Il ministero di Giovanni il Battista 1 studio
L’inizio del ministero in Galilea 1 studio
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua 1 studio
Il ministero di Giovanni il Battista
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PER044
L’arresto di Giovanni il Battista
L’articolo esplora l’arresto di Giovanni il Battista da parte di Erode Antipa, illustrando un passaggio importante dal ministero di Giovanni a quello di Gesù come unico Messia riconosciuto. L’evento, probabilmente avvenuto nel 30 d.C., è una svolta cruciale nel contesto religioso dell’epoca, sottolineata da riferimenti ai Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni.
Matteo 4.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or Gesù, avendo udito che Giovanni era stato messo in prigione, si ritirò in Galilea.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’inizio del ministero in Galilea
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PER052
Inizio della predicazione in Galilea
La pericope PER052 segna l’inizio ufficiale della predicazione di Gesù in Galilea dopo l’arresto di Giovanni il Battista. Matteo sottolinea la continuità dei loro messaggi, entrambi un richiamo al pentimento. Questa svolta decisiva, situata a Cafarnao verso febbraio-marzo 31, conferma il compimento delle profezie messianiche e il pieno ingresso di Gesù nel ministero pubblico.
Matteo 4.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Da quel tempo Gesù cominciò a predicare e a dire: Ravvedetevi, perché il regno de’ cieli è vicino.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
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PER164
Richiamo dell'arresto di Giovanni il Battista
La pericope PER164 richiama le circostanze dell'arresto di Giovanni il Battista, narrate da Matteo (14.3-5) e Marco (6.17-20). Giovanni fu imprigionato per aver denunciato pubblicamente il matrimonio illecito di Erode Antipa con Erodiade, ex moglie di suo fratello. Marco offre un ritratto sfumato di Erode, ambiguo e affascinato da Giovanni, mentre Matteo insiste sul suo timore della folla. È Erodiade a spingere alla morte del profeta, detenuto a Macheronte nel marzo del 32 d.C.
Deuteronomio 24.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Quand’uno avrà preso una donna e sarà divenuto suo marito, se avvenga ch’ella poi non gli sia più gradita perché ha trovato in lei qualcosa di vergognoso, e scriva per lei un libello di ripudio e glielo consegni in mano e la mandi via di casa sua,s’ella, uscita di casa di colui, va e divien moglie d’un altro marito,e quest’altro marito la prende in odio, scrive per lei un libello di ripudio, glielo consegna in mano e la manda via di casa sua, o se quest’altro marito che l’avea presa per moglie viene a morire,il primo marito che l’avea mandata via non potrà riprenderla per moglie dopo ch’ella è stata contaminata; poiché sarebbe un’abominazione agli occhi dell’Eterno; e tu non macchierai di peccato il paese che l’Eterno, il tuo Dio, ti dà come eredità.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org