Étude 1 sur 17 · La première fête de Pâque

  1. Étude 1 : La première fête de Pâque
  2. Étude 2 : Les marchands chassés du Temple
  3. Étude 3 : Les résultats à Jérusalem
  4. Étude 4 : La seconde fête de Pâque à Jérusalem
  5. Étude 5 : Témoignages confirmant celui du Messie Jésus
  6. Étude 6 : Le Messie Jésus s'isole avec ses disciples
  7. Étude 7 : La multiplication des pains pour les 5000 personnes
  8. Étude 8 : Arrivée chez Lazare, Marthe et Marie
  9. Étude 9 : Purification du Temple (seconde fois)
  10. Étude 10 : Enseignement journalier dans le Temple
  11. Étude 11 : Préparation de la Pâque
  12. Étude 12 : Le Messie Jésus et ses disciples chantent les psaumes
  13. Étude 13 : La libération d’un prisonnier
  14. Étude 14 : La mort du Messie Jésus
  15. Étude 15 : Les précisions de Jean
  16. Étude 16 : Le débat sur la date de la mort de Jésus
  17. Étude 17 : Le jour exact du dernier repas de Paque ?

Il ministero di Giovanni il Battista

  • La prima festa di Pasqua

    La pericope PER038 analizza la prima festa di Pasqua nel Vangelo di Giovanni (Giovanni 2,13), datata precisamente al 7 aprile 30. L’articolo formula tre osservazioni: il valore cronologico di questa festa per datare il ministero di Gesù su tre anni e mezzo, la distinzione giovannea della «Pasqua dei Giudei» e la sottomissione di Gesù ai riti del giudaismo. Solo Giovanni documenta questo periodo precedente all’arresto di Giovanni il Battista.

    Giovanni 6.4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or la Pasqua, la festa dei Giudei, era vicina.
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  • I mercanti scacciati dal Tempio

    La pericope 39 studia l’episodio della purificazione del Tempio da parte di Gesù, come riferito da Giovanni (Giovanni 2,14-22). L’autore sostiene la tesi di due eventi distinti separati da tre anni. Il primo si colloca durante la prima Pasqua del ministero di Gesù (7 aprile 30). L’articolo esplora il contesto storico del Tempio erodiano, il ruolo di Caifa e del Sinedrio e due insegnamenti chiave: lo zelo di Gesù per la casa di Dio e l’annuncio profetico della sua risurrezione.

    Matteo 21.12-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Gesù entrò nel tempio e cacciò fuori tutti quelli che quivi vendevano e compravano; e rovesciò le tavole dei cambiamonete e le sedie de’ venditori di colombi.E disse loro: Egli è scritto: La mia casa sarà chiamata casa d’orazione; ma voi ne fate una spelonca di ladroni.
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  • I risultati a Gerusalemme

    La pericope 40 analizza i risultati della prima predicazione di Gesù a Gerusalemme durante la Pasqua dell’anno 30, secondo Giovanni 2,23-25. Se molti credettero grazie ai miracoli, Gesù rimane cauto davanti a questa fede superficiale, fondata sullo spettacolare anziché su un pentimento sincero. Giovanni sottolinea la capacità divina di Gesù di conoscere il cuore umano. L’articolo rileva due punti chiave: il prolungamento del soggiorno a Gerusalemme e la natura divina del discernimento del Messia.

    Giovanni 2.23-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Mentr’egli era in Gerusalemme alla festa di Pasqua, molti credettero nel suo nome, vedendo i miracoli ch’egli faceva.Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti,e perché non avea bisogno della testimonianza d’alcuno sull’uomo, poiché egli stesso conosceva quello che era nell’uomo.
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Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • La seconda festa di Pasqua a Gerusalemme

    L'articolo analizza il secondo pellegrinaggio pasquale di Gesù a Gerusalemme, evocato in Giovanni 5:1. Sebbene Giovanni non nomini esplicitamente la Pasqua, il contesto cronologico suggerisce questa festa. Gesù ne approfitta per predicare e discutere con le autorità religiose. Gli incontri avvengono nel cortile del Tempio, mentre l'afflusso di pellegrini gli offre un pubblico vario.

    Luca 6.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or avvenne che in un giorno di sabato egli passava per i seminati; e i suoi discepoli svellevano delle spighe, e sfregandole con le mani, mangiavano.
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  • Testimonianze che confermano quella di Gesù, il Messia

    L'articolo discute le testimonianze che confermano Gesù come Messia, soprattutto quelle di Giovanni Battista e dei miracoli divini nel racconto di Giovanni. Il luogo è Gerusalemme, dopo la Pasqua di marzo 31. Gesù critica le autorità che non lo riconoscono ed evoca Mosè come precursore. Alcuni, come Nicodemo, si convertiranno.

    Giovanni 8.1-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Gesù andò al monte degli Ulivi.E sul far del giorno, tornò nel tempio, e tutto il popolo venne a lui; ed egli, postosi a sedere, li ammaestrava.Allora gli scribi e i Farisei gli menarono una donna còlta in adulterio; e fattala stare in mezzo,gli dissero: Maestro, questa donna è stata còlta in flagrante adulterio.Or Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare queste tali; e tu che ne dici?Or dicean questo per metterlo alla prova, per poterlo accusare. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito in terra.E siccome continuavano a interrogarlo, egli, rizzatosi, disse loro: Chi di voi è senza peccato, scagli il primo la pietra contro di lei.E chinatosi di nuovo, scriveva in terra.Ed essi, udito ciò, e ripresi dalla loro coscienza, si misero ad uscire ad uno ad uno, cominciando dai più vecchi fino agli ultimi; e Gesù fu lasciato solo con la donna che stava là in mezzo.E Gesù, rizzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: Donna, dove sono que’ tuoi accusatori? Nessuno t’ha condannata?Ed ella rispose: Nessuno, Signore. E Gesù le disse: Neppure io ti condanno; va’ e non peccar più.
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  • Il Messia Gesù si apparta con i suoi discepoli

    PER167 descrive il ritiro di Gesù e dei suoi discepoli verso Betsaida per riposarsi dopo un'intensa missione di evangelizzazione in Galilea, subito prima della Pasqua di aprile dell'anno 32. L'analisi sinottica di Matteo 14,13-14, Marco 6,31-32, Luca 9,10-11 e Giovanni 6,1-4 mostra convergenze e sfumature: il desiderio di isolamento, la folla che lo segue, le guarigioni e l'insegnamento. Questo episodio precede direttamente la moltiplicazione dei pani.

    Marco 6.31-32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed egli disse loro: Venitevene ora in disparte, in luogo solitario, e riposatevi un po’. Difatti, era tanta la gente che andava e veniva, che essi non aveano neppur tempo di mangiare.Partirono dunque nella barca per andare in un luogo solitario in disparte.
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • La moltiplicazione dei pani per le 5000 persone

    La moltiplicazione dei pani per 5000 uomini è un miracolo attestato da tutti e quattro gli evangelisti, collocato presso Betsaida nell'aprile del 32. Con soli cinque pani e due pesci, Gesù sfama una folla immensa, illustrando la sua potenza divina e la sua compassione di pastore e prefigurando l'Eucaristia. I dodici canestri avanzati simboleggiano l'abbondanza del Regno di Dio.

    Matteo 14.13-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Udito ciò, Gesù si ritirò di là in barca verso un luogo deserto, in disparte; e le turbe, saputolo, lo seguitarono a piedi dalle città.E Gesù, smontato dalla barca, vide una gran moltitudine; n’ebbe compassione, e ne guarì gl’infermi.Or, facendosi sera, i suoi discepoli gli si accostarono e gli dissero: Il luogo è deserto e l’ora è già passata; licenzia dunque le folle, affinché vadano pei villaggi a comprarsi da mangiare.Ma Gesù disse loro: Non hanno bisogno d’andarsene; date lor voi da mangiare!Ed essi gli risposero: Non abbiam qui altro che cinque pani e due pesci.Ed egli disse: Portatemeli qua.Ed avendo ordinato alle turbe di accomodarsi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, rese grazie; poi, spezzati i pani, li diede ai discepoli e i discepoli alle turbe.E tutti mangiarono e furon sazi; e si portaron via, dei pezzi avanzati, dodici ceste piene.E quelli che avevano mangiato eran circa cinquemila uomini, oltre le donne e i fanciulli.
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L’ultima settimana prima dell’arresto

  • Arrivo a casa di Lazzaro, Marta e Maria

    Questo articolo esplora l’arrivo di Gesù a Betania, mettendo in luce l’importanza di questo momento prima della Passione. Betania, luogo di quiete e di amicizia, contrasta con gli avvenimenti tumultuosi di Gerusalemme. L’articolo si interessa al simbolismo di quest’ultima tappa nella missione di Gesù, così come è riportata dal vangelo di Giovanni.

    Giovanni 12.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Gesù dunque, sei giorni avanti la Pasqua, venne a Betania dov’era Lazzaro ch’egli avea risuscitato dai morti.
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  • Purificazione del Tempio per la seconda volta

    La seconda purificazione del Tempio da parte di Gesù, il lunedì 28 marzo del 33, è un atto profetico e simbolico. Scacciando i venditori dal cortile dei Gentili e citando Isaia e Geremia, Gesù denuncia la corruzione del culto, afferma la sua autorità messianica e annuncia il giudizio che verrà sul Tempio. Questo evento precipita la decisione dei capi religiosi di metterlo a morte.

    Geremia 7.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    questa casa sulla quale è invocato il mio nome? Ecco, tutto questo io l’ho veduto, dice l’Eterno.
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  • Insegnamento quotidiano nel Tempio

    La pericope 286 descrive l’insegnamento quotidiano di Gesù nel Tempio di Gerusalemme durante la settimana di Pasqua (lunedì 28 marzo del 33 d.C.). Basata principalmente su Luca 19,47-48, presenta la crescente opposizione tra le folle ammirate e le autorità religiose ostili — scribi, sommi sacerdoti, sadducei e farisei — che cercano di far tacere Gesù, il cui messaggio del Regno di Dio minaccia il loro potere costituito.

    Luca 19.47-48 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed ogni giorno insegnava nel tempio. Ma i capi sacerdoti e gli scribi e i primi fra il popolo cercavano di farlo morire;ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo, ascoltandolo, pendeva dalle sue labbra.
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L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  • Preparazione della Pasqua

    Questo articolo si concentra sulla preparazione della Pasqua da parte di Gesù e dei suoi discepoli. Esplora i racconti biblici di questo momento, la fusione delle festività della Pasqua e degli Azzimi, e gli adattamenti pratici delle usanze tradizionali di fronte all'afflusso di fedeli a Gerusalemme.

    Giovanni 13.1-2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or avanti la festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta per lui l’ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.E durante la cena, quando il diavolo avea già messo in cuore a Giuda Iscariot, figliuol di Simone, di tradirlo,
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  • Il Messia Gesù e i suoi discepoli cantano i salmi

    L’articolo analizza il canto dei salmi da parte di Gesù e dei suoi discepoli dopo la Pasqua. Radicato nella tradizione ebraica, questo momento assume un significato spirituale particolare per Gesù, preludio alla sua crocifissione.

    Matteo 26.30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E dopo ch’ebbero cantato l’inno, uscirono per andare al monte degli Ulivi.
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  • La liberazione di un prigioniero

    Durante il processo di Gesù davanti a Ponzio Pilato, il governatore romano cerca di sfruttare l’usanza pasquale della liberazione di un prigioniero per evitare di condannare Gesù. Propone alla folla di scegliere tra Gesù e Barabba, criminale famigerato, persuaso che il popolo farà la scelta giusta. L’intervento di sua moglie rafforza le sue esitazioni. Questa scena, attestata da tutti e quattro i vangeli, illustra la manipolazione delle autorità religiose e prefigura teologicamente la sostituzione redentrice.

    Luca 23.13-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Pilato, chiamati assieme i capi sacerdoti e i magistrati e il popolo, disse loro:Voi mi avete fatto comparir dinanzi quest’uomo come sovvertitore del popolo; ed ecco, dopo averlo in presenza vostra esaminato, non ho trovato in lui alcuna delle colpe di cui l’accusate;e neppure Erode, poiché egli l’ha rimandato a noi; ed ecco, egli non ha fatto nulla che sia degno di morte.Io dunque, dopo averlo castigato, lo libererò.Or egli era in obbligo di liberar loro un carcerato in occasion della festa.Ma essi gridarono tutti insieme: Fa’ morir costui, e liberaci Barabba!(Barabba era stato messo in prigione a motivo di una sedizione avvenuta in città e di un omicidio).E Pilato da capo parlò loro, desiderando liberar Gesù;ma essi gridavano: Crocifiggilo, crocifiggilo!E per la terza volta egli disse loro: Ma che male ha egli fatto? Io non ho trovato nulla in lui, che meriti la morte. Io dunque, dopo averlo castigato, lo libererò.Ma essi insistevano con gran grida, chiedendo che fosse crocifisso; e le loro grida finirono con avere il sopravvento.E Pilato sentenziò che fosse fatto quello che domandavano.E liberò colui che era stato messo in prigione per sedizione ed omicidio, e che essi aveano richiesto; ma abbandonò Gesù alla loro volontà.
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  • La morte del Messia Gesù

    La pericope PER357 analizza la morte di Gesù sulla croce al Golgota, il venerdì 1º aprile dell'anno 33 verso le 15, a partire dai quattro racconti evangelici. Matteo e Marco sono molto vicini; Luca riporta le ultime parole di Gesù e la reazione del centurione; Giovanni, testimone diretto, precisa gli eventi successivi alla morte e il loro compimento profetico. L'articolo include una cronologia precisa dei tre giorni e delle tre notti secondo il calendario ebraico.

    Matteo 27.34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    ma Gesù, assaggiatolo, non volle berne.
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  • Le precisazioni di Giovanni

    Giovanni 19.31-37 riferisce dettagli esclusivi sugli eventi successivi alla morte di Gesù: la richiesta delle autorità ebraiche di rimuovere i corpi prima del sabato di Pasqua, il crurifragium applicato ai briganti ma non a Gesù, già morto, e la lancia che gli trafigge il costato. Giovanni, testimone oculare, attesta la realtà della morte di Cristo e il compimento delle Scritture riguardanti l'Agnello pasquale.

    Giovanni 19.33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    ma venuti a Gesù, come lo videro già morto, non gli fiaccarono le gambe,
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Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali

  • Il dibattito sulla data della morte di Gesù

    L’articolo analizza le date proposte per la morte di Gesù, il 7 aprile del 30 e il 1° aprile del 33, basate sui Vangeli, sulla storia e su calcoli astronomici.

    Giovanni 19.31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Allora i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato (poiché era la Preparazione, e quel giorno del sabato era un gran giorno), chiesero a Pilato che fossero loro fiaccate le gambe, e fossero tolti via.
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Le contraddizioni

  • Il giorno esatto dell’ultima cena di Pasqua?

    L'article explore les divergences apparentes entre les Évangiles sur la chronologie de la crucifixion par rapport à la Pâque. Les calendriers juifs divergents expliquent ces différences, permettant de conclure à une compatibilité des textes.

    Marco 14.12-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E il primo giorno degli azzimi, quando si sacrificava la pasqua, i suoi discepoli gli dissero: Dove vuoi che andiamo ad apparecchiarti da mangiar la pasqua?Ed egli mandò due dei suoi discepoli, e disse loro: Andate nella città, e vi verrà incontro un uomo che porterà una brocca d’acqua; seguitelo;e dove sarà entrato, dite al padron di casa: Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza da mangiarvi la pasqua coi miei discepoli?Ed egli vi mostrerà di sopra una gran sala ammobiliata e pronta; quivi apparecchiate per noi.E i discepoli andarono e giunsero nella città e trovarono come egli avea lor detto, e apparecchiarono la pasqua.E quando fu sera Gesù venne co’ dodici.
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Approfondimenti
  • ANN027 L'ultima cena di Pasqua

    L'article analyse la chronologie de la dernière Pâque selon les Évangiles, soulignant que Jésus a été crucifié le vendredi 1er avril 33, en concordance…