Étude 1 sur 7 · Le serviteur fidèle

  1. Studio 1: Il servo fedele
  2. Studio 2: Le dieci vergini
  3. Étude 3 : Le livre des révélations
  4. Étude 4 : Le trône au centre de la vision
  5. Étude 5 : Le premier sceau, le premier cavalier
  6. Étude 6 : Le deuxième sceau, le deuxième cavalier
  7. Étude 7 : Le quatrième sceau, le quatrième cavalier

Ministero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamenti

  • Il servo fedele

    La parabola del fico che germoglia, riportata da Matteo, Marco e Luca nel loro discorso escatologico, invita i discepoli a discernere i segni che annunciano il ritorno del Messia. Come i germogli annunciano l'estate, gli eventi del mondo annunciano la vicinanza del Regno di Dio. La parola di Cristo è eterna e sicura: il cielo e la terra passeranno, ma essa rimane.

    Matteo 24.32-35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami si fanno teneri e metton le foglie, voi sapete che l’estate è vicina.Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte.Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
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  • Le dieci vergini

    La parabola del fico che germoglia, riportata in Matteo, Marco e Luca, invita i discepoli a leggere i segni dei tempi con vigilanza e speranza. Come i germogli annunciano l'estate, gli eventi del mondo annunciano il ritorno del Messia. La parola di Gesù, sicura ed eterna, garantisce il compimento di tutte le sue promesse riguardanti il Regno di Dio.

    Luca 21.29-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E disse loro una parabola: Guardate il fico e tutti gli alberi;quando cominciano a germogliare, voi, guardando, riconoscete da voi stessi che l’estate è oramai vicina.Così anche voi quando vedrete avvenir queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.In verità io vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
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Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali

  • Il libro delle rivelazioni

    Introduzione generale al libro dell’Apocalisse, scritto da Giovanni di Patmos nel I secolo. L’articolo spiega il titolo, il genere apocalittico, la struttura in cicli simbolici (sigilli, trombe, coppe) e la finalità del testo: non un calendario di catastrofi, ma un libro di speranza che proclama la vittoria dell’Agnello. Sono annunciati paralleli con Daniele per uno studio versetto per versetto dei 22 capitoli.

    Apocalisse 22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi mi mostrò il fiume dell’acqua della vita, limpido come cristallo, che procedeva dal trono di Dio e dell’Agnello.In mezzo alla piazza della città e d’ambo i lati del fiume stava l’albero della vita che dà dodici raccolti, e porta il suo frutto ogni mese; e le foglie dell’albero sono per la guarigione delle nazioni.E non ci sarà più alcuna cosa maledetta; e in essa sarà il trono di Dio e dell’Agnello;i suoi servitori gli serviranno ed essi vedranno la sua faccia e avranno in fronte il suo nome.E non ci sarà più notte; ed essi non avranno bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché li illuminerà il Signore Iddio, ed essi regneranno nei secoli dei secoli.Poi mi disse: Queste parole sono fedeli e veraci; e il Signore, l’Iddio degli spiriti dei profeti, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servitori le cose che debbono avvenire in breve.Ecco, io vengo tosto. Beato chi serba le parole della profezia di questo libro.E io, Giovanni, son quello che udii e vidi queste cose. E quando le ebbi udite e vedute, mi prostrai per adorare ai piedi dell’angelo che mi avea mostrate queste cose.Ma egli mi disse: Guardati dal farlo; io sono tuo conservo e de’ tuoi fratelli, i profeti, e di quelli che serbano le parole di questo libro. Adora Iddio.Poi mi disse: Non suggellare le parole della profezia di questo libro, perché il tempo è vicino.Chi è ingiusto sia ingiusto ancora; chi è contaminato si contamini ancora; e chi è giusto pratichi ancora la giustizia e chi è santo si santifichi ancora.Ecco, io vengo tosto, e il mio premio è meco per rendere a ciascuno secondo che sarà l’opera sua.Io son l’Alfa e l’Omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine.Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte nella città!Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna.Io Gesù ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io son la radice e la progenie di Davide, la lucente stella mattutina.E lo Spirito e la sposa dicono: Vieni. E chi ode dica: Vieni. E chi ha sete venga: chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita.Io lo dichiaro a ognuno che ode le parole della profezia di questo libro: Se alcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali le piaghe descritte in questo libro;e se alcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Iddio gli torrà la sua parte dell’albero della vita e della città santa, delle cose scritte in questo libro.Colui che attesta queste cose, dice: Sì; vengo tosto! Amen! Vieni, Signor Gesù!La grazia del Signor Gesù sia con tutti.
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  • Il trono al centro della visione

    Studio esegetico di Apocalisse 4, la visione del trono celeste che segna la svolta del libro. Dopo i messaggi alle sette Chiese, Giovanni è trasportato in cielo e contempla un trono circondato da ventiquattro anziani e da quattro esseri viventi. Ogni dettaglio simbolico, luci, colori, suoni, esprime la sovranità, la santità e l’autorità divina che strutturano e governano la storia. Questa visione fondatrice illumina tutti gli eventi profetici a venire.

    Apocalisse 4.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Dopo queste cose io vidi, ed ecco una porta aperta nel cielo, e la prima voce che avevo udita parlante meco a guisa di tromba, mi disse: Sali qua, e io ti mostrerò le cose che debbono avvenire da ora innanzi.
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  • Il primo sigillo, il primo cavaliere

    APO009 analizza il primo sigillo dell’Apocalisse (Ap 6.1-2) e la comparsa di un cavaliere su un cavallo bianco. Si scontrano due teorie: questo cavaliere rappresenta il Messia Gesù vittorioso oppure un impostore, o addirittura l’Anticristo? L’articolo espone le due posizioni, sottolinea che il dibattito esegetico resta aperto e annuncia un parallelo con il discorso di Gesù sul monte degli Ulivi.

    Apocalisse 1.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    La rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli ha data per mostrare ai suoi servitori le cose che debbono avvenire in breve; ed egli l’ha fatta conoscere mandandola per mezzo del suo angelo al suo servitore Giovanni,
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  • Il secondo sigillo, il secondo cavaliere

    L’articolo APO010 analizza il secondo sigillo dell’Apocalisse (Ap 6.3-4): un cavallo rosso il cui cavaliere riceve una grande spada e il potere di togliere la pace dalla terra. Attraverso quattro simboli — il cavallo rosso, il cavaliere, la spada e la pace tolta — lo studio esplora la realtà della guerra come giudizio divino e responsabilità umana, sottolineando che solo Cristo può portare una pace vera e duratura.

    Apocalisse 6.3-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E quando ebbe aperto il secondo suggello, io udii la seconda creatura vivente che diceva: Vieni.E uscì fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di toglier la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada.
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  • Il quarto sigillo, il quarto cavaliere

    L’articolo APO012 studia il quarto sigillo dell’Apocalisse (Ap 6.7-8) e l’apparizione del cavallo pallido montato dalla Morte. Culmine dei tre cavalieri precedenti, questo cavaliere riceve il potere di uccidere un quarto dell’umanità con la guerra, la fame, i flagelli e le bestie selvatiche. L’articolo sottolinea la sovranità divina che inquadra questo terribile giudizio e colloca questo evento nello svolgimento profetico della fine dei tempi.

    Ezechiele 14.21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poiché così parla il Signore, l’Eterno: Non altrimenti avverrà quando manderò contro Gerusalemme i miei quattro tremendi giudizi: la spada, la fame, le male bestie e la peste, per sterminare uomini e bestie.
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