Étude 1 sur 7 · L’arrestation de Jean le baptiste

  1. Étude 1 : L’arrestation de Jean le baptiste
  2. Étude 2 : La Samaritaine et l’eau de la vie
  3. Étude 3 : Le village de Sychar en Samarie
  4. Étude 4 : Le retour en Galilée
  5. Étude 5 : L’officier du roi à Cana en Galilée
  6. Étude 6 : Le Messie Jésus blâme plusieurs villes
  7. Étude 7 : L’Evangile en Samarie

Il ministero di Giovanni il Battista

  • L’arresto di Giovanni il Battista

    L’articolo esplora l’arresto di Giovanni il Battista da parte di Erode Antipa, illustrando un passaggio importante dal ministero di Giovanni a quello di Gesù come unico Messia riconosciuto. L’evento, probabilmente avvenuto nel 30 d.C., è una svolta cruciale nel contesto religioso dell’epoca, sottolineata da riferimenti ai Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni.

    Giovanni 3.24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poiché Giovanni non era ancora stato messo in prigione.
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L’inizio del ministero in Galilea

  • La Samaritana e l’acqua della vita

    L’articolo esamina l’incontro di Gesù con una Samaritana al pozzo di Sicar, descritto in Giovanni 4,4-26, sottolineando il significato spirituale dell’acqua viva offerta da Gesù.

    Genesi 33.18-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi Giacobbe, tornando da Paddan-Aram, arrivò sano e salvo alla città di Sichem, nel paese di Canaan, e piantò le tende dirimpetto alla città.E comprò dai figliuoli di Hemor, padre di Sichem, per cento pezzi di danaro, la parte del campo dove avea piantato le sue tende.Ed eresse quivi un altare, e lo chiamò El-Elohè-Israel.
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  • Il villaggio di Sicar in Samaria

    L’articolo tratta dell’incontro di Gesù con la Samaritana a Sicar e ne sottolinea l’importanza nel ministero in Galilea. La conversione del villaggio illustra il messaggio universale di Gesù.

    Giovanni 4.27-42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    In quel mentre giunsero i suoi discepoli, e si maravigliarono ch’egli parlasse con una donna; ma pur nessuno gli chiese: Che cerchi? o: Perché discorri con lei?La donna lasciò dunque la sua secchia, se ne andò in città e disse alla gente:Venite a vedere un uomo che m’ha detto tutto quello che ho fatto; non sarebb’egli il Cristo?La gente uscì dalla città e veniva a lui.Intanto i discepoli lo pregavano, dicendo: Maestro, mangia.Ma egli disse loro: Io ho un cibo da mangiare che voi non sapete.Perciò i discepoli si dicevano l’uno all’altro: Forse qualcuno gli ha portato da mangiare?Gesù disse loro: Il mio cibo è di far la volontà di Colui che mi ha mandato, e di compiere l’opera sua.Non dite voi che ci sono ancora quattro mesi e poi vien la mietitura? Ecco, io vi dico: Levate gli occhi e mirate le campagne come già son bianche da mietere.Il mietitore riceve premio e raccoglie frutto per la vita eterna, affinché il seminatore ed il mietitore si rallegrino assieme.Poiché in questo è vero il detto: L’uno semina e l’altro miete.Io v’ho mandati a mieter quello intorno a cui non avete faticato; altri hanno faticato, e voi siete entrati nella lor fatica.Or molti de’ Samaritani di quella città credettero in lui a motivo della testimonianza resa da quella donna: Egli m’ha detto tutte le cose che ho fatte.Quando dunque i Samaritani furono venuti a lui, lo pregarono di trattenersi da loro; ed egli si trattenne quivi due giorni.E più assai credettero a motivo della sua parola;e dicevano alla donna: Non è più a motivo di quel che tu ci hai detto, che crediamo; perché abbiamo udito da noi, e sappiamo che questi è veramente il Salvator del mondo.
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  • Il ritorno in Galilea

    L’articolo descrive il ritorno di Gesù in Galilea sulla base dei Vangeli e di luoghi importanti come Cafarnao e Nazaret. Spiega come questi spostamenti segnarono l’inizio di un ministero più strategico e incisivo.

    Matteo 4.13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E, lasciata Nazaret, venne ad abitare in Capernaum, città sul mare, ai confini di Zabulon e di Neftali,
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  • Il funzionario del re a Cana in Galilea

    La pericope 53 narra il miracolo di Gesù a Cana in Galilea per il figlio malato di un funzionario del re giunto da Cafarnao (Giovanni 4,46-54). Datato a febbraio-marzo 31, è il secondo segno giovanneo compiuto a Cana. L’identità del funzionario resta incerta, ma l’autore propende per un’origine romana, illustrando l’universalità della salvezza in Giovanni. Non va confuso con il centurione della pericope 110.

    Giovanni 4.46-54 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Gesù dunque venne di nuovo a Cana di Galilea, dove avea cambiato l’acqua in vino. E v’era un certo ufficial reale, il cui figliuolo era infermo a Capernaum.Come egli ebbe udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, andò a lui e lo pregò che scendesse e guarisse il suo figliuolo, perché stava per morire.Perciò Gesù gli disse: Se non vedete segni e miracoli, voi non crederete.L’ufficial reale gli disse: Signore, scendi prima che il mio bambino muoia.Gesù gli disse: Va’, il tuo figliuolo vive. Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli avea detta, e se ne andò.E come già stava scendendo, i suoi servitori gli vennero incontro e gli dissero: Il tuo figliuolo vive.Allora egli domandò loro a che ora avesse cominciato a star meglio; ed essi gli risposero: Ieri, all’ora settima, la febbre lo lasciò.Così il padre conobbe che ciò era avvenuto nell’ora che Gesù gli avea detto: Il tuo figliuolo vive; e credette lui con tutta la sua casa.Questo secondo miracolo fece di nuovo Gesù, tornando dalla Giudea in Galilea.
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Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • Il Messia Gesù rimprovera diverse città

    Gesù rimprovera le città di Corazin, Betsaida e Cafarnao per la loro mancata conversione nonostante i numerosi miracoli compiuti al loro interno. Le paragona sfavorevolmente alle città pagane di Tiro, Sidone e persino Sodoma, affermando che queste si sarebbero pentite. Questo passo sottolinea la responsabilità proporzionale alla rivelazione ricevuta e la posta in gioco eterna del rifiuto del Vangelo.

    Luca 10.13-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida; perché se in Tiro e in Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute fra voi, già anticamente si sarebbero ravvedute, prendendo il cilicio, e sedendo nella cenere.E però, nel giorno del giudicio, la sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile della vostra.E tu, o Capernaum, sarai tu forse innalzata fino al cielo? No, tu sarai abbassata fino nell’Ades!Chi ascolta voi ascolta me; chi sprezza voi sprezza me, e chi sprezza me sprezza Colui che mi ha mandato.
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Ministère de Pierre

  • L’Evangile en Samarie

    Après la mort d'Étienne, la persécution disperse les croyants de Jérusalem qui, partout où ils vont, annoncent l'Évangile. Philippe se rend en Samarie et y prêche avec puissance. Luc montre que cette dispersion accomplit le programme missionnaire annoncé par Jésus en Actes 1.8. La Samarie, longtemps séparée d'Israël, reçoit enfin la Bonne Nouvelle. Philippe, l'un des Sept, devient le premier évangéliste officiellement désigné du Nouveau Testament.

    Atti 21.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E partiti l’indomani, giungemmo a Cesarea; ed entrati in casa di Filippo l’evangelista, ch’era uno dei sette, dimorammo con lui.
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