Étude 1 sur 9 · Le ministère de Jean le Baptiste

  1. Étude 1 : Le ministère de Jean le Baptiste
  2. Étude 2 : La parabole du pharisien et du publicain
  3. Étude 3 : La fête de la dédicace
  4. Étude 4 : Entrée triomphale à Jérusalem
  5. Étude 5 : Les maltraitances commencent
  6. Étude 6 : Que dit le centurion quand Jésus meurt ?
  7. Étude 7 : Le discours de Pierre
  8. Étude 8 : La guérison du boiteux
  9. Étude 9 : Veux-tu être guéri ?

Il ministero di Giovanni il Battista

  • Il ministero di Giovanni il Battista

    L’articolo esamina il ruolo di Giovanni il Battista nella preparazione della venuta di Gesù. Presente nei Vangeli di Matteo, Marco e Luca, Giovanni battezza e predica nel deserto della Giudea. Considerato un precursore di Cristo, non ha mai affermato di essere il Messia. I suoi insegnamenti hanno preparato il popolo ad accogliere Gesù, il Messia regale.

    Marco 1.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Principio dell’evangelo di Gesù Cristo, Figliuolo di Dio.Secondo ch’egli è scritto nel profeta Isaia: Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero a prepararti la via…V’è una voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri,apparve Giovanni il Battista nel deserto predicando un battesimo di ravvedimento per la remissione dei peccati.E tutto il paese della Giudea e tutti quei di Gerusalemme accorrevano a lui; ed erano da lui battezzati nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.Or Giovanni era vestito di pel di cammello, con una cintura di cuoio intorno ai fianchi, e si nutriva di locuste e di miele selvatico.E predicava, dicendo: Dopo di me vien colui che è più forte di me; al quale io non son degno di chinarmi a sciogliere il legaccio dei calzari.Io vi ho battezzati con acqua, ma lui vi battezzerà con lo Spirito Santo.
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • La parabola del fariseo e del pubblicano

    L’articolo analizza la parabola di Luca 18.9-14, in cui Gesù insegna, attraverso le figure del fariseo e del pubblicano, che la vera giustizia davanti a Dio si fonda sull’umiltà e non sulle apparenze o sull’orgoglio spirituale.

    Luca 18.9-14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E disse ancora questa parabola per certuni che confidavano in se stessi di esser giusti e disprezzavano gli altri:Due uomini salirono al tempio per pregare; l’uno Fariseo, e l’altro pubblicano.Il Fariseo, stando in piè, pregava così dentro di sé: O Dio, ti ringrazio ch’io non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri; né pure come quel pubblicano.Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quel che posseggo.Ma il pubblicano, stando da lungi, non ardiva neppure alzar gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore!Io vi dico che questi scese a casa sua giustificato, piuttosto che quell’altro; perché chiunque s’innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato.
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  • La festa della Dedicazione

    L’articolo esplora la pericope 258, che descrive la festa della Dedicazione, in cui Gesù, pur minacciato dai farisei, si muove liberamente nel Tempio. L’analisi mette in luce il cambiamento di strategia dei farisei, che mirano ad azioni legali contro Gesù. Questo passo è centrale per comprendere la dinamica religiosa e sociale di questo periodo critico.

    Giovanni 10.31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    I Giudei presero di nuovo delle pietre per lapidarlo.
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L’ultima settimana prima dell’arresto

  • Ingresso trionfale a Gerusalemme

    L’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, il 27 marzo del 33, avvenuto secondo la profezia di Zaccaria, è una dichiarazione messianica di pace. Questo evento, descritto nei quattro Vangeli, presenta Gesù non come un conquistatore ma come il Principe della pace. In risposta, la folla lo acclama, confermando la sua messianicità.

    Zaccaria 9.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Esulta grandemente, o figliuola di Sion, manda gridi d’allegrezza, o figliuola di Gerusalemme; ecco, il tuo re viene a te; egli è giusto e vittorioso, umile e montato sopra un asino, sopra un puledro d’asina.
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L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  • Iniziano i maltrattamenti

    L’articolo tratta dei maltrattamenti inflitti a Gesù prima della crocifissione, incentrandosi sull’interpretazione dei racconti evangelici. Esplora come il Sinedrio manipolò le accuse per ottenere l’appoggio delle autorità romane, trasformando un’accusa religiosa in sedizione politica.

    Luca 22.63-65 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E gli uomini che tenevano Gesù, lo schernivano percuotendolo;e avendolo bendato gli domandavano: Indovina, profeta, chi t’ha percosso?E molte altre cose dicevano contro a lui, bestemmiando.
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Le contraddizioni

  • Che cosa dice il centurione quando Gesù muore?

    L'article explore l'apparente contradiction dans les Évangiles concernant les paroles du centurion à la mort de Jésus. Tandis que Luc insiste sur l'innocence, Marc souligne la reconnaissance de Jésus comme Fils de Dieu. Ces perspectives révèlent la pluralité théologique des Évangiles, rendant compte de l'innocence de Jésus et de sa mort salvatrice. Les évangélistes rapportent des paroles significatives selon leurs objectifs théologiques.

    1 Pietro 2.22-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    egli, che non commise peccato, e nella cui bocca non fu trovata alcuna frode;che, oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; che, soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva nelle mani di Colui che giudica giustamente;egli, che ha portato egli stesso i nostri peccati nel suo corpo, sul legno, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le cui lividure siete stati sanati.
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Ministère de Pierre

  • Le discours de Pierre

    L'article traite du discours de Pierre à la Pentecôte, détaillant comment il réfute les mauvaises interprétations et présente Jésus comme le Messie Scriptural. Il appelle à la repentance, au baptême et promet le don du Saint-Esprit.

    Atti 2.25-36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poiché Davide dice di lui: Io ho avuto del continuo il Signore davanti agli occhi, perché egli è alla mia destra, affinché io non sia smosso.Perciò s’è rallegrato il cuor mio, e ha giubilato la mia lingua, e anche la mia carne riposerà in isperanza;poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione.Tu m’hai fatto conoscere le vie della vita; tu mi riempirai di letizia con la tua presenza.Uomini fratelli, ben può liberamente dirvisi intorno al patriarca Davide, ch’egli morì e fu sepolto; e la sua tomba è ancora al dì d’oggi fra noi.Egli dunque, essendo profeta e sapendo che Dio gli avea con giuramento promesso che sul suo trono avrebbe fatto sedere uno dei suoi discendenti,antivedendola, parlò della risurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades, e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione.Questo Gesù, Iddio l’ha risuscitato; del che noi tutti siamo testimoni.Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio, e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite.Poiché Davide non è salito in cielo; anzi egli stesso dice: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra,finché io abbia posto i tuoi nemici per sgabello de’ tuoi piedi.Sappia dunque sicuramente tutta la casa d’Israele che Iddio ha fatto e Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso.
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  • La guarigione dello zoppo

    L'article examine la guérison du boiteux en Actes 3.1-11 par Pierre et Jean, situant le miracle dans le contexte du temple de Jérusalem. Il discute de l'importance de cette guérison comme acte de témoignage et souligne l'action du Saint-Esprit post-Pentecôte dans le ministère des apôtres.

    Numeri 28.4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Uno degli agnelli offrirai la mattina, e l’altro agnello offrirai sull’imbrunire:
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Parola di un Amico

  • Vuoi essere guarito?

    L’articolo esplora la domanda di Gesù «Vuoi essere guarito?» a un malato da 38 anni, sottolineando come la fede in Dio superi le superstizioni locali. Gesù guarisce l’uomo e insiste sul perdono dei peccati come la vera benedizione, che supera persino la guarigione fisica. Il testo insiste sull’importanza della salvezza dell’anima, centrale nel ministero di Gesù.

    Giovanni 5.14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Di poi Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: Ecco, tu sei guarito; non peccar più, che non t’accada di peggio.
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Approfondimenti
  • ANN027 L'ultima cena di Pasqua

    L'article analyse la chronologie de la dernière Pâque selon les Évangiles, soulignant que Jésus a été crucifié le vendredi 1er avril 33, en concordance…

  • ANN044 Il nazireato

    Il nazireato è un voto di consacrazione a Dio, derivante dal termine ebraico “separarsi”, definito nel libro dei Numeri 6. Il nazireo si astiene dal vino, da…