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Il ministero di Giovanni il Battista

L’articolo esamina il ruolo di Giovanni il Battista nella preparazione della venuta di Gesù. Presente nei Vangeli di Matteo, Marco e Luca, Giovanni battezza e predica nel deserto della Giudea. Considerato un precursore di Cristo, non ha mai affermato di essere il Messia. I suoi insegnamenti hanno preparato il popolo ad accogliere Gesù, il Messia regale.

8 min Giovanni il Battista ministero Gesù Messia 6 versetti 6 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 3.1-12 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or in que’ giorni comparve Giovanni il Battista, predicando nel deserto della Giudea e dicendo:

Ravvedetevi, poiché il regno de’ cieli è vicino.

Di lui parlò infatti il profeta Isaia quando disse: V’è una voce d’uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri.

Or esso Giovanni aveva il vestimento di pelo di cammello ed una cintura di cuoio intorno a’ fianchi; ed il suo cibo erano locuste e miele selvatico.

Allora Gerusalemme e tutta la Giudea e tutto il paese d’intorno al Giordano presero ad accorrere a lui;

ed erano battezzati da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.

Ma vedendo egli molti dei Farisei e dei Sadducei venire al suo battesimo, disse loro: Razza di vipere, chi v’ha insegnato a fuggir dall’ira a venire?

Fate dunque de’ frutti degni del ravvedimento.

E non pensate di dir dentro di voi: Abbiamo per padre Abramo; perché io vi dico che Iddio può da queste pietre far sorgere de’ figliuoli ad Abramo.

E già la scure è posta alla radice degli alberi; ogni albero dunque che non fa buon frutto, sta per esser tagliato e gittato nel fuoco.

Ben vi battezzo io con acqua, in vista del ravvedimento; ma colui che viene dietro a me è più forte di me, ed io non son degno di portargli i calzari; egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e con fuoco.

Egli ha il suo ventilabro in mano, e netterà interamente l’aia sua, e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma arderà la pula con fuoco inestinguibile.

Marco
Marco 1.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Principio dell’evangelo di Gesù Cristo, Figliuolo di Dio.

Secondo ch’egli è scritto nel profeta Isaia: Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero a prepararti la via…

V’è una voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri,

apparve Giovanni il Battista nel deserto predicando un battesimo di ravvedimento per la remissione dei peccati.

E tutto il paese della Giudea e tutti quei di Gerusalemme accorrevano a lui; ed erano da lui battezzati nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.

Or Giovanni era vestito di pel di cammello, con una cintura di cuoio intorno ai fianchi, e si nutriva di locuste e di miele selvatico.

E predicava, dicendo: Dopo di me vien colui che è più forte di me; al quale io non son degno di chinarmi a sciogliere il legaccio dei calzari.

Io vi ho battezzati con acqua, ma lui vi battezzerà con lo Spirito Santo.

Luca
Luca 3.1-18 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or nell’anno decimoquinto dell’impero di Tiberio Cesare, essendo Ponzio Pilato governatore della Giudea, ed Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconitide, e Lisania tetrarca dell’Abilene,

sotto i sommi sacerdoti Anna e Caiàfa, la parola di Dio fu diretta a Giovanni, figliuol di Zaccaria, nel deserto.

Ed egli andò per tutta la contrada d’intorno al Giordano, predicando un battesimo di ravvedimento per la remissione de’ peccati,

secondo che è scritto nel libro delle parole del profeta Isaia: V’è una voce d’uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri.

Ogni valle sarà colmata ed ogni monte ed ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose saran fatte diritte e le scabre saranno appianate;

ed ogni carne vedrà la salvezza di Dio.

Giovanni dunque diceva alle turbe che uscivano per esser battezzate da lui: Razza di vipere, chi v’ha mostrato a fuggir dall’ira a venire?

Fate dunque dei frutti degni del ravvedimento, e non vi mettete a dire in voi stessi: Noi abbiamo Abramo per padre! Perché vi dico che Iddio può da queste pietre far sorgere dei figliuoli ad Abramo.

E ormai è anche posta la scure alla radice degli alberi; ogni albero dunque che non fa buon frutto, vien tagliato e gittato nel fuoco.

E le turbe lo interrogavano, dicendo: E allora, che dobbiam fare?

Ed egli rispondeva loro: Chi ha due tuniche, ne faccia parte a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto.

Or vennero anche dei pubblicani per esser battezzati, e gli dissero: Maestro, che dobbiam fare?

Ed egli rispose loro: Non riscotete nulla di più di quello che v’è ordinato.

Lo interrogaron pure de’ soldati, dicendo: E noi, che dobbiam fare? Ed egli a loro: Non fate estorsioni, né opprimete alcuno con false denunzie e contentatevi della vostra paga.

Or stando il popolo in aspettazione e domandandosi tutti in cuor loro riguardo a Giovanni se talora non fosse lui il Cristo,

Giovanni rispose, dicendo a tutti: Ben vi battezzo io con acqua; ma vien colui che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio dei calzari. Egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e col fuoco.

Egli ha in mano il suo ventilabro per nettare interamente l’aia sua, e raccogliere il grano nel suo granaio; ma quant’è alla pula la brucerà con fuoco inestinguibile.

Così, con molte e varie esortazioni, evangelizzava il popolo;

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Luogo: Il tempio di Gerusalemme, poi il deserto della Giudea

Data: La festa di Pasqua di lunedì 19 aprile 26 (inizio del ministero di Giovanni il Battista)

Metodo di lavoro: Torniamo a Matteo

Nota sul metodo: Matteo è il primo dei Vangeli

Mappa della pericope 30
Mappa della pericope 29

Giovanni il Battista è una figura importante nella vita di Gesù, il Messia.

Il ministero di Giovanni il Battista

Il ministero di Giovanni il Battista

Commenti

Grazie agli scritti del profeta Daniele e alle informazioni fornite dai Vangeli, possiamo stimare che il ministero di Giovanni il Battista sia iniziato nell’aprile dell’anno 26. Queste fonti suggeriscono che abbia lasciato la casa di famiglia dopo la morte dei genitori, già anziani alla sua nascita, per stabilirsi nel deserto della Giudea.

Secondo alcune interpretazioni, è possibile che Giovanni il Battista abbia predicato alla folla sulla spianata del tempio durante le grandi feste a Gerusalemme. Sembra che alla fine del suo ministero abbia smesso di compiere questi pellegrinaggi a Gerusalemme, un punto che esamineremo più dettagliatamente in seguito. La sua vita e i suoi abiti ricordavano ai contemporanei il grande profeta Elia, suscitando numerosi interrogativi. In cerca di risposte, molti lo trovarono a predicare nella regione di Betania al di là del Giordano.

Matteo precisa che Giovanni il Battista iniziò il ministero nel deserto della Giudea, e l’apostolo Giovanni ci indica che si stabilì poi sulle rive del Giordano, a Betania al di là del fiume, introducendo un nuovo battesimo. Mentre molti vedono in lui il messia, egli afferma chiaramente che si sbagliano e che il suo ministero consiste unicamente nel prepararne la prossima venuta.

Questa spiegazione chiarisce l’affluenza intorno a lui. La gente credeva di trovare in lui il Messia. Divenne quindi naturalmente colui che gridava nel deserto, annunciando la venuta del Messia tanto atteso e sperato. Incarnava il Messia sacerdotale che precede il Messia regale.

Sarebbe errato pensare che il successo di Giovanni il Battista derivasse dalla proposta di una nuova dottrina. La sua predicazione si fondava sull’annuncio della venuta del Messia regale, Gesù. Quest’ultimo doveva quindi necessariamente incontrare Giovanni il Battista.

Marco inizia il racconto citando le parole di diversi profeti, in particolare Malachia 3.1 e Isaia 40.3. Questo riferimento rappresenta l’unica allusione ai profeti nel suo testo, a eccezione delle citazioni dirette di Gesù.

Per Marco, autore del secondo Vangelo, tutto inizia con la venuta di Giovanni il Battista. Egli menziona Giovanni soprattutto perché annunciava la venuta di Gesù. Giovanni il Battista funge quindi da introduzione alla figura centrale del racconto di Marco: Gesù, il Messia.

Sono documentate tensioni tra i discepoli di Giovanni il Battista e quelli di Gesù (Giovanni 3.25). Marco sottolinea che la missione di Giovanni si limitava ad annunciare la venuta di colui che era molto più grande di lui, ossia Gesù, il Messia.

Marco ridefinisce così il posto di ciascuno nella storia della salvezza. Pone indirettamente ai discepoli di Giovanni il Battista una domanda fondamentale: seguiranno il servo che annuncia la venuta del Maestro o sceglieranno di seguire Gesù, l’unico e vero Maestro?

Luca è l’unico a fornirci questi dettagli storici essenziali per collocare gli eventi che narra nel contesto della storia secolare. Cerca di dimostrare che la cronologia della vita di Gesù, il Messia, si inserisce armoniosamente nella storia mondiale.

Non esistono quindi due cronologie distinte: quella del mondo, con i suoi governanti, re e imperatori, e quella di Gesù, il Messia. Esiste un’unica realtà storica in cui il Messia si inserisce naturalmente.

Sembra che Luca disponesse di documenti oggi perduti. I quasi duemila anni che ci separano hanno cancellato prove sulle quali si basò per redigere il testo. Tuttavia, questo non significa che le sue informazioni contengano errori, né nelle date né nei nomi.

Teofilo, come i primi lettori, non rimase turbato da questi riferimenti, che conoscevano e potevano ancora verificare all’epoca. Al contrario, ciò sottolinea la qualità dell’indagine condotta da Luca.

La precisione di questi dati consente di confermare la veridicità degli scritti del profeta Daniele e di stabilire una cronologia dei fatti narrati. Approfondiamo queste informazioni nelle appendici menzionate all’inizio del passo.