe mai quel di loro che farebbe questo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER318
La via che conduce al cielo
L’articolo decifra Giovanni 14.1-15, dove Gesù consola i suoi discepoli promettendo di preparare loro un posto presso il Padre. Sottolinea la sua mediazione unica e l’unità con Dio, promettendo al tempo stesso lo Spirito Santo per guidare gli apostoli.
1 Timoteo 2.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poiché v’è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER319
La promessa dello Spirito Santo
L’articolo esamina la promessa dello Spirito Santo fatta da Gesù in Giovanni 14.16-31. Gesù prepara i suoi discepoli alla sua partenza, promettendo lo Spirito di verità come legame vivo tra Cristo e la Chiesa. Questo testo illustra la perfetta obbedienza di Gesù al piano divino e il suo amore manifestato nell’invio del Consolatore.
Luca 22.14-18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando l’ora fu venuta, egli si mise a tavola, e gli apostoli con lui.Ed egli disse loro: Ho grandemente desiderato di mangiar questa pasqua con voi, prima ch’io soffra;poiché io vi dico che non la mangerò più finché sia compiuta nel regno di Dio.E avendo preso un calice, rese grazie e disse: Prendete questo e distribuitelo fra voi;perché io vi dico che oramai non berrò più del frutto della vigna, finché sia venuto il regno di Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER324
Gesù il Messia parla della sua morte imminente
L'articolo affronta il passo in cui Gesù annuncia la sua morte imminente, dando ai suoi discepoli parole di conforto e di certezza della vittoria sul male mediante la risurrezione.
Marco 14.50 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E tutti, lasciatolo, se ne fuggirono.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER326
Il Messia Gesù e i suoi discepoli cantano i salmi
L’articolo analizza il canto dei salmi da parte di Gesù e dei suoi discepoli dopo la Pasqua. Radicato nella tradizione ebraica, questo momento assume un significato spirituale particolare per Gesù, preludio alla sua crocifissione.
Atti 16.25-26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or sulla mezzanotte Paolo e Sila, pregando, cantavano inni a Dio; e i carcerati li ascoltavano.E ad un tratto, si fece un gran terremoto, talché la prigione fu scossa dalle fondamenta; e in quell’istante tutte le porte si apersero, e i legami di tutti si sciolsero.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER336
Il trasferimento dal sommo sacerdote in carica, Caifa
L’articolo analizza il trasferimento di Gesù da Caifa, sottolineando come le autorità ebraiche abbiano pianificato una condanna rapida, con una parvenza di legalità. Diversi allegati chiariscono il contesto storico e i vangeli descrivono gli eventi in dettaglio.
Matteo 26.57 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or quelli che aveano preso Gesù, lo menarono a Caiàfa, sommo sacerdote, presso il quale erano raunati gli scribi e gli anziani.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER337
Gli apostoli Pietro e Giovanni nel cortile della casa di Caifa
Questo articolo racconta la scena drammatica degli apostoli Pietro e Giovanni che seguono Gesù nel cortile di Caifa, rivelando la loro fedeltà e fragilità nel cuore della passione di Gesù. I riferimenti biblici descrivono il loro tentativo di restare vicini a Gesù nonostante la paura delle ripercussioni. Questo momento simboleggia un punto chiave dei Vangeli, mettendo in risalto la natura umana di fronte alla missione divina.
Giovanni 18.15-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or Simon Pietro e un altro discepolo seguivano Gesù; e quel discepolo era noto al sommo sacerdote, ed entrò con Gesù nella corte del sommo sacerdote;ma Pietro stava di fuori, alla porta. Allora quell’altro discepolo che era noto al sommo sacerdote, uscì, parlò con la portinaia e fece entrar Pietro.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER338
La comparizione davanti al Sinedrio
Questo articolo analizza la comparizione di Gesù davanti al Sinedrio prima della sua crocifissione secondo i vangeli, mettendo in luce la violazione delle leggi ebraiche attraverso un processo notturno. Strategicamente orchestrato da Caifa per evitare la folla, questo giudizio illustra questioni teologiche e storiche fondamentali.
Giovanni 18.19-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il sommo sacerdote dunque interrogò Gesù intorno ai suoi discepoli e alla sua dottrina.Gesù gli rispose: Io ho parlato apertamente al mondo; ho sempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio, dove tutti i Giudei si radunano; e non ho detto nulla in segreto. Perché m’interroghi?Domanda a quelli che m’hanno udito, quel che ho detto loro; ecco, essi sanno le cose che ho detto.E com’ebbe detto questo, una delle guardie che gli stava vicino, dette uno schiaffo a Gesù, dicendo: Così rispondi tu al sommo sacerdote?Gesù gli disse: Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?Quindi Anna lo mandò legato a Caiàfa, sommo sacerdote.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org