Étude 1 sur 11 · Les résultats à Jérusalem

  1. Étude 1 : Les résultats à Jérusalem
  2. Étude 2 : Début de prédication en Galilée
  3. Étude 3 : Le Messie Jésus dans la maison du pharisien
  4. Étude 4 : Parabole de la brebis perdue
  5. Étude 5 : Rappel du massacre des Galiléens par Pilate
  6. Étude 6 : La parabole des deux fils
  7. Étude 7 : Le dialogue avec les deux malfaiteurs qui l’entouraient
  8. Étude 8 : Apparence ou vérité
  9. Étude 9 : Nouveau discours de Pierre
  10. Étude 10 : Dieu est-il injuste
  11. Étude 11 : La catastrophe du funiculaire de Gloria

Il ministero di Giovanni il Battista

  • I risultati a Gerusalemme

    La pericope 40 analizza i risultati della prima predicazione di Gesù a Gerusalemme durante la Pasqua dell’anno 30, secondo Giovanni 2,23-25. Se molti credettero grazie ai miracoli, Gesù rimane cauto davanti a questa fede superficiale, fondata sullo spettacolare anziché su un pentimento sincero. Giovanni sottolinea la capacità divina di Gesù di conoscere il cuore umano. L’articolo rileva due punti chiave: il prolungamento del soggiorno a Gerusalemme e la natura divina del discernimento del Messia.

    Giovanni 2.23-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Mentr’egli era in Gerusalemme alla festa di Pasqua, molti credettero nel suo nome, vedendo i miracoli ch’egli faceva.Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti,e perché non avea bisogno della testimonianza d’alcuno sull’uomo, poiché egli stesso conosceva quello che era nell’uomo.
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L’inizio del ministero in Galilea

  • Inizio della predicazione in Galilea

    La pericope PER052 segna l’inizio ufficiale della predicazione di Gesù in Galilea dopo l’arresto di Giovanni il Battista. Matteo sottolinea la continuità dei loro messaggi, entrambi un richiamo al pentimento. Questa svolta decisiva, situata a Cafarnao verso febbraio-marzo 31, conferma il compimento delle profezie messianiche e il pieno ingresso di Gesù nel ministero pubblico.

    Luca 9.7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ora, Erode il tetrarca udì parlare di tutti que’ fatti; e n’era perplesso, perché taluni dicevano: Giovanni è risuscitato dai morti;
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Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • Il Messia Gesù nella casa del fariseo

    A Cafarnao, Gesù accetta l'invito di un fariseo di nome Simone. Durante il pasto, una donna peccatrice unge i suoi piedi con lacrime e profumo. Di fronte al disprezzo di Simone, Gesù racconta una parabola sul perdono e dichiara la donna salvata dalla sua fede. Questo episodio, riferito soltanto da Luca (7,36-50), illustra la contrapposizione fra l'orgoglio religioso dei farisei e l'umiltà pentita che apre alla salvezza.

    Luca 7.39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Il Fariseo che l’avea invitato, veduto ciò, disse fra sé: Costui, se fosse profeta, saprebbe chi e quale sia la donna che lo tocca; perché è una peccatrice.
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Parabola della pecora smarrita

    La parabola della pecora smarrita (Mt 18.10-14; Lc 15.3-7) è insegnata da Gesù a Cafarnao nel settembre del 32 d.C., poco prima della sua partenza definitiva dalla Galilea. Matteo pone l’accento sulla protezione dei «piccoli» e sulla volontà divina di non perderne nessuno, mentre Luca sottolinea la gioia celeste per il peccatore pentito. La figura del pastore rimanda alla missione messianica di Gesù, buon pastore che prepara i suoi discepoli alla sua assenza promettendo loro una guida spirituale.

    Giovanni 14.16-18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo,lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi.Non vi lascerò orfani; tornerò a voi.
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  • Il ricordo del massacro dei Galilei da parte di Pilato

    La pericope PER229 (Luca 13,1-5) racconta come alcuni testimoni di un pasto fariseo interpellino Gesù riguardo al massacro di Galilei compiuto da Pilato. Gesù rifiuta di vedervi una punizione divina e invita al pentimento personale, citando anche il crollo della torre di Siloe. Insegna che la morte è la sorte comune di tutti e che solo il pentimento apre l'accesso al Regno di Dio.

    Luca 13.3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    No, vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti similmente perirete.
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L’ultima settimana prima dell’arresto

  • La parabola dei due figli

    La parabola dei due figli (Mt 21,28-32), riportata soltanto da Matteo, si svolge nel Tempio di Gerusalemme durante l’ultima settimana di Gesù. Contrappone due atteggiamenti: promettere senza agire versus rifiutare e poi obbedire. Gesù vi smaschera l’ipocrisia dei capi religiosi e annuncia che i peccatori pentiti entrano nel Regno prima di loro. Un appello universale all’umiltà e al sincero pentimento.

    Matteo 21.30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E accostatosi al secondo, gli disse lo stesso. Ma egli, rispondendo, disse: Non voglio; ma poi, pentitosi, v’andò.
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L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  • Il dialogo con i due malfattori che gli stavano accanto

    La pericope 354 analizza l'unico dialogo riportato da Luca tra Gesù e i due malfattori crocifissi accanto a lui (Lc 23,39-43). Uno schernisce Gesù; l'altro riconosce la propria colpa, afferma l'innocenza di Gesù e chiede di essere accolto nel suo regno. Gesù gli promette il paradiso «oggi». Questo brano rivela un paradosso teologico centrale: Gesù salva dalla croce, manifestando un'autorità spirituale proprio là dove tutto sembra contraddirla.

    Luca 23.39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E uno de’ malfattori appesi lo ingiuriava, dicendo: Non se’ tu il Cristo? Salva te stesso e noi!
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Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali

  • Apparenza o verità

    APO003 analizza il capitolo 3 dell’Apocalisse e le sue tre lettere alle Chiese di Sardi, Filadelfia e Laodicea. Questi messaggi del Cristo risorto tracciano tre diagnosi spirituali senza tempo: l’apparenza senza vita, la fedeltà umile e la tiepidezza compiaciuta. Ogni lettera segue una struttura precisa e si rivolge a tutte le generazioni di credenti, invitandoli a discernere il loro reale stato spirituale e a perseverare nella fede.

    Apocalisse 3.3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ricordati dunque di quanto hai ricevuto e udito; e serbalo, e ravvediti. Che se tu non vegli, io verrò come un ladro, e tu non saprai a quale ora verrò su di te.
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Ministère de Pierre

  • Nuovo discorso di Pierre

    L'article explore le deuxième grand discours de Pierre, donnant suite à la Pentecôte. Pierre, accompagné de Jean, prêche en Jérusalem après la guérison d'un homme boiteux, soulignant la christologie, la repentance et les prophéties du Messie. Le discours impacte la communauté mais rencontre l'opposition des autorités religieuses.

    Matteo 3.1-2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or in que’ giorni comparve Giovanni il Battista, predicando nel deserto della Giudea e dicendo:Ravvedetevi, poiché il regno de’ cieli è vicino.
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Parola di un Amico

  • Dio è ingiusto?

    L'articolo discute l'idea che Dio possa essere ingiusto permettendo la sofferenza e l'ingiustizia nel mondo, ma conclude che questa condizione deriva dal peccato umano. Invita al pentimento e alla fede in Gesù per la salvezza.

    Romani 8.20-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    perché la creazione è stata sottoposta alla vanità, non di sua propria volontà, ma a cagion di colui che ve l’ha sottoposta,non senza speranza però che la creazione stessa sarà anch’ella liberata dalla servitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figliuoli di Dio.Poiché sappiamo che fino ad ora tutta la creazione geme insieme ed è in travaglio;
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  • La catastrofe della funicolare di Gloria

    L’articolo discute la catastrofe della funicolare di Gloria alla luce di un racconto biblico simile, sottolineando la necessità del ravvedimento e l’importanza della salvezza dell’anima secondo gli insegnamenti di Gesù.

    Matteo 15.32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, disse: Io ho pietà di questa moltitudine; poiché già da tre giorni sta con me e non ha da mangiare; e non voglio rimandarli digiuni, che talora non vengano meno per via.
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