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Il discorso di Pietro

L'articolo tratta il discorso di Pietro a Pentecoste, descrivendo come confuta le interpretazioni errate e presenta Gesù come il Messia delle Scritture. Invita al pentimento, al battesimo e promette il dono dello Spirito Santo.

23 min Pentecoste discorso di Pietro Atti degli Apostoli Vangelo risurrezione 35 versetti 10 libri

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Testi biblici

Atti
Atti 2.14-40 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ma Pietro, levatosi in piè con gli undici, alzò la voce e parlò loro in questa maniera: Uomini giudei, e voi tutti che abitate in Gerusalemme, siavi noto questo, e prestate orecchio alle mie parole.

Perché costoro non sono ebbri, come voi supponete, poiché non è che la terza ora del giorno:

ma questo è quel che fu detto per mezzo del profeta Gioele:

E avverrà negli ultimi giorni, dice Iddio, che io spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figliuoli e le vostre figliuole profeteranno, e i vostri giovani vedranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni.

E anche sui miei servi e sulle mie serventi, in quei giorni, spanderò del mio Spirito, e profeteranno.

E farò prodigi su nel cielo, e segni giù sulla terra; sangue e fuoco, e vapor di fumo.

Il sole sarà mutato in tenebre, e la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno, che è il giorno del Signore.

Ed avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato.

Uomini israeliti, udite queste parole: Gesù il Nazareno, uomo che Dio ha accreditato fra voi mediante opere potenti e prodigi e segni che Dio fece per mezzo di lui fra voi, come voi stessi ben sapete,

quest’uomo, allorché vi fu dato nelle mani per il determinato consiglio e per la prescienza di Dio, voi, per man d’iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste;

ma Dio lo risuscitò, avendo sciolto gli angosciosi legami della morte, perché non era possibile ch’egli fosse da essa ritenuto.

Poiché Davide dice di lui: Io ho avuto del continuo il Signore davanti agli occhi, perché egli è alla mia destra, affinché io non sia smosso.

Perciò s’è rallegrato il cuor mio, e ha giubilato la mia lingua, e anche la mia carne riposerà in isperanza;

poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione.

Tu m’hai fatto conoscere le vie della vita; tu mi riempirai di letizia con la tua presenza.

Uomini fratelli, ben può liberamente dirvisi intorno al patriarca Davide, ch’egli morì e fu sepolto; e la sua tomba è ancora al dì d’oggi fra noi.

Egli dunque, essendo profeta e sapendo che Dio gli avea con giuramento promesso che sul suo trono avrebbe fatto sedere uno dei suoi discendenti,

antivedendola, parlò della risurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades, e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione.

Questo Gesù, Iddio l’ha risuscitato; del che noi tutti siamo testimoni.

Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio, e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite.

Poiché Davide non è salito in cielo; anzi egli stesso dice: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra,

finché io abbia posto i tuoi nemici per sgabello de’ tuoi piedi.

Sappia dunque sicuramente tutta la casa d’Israele che Iddio ha fatto e Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso.

Or essi, udite queste cose, furon compunti nel cuore, e dissero a Pietro e agli altri apostoli: Fratelli, che dobbiam fare?

E Pietro a loro: Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remission de’ vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.

Poiché per voi è la promessa, e per i vostri figliuoli, e per tutti quelli che son lontani, per quanti il Signore Iddio nostro ne chiamerà.

E con molte altre parole li scongiurava e li esortava dicendo: Salvatevi da questa perversa generazione.

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: La città di Gerusalemme

Data: Domenica 22 maggio

Metodo di lavoro: Seguiamo Luca nella sua seconda opera

Nota sul metodo di lavoro: Queste informazioni si trovano soltanto in Luca

Mappa di Gerusalemme e dintorni

Animato da un coraggio nuovo, Pietro prende la parola per proclamare il messaggio del Vangelo e annunciare l'avvento del regno di Dio.

1- Pietro prende la parola davanti alla folla

Di fronte alla folla che non cessava di crescere, appare verosimile che Pietro e gli altri discepoli si siano diretti verso i dintorni del Tempio, unico luogo in grado di accogliere una simile assemblea. È in questo contesto eccezionale che Pietro comprende di dover prendere la parola per annunciare il Vangelo a questa moltitudine. In ciò segue l'esempio lasciato dal suo Maestro, i cui insegnamenti e il cui metodo di evangelizzazione avevano profondamente segnato la sua memoria (Matteo 5.1-2; Luca 8.1).

2- La trasformazione di Pietro

Il contrasto con il Pietro che scoprivamo qualche settimana prima è particolarmente impressionante. Cinquantatré giorni prima, nel cortile del sommo sacerdote, colui che stava per diventare il principale portavoce dei Dodici aveva rinnegato il suo Maestro per paura (Matteo 26.69-75; Giovanni 18.15-27). Ormai, questo stesso uomo si presenta davanti a una folla immensa con una sicurezza notevole.

Questa trasformazione interiore appare come una delle prime manifestazioni concrete dell'azione dello Spirito Santo nella vita degli apostoli, conformemente alla promessa del Signore: «riceverete potenza quando lo Spirito Santo scenderà su di voi, e mi sarete testimoni» (Atti 1.8).

Appare naturale che Pietro prenda l'iniziativa di questo primo grande discorso cristiano. Fin dagli inizi del ministero di Gesù, appare frequentemente come il portavoce del gruppo apostolico (Matteo 16.16; Giovanni 6.68-69). Nulla indica che abbia preparato questo discorso in anticipo. La sicurezza di cui dà prova richiama le parole di Gesù che annunciavano che lo Spirito Santo avrebbe assistito i suoi discepoli quando avessero dovuto rendere testimonianza (Matteo 10.19-20; Luca 12.11-12).

3- Un discorso fondato sulle Scritture

Il discorso in sé si distingue per chiarezza e autorevolezza. Pietro comincia confutando l'accusa di ubriachezza formulata da alcuni (Atti 2.13-15), poi interpreta gli eventi della Pentecoste alla luce della profezia di Gioele (Gioele 2.28-29; Atti 2.16-21).

Presenta poi Gesù di Nazaret, ricorda il suo ministero, i suoi miracoli, la sua morte e soprattutto la sua risurrezione (Atti 2.22-24), prima di dimostrare, a partire dai Salmi, che questi eventi erano stati annunciati dalle Scritture (Salmi 16.8-11; Salmi 110.1; Atti 2.25-36). La sua argomentazione poggia così sulla testimonianza delle Scritture e su quella degli apostoli, divenuti testimoni della risurrezione del Messia Gesù (Atti 1.22).

4- Un appello al ravvedimento

Le parole di Pietro toccano profondamente la coscienza dei suoi ascoltatori (Atti 2.37). Molti di loro avevano probabilmente sentito parlare di Gesù, avevano assistito alla sua condanna o erano stati testimoni dei fenomeni straordinari che avevano accompagnato la sua morte, in particolare le tenebre e il terremoto (Matteo 27.45; Matteo 27.51-54). Il discorso apostolico offre ormai un'interpretazione di questi eventi e presenta Gesù come il Messia annunciato dai profeti.

Si ritrovano inoltre nelle parole di Pietro alcuni accenti del ministero di Giovanni Battista. Come quest'ultimo, invita i suoi ascoltatori al ravvedimento e al battesimo d'acqua (Matteo 3.1-6; Marco 1.4). Tuttavia, appare una novità essenziale: Pietro annuncia anche il dono dello Spirito Santo promesso da Dio (Atti 2.38-39). Questa promessa costituisce uno dei segni della nuova alleanza annunciata dai profeti (Geremia 31.31-34; Ezechiele 36.25-27).

5- Il battesimo nel nome di Gesù Cristo

Il battesimo è ormai amministrato nel nome del Signore Gesù Cristo (Atti 2.38). Con questa formula, Pietro sottolinea che il perdono dei peccati poggia ormai sull'opera redentrice del Messia e non più sulla ripetizione dei sacrifici del Tempio (Ebrei 9.11-14; Ebrei 10.10-14).

Senza rompere immediatamente con le pratiche del giudaismo, questa predicazione pone le basi di ciò che diventerà progressivamente la norma della Chiesa nascente. La profondità teologica di questo discorso, a sole poche settimane dalla crocifissione, costituisce una delle testimonianze più notevoli dell'azione dello Spirito Santo nella vita degli apostoli (Giovanni 14.26; Giovanni 16.13).

6- Tremila nuovi credenti

Il risultato di questa prima predicazione cristiana è del tutto notevole. Toccati nel cuore, numerosi ascoltatori accolgono favorevolmente la parola di Pietro (Atti 2.37). In quel giorno, circa tremila persone si uniscono alla comunità dei discepoli (Atti 2.41).

La Chiesa entra così in una nuova fase della sua storia. Ciò che fino ad allora era solo un piccolo gruppo di circa centoventi credenti (Atti 1.15) diventa improvvisamente una comunità di parecchie migliaia di persone. L'espansione annunciata da Gesù comincia allora a realizzarsi sotto l'azione dello Spirito Santo, che si rivela immediatamente indispensabile alla guida e alla crescita della Chiesa nascente (Atti 1.8).

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