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Dio è ingiusto?

L'articolo discute l'idea che Dio possa essere ingiusto permettendo la sofferenza e l'ingiustizia nel mondo, ma conclude che questa condizione deriva dal peccato umano. Invita al pentimento e alla fede in Gesù per la salvezza.

7 min Dio ingiustizia sofferenza peccato pentimento 5 versetti 3 libri

Dio è ingiusto?

Viviamo in un mondo dove regnano l'ingiustizia e la sofferenza. La disuguaglianza di fronte alla sventura è un fatto che suscita indignazione o con cui si finisce per rassegnarsi.

Poiché bisogna trovare un colpevole, chi si metterà sul banco degli imputati? DIO, considerato né più né meno come il principale responsabile di tutta l'angoscia umana.

Si sente porre questa domanda, che non è che una povera scusa per l'incredulità o l'ignoranza: Se Dio è amore, come afferma la Bibbia (1 Giovanni 4.8 e 1 Giovanni 4.16), come mai non protegge meglio la sua creatura dai colpi del destino? Perché permette, per esempio, il martirio di bambini innocenti, l'oppressione e la violenza che fanno tante vittime nel mondo, la miseria scandalosa in certi paesi e lo spreco insolente in altri?

Si capirebbe ancora che Dio punisse coloro che lo oltraggiano, che colpisse i disonesti, gli immorali o i malfattori. Ma almeno risparmi gli innocenti e gli esseri indifesi...!

Attenzione:

Coloro che si permettono di accusare il Creatore di indifferenza, di crudeltà o, se volete, di «omissione di soccorso», si prendano la briga di ascoltarLo! È infatti la sua Parola, la Bibbia, che lo giustificherà e potrà dare una risposta a questo angosciante problema. Il santo Libro ci insegna anzitutto che la causa prima di tutte le disgrazie dell'umanità si chiama peccato. È per il peccato che la sofferenza e la morte sono entrate nel mondo.

Romani 8.20-22, ci ricorda che le sofferenze di tutta la creazione sono dovute all'orgoglio, all'immoralità e all'egoismo della razza umana alla quale essa è sottomessa.

L'inquinamento e i crimini contro la natura, oggi denunciati da ogni parte, non fanno che confermarlo. Attraverso i suoi smarrimenti, e constatandone le conseguenze per sé e per gli altri, l'uomo deve imparare a conoscersi e a prendere coscienza del suo stato di peccato: sarà così condotto al pentimento e alla fede.

E sapete qual è stata la più grande ingiustizia di tutti i tempi? Il crimine dell'umanità che crocifigge Gesù, il Figlio di Dio, venuto per amore a salvare la sua creatura.

Segnale d'allarme

Ma non abbiamo risposto a tutta la vostra domanda. Molte calamità non hanno il peccato come causa diretta e colpiscono indistintamente responsabili e irresponsabili.

Gesù stesso ne fa l'osservazione in occasione di un fatto di cronaca:

Luca 13.1-5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
In quello stesso tempo vennero alcuni a riferirgli il fatto dei Galilei il cui sangue Pilato aveva mescolato coi loro sacrifici.E Gesù, rispondendo, disse loro: Pensate voi che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei perché hanno sofferto tali cose?No, vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti similmente perirete.O quei diciotto sui quali cadde la torre in Siloe e li uccise, pensate voi che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?No, vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti al par di loro perirete.

La conclusione tratta dal Signore è questa: gli incidenti che colpiscono alcuni hanno valore di ammonimento per tutti gli altri. In un corpo umano il dolore è un segnale d'allarme; può salvare la vita di un malato costringendolo a consultare il medico, che curerà non solo il dolore, ma la causa del male. Un dramma, una morte improvvisa mi ricorda che domani potrebbe toccare a me, che devo essere pronto, che i miei progetti possono essere improvvisamente rovinati e i legami più dolci spezzati. «Preparati a incontrare il tuo Dio» (Amos 4.12).

Lo scopo di Dio

Dio vuole rendere gli uomini seri, condurli a porsi le domande essenziali: Perché sono sulla terra? Che cosa c'è dopo la morte?

Non dovrò un giorno rendere conto della mia vita? Questi sono davvero i veri problemi!

La suprema catastrofe non è la morte, ma ciò che la segue: il giudizio. Un bambino piccolo che muore sfugge forse, per questo, a molte sofferenze sulla terra, e soprattutto alla perdizione eterna, che sarebbe la sua sorte più tardi se non accettasse Gesù come suo Salvatore.

Dio è sovrano, è saggio, sa perfettamente ciò che fa. In questo stesso momento vuole risvegliare il vostro interesse, toccare la vostra coscienza e il vostro cuore. Piuttosto che ribellarvi di fronte alle sventure altrui e accusarne Dio, ricordatevi del suo amore. Una volta è sembrato rinnegare la sua giustizia quando ha colpito il suo Figlio innocente al posto dei colpevoli che siamo voi e io. E aspetta con pazienza che vi volgiate a Lui per essere salvati. Non volete farlo adesso?

Romani 6.23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
poiché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.

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