Étude 1 sur 14 · Le Messie Jésus s'isole avec ses disciples

  1. Étude 1 : Le Messie Jésus s'isole avec ses disciples
  2. Étude 2 : La multiplication des pains pour les 5000 personnes
  3. Étude 3 : Question des disciples au sujet du prophète Elie
  4. Étude 4 : Tentative d'arrestation
  5. Étude 5 : Le drap neuf et les outres neuves
  6. Étude 6 : L’autorité du Messie Jésus contestée
  7. Étude 7 : La parabole des deux fils
  8. Étude 8 : L’institution de la Sainte Cène
  9. Étude 9 : Le débat sur la date de la mort de Jésus
  10. Étude 10 : Jean Baptiste était-il l’Elie qui devait venir ?
  11. Étude 11 : Hérode voulait-il tuer Jean le baptiste ?
  12. Étude 12 : Entretien des apôtres avec Jésus
  13. Étude 13 : Le choix de Matthias
  14. Étude 14 : Le discours de Pierre

Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • Il Messia Gesù si apparta con i suoi discepoli

    PER167 descrive il ritiro di Gesù e dei suoi discepoli verso Betsaida per riposarsi dopo un'intensa missione di evangelizzazione in Galilea, subito prima della Pasqua di aprile dell'anno 32. L'analisi sinottica di Matteo 14,13-14, Marco 6,31-32, Luca 9,10-11 e Giovanni 6,1-4 mostra convergenze e sfumature: il desiderio di isolamento, la folla che lo segue, le guarigioni e l'insegnamento. Questo episodio precede direttamente la moltiplicazione dei pani.

    Matteo 14.13-14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Udito ciò, Gesù si ritirò di là in barca verso un luogo deserto, in disparte; e le turbe, saputolo, lo seguitarono a piedi dalle città.E Gesù, smontato dalla barca, vide una gran moltitudine; n’ebbe compassione, e ne guarì gl’infermi.
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • La moltiplicazione dei pani per le 5000 persone

    La moltiplicazione dei pani per 5000 uomini è un miracolo attestato da tutti e quattro gli evangelisti, collocato presso Betsaida nell'aprile del 32. Con soli cinque pani e due pesci, Gesù sfama una folla immensa, illustrando la sua potenza divina e la sua compassione di pastore e prefigurando l'Eucaristia. I dodici canestri avanzati simboleggiano l'abbondanza del Regno di Dio.

    Luca 9.10-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E gli apostoli, essendo ritornati, raccontarono a Gesù tutte le cose che aveano fatte; ed egli, presili seco, si ritirò in disparte verso una città chiamata Betsaida.Ma le turbe, avendolo saputo, lo seguirono; ed egli, accoltele, parlava loro del regno di Dio, e guariva quelli che avean bisogno di guarigione.Or il giorno cominciava a declinare; e i dodici, accostatisi, gli dissero: Licenzia la moltitudine, affinché se ne vada per i villaggi e per le campagne d’intorno per albergarvi e per trovarvi da mangiare, perché qui siamo in un luogo deserto.Ma egli disse loro: Date lor voi da mangiare. Ed essi risposero: Noi non abbiamo altro che cinque pani e due pesci; se pur non andiamo noi a comprar dei viveri per tutto questo popolo.Poiché v’eran cinquemila uomini. Ed egli disse ai suoi discepoli: Fateli accomodare a cerchi d’una cinquantina.E così li fecero accomodar tutti.Poi Gesù prese i cinque pani e i due pesci; e levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li dava ai suoi discepoli per metterli dinanzi alla gente.E tutti mangiarono e furon sazi; e de’ pezzi loro avanzati si portaron via dodici ceste.
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  • Domanda dei discepoli sul profeta Elia

    Dopo la trasfigurazione, i discepoli interrogano Gesù sulla profezia riguardante Elia. Gesù rivela che Giovanni Battista adempie questa profezia, un legame che i Vangeli sviluppano progressivamente.

    Matteo 17.10-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E i discepoli gli domandarono: Perché dunque dicono gli scribi che prima deve venir Elia?Ed egli, rispondendo, disse loro: Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa.Ma io vi dico: Elia è già venuto, e non l’hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto; così anche il Figliuol dell’uomo ha da patire da loro.Allora i discepoli intesero ch’era di Giovanni Battista ch’egli aveva loro parlato.
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  • Tentativo di arresto

    L'articolo esamina il tentativo di arresto di Gesù da parte delle autorità religiose giudaiche, secondo Giovanni 10.31-39. Accusato di bestemmia per le sue dichiarazioni divine, Gesù difende le sue opere come prova della sua missione divina. Cita la Scrittura per dimostrare la legittimità del suo ruolo e sfugge infine all'arresto perché la sua ora non era ancora venuta.

    Giovanni 10.31-39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    I Giudei presero di nuovo delle pietre per lapidarlo.Gesù disse loro: Molte buone opere v’ho mostrate da parte del Padre mio; per quale di queste opere mi lapidate voi?I Giudei gli risposero: Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia; e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio.Gesù rispose loro: Non è egli scritto nella vostra legge: Io ho detto: Voi siete dèi?Se chiama dèi coloro a’ quali la parola di Dio è stata diretta (e la Scrittura non può essere annullata),come mai dite voi a colui che il Padre ha santificato e mandato nel mondo, che bestemmia, perché ho detto: Son Figliuolo di Dio?Se non faccio le opere del Padre mio, non mi credete;ma se le faccio, anche se non credete a me, credete alle opere, affinché sappiate e riconosciate che il Padre è in me e che io sono nel padre.Essi cercavan di nuovo di pigliarlo; ma egli sfuggì loro dalle mani.
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Ministero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamenti

  • La stoffa nuova e gli otri nuovi

    L'article décrit la parabole du drap neuf et des outres neuves dans les Évangiles, illustrant l'incompatibilité de l'enseignement de Jésus avec les anciennes pratiques religieuses. Il met en évidence la symbolique du vin nouveau et des vieilles outres pour expliquer la nouveauté du Royaume de Dieu que Christ apporte.

    Matteo 9.16-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or niuno mette un pezzo di stoffa nuova sopra un vestito vecchio; perché quella toppa porta via qualcosa dal vestito, e lo strappo si fa peggiore.Neppur si mette del vin nuovo in otri vecchi; altrimenti gli otri si rompono, il vino si spande e gli otri si perdono; ma si mette il vin nuovo in otri nuovi, e l’uno e gli altri si conservano.
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L’ultima settimana prima dell’arresto

  • L’autorità del Messia Gesù contestata

    Nel Tempio di Gerusalemme, i capi religiosi contestano pubblicamente l’autorità di Gesù. Con un’abile contro-domanda sul battesimo di Giovanni, egli li riduce al silenzio e smaschera la loro malafede. Questo episodio sinottico (Mt 21.23-27; Mc 11.27-33; Lc 20.1-8) illustra la crescente opposizione delle autorità al Messia durante l’ultima settimana prima dell’arresto.

    Giovanni 7.46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Le guardie risposero: Nessun uomo parlò mai come quest’uomo!
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  • La parabola dei due figli

    La parabola dei due figli (Mt 21,28-32), riportata soltanto da Matteo, si svolge nel Tempio di Gerusalemme durante l’ultima settimana di Gesù. Contrappone due atteggiamenti: promettere senza agire versus rifiutare e poi obbedire. Gesù vi smaschera l’ipocrisia dei capi religiosi e annuncia che i peccatori pentiti entrano nel Regno prima di loro. Un appello universale all’umiltà e al sincero pentimento.

    Matteo 21.28-32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or che vi par egli? Un uomo avea due figliuoli. Accostatosi al primo disse: Figliuolo, va’ oggi a lavorare nella vigna.Ed egli, rispondendo, disse: Vado, signore; ma non vi andò.E accostatosi al secondo, gli disse lo stesso. Ma egli, rispondendo, disse: Non voglio; ma poi, pentitosi, v’andò.Qual de’ due fece la volontà del padre? Essi gli dissero: L’ultimo. E Gesù a loro: Io vi dico in verità: I pubblicani e le meretrici vanno innanzi a voi nel regno di Dio.Poiché Giovanni è venuto a voi per la via della giustizia, e voi non gli avete creduto; ma i pubblicani e le meretrici gli hanno creduto; e voi, che avete veduto questo, neppur poi vi siete pentiti per credere a lui.
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L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  • L’istituzione della Santa Cena

    Questo articolo presenta la Santa Cena come un momento chiave, in cui Gesù trasforma il pasto pasquale in simbolo del suo sacrificio supremo, annunciando una nuova alleanza spirituale per il perdono dei peccati.

    Luca 22.14-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E quando l’ora fu venuta, egli si mise a tavola, e gli apostoli con lui.Ed egli disse loro: Ho grandemente desiderato di mangiar questa pasqua con voi, prima ch’io soffra;poiché io vi dico che non la mangerò più finché sia compiuta nel regno di Dio.E avendo preso un calice, rese grazie e disse: Prendete questo e distribuitelo fra voi;perché io vi dico che oramai non berrò più del frutto della vigna, finché sia venuto il regno di Dio.Poi, avendo preso del pane, rese grazie e lo ruppe e lo diede loro, dicendo: Questo è il mio corpo il quale è dato per voi: fate questo in memoria di me.Parimente ancora, dopo aver cenato, dette loro il calice dicendo: Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, il quale è sparso per voi.Del resto, ecco, la mano di colui che mi tradisce e meco a tavola.Poiché il Figliuol dell’uomo, certo, se ne va, secondo che è determinato; ma guai a quell’uomo dal quale è tradito!Ed essi cominciarono a domandarsi gli uni agli altri chi sarebbe mai quel di loro che farebbe questo.
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Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali

  • Il dibattito sulla data della morte di Gesù

    L’articolo analizza le date proposte per la morte di Gesù, il 7 aprile del 30 e il 1° aprile del 33, basate sui Vangeli, sulla storia e su calcoli astronomici.

    Giovanni 19.14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Era la preparazione della Pasqua, ed era circa l’ora sesta. Ed egli disse ai Giudei: Ecco il vostro Re!
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Le contraddizioni

  • Giovanni Battista era l'Elia che doveva venire?

    Jean Baptiste est considéré comme l'Élie prophétique par Jésus, indiquant une mission symbolique, mais il réfute cette identité littéralement, selon Jean 1:19-21. Cette distinction entre mission et identité personnelle clarifie une apparente contradiction biblique.

    Isaia 40.3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    La voce d’uno grida: “Preparate nel deserto la via dell’Eterno, appianate ne’ luoghi aridi una strada per il nostro Dio!
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  • Erode voleva uccidere Giovanni il Battista?

    L'article examine les Évangiles de Matthieu et Marc sur la question de savoir si Hérode Antipas voulait réellement tuer Jean-Baptiste. Chaque évangile présente une perspective différente mais complémentaire: Matthieu décrit le désir de mort d'Hérode tempéré par la peur de la foule, tandis que Marc souligne l'influence d'Hérodiade et la fascination d'Hérode pour Jean. Cette analyse montre un Hérode déchiré entre ses émotions et les pressions externes.

    Marco 6.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    perché Erode avea soggezione di Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e lo proteggeva; dopo averlo udito era molto perplesso, e l’ascoltava volentieri.
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Ministère de Pierre

  • Il colloquio degli apostoli con Gesù

    Luc rapporte le dernier entretien de Jésus avec ses onze apôtres avant l'Ascension (Actes 1.4-8). Jésus leur ordonne d'attendre à Jérusalem le baptême du Saint-Esprit, refuse de révéler les temps eschatologiques réservés au Père, et leur confie une mission universelle : être ses témoins de Jérusalem jusqu'aux extrémités de la terre. Ce passage constitue le plan structurel du livre des Actes.

    Luca 24.50-51 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi li condusse fuori fino presso Betania; e levate in alto le mani, li benedisse.E avvenne che mentre li benediceva, si dipartì da loro e fu portato su nel cielo.
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  • Le choix de Matthias

    Analyse d'Actes 1.15-26, relatant l'élection de Matthias pour remplacer Judas l'Iscariote. Pierre, porte-parole naturel des disciples, fonde la nécessité de ce remplacement sur les Psaumes. Les critères apostoliques sont précisés : avoir suivi Jésus depuis son baptême et être témoin de sa résurrection. Matthias est finalement désigné par tirage au sort après prière, rétablissant le collège des Douze, symbole des douze tribus d'Israël.

    Giovanni 21.15-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or quand’ebbero fatto colazione, Gesù disse a Simon Pietro: Simon di Giovanni, m’ami tu più di questi? Ei gli rispose: Sì, Signore, tu sai che io t’amo. Gesù gli disse: Pasci i miei agnelli.Gli disse di nuovo una seconda volta: Simon di Giovanni, m’ami tu? Ei gli rispose: Sì, Signore; tu sai che io t’amo. Gesù gli disse: Pastura le mie pecorelle.Gli disse per la terza volta: Simon di Giovanni, mi ami tu? Pietro fu attristato ch’ei gli avesse detto per la terza volta: Mi ami tu? E gli rispose: Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che io t’amo. Gesù gli disse: Pasci le mie pecore.In verità, in verità ti dico che quand’eri più giovane, ti cingevi da te e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani, e un altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti.Or disse questo per significare con qual morte egli glorificherebbe Iddio. E dopo aver così parlato, gli disse: Seguimi.
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  • Le discours de Pierre

    L'article traite du discours de Pierre à la Pentecôte, détaillant comment il réfute les mauvaises interprétations et présente Jésus comme le Messie Scriptural. Il appelle à la repentance, au baptême et promet le don du Saint-Esprit.

    Atti 2.25-36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poiché Davide dice di lui: Io ho avuto del continuo il Signore davanti agli occhi, perché egli è alla mia destra, affinché io non sia smosso.Perciò s’è rallegrato il cuor mio, e ha giubilato la mia lingua, e anche la mia carne riposerà in isperanza;poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione.Tu m’hai fatto conoscere le vie della vita; tu mi riempirai di letizia con la tua presenza.Uomini fratelli, ben può liberamente dirvisi intorno al patriarca Davide, ch’egli morì e fu sepolto; e la sua tomba è ancora al dì d’oggi fra noi.Egli dunque, essendo profeta e sapendo che Dio gli avea con giuramento promesso che sul suo trono avrebbe fatto sedere uno dei suoi discendenti,antivedendola, parlò della risurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades, e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione.Questo Gesù, Iddio l’ha risuscitato; del che noi tutti siamo testimoni.Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio, e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite.Poiché Davide non è salito in cielo; anzi egli stesso dice: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra,finché io abbia posto i tuoi nemici per sgabello de’ tuoi piedi.Sappia dunque sicuramente tutta la casa d’Israele che Iddio ha fatto e Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso.
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