I Vangeli: contesto e particolarità dei racconti 1 studio
Il ministero di Giovanni il Battista 1 studio
L’inizio del ministero in Galilea 2 studi
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua 2 studi
L'ultimo giorno fino alla crocifissione 6 studi
- 7La partenza di Giuda Iscariota
- 8La preghiera di addio: Gesù il Messia prega per sé stesso
- 9La presentazione presso l’ex sommo sacerdote Anna
- 10Gli apostoli Pietro e Giovanni nel cortile della casa di Caifa
- 11Il rinnegamento dell’apostolo Pietro, accompagnato dall’apostolo Giovanni
Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali 1 studio
La risurrezione e le diverse apparizioni 1 studio
Le contraddizioni 2 studi
Ministero di Pietro 6 studi
- 17La guarigione dello zoppo
- 18Arresto di Pietro e Giovanni
- 19Pietro e Giovanni in prigione
- 20La difesa di Pietro e di Giovanni davanti al Sinedrio
- 21La deliberazione e la sentenza del Sinedrio
Miracoli 1 studio
I Vangeli: contesto e particolarità dei racconti
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CHR006
I «giorni seguenti» annotati da Giovanni
L’articolo analizza i riferimenti temporali nel Vangelo di Giovanni per stabilire una cronologia dell’inizio del ministero di Gesù, cercando al tempo stesso di armonizzare questi racconti con quelli dei sinottici.
Giovanni 1.29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva a lui, e disse: Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Il ministero di Giovanni il Battista
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PER041
Il colloquio di Gesù, il Messia, con Nicodemo
Il colloquio tra Gesù e Nicodemo a Gerusalemme, evocato in Giovanni 3, rappresenta una svolta essenziale verso una spiritualità cristiana personale, lontana dai rituali giudaici, con particolare rilievo alla relazione interiore con Dio.
Atti 12.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E considerando la cosa, venne alla casa di Maria, madre di Giovanni soprannominato Marco, dove molti fratelli stavano raunati e pregavano.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’inizio del ministero in Galilea
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PER053
Il funzionario del re a Cana in Galilea
La pericope 53 narra il miracolo di Gesù a Cana in Galilea per il figlio malato di un funzionario del re giunto da Cafarnao (Giovanni 4,46-54). Datato a febbraio-marzo 31, è il secondo segno giovanneo compiuto a Cana. L’identità del funzionario resta incerta, ma l’autore propende per un’origine romana, illustrando l’universalità della salvezza in Giovanni. Non va confuso con il centurione della pericope 110.
Giovanni 4.46-54 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Gesù dunque venne di nuovo a Cana di Galilea, dove avea cambiato l’acqua in vino. E v’era un certo ufficial reale, il cui figliuolo era infermo a Capernaum.Come egli ebbe udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, andò a lui e lo pregò che scendesse e guarisse il suo figliuolo, perché stava per morire.Perciò Gesù gli disse: Se non vedete segni e miracoli, voi non crederete.L’ufficial reale gli disse: Signore, scendi prima che il mio bambino muoia.Gesù gli disse: Va’, il tuo figliuolo vive. Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli avea detta, e se ne andò.E come già stava scendendo, i suoi servitori gli vennero incontro e gli dissero: Il tuo figliuolo vive.Allora egli domandò loro a che ora avesse cominciato a star meglio; ed essi gli risposero: Ieri, all’ora settima, la febbre lo lasciò.Così il padre conobbe che ciò era avvenuto nell’ora che Gesù gli avea detto: Il tuo figliuolo vive; e credette lui con tutta la sua casa.Questo secondo miracolo fece di nuovo Gesù, tornando dalla Giudea in Galilea.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER054
La conferma della chiamata dei discepoli
Sulle rive del mare di Galilea, verso marzo dell’anno 31, Gesù conferma la chiamata di quattro pescatori: Simon Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni. A differenza di una prima chiamata a Betania, ora li invita a lasciare tutto per dedicarsi esclusivamente all’evangelizzazione. La loro risposta immediata e totale esprime una fiducia costruita nel corso dei mesi trascorsi accanto a lui. Matteo (4.18-22) e Marco (1.16-20) riportano questo episodio fondante del ministero galileo.
Marco 1.16-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or passando lungo il mar della Galilea, egli vide Simone e Andrea, il fratello di Simone, che gettavano la rete in mare, perché erano pescatori. E Gesù disse loro:Seguitemi, ed io farò di voi dei pescatori d’uomini.Ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono.Poi, spintosi un po’ più oltre, vide Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello, che anch’essi in barca rassettavano le reti;e subito li chiamò; ed essi, lasciato Zebedeo loro padre nella barca con gli operai, se n’andarono dietro a lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
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PER069
La seconda festa di Pasqua a Gerusalemme
L'articolo analizza il secondo pellegrinaggio pasquale di Gesù a Gerusalemme, evocato in Giovanni 5:1. Sebbene Giovanni non nomini esplicitamente la Pasqua, il contesto cronologico suggerisce questa festa. Gesù ne approfitta per predicare e discutere con le autorità religiose. Gli incontri avvengono nel cortile del Tempio, mentre l'afflusso di pellegrini gli offre un pubblico vario.
Giovanni 6.4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or la Pasqua, la festa dei Giudei, era vicina.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER072
Testimonianze che confermano quella di Gesù, il Messia
L'articolo discute le testimonianze che confermano Gesù come Messia, soprattutto quelle di Giovanni Battista e dei miracoli divini nel racconto di Giovanni. Il luogo è Gerusalemme, dopo la Pasqua di marzo 31. Gesù critica le autorità che non lo riconoscono ed evoca Mosè come precursore. Alcuni, come Nicodemo, si convertiranno.
Giovanni 3.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Infatti Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L'ultimo giorno fino alla crocifissione
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PER315
La partenza di Giuda Iscariota
L'articolo esplora la drammatica partenza di Giuda Iscariota durante l'ultima cena di Pasqua, descritta essenzialmente nel Vangelo secondo Giovanni. Questo momento, carico di simbolismo, segna l'avanzare del dramma redentore che conduce all'arresto di Gesù e mette in evidenza la complessità del gesto di Gesù che offre del pane a Giuda, al tempo stesso atto di grazia e di giudizio.
Marco 14.18-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E mentre erano a tavola e mangiavano, Gesù disse: In verità io vi dico che uno di voi, il quale mangia meco, mi tradirà.Essi cominciarono ad attristarsi e a dirgli ad uno ad uno: Sono io desso?Ed egli disse loro: E’ uno dei dodici, che intinge meco nel piatto.Certo il Figliuol dell’uomo se ne va, com’è scritto di lui; ma guai a quell’uomo per cui il Figliuol dell’uomo è tradito! Ben sarebbe per quell’uomo di non esser nato!Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER325
La preghiera di addio: Gesù il Messia prega per sé stesso
Questo articolo si concentra sulla preghiera d’addio di Gesù nel Vangelo di Giovanni. Prima della sua crocifissione, egli prega ad alta voce per i suoi discepoli secondo il piano divino. Ambientata a Gerusalemme, la scena rivela l’unità tra Gesù e Dio, offrendo una solida testimonianza per rafforzare la fede dei discepoli. Questa preghiera sottolinea la consapevolezza di Gesù degli eventi futuri e il suo impegno nella sua missione redentrice.
Atti 12.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E considerando la cosa, venne alla casa di Maria, madre di Giovanni soprannominato Marco, dove molti fratelli stavano raunati e pregavano.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER335
La presentazione presso l’ex sommo sacerdote Anna
L’articolo esplora la comparizione di Gesù davanti ad Anna, ex sommo sacerdote, spiegando la sua influenza persistente e la posta in gioco politica dell’evento. Giovanni fornisce questi dettagli per mostrare l’interconnessione tra gli interessi religiosi e politici nel processo di Gesù.
Marco 14.43 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E in quell’istante, mentr’egli parlava ancora, arrivò Giuda, l’uno dei dodici, e con lui una gran turba con ispade e bastoni, da parte de’ capi sacerdoti, degli scribi e degli anziani.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER337
Gli apostoli Pietro e Giovanni nel cortile della casa di Caifa
Questo articolo racconta la scena drammatica degli apostoli Pietro e Giovanni che seguono Gesù nel cortile di Caifa, rivelando la loro fedeltà e fragilità nel cuore della passione di Gesù. I riferimenti biblici descrivono il loro tentativo di restare vicini a Gesù nonostante la paura delle ripercussioni. Questo momento simboleggia un punto chiave dei Vangeli, mettendo in risalto la natura umana di fronte alla missione divina.
Marco 14.54 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Pietro lo avea seguito da lungi, fin dentro la corte del sommo sacerdote, ove stava a sedere con le guardie e si scaldava al fuoco.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER340
Il rinnegamento dell’apostolo Pietro, accompagnato dall’apostolo Giovanni
Questo articolo descrive il rinnegamento dell’apostolo Pietro narrato nei Vangeli, quando rinnega tre volte il suo Maestro Gesù. L’articolo mette in luce le circostanze precise di questo avvenimento ed esplora il ruolo dell’apostolo Giovanni. Mettendo in parallelo le diverse versioni dei Vangeli, questo momento tragico viene analizzato in profondità nel contesto storico e religioso dell’epoca.
Matteo 26.69-75 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Pietro, intanto, stava seduto fuori nella corte; e una serva gli si accostò, dicendo: Anche tu eri con Gesù il Galileo.Ma egli lo negò davanti a tutti, dicendo: Non so quel che tu dica.E come fu uscito fuori nell’antiporto, un’altra lo vide e disse a coloro ch’eran quivi: Anche costui era con Gesù Nazareno.Ed egli daccapo lo negò giurando: Non conosco quell’uomo.Di li a poco, gli astanti, accostatisi, dissero a Pietro: Per certo tu pure sei di quelli, perché anche la tua parlata ti dà a conoscere.Allora egli cominciò ad imprecare ed a giurare: Non conosco quell’uomo! E in quell’istante il gallo cantò.E Pietro si ricordò della parola di Gesù che gli avea detto: Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte. E uscito fuori, pianse amaramente.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER355
Il dialogo di Gesù con Giovanni e le donne
Ai piedi della croce, Gesù affida sua madre Maria a Giovanni, il discepolo amato (Giovanni 19.25-27). Unico vangelo a riferire questa scena, Giovanni sottolinea la coraggiosa presenza delle donne e di Giovanni al Golgota. Questo dialogo rivela una duplice portata: umana, perché Gesù assume le sue responsabilità di figlio, e spirituale, perché istituisce una nuova famiglia fondata sulla fede e non sul sangue. Giovanni obbedisce subito, dando prova della sua fedeltà.
Giovanni 19.25-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria moglie di Cleopa, e Maria Maddalena.Gesù dunque, vedendo sua madre e presso a lei il discepolo ch’egli amava, disse a sua madre: Donna, ecco il tuo figlio!Poi disse al discepolo: Ecco tua madre! E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali
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APO006
L’Agnello e il libro sigillato
Studio esegetico di Apocalisse 5, incentrato sul libro sigillato con sette sigilli che Dio tiene nella sua mano e che soltanto l’Agnello — figura di Cristo — è degno di aprire. L’analisi versetto per versetto rivela una progressione drammatica: dall’impossibilità universale alla vittoria dell’Agnello, che inaugura una missione di riscatto universale e una lode cosmica. L’articolo si colloca in continuità con il capitolo 4 sul trono celeste.
Esodo 33.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Disse ancora: “Tu non puoi veder la mia faccia, perché l’uomo non mi può vedere e vivere”.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
La risurrezione e le diverse apparizioni
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PER368
La reazione di Pietro e di Giovanni
La pericope 368 analizza la reazione di Pietro e Giovanni dopo la testimonianza di Maria di Magdala sulla tomba vuota. I due apostoli corrono al sepolcro, vi scoprono le bende e il sudario piegato, ma non comprendono ancora la realtà della risurrezione. L'articolo armonizza i racconti di Luca 24.12 e Giovanni 20.3-12, distingue due annunci successivi ai discepoli e sottolinea l'incomprensione iniziale di fronte alle profezie di Gesù sulla sua risurrezione.
Matteo 17.22-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or com’essi percorrevano insieme la Galilea Gesù disse loro: Il Figliuol dell’uomo sta per esser dato nelle mani degli uomini;e l’uccideranno, e al terzo giorno risusciterà. Ed essi ne furono grandemente contristati.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Le contraddizioni
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CTD044
Quali furono le ultime parole di Gesù prima di morire?
Questo articolo esamina la presunta contraddizione tra Luca e Giovanni sulle ultime parole di Gesù. Luca menziona «Padre, nelle tue mani rimetto il mio spirito», mentre Giovanni riporta «Tutto è compiuto». L'analisi rivela che queste dichiarazioni sono complementari, e illustrano due dimensioni della morte di Gesù: il compimento della salvezza e la rimessione dello spirito al Padre. Le differenze sottolineano le prospettive teologiche peculiari di ciascun evangelista.
Salmi 31.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Io rimetto il mio spirito nelle tue mani; tu m’hai riscattato, o Eterno, Dio di verità.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD053
Il primo incontro di Maria di Magdala con Gesù risorto
L'articolo esamina se i Vangeli di Matteo e di Giovanni si contraddicano sull'incontro di Maria di Magdala con Gesù risorto. In realtà, riferiscono due episodi distinti che si completano, arricchendo così la comprensione della risurrezione.
Giovanni 20.14-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Detto questo, si voltò indietro, e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che era Gesù.Gesù le disse: Donna, perché piangi? Chi cerchi? Ella, pensando che fosse l’ortolano, gli disse: Signore, se tu l’hai portato via, dimmi dove l’hai posto, e io lo prenderò.Gesù le disse: Maria! Ella, rivoltasi, gli disse in ebraico: Rabbunì! che vuol dire: Maestro!Gesù le disse: Non mi toccare, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli, e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, all’Iddio mio e Iddio vostro.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Ministero di Pietro
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ADA009
La guarigione dello zoppo
L'articolo esamina la guarigione dello storpio in Atti 3.1-11 da parte di Pietro e Giovanni, collocando il miracolo nel contesto del tempio di Gerusalemme. Discute l'importanza di questa guarigione come atto di testimonianza e sottolinea l'azione dello Spirito Santo dopo la Pentecoste nel ministero degli apostoli.
Atti 1.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi, e mi sarete testimoni e in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
ADA011
Arresto di Pietro e Giovanni
Riguardante Atti 4.1-4, questo articolo esamina l'arresto di Pietro e Giovanni da parte delle autorità religiose di Gerusalemme. In seguito ai miracoli compiuti dagli apostoli, la comunità cristiana conosce una forte crescita, provocando una reazione prudente ma ferma dei capi giudei di fronte a questa nuova fede che predica la risurrezione, un concetto centrale che urta in particolare i sadducei.
Atti 2.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or in Gerusalemme si trovavan di soggiorno dei Giudei, uomini religiosi d’ogni nazione di sotto il cielo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
ADA012
Pietro e Giovanni in prigione
Questo articolo tratta il confronto di Pietro e Giovanni con il Sinedrio. Gli apostoli, arrestati per aver predicato, devono comparire davanti a questo influente tribunale religioso. Di fronte alla stessa autorità che aveva condannato Gesù, Pietro e Giovanni, sostenuti dallo Spirito Santo, testimoniano con coraggio la loro fede, illustrando la continuità del messaggio di Cristo.
Matteo 10.19-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma quando vi metteranno nelle loro mani, non siate in ansietà del come parlerete o di quel che avrete a dire; perché in quell’ora stessa vi sarà dato ciò che avrete a dire.Poiché non siete voi che parlate, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
ADA013
La difesa di Pietro e di Giovanni davanti al Sinedrio
Pietro e Giovanni presentano una difesa audace davanti al Sinedrio dopo un miracolo che sorprende le autorità. Ripieni di Spirito Santo, dimostrano una sicurezza che stupisce i loro giudici. Luca sottolinea il compimento delle promesse di Gesù, e l'inconfutabilità dei fatti rafforza la loro testimonianza.
Matteo 10.19-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma quando vi metteranno nelle loro mani, non siate in ansietà del come parlerete o di quel che avrete a dire; perché in quell’ora stessa vi sarà dato ciò che avrete a dire.Poiché non siete voi che parlate, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
ADA014
La deliberazione e la sentenza del Sinedrio
Di fronte all'imbarazzo del Sinedrio dopo un miracolo compiuto da Pietro e Giovanni, le autorità religiose vietano la predicazione nel nome di Gesù, sperando che le minacce compromettano il messaggio cristiano. Pietro e Giovanni rispondono affermando la loro obbedienza prioritaria a Dio, illustrando una trasformazione spirituale sostenuta dallo Spirito Santo.
Atti 4.18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E avendoli chiamati, ingiunsero loro di non parlare né insegnare affatto nel nome di Gesù.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
ADA015
La testimonianza di Pietro e Giovanni
L'articolo tratta il ritorno di Pietro e Giovanni presso i credenti dopo il loro arresto da parte del Sinedrio. Di fronte alle minacce, l'assemblea si unisce nella preghiera, affermando la sovranità di Dio e chiedendo forza per proclamare il Vangelo, esprimendo una fede incrollabile.
Atti 4.23-31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or essi, essendo stati rimandati vennero ai loro, e riferirono tutte le cose che i capi sacerdoti e gli anziani aveano loro dette.Ed essi, uditele, alzaron di pari consentimento la voce a Dio, e dissero: Signore, tu sei Colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi;Colui che mediante lo Spirito Santo, per bocca del padre nostro e tuo servitore Davide, ha detto: Perché hanno fremuto le genti, e hanno i popoli divisate cose vane?I re della terra si son fatti avanti, e i principi si son raunati assieme contro al Signore, e contro al suo Unto.E invero in questa città, contro al tuo santo Servitore Gesù che tu hai unto, si son raunati Erode e Ponzio Pilato, insiem coi Gentili e con tutto il popolo d’Israele,per far tutte le cose che la tua mano e il tuo consiglio aveano innanzi determinato che avvenissero.E adesso, Signore, considera le loro minacce, e concedi ai tuoi servitori di annunziar la tua parola con ogni franchezza,stendendo la tua mano per guarire, e perché si faccian segni e prodigi mediante il nome del tuo santo Servitore Gesù.E dopo ch’ebbero pregato, il luogo dov’erano raunati tremò; e furon tutti ripieni dello Spirito Santo, e annunziavano la parola di Dio con franchezza.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Miracoli
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MIR041
Risurrezione del Messia Gesù
Analisi comparativa dei quattro racconti evangelici della risurrezione di Gesù (Mt 28.1-10; Mc 16.1-8; Lc 24.1-12; Gv 20.1-18). L’articolo individua i punti comuni — tomba vuota, presenza delle donne, annuncio angelico — e le divergenze — numero delle donne e degli angeli, reazioni, cronologia. Le differenze sono spiegate dalle prospettive teologiche, dagli stili letterari e dai destinatari distinti di ciascun evangelista, sottolineando la centralità della risurrezione nella fede cristiana.
Marco 16.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E passato il sabato, Maria Maddalena e Maria madre di Giacomo e Salome comprarono degli aromi per andare a imbalsamar Gesù.E la mattina del primo giorno della settimana, molto per tempo, vennero al sepolcro sul levar del sole.E dicevano tra loro: Chi ci rotolerà la pietra dall’apertura del sepolcro?E alzati gli occhi, videro che la pietra era stata rotolata; ed era pur molto grande.Ed essendo entrate nel sepolcro, videro un giovinetto, seduto a destra, vestito d’una veste bianca, e furono spaventate.Ma egli disse loro: Non vi spaventate! Voi cercate Gesù il Nazareno che è stato crocifisso; egli è risuscitato; non è qui; ecco il luogo dove l’aveano posto.Ma andate a dire ai suoi discepoli ed a Pietro, ch’egli vi precede in Galilea; quivi lo vedrete, come v’ha detto.Ed esse, uscite, fuggiron via dal sepolcro, perché eran prese da tremito e da stupore, e non dissero nulla ad alcuno, perché aveano paura.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
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ANN047
Origine dei dodici apostoli
L'allegato ANN047 studia l'origine dei dodici apostoli a partire dalle quattro liste canoniche (Matteo, Marco, Luca, Atti). Analizza le convergenze e le divergenze tra…
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ANN064
I «giorni seguenti» annotati da Giovanni
L’articolo esamina la cronologia degli avvenimenti legati al battesimo di Gesù nel vangelo di Giovanni, distinta da quella dei Vangeli sinottici. Cerca di armonizzare questi…