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Il battesimo di Gesù, il Messia

L’articolo descrive il battesimo di Gesù da parte di Giovanni il Battista, un evento significativo che segna l’inizio del ministero messianico di Gesù. Celebrato a Betania al di là del Giordano, questo battesimo esprime la continuità tra le opere di Giovanni e di Gesù, simboleggiando la loro missione spirituale. La Trinità si manifesta durante questo atto, sottolineandone l’importanza teologica e il valore di esempio per le generazioni future.

7 min battesimo Messia Gesù Giovanni il Battista Trinità 5 versetti 5 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 3.13-17 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Allora Gesù dalla Galilea si recò al Giordano da Giovanni per esser da lui battezzato.

Ma questi vi si opponeva dicendo: Son io che ho bisogno d’esser battezzato da te, e tu vieni a me?

Ma Gesù gli rispose: Lascia fare per ora; poiché conviene che noi adempiamo così ogni giustizia. Allora Giovanni lo lasciò fare.

E Gesù, tosto che fu battezzato, salì fuor dell’acqua; ed ecco i cieli s’apersero, ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venir sopra lui.

Ed ecco una voce dai cieli che disse: Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi son compiaciuto. Matteo Capitolo 4

Marco
Marco 1.9-11 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ed avvenne in que’ giorni che Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato da Giovanni nel Giordano.

E ad un tratto, com’egli saliva fuori dell’acqua, vide fendersi i cieli, e lo Spirito scendere su di lui in somiglianza di colomba.

E una voce venne dai cieli: Tu sei il mio diletto Figliuolo; in te mi sono compiaciuto.

Luca
Luca 3.21-23 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or avvenne che come tutto il popolo si faceva battezzare, essendo anche Gesù stato battezzato, mentre stava pregando, s’aprì il cielo,

e lo Spirito Santo scese su lui in forma corporea a guisa di colomba; e venne una voce dal cielo: Tu sei il mio diletto Figliuolo; in te mi sono compiaciuto.

E Gesù, quando cominciò anch’egli ad insegnare, avea circa trent’anni ed era figliuolo come credevasi, di Giuseppe,

Giovanni
Giovanni 1.32-34 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E Giovanni rese la sua testimonianza, dicendo: Ho veduto lo Spirito scendere dal cielo a guisa di colomba, e fermarsi su di lui.

E io non lo conoscevo; ma Colui che mi ha mandato a battezzare con acqua, mi ha detto: Colui sul quale vedrai lo Spirito scendere e fermarsi, è quel che battezza con lo Spirito Santo.

E io ho veduto e ho attestato che questi è il Figliuol di Dio.

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 29

Luogo: Betania (Betabara) al di là del Giordano, a nord di Gerusalemme

Data: La festa di Yom Kippur (il grande perdono), il 4 ottobre 29

Metodo di lavoro: Seguiamo Marco

Nota sul metodo: La cronologia di Marco è la più precisa

Il viaggio di Gesù, il Messia, a Betania

Giovanni il Battista operava in luoghi diversi a seconda del livello dell’acqua del Giordano. Sembra che il battesimo di Gesù, il Messia, sia avvenuto a Betania al di là del Giordano.

Il battesimo di Gesù, il Messia

Battesimo di Gesù

Commenti

Apprendiamo che Gesù, il Messia, abitava a Nazaret, in Galilea. A un certo punto, avendo sentito parlare della fama di Giovanni il Battista, decise di recarsi in Giudea per incontrare questo profeta e farsi battezzare.

Diversi suoi futuri discepoli avevano già percorso questa strada. Gesù sapeva che Giovanni il Battista era il grande profeta che annunciava la sua venuta, il Messia sacerdotale. Conosceva i racconti della madre, le scritture ebraiche e la fama del profeta, ma possedeva anche la conoscenza insita nella sua natura divina.

Ma perché doveva essere battezzato da Giovanni?

Questo battesimo non era destinato a sostituire i sacrifici del tempio; simboleggiava il pentimento e non la redenzione. Si rivolgeva a persone pentite, desiderose di abbandonare la vecchia vita per intraprendere una nuova via. Non era il caso di Gesù, il Messia, che non aveva mai peccato.

Questo atto segnava il legame tra i due messia e soprattutto la continuità dell’opera di Giovanni il Battista. Così il tempo di Gesù, il Messia, comincia mentre quello di Giovanni il Battista si conclude. Dagli scritti di Matteo risulta evidente che i due uomini non erano in concorrenza; Giovanni il Battista riconosceva la superiorità di Gesù.

Questo battesimo non somigliava a nessun altro. La manifestazione soprannaturale seguita all’immersione di Gesù confermò a Giovanni il Battista la sua messianicità. La presenza simultanea di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo illustrava l’unità della Trinità.

Sembra che i due uomini fossero soli durante questo battesimo. Dopo l’evento, Gesù si stabilì temporaneamente in questa regione e mostrò ai primi discepoli dove abitava.

Giovanni il Battista aggiunge una precisazione importante: Gesù, il Messia, introdurrà un nuovo battesimo (si veda Appendice ANN017 : I battesimi). Inizialmente Giovanni il Battista esita a battezzare Gesù, consapevole del paradosso della situazione. Tuttavia, convinto dagli argomenti di Gesù, accetta infine di battezzarlo.

Facendosi battezzare da Giovanni, Gesù conferma pubblicamente gli insegnamenti e le azioni di questo profeta. Si inserisce così nel piano divino, mostrando continuità con la missione di Giovanni. Giovanni il Battista, appartenente alla stirpe sacerdotale, soddisfa tutte le condizioni necessarie per presentare questo sacrificio simbolico, «l’Agnello di Dio», destinato a morire per i peccati del mondo.

Questo battesimo costituisce inoltre un esempio per tutte le generazioni future, illustrando l’importanza e il significato di questo atto.

Matteo, Marco e Luca presentano anch’essi un’interpretazione coerente di questa manifestazione. Sottolineano la presenza del Padre, manifestata dalla voce, dello Spirito Santo, simboleggiato dalla colomba, e del Figlio, Gesù, il Messia. La Trinità è quindi presente a questo grande evento che segna l’inizio del ministero di Gesù.

In quel momento Gesù sta completando il trentesimo anno. Questo periodo è significativo in riferimento a Numeri 4.3, che stabilisce trent’anni come età minima per assumere responsabilità sacerdotali. Il dettaglio viene ripetuto cinque volte nel capitolo, sottolineandone l’importanza giuridica. Giovanni il Battista, più anziano di Gesù di sei mesi, aveva quindi l’età richiesta per legittimare le proprie azioni.

Osserviamo che tutto avviene secondo le profezie di Daniele. Conoscendo questi testi, Gesù non poteva ignorare né la durata del proprio ministero né le circostanze della sua futura morte. Si impegna quindi in un piano stabilito da molto tempo dal Padre celeste.

Il falegname inizia ora il suo ministero, che rappresenta lo scopo ultimo della sua venuta e della sua vita. Per conoscere il luogo preciso del battesimo e la cronologia degli eventi, bisogna fare riferimento al racconto complementare del Vangelo secondo Giovanni.

Dalle indicazioni del Vangelo secondo Giovanni sembra che i discepoli non abbiano assistito al battesimo di Gesù. Solo il giorno dopo, Andrea e un altro discepolo, certamente l’apostolo Giovanni, dopo aver ascoltato la testimonianza di Giovanni il Battista, decidono di seguire Gesù e di trascorrere il pomeriggio con lui.