Étude 1 sur 20 · La parabole de la lampe sous le boisseau

  1. Étude 1 : La parabole de la lampe sous le boisseau
  2. Étude 2 : La parabole de la lampe sous le boisseau
  3. Étude 3 : Les scandales et les occasions de chutes
  4. Étude 4 : Le livre des révélations
  5. Étude 5 : Présence du Vivant au milieu des Eglises
  6. Étude 6 : Ecouter, discerner, revenir à l’amour premier
  7. Étude 7 : Apparence ou vérité
  8. Étude 8 : Le premier sceau, le premier cavalier
  9. Étude 9 : La doctrine de Dieu
  10. Étude 10 : La doctrine de la Parole
  11. Étude 11 : L'incroyable odyssée de la transmission de la Bible
  12. Étude 12 : La découverte de Pierre ?
  13. Étude 13 : L’arrestation des apôtres
  14. Étude 14 : La comparution devant le Sanhédrin
  15. Étude 15 : Le moine Denys le Petit
  16. Étude 16 : La décision de fixer la naissance de Jésus au 25 décembre
  17. Étude 17 : HelloBible
  18. Étude 18 : Mourir et après…
  19. Étude 19 : L’Eternel combattra pour vous
  20. Étude 20 : Conduis-moi sur le rocher que je ne puis atteindre

Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • La parabola della lampada sotto il moggio

    La parabola della lampada sotto il moggio insegna ai discepoli di Gesù a far risplendere la propria luce spirituale vivendo in modo esemplare. Ciò significa vivere in modo da intensificare la luce divina e incoraggiare gli altri a fare altrettanto, ispirandosi ai Vangeli.

    Matteo 5.14-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può rimaner nascosta;e non si accende una lampada per metterla sotto il moggio; anzi la si mette sul candeliere ed ella fa lume a tutti quelli che sono in casa.Così risplenda la vostra luce nel cospetto degli uomini, affinché veggano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è ne’ cieli.
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  • La parabola della lampada sotto il moggio

    Questo articolo analizza la parabola della lampada sotto il moggio, esplorata nei Vangeli. Sottolinea l'importanza della luce divina per il discepolo, mostrando come il Messia Gesù usi questa metafora per illuminare la verità divina ed esortare i discepoli a essere testimoni visibili della propria fede, rimanendo essi stessi illuminati dalla luce di Cristo.

    Giovanni 1.4-5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    In lei era la vita; e la vita era la luce degli uomini;e la luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno ricevuta.
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Gli scandali e le occasioni di caduta

    La pericope PER201 presenta l'insegnamento privato di Gesù a Cafarnao sugli scandali e le occasioni di caduta. Egli distingue due casi: coloro che fanno inciampare i nuovi convertiti e i cristiani alle prese con le proprie debolezze. Con metafore corporee radicali, Gesù invita a eliminare tutto ciò che conduce al peccato, sottolineando che la vita nel regno di Dio vale ogni sacrificio. Matteo, Marco e Luca riportano questo insegnamento con sfumature complementari.

    Matteo 18.2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed egli, chiamato a sé un piccolo fanciullo, lo pose in mezzo a loro e disse:
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Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali

  • Il libro delle rivelazioni

    Introduzione generale al libro dell’Apocalisse, scritto da Giovanni di Patmos nel I secolo. L’articolo spiega il titolo, il genere apocalittico, la struttura in cicli simbolici (sigilli, trombe, coppe) e la finalità del testo: non un calendario di catastrofi, ma un libro di speranza che proclama la vittoria dell’Agnello. Sono annunciati paralleli con Daniele per uno studio versetto per versetto dei 22 capitoli.

    Apocalisse 1.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    La rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli ha data per mostrare ai suoi servitori le cose che debbono avvenire in breve; ed egli l’ha fatta conoscere mandandola per mezzo del suo angelo al suo servitore Giovanni,
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  • Presenza del Vivente in mezzo alle Chiese

    Primo capitolo di uno studio dell’Apocalisse, questo articolo presenta la datazione del libro (verso il 95 d.C., sotto Domiziano), l’identità di Giovanni come autore e il suo esilio a Patmos. L’analisi esegetica di Apocalisse 1 rivela un Cristo glorioso, sovrano e presente in mezzo alle sue Chiese, che chiama i credenti alla fedeltà nella persecuzione.

    Apocalisse 1.1-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    La rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli ha data per mostrare ai suoi servitori le cose che debbono avvenire in breve; ed egli l’ha fatta conoscere mandandola per mezzo del suo angelo al suo servitore Giovanni,il quale ha attestato la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo, tutto ciò ch’egli ha veduto.Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e serbano le cose che sono scritte in essa, poiché il tempo è vicino!Giovanni alle sette chiese che sono nell’Asia: Grazia a voi e pace da Colui che è, che era e che viene, e dai sette Spiriti che son davanti al suo trono,e da Gesù Cristo, il fedel testimone, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra. A lui che ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati col suo sangue,e ci ha fatti essere un regno e sacerdoti all’Iddio e Padre suo, a lui siano la gloria e l’imperio nei secoli dei secoli. Amen.Ecco, egli viene colle nuvole; ed ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per lui. Sì, Amen.Io son l’Alfa e l’Omega, dice il Signore Iddio che è, che era e che viene, l’Onnipotente.Io, Giovanni, vostro fratello e partecipe con voi della tribolazione, del regno e della costanza in Gesù, ero nell’isola chiamata Patmo a motivo della parola di Dio e della testimonianza di Gesù.Fui rapito in Ispirito nel giorno di Domenica, e udii dietro a me una gran voce, come d’una tromba, che diceva:Quel che tu vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette chiese: a Efeso, a Smirne, a Pergamo, a Tiatiri, a Sardi, a Filadelfia e a Laodicea.E io mi voltai per veder la voce che mi parlava; e come mi fui voltato, vidi sette candelabri d’oro;e in mezzo ai candelabri Uno somigliante a un figliuol d’uomo, vestito d’una veste lunga fino ai piedi, e cinto d’una cintura d’oro all’altezza del petto.E il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come candida lana, come neve; e i suoi occhi erano come una fiamma di fuoco;e i suoi piedi eran simili a terso rame, arroventato in una fornace; e la sua voce era come la voce di molte acque.Ed egli teneva nella sua man destra sette stelle; e dalla sua bocca usciva una spada a due tagli, acuta, e il suo volto era come il sole quando splende nella sua forza.E quando l’ebbi veduto, caddi ai suoi piedi come morto; ed egli mise la sua man destra su di me, dicendo: Non temere;io sono il primo e l’ultimo, e il Vivente; e fui morto, ma ecco son vivente per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e dell’Ades.Scrivi dunque le cose che hai vedute, quelle che sono e quelle che devono avvenire in appresso,il mistero delle sette stelle che hai vedute nella mia destra, e dei sette candelabri d’oro. Le sette stelle sono gli angeli delle sette chiese, e i sette candelabri sono le sette chiese.
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  • Ascoltare, discernere, tornare al primo amore

    Studio esegetico di Apocalisse 2, che analizza i messaggi alle Chiese di Efeso, Smirne, Pergamo e Tiatira. Ogni lettera segue una struttura comune: diagnosi, appello alla fedeltà e promessa escatologica. L'articolo invita ad ascoltare lo Spirito, a discernere le derive comunitarie e a ritrovare il primo amore verso Cristo, in una prospettiva al tempo stesso storica e teologica.

    Apocalisse 2.8-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E all’angelo della chiesa di Smirne scrivi: Queste cose dice il primo e l’ultimo, che fu morto e tornò in vita:Io conosco la tua tribolazione e la tua povertà (ma pur sei ricco) e le calunnie lanciate da quelli che dicono d’esser Giudei e non lo sono, ma sono una sinagoga di Satana.Non temere quel che avrai da soffrire; ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di voi in prigione, perché siate provati: e avrete una tribolazione di dieci giorni. Sii fedele fino alla morte, e io ti darò la corona della vita.Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. Chi vince non sarà punto offeso dalla morte seconda.
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  • Apparenza o verità

    APO003 analizza il capitolo 3 dell’Apocalisse e le sue tre lettere alle Chiese di Sardi, Filadelfia e Laodicea. Questi messaggi del Cristo risorto tracciano tre diagnosi spirituali senza tempo: l’apparenza senza vita, la fedeltà umile e la tiepidezza compiaciuta. Ogni lettera segue una struttura precisa e si rivolge a tutte le generazioni di credenti, invitandoli a discernere il loro reale stato spirituale e a perseverare nella fede.

    Apocalisse 3.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ecco, io ti do di quelli della sinagoga di Satana, i quali dicono d’esser Giudei e non lo sono, ma mentiscono; ecco, io li farò venire a prostrarsi dinanzi ai tuoi piedi, e conosceranno ch’io t’ho amato.
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  • Il primo sigillo, il primo cavaliere

    APO009 analizza il primo sigillo dell’Apocalisse (Ap 6.1-2) e la comparsa di un cavaliere su un cavallo bianco. Si scontrano due teorie: questo cavaliere rappresenta il Messia Gesù vittorioso oppure un impostore, o addirittura l’Anticristo? L’articolo espone le due posizioni, sottolinea che il dibattito esegetico resta aperto e annuncia un parallelo con il discorso di Gesù sul monte degli Ulivi.

    Apocalisse 1.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    La rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli ha data per mostrare ai suoi servitori le cose che debbono avvenire in breve; ed egli l’ha fatta conoscere mandandola per mezzo del suo angelo al suo servitore Giovanni,
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Dottrine della Bibbia

  • La dottrina di Dio

    Questo articolo sottolinea l'importanza della dottrina di Dio nella teologia cristiana, affrontando chi è Dio e come si rivela agli esseri umani. La conoscenza di Dio deriva dalla creazione, dalla coscienza morale e soprattutto da Gesù Cristo. Questo studio incoraggia una vita di adorazione e di fede.

    Romani 2.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Infatti, quando i Gentili che non hanno legge, adempiono per natura le cose della legge, essi, che non hanno legge, son legge a se stessi;essi mostrano che quel che la legge comanda è scritto nei loro cuori per la testimonianza che rende loro la coscienza, e perché i loro pensieri si accusano od anche si scusano a vicenda.
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  • La dottrina della Parola

    L'articolo illustra come Dio si rivela mediante la sua Parola, essenziale per la fede cristiana. Essa crea e ispira, culminando in Gesù Cristo, la Parola incarnata. Lo studio di questa dottrina illumina la realtà divina e il suo ruolo nel cristianesimo.

    2 Timoteo 3.16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ogni scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia,
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Storia della Bibbia

Le contraddizioni

  • La scoperta di Pietro?

    L’articolo CTD012 risponde a una presunta contraddizione tra Giovanni 1.41 e Matteo 16.17 sulla scoperta da parte di Pietro dell’identità messianica di Gesù. Questi due passi descrivono in realtà due tappe complementari: un primo annuncio umano fatto da Andrea, poi una rivelazione divina interiore confermata da Gesù stesso. La fede di Pietro è un cammino progressivo, non un evento unico.

    Matteo 16.13-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi Gesù, venuto nelle parti di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: Chi dice la gente che sia il Figliuol dell’uomo?Ed essi risposero: Gli uni dicono Giovanni Battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti. Ed egli disse loro: E voi, chi dite ch’io sia?Simon Pietro, rispondendo, disse:Tu sei il Cristo, il Figliuol dell’Iddio vivente.E Gesù, replicando, gli disse: Tu sei beato, o Simone, figliuol di Giona, perché non la carne e il sangue t’hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli.
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Ministero di Pietro

  • L’arresto degli apostoli

    L'articolo ADA019 commenta Atti 5.17-18: di fronte alla notevole crescita della Chiesa a Gerusalemme, il sommo sacerdote e i sadducei, animati da gelosia, fanno arrestare gli apostoli. Luca mostra che, nonostante l'opposizione delle autorità religiose, l'opera di Cristo prosegue per l'azione dello Spirito Santo, adempiendo la promessa di Atti 1.8.

    Atti 4.14-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E vedendo l’uomo, ch’era stato guarito, quivi presente con loro, non potevano dir nulla contro.Ma quand’ebbero comandato loro di uscire dal concistoro, conferiron fra loro dicendo:Che faremo a questi uomini? Che un evidente miracolo sia stato fatto per loro mezzo, è noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, e noi non lo possiamo negare.
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  • La comparizione davanti al Sinedrio

    Studio esegetico di Atti 5.27-33, che racconta la comparizione degli apostoli davanti al Sinedrio a Gerusalemme. Di fronte alle accuse di Caifa, Pietro proclama con sicurezza che l'obbedienza a Dio prevale su quella agli uomini, e annuncia che Gesù, crocifisso e risorto, è innalzato come Principe e Salvatore per offrire a Israele il ravvedimento e il perdono. Un episodio fondante della missione apostolica.

    Matteo 27.25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E tutto il popolo, rispondendo, disse: Il suo sangue sia sopra noi e sopra i nostri figliuoli.
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Note storiche

  • Il monaco Dionigi il Piccolo

    Dionigi il Piccolo, monaco erudito del V secolo, è il creatore del sistema di datazione Anno Domini (AD), ancora oggi utilizzato in tutto il mondo. Tradusse testi canonici greci in latino e contribuì a unificare il calendario cristiano, in particolare la data della Pasqua. I suoi calcoli presentano tuttavia delle imprecisioni, soprattutto sull'anno di nascita di Gesù e sulla data del 25 dicembre, quest'ultima ereditata dal concilio di Nicea (325). La sua eredità resta fondamentale per la storia della cronologia cristiana.

    Luca 2.8-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or in quella medesima contrada v’eran de’ pastori che stavano ne’ campi e facean di notte la guardia al loro gregge.E un angelo del Signore si presentò ad essi e la gloria del Signore risplendé intorno a loro, e temettero di gran timore.E l’angelo disse loro: Non temete, perché ecco, vi reco il buon annunzio di una grande allegrezza che tutto il popolo avrà:Oggi, nella città di Davide, v’è nato un Salvatore, che è Cristo, il Signore.E questo vi servirà di segno: troverete un bambino fasciato e coricato in una mangiatoia.
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  • La decisione di fissare la nascita di Gesù al 25 dicembre

    Il Concilio di Nicea (325) stabilì regole liturgiche che permisero a Dionigi il Piccolo di fissare la nascita di Gesù al 25 dicembre. Questa data fu scelta per ragioni simboliche e per sostituire le feste pagane del solstizio d'inverno, in particolare il Sol Invictus. Benché non verificabile storicamente, il 25 dicembre è diventato la data ufficiale del Natale nella Chiesa occidentale.

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  • HelloBible

    HelloBible è una piattaforma di intelligenza artificiale che permette di esplorare la Bibbia in modo personalizzato. Promossa dal pastore Eric Célérier, propone conversazioni bibliche, un aiuto nella preghiera e un accesso multilingue gratuito. Con più di 700 000 utenti nel 2024, solleva questioni etiche sulla mediazione spirituale da parte della macchina, illustrando le sfide attuali dell'accompagnamento pastorale nell'era digitale.

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Parola di un Amico

  • Morire e dopo…

    Questo articolo si interroga su ciò che segue la morte, sottolineando la certezza del giudizio divino e la necessità di prepararsi a questo evento accettando Gesù Cristo come Salvatore. La prospettiva cristiana della morte si trasforma: da fine temuta diventa passaggio verso un riposo eterno per chi crede, offrendo certezza e serenità.

    Ecclesiaste 12.7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    (H12-9) prima che la polvere torni alla terra com’era prima, e lo spirito torni a Dio che l’ha dato.
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  • L'Eterno combatterà per voi

    L'articolo racconta come Giosafat, re di Giuda, di fronte a una coalizione nemica, si volge a Dio con la preghiera e il digiuno. Dio promette di combattere per loro, a simboleggiare che alcune battaglie richiedono un intervento divino. Ciò si riflette nel trionfo di Gesù sul peccato, che ci offre redenzione e perdono. L'articolo invita ad avere fiducia in Dio nelle nostre prove personali.

    2 Cronache 20.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Questa battaglia non l’avete a combatter voi: presentatevi, tenetevi fermi, e vedrete la liberazione che l’Eterno vi darà. O Giuda, o Gerusalemme, non temete e non vi sgomentate; domani, uscite contro di loro, e l’Eterno sarà con voi”.
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  • Conducimi alla rupe che è troppo alta per me

    L'articolo sviluppa il tema del Salmo 61,3, dove Davide chiede a Dio di guidarlo verso una «rupe» irraggiungibile con le proprie forze. Questa «rupe» simboleggia sicurezza e pace, e l'autore insiste sulla necessità della fede in Gesù, la nostra «rupe spirituale», per accedere a questa tranquillità.

    Salmi 61.2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Dall’estremità della terra io grido a te, con cuore abbattuto; conducimi alla ròcca ch’è troppo alta per me;
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Approfondimenti
  • ANN001 Il Vangelo di Luca

    Il Vangelo secondo Luca forma insieme agli Atti degli Apostoli un'opera in due volumi dedicata alle origini del cristianesimo. Luca non è stato testimone…

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    Il Vangelo secondo Giovanni si distingue dagli altri tre, detti sinottici, per il suo stile e la sua profondità teologica. Scritto dall'apostolo Giovanni, figlio di Zebedeo,…

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