Tappe da 1 a 10
- 1Il libro delle rivelazioniApocalisse 1.1
- 2Presenza del Vivente in mezzo alle ChieseApocalisse 1.1-20
- 3Il terzo sigillo, il terzo cavaliereApocalisse 6.5-6
- 4Ascoltare, discernere, tornare al primo amoreStudio dell'ApocalisseApocalisse 2.1-29
- 5Il secondo sigillo, il secondo cavaliereStudio dell'ApocalisseApocalisse 6.3-4
- 6Apparenza o veritàStudio dell'ApocalisseApocalisse 3.1
- 7Il quarto sigillo, il quarto cavaliereStudio dell'ApocalisseApocalisse 6.7-8
- 8Il trono al centro della visioneStudio dell'ApocalisseApocalisse 4.1
- 9L’Agnello e il libro sigillatoStudio dell'ApocalisseApocalisse 5.1
- 10Il primo sigillo, il primo cavaliereStudio dell'ApocalisseApocalisse 1.1
Articoli del percorso
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APO000
Il libro delle rivelazioni
Introduzione generale al libro dell’Apocalisse, scritto da Giovanni di Patmos nel I secolo. L’articolo spiega il titolo, il genere apocalittico, la struttura in cicli simbolici (sigilli, trombe, coppe) e la finalità del testo: non un calendario di catastrofi, ma un libro di speranza che proclama la vittoria dell’Agnello. Sono annunciati paralleli con Daniele per uno studio versetto per versetto dei 22 capitoli.
Apocalisse 21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati, e il mare non era più.E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scender giù dal cielo d’appresso a Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.E udii una gran voce dal trono, che diceva: Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini; ed Egli abiterà con loro, ed essi saranno suoi popoli, e Dio stesso sarà con loro e sarà loro Dio;e asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro e la morte non sarà più; né ci saran più cordoglio, né grido, né dolore, poiché le cose di prima sono passate.E Colui che siede sul trono disse: Ecco, io fo ogni cosa nuova, ed aggiunse: Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veraci.Poi mi disse: E’ compiuto. Io son l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente della fonte dell’acqua della vita.Chi vince erediterà queste cose; e io gli sarò Dio, ed egli mi sarà figliuolo;ma quanto ai codardi, agl’increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda.E venne uno dei sette angeli che aveano le sette coppe piene delle sette ultime piaghe; e parlò meco, dicendo: Vieni e ti mostrerò la sposa, la moglie dell’Agnello.E mi trasportò in ispirito su di una grande ed alta montagna, e mi mostrò la santa città, Gerusalemme, che scendeva dal cielo d’appresso a Dio, avendo la gloria di Dio.Il suo luminare era simile a una pietra preziosissima, a guisa d’una pietra di diaspro cristallino.Avea un muro grande ed alto; avea dodici porte, e alle porte dodici angeli, e sulle porte erano scritti dei nomi, che sono quelli delle dodici tribù dei figliuoli d’Israele.A oriente c’eran tre porte; a settentrione tre porte; a mezzogiorno tre porte, e ad occidente tre porte.E il muro della città avea dodici fondamenti, e su quelli stavano i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.E colui che parlava meco aveva una misura, una canna d’oro, per misurare la città, le sue porte e il suo muro.E la città era quadrangolare, e la sua lunghezza era uguale alla larghezza; egli misurò la città con la canna, ed era dodicimila stadi; la sua lunghezza, la sua larghezza e la sua altezza erano uguali.Ne misurò anche il muro, ed era di centoquarantaquattro cubiti, a misura d’uomo, cioè d’angelo.Il muro era costruito di diaspro e la città era d’oro puro, simile a vetro puro.I fondamenti del muro della città erano adorni d’ogni maniera di pietre preziose. Il primo fondamento era di diaspro; il secondo di zaffiro; il terzo di calcedonio; il quarto di smeraldo;il quinto di sardonico; il sesto di sardio; il settimo di crisolito; l’ottavo di berillo; il nono di topazio; il decimo di crisopazio; l’undecimo di giacinto; il dodicesimo di ametista.E le dodici porte eran dodici perle, e ognuna delle porte era fatta d’una perla; e la piazza della città era d’oro puro, simile a vetro trasparente.E non vidi in essa alcun tempio, perché il Signore Iddio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio.E la città non ha bisogno di sole, né di luna che risplendano in lei perché la illumina la gloria di Dio, e l’Agnello è il suo luminare.E le nazioni cammineranno alla sua luce; e i re della terra vi porteranno la loro gloria.E le sue porte non saranno mai chiuse di giorno (la notte quivi non sarà più);e in lei si porterà la gloria e l’onore delle nazioni.E niente d’immondo e nessuno che commetta abominazione o falsità, v’entreranno; ma quelli soltanto che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO001
Presenza del Vivente in mezzo alle Chiese
Primo capitolo di uno studio dell’Apocalisse, questo articolo presenta la datazione del libro (verso il 95 d.C., sotto Domiziano), l’identità di Giovanni come autore e il suo esilio a Patmos. L’analisi esegetica di Apocalisse 1 rivela un Cristo glorioso, sovrano e presente in mezzo alle sue Chiese, che chiama i credenti alla fedeltà nella persecuzione.
Apocalisse 1.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Io, Giovanni, vostro fratello e partecipe con voi della tribolazione, del regno e della costanza in Gesù, ero nell’isola chiamata Patmo a motivo della parola di Dio e della testimonianza di Gesù.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO011
Il terzo sigillo, il terzo cavaliere
Il terzo sigillo dell'Apocalisse (Ap 6.5-6) rivela un cavallo nero il cui cavaliere tiene in mano una bilancia, simbolo della carestia e del razionamento. Dopo la conquista e la guerra, la penuria colpisce l'umanità. Questa visione illustra la fragilità dei sistemi economici, l'ingiustizia sociale tra ricchi e poveri e la sovranità di Dio anche nel giudizio. Ci invita a cercare in Cristo la vera sicurezza di fronte alla precarietà del mondo.
Geremia 14.2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Giuda è in lutto, e le assemblee delle sue porte languiscono, giacciono per terra in abito lugubre; il grido di Gerusalemme sale al cielo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
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ANN101
Successione profetica della fine dei tempi
L'articolo analizza il concetto di fine dei tempi nella Bibbia, distinguendo tra «fine dei tempi» e «fine del mondo». Pone l'accento…
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ANN102
I segni che annunciano il ritorno del Messia Gesù
L'articolo «ANN102 - I segni che annunciano il ritorno del Messia Gesù» esplora le profezie bibliche sul ritorno di Cristo, senza fissarne la…
Studio dell'Apocalisse
Questo percorso propone un’esplorazione approfondita dell’ultimo libro della Bibbia, l’Apocalisse, noto anche come Rivelazione di Giovanni. Testo al tempo stesso affascinante e complesso, dispiega una visione profetica della fine dei tempi, dei giudizi divini e del trionfo finale di Dio sul male. La sua ricchezza simbolica ne fa uno degli scritti biblici più commentati e più dibattuti della storia cristiana.
Gli articoli qui riuniti affrontano questo libro nella sua struttura, nel suo linguaggio per immagini e nei suoi riferimenti alle profezie dell’Antico Testamento, in particolare a quelle del libro di Daniele. Il lettore è guidato passo dopo passo attraverso le visioni di Giovanni, i sette sigilli, le trombe e le coppe, ma anche attraverso le grandi figure simboliche che percorrono il testo.
Questo percorso si rivolge tanto al lettore principiante quanto a chi desidera approfondire la propria comprensione teologica. Offre chiavi di lettura concrete per entrare in questo testo senza perdersi nei suoi molteplici livelli di interpretazione.
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APO002
Ascoltare, discernere, tornare al primo amore
Studio esegetico di Apocalisse 2, che analizza i messaggi alle Chiese di Efeso, Smirne, Pergamo e Tiatira. Ogni lettera segue una struttura comune: diagnosi, appello alla fedeltà e promessa escatologica. L'articolo invita ad ascoltare lo Spirito, a discernere le derive comunitarie e a ritrovare il primo amore verso Cristo, in una prospettiva al tempo stesso storica e teologica.
Apocalisse 2.18-29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E all’angelo della chiesa di Tiatiri scrivi: Queste cose dice il Figliuol di Dio, che ha gli occhi come fiamma di fuoco, e i cui piedi son come terso rame:Io conosco le tue opere e il tuo amore e la tua fede e il tuo ministerio e la tua costanza, e che le tue opere ultime sono più abbondanti delle prime.Ma ho questo contro a te: che tu tolleri quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori perché commettano fornicazione e mangino cose sacrificate agl’idoli.E io le ho dato tempo per ravvedersi, ed ella non vuol ravvedersi della sua fornicazione.Ecco, io getto lei sopra un letto di dolore, e quelli che commettono adulterio con lei in una gran tribolazione, se non si ravvedono delle opere d’essa.E metterò a morte i suoi figliuoli; e tutte le chiese conosceranno che io son colui che investigo le reni ed i cuori; e darò a ciascun di voi secondo le opere vostre.Ma agli altri di voi in Tiatiri che non professate questa dottrina e non avete conosciuto le profondità di Satana (come le chiaman loro), io dico: Io non v’impongo altro peso.Soltanto, quel che avete tenetelo fermamente finché io venga.E a chi vince e persevera nelle mie opere sino alla fine io darò potestà sulle nazioni,ed egli le reggerà con una verga di ferro frantumandole a mo’ di vasi d’argilla; come anch’io ho ricevuto potestà dal Padre mio.E gli darò la stella mattutina.Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO010
Il secondo sigillo, il secondo cavaliere
L’articolo APO010 analizza il secondo sigillo dell’Apocalisse (Ap 6.3-4): un cavallo rosso il cui cavaliere riceve una grande spada e il potere di togliere la pace dalla terra. Attraverso quattro simboli — il cavallo rosso, il cavaliere, la spada e la pace tolta — lo studio esplora la realtà della guerra come giudizio divino e responsabilità umana, sottolineando che solo Cristo può portare una pace vera e duratura.
Apocalisse 6.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi vidi quando l’Agnello ebbe aperto uno dei sette suggelli; e udii una delle quattro creature viventi, che diceva con voce come di tuono: Vieni.E vidi, ed ecco un cavallo bianco; e colui che lo cavalcava aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli uscì fuori da vincitore, e per vincere.E quando ebbe aperto il secondo suggello, io udii la seconda creatura vivente che diceva: Vieni.E uscì fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di toglier la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada.E quando ebbe aperto il terzo suggello, io udii la terza creatura vivente che diceva: Vieni. Ed io vidi, ed ecco un cavallo nero; e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano.E udii come una voce in mezzo alle quattro creature viventi che diceva: Una chènice di frumento per un denaro e tre chènici d’orzo per un denaro; e non danneggiare né l’olio né il vino.E quando ebbe aperto il quarto suggello, io udii la voce della quarta creatura vivente che diceva: Vieni.E io vidi, ed ecco un cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava avea nome la Morte; e gli teneva dietro l’Ades. E fu loro data potestà sopra la quarta parte della terra di uccidere con la spada, con la fame, con la mortalità e con le fiere della terra.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO003
Apparenza o verità
APO003 analizza il capitolo 3 dell’Apocalisse e le sue tre lettere alle Chiese di Sardi, Filadelfia e Laodicea. Questi messaggi del Cristo risorto tracciano tre diagnosi spirituali senza tempo: l’apparenza senza vita, la fedeltà umile e la tiepidezza compiaciuta. Ogni lettera segue una struttura precisa e si rivolge a tutte le generazioni di credenti, invitandoli a discernere il loro reale stato spirituale e a perseverare nella fede.
Apocalisse 3.6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO012
Il quarto sigillo, il quarto cavaliere
L’articolo APO012 studia il quarto sigillo dell’Apocalisse (Ap 6.7-8) e l’apparizione del cavallo pallido montato dalla Morte. Culmine dei tre cavalieri precedenti, questo cavaliere riceve il potere di uccidere un quarto dell’umanità con la guerra, la fame, i flagelli e le bestie selvatiche. L’articolo sottolinea la sovranità divina che inquadra questo terribile giudizio e colloca questo evento nello svolgimento profetico della fine dei tempi.
Apocalisse 6.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi vidi quando l’Agnello ebbe aperto uno dei sette suggelli; e udii una delle quattro creature viventi, che diceva con voce come di tuono: Vieni.E vidi, ed ecco un cavallo bianco; e colui che lo cavalcava aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli uscì fuori da vincitore, e per vincere.E quando ebbe aperto il secondo suggello, io udii la seconda creatura vivente che diceva: Vieni.E uscì fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di toglier la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada.E quando ebbe aperto il terzo suggello, io udii la terza creatura vivente che diceva: Vieni. Ed io vidi, ed ecco un cavallo nero; e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano.E udii come una voce in mezzo alle quattro creature viventi che diceva: Una chènice di frumento per un denaro e tre chènici d’orzo per un denaro; e non danneggiare né l’olio né il vino.E quando ebbe aperto il quarto suggello, io udii la voce della quarta creatura vivente che diceva: Vieni.E io vidi, ed ecco un cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava avea nome la Morte; e gli teneva dietro l’Ades. E fu loro data potestà sopra la quarta parte della terra di uccidere con la spada, con la fame, con la mortalità e con le fiere della terra.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO005
Il trono al centro della visione
Studio esegetico di Apocalisse 4, la visione del trono celeste che segna la svolta del libro. Dopo i messaggi alle sette Chiese, Giovanni è trasportato in cielo e contempla un trono circondato da ventiquattro anziani e da quattro esseri viventi. Ogni dettaglio simbolico, luci, colori, suoni, esprime la sovranità, la santità e l’autorità divina che strutturano e governano la storia. Questa visione fondatrice illumina tutti gli eventi profetici a venire.
Apocalisse 1.10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Fui rapito in Ispirito nel giorno di Domenica, e udii dietro a me una gran voce, come d’una tromba, che diceva:Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO006
L’Agnello e il libro sigillato
Studio esegetico di Apocalisse 5, incentrato sul libro sigillato con sette sigilli che Dio tiene nella sua mano e che soltanto l’Agnello — figura di Cristo — è degno di aprire. L’analisi versetto per versetto rivela una progressione drammatica: dall’impossibilità universale alla vittoria dell’Agnello, che inaugura una missione di riscatto universale e una lode cosmica. L’articolo si colloca in continuità con il capitolo 4 sul trono celeste.
1 Timoteo 6.16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :il quale solo possiede l’immortalità ed abita una luce inaccessibile; il quale nessun uomo ha veduto né può vedere; al quale siano onore e potenza eterna. Amen.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
APO009
Il primo sigillo, il primo cavaliere
APO009 analizza il primo sigillo dell’Apocalisse (Ap 6.1-2) e la comparsa di un cavaliere su un cavallo bianco. Si scontrano due teorie: questo cavaliere rappresenta il Messia Gesù vittorioso oppure un impostore, o addirittura l’Anticristo? L’articolo espone le due posizioni, sottolinea che il dibattito esegetico resta aperto e annuncia un parallelo con il discorso di Gesù sul monte degli Ulivi.
Luca 21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, alzati gli occhi, Gesù vide dei ricchi che gettavano i loro doni nella cassa delle offerte.Vide pure una vedova poveretta che vi gettava due spiccioli;e disse: In verità vi dico che questa povera vedova ha gettato più di tutti;poiché tutti costoro hanno gettato nelle offerte del loro superfluo; ma costei, del suo necessario, v’ha gettato tutto quanto avea per vivere.E facendo alcuni notare come il tempio fosse adorno di belle pietre e di doni consacrati, egli disse:Quant’è a queste cose che voi contemplate, verranno i giorni che non sarà lasciata pietra sopra pietra che non sia diroccata.Ed essi gli domandarono: Maestro, quando avverranno dunque queste cose? e quale sarà il segno del tempo in cui queste cose staranno per succedere?Ed egli disse: Guardate di non esser sedotti; perché molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Son io; e: Il tempo è vicino; non andate dietro a loro.E quando udrete parlar di guerre e di sommosse, non siate spaventati; perché bisogna che queste cose avvengano prima; ma la fine non verrà subito dopo.Allora disse loro: Si leverà nazione contro nazione e regno contro regno;vi saranno gran terremoti, e in diversi luoghi pestilenze e carestie; vi saranno fenomeni spaventevoli e gran segni dal cielo.Ma prima di tutte queste cose, vi metteranno le mani addosso e vi perseguiteranno, dandovi in man delle sinagoghe e mettendovi in prigione, traendovi dinanzi a re e governatori, a cagion del mio nome.Ma ciò vi darà occasione di render testimonianza.Mettetevi dunque in cuore di non premeditar come rispondere a vostra difesa,perché io vi darò una parola e una sapienza alle quali tutti i vostri avversari non potranno contrastare né contraddire.Or voi sarete traditi perfino da genitori, da fratelli, da parenti e da amici; faranno morire parecchi di voi;e sarete odiati da tutti a cagion del mio nome;ma neppure un capello del vostro capo perirà.Con la vostra perseveranza guadagnerete le anime vostre.Quando vedrete Gerusalemme circondata d’eserciti, sappiate allora che la sua desolazione è vicina.Allora quelli che sono in Giudea, fuggano ai monti; e quelli che sono nella città, se ne partano; e quelli che sono per la campagna, non entrino in lei.Perché quelli son giorni di vendetta, affinché tutte le cose che sono scritte, siano adempite.Guai alle donne che saranno incinte, e a quelle che allatteranno in que’ giorni! Perché vi sarà gran distretta nel paese ed ira su questo popolo.E cadranno sotto il taglio della spada, e saran menati in cattività fra tutte le genti; e Gerusalemme sarà calpestata dai Gentili, finché i tempi de’ Gentili siano compiti.E vi saranno de’ segni nel sole, nella luna e nelle stelle; e sulla terra, angoscia delle nazioni, sbigottite dal rimbombo del mare e delle onde;gli uomini venendo meno per la paurosa aspettazione di quel che sarà per accadere al mondo; poiché le potenze de’ cieli saranno scrollate.E allora vedranno il Figliuol dell’uomo venir sopra le nuvole con potenza e gran gloria.Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra redenzione è vicina.E disse loro una parabola: Guardate il fico e tutti gli alberi;quando cominciano a germogliare, voi, guardando, riconoscete da voi stessi che l’estate è oramai vicina.Così anche voi quando vedrete avvenir queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.In verità io vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.Badate a voi stessi, che talora i vostri cuori non siano aggravati da crapula, da ubriachezza e dalle ansiose sollecitudini di questa vita, e che quel giorno non vi venga addosso all’improvviso come un laccio;perché verrà sopra tutti quelli che abitano sulla faccia di tutta la terra.Vegliate dunque, pregando in ogni tempo, affinché siate in grado di scampare a tutte queste cose che stanno per accadere, e di comparire dinanzi al Figliuol dell’uomo.Or di giorno egli insegnava nel tempio; e la notte usciva e la passava sul monte detto degli Ulivi.E tutto il popolo, la mattina di buon’ora, veniva a lui nel tempio per udirlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org