ANN063

Ennòn e Betania al di là del Giordano

Questo articolo esplora Betania ed Ennòn, importanti luoghi di battesimo nel Vangelo di Giovanni, mentre ipotesi moderne tentano di localizzare questi siti biblici.

14 min Giovanni Battista Betania Ennòn battesimo Giordano 10 versetti 1 libro

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Introduzione

Studieremo più in dettaglio i due luoghi, Betania ed Ennòn, dove, secondo l’apostolo Giovanni, Giovanni il Battista battezzava. Benché abbiamo pochissimi elementi su queste località, alcuni eventi biblici ci suggeriscono la loro regione.

Matteo, Marco e Luca non hanno ritenuto utile riferire informazioni sull’opera di Giovanni il Battista. Giovanni, volendo colmare questa lacuna, ci rivela che il Messia, Gesù, iniziò la sua attività accanto a Giovanni il Battista. Ci indica inoltre due luoghi dove Giovanni battezzava.

Naturalmente, sono trascorsi diversi decenni tra i fatti e la stesura del suo Vangelo. Giovanni non aveva sicuramente più rimesso piede in questi luoghi da molto tempo, e la precisione dei luoghi è andata perduta.

Gli archeologi cercano il luogo esatto descritto da Giovanni, ma sono ridotti a formulare ipotesi. Nonostante ciò, due luoghi prevalgono, ed è ciò che esamineremo ora.

I. Le indicazioni di Giovanni

Ecco i due testi dell’apostolo Giovanni che menzionano i luoghi in cui operava Giovanni il Battista.

Giovanni ci spiega che a un certo momento il Messia Gesù, accompagnato dai suoi discepoli, tornò a Betania.

Non vi è alcuna informazione su questi luoghi nei Vangeli sinottici. Tuttavia, grazie all’apostolo Giovanni, sappiamo con precisione che il Messia Gesù fu battezzato da Giovanni il Battista a Betania al di là del Giordano, come è riferito in Giovanni 1.28-34.

In seguito, Giovanni ci informa che il Messia Gesù si trovava a Ennòn, vicino a Salim, dove si praticavano battesimi, come descritto in Giovanni 3.22-24.

È importante ricordare che, secondo Giovanni 4.2, il Messia Gesù non battezzava personalmente, ma erano i suoi discepoli a officiare.

Cercheremo informazioni su questi due luoghi: Ennòn e Betania. Sembra che Giovanni il Battista cambiasse luogo in funzione del livello dell’acqua del Giordano.

II. Ennòn vicino a Salim

Secondo un’ipotesi comunemente supposta, «Ennòn vicino a Salim» sarebbe considerato soltanto un toponimo locale, e Salim rappresenterebbe un piccolo villaggio. Tuttavia, l’ubicazione precisa di questi due luoghi resta incerta, anche se i testi biblici tendono a collocarli a nord della Giudea, vicino al confine con la Galilea.

Eusebio e Girolamo collocano Salim ed Ennòn a circa 12 km a sud dell’attuale posizione di Scitopoli, nota per essere una regione ricca d’acqua. Scitopoli, ribattezzata dall’imperatore Pompeo nel 63 a.C., si chiamava in precedenza Beth-Shean. Strategicamente situata alla confluenza delle valli di Harod e del Giordano, questa città si trova a circa 27 chilometri a sud del .

Secondo un’altra teoria, Ennòn sarebbe localizzato nel luogo detto «Uyum», vicino ad Ain Fa’rah, noto come «le sorgenti del Wadi Fa’rah», un affluente del Giordano, situato a 12 chilometri a nord-est di Sichem, chiamata anche Samaria.

L’incertezza degli specialisti sull’esatta localizzazione di Ennòn e Salim deriva da una mancanza di informazioni affidabili. Tuttavia, è ampiamente riconosciuto che questi siti si troverebbero a nord della Giudea, nelle vicinanze della Galilea. Noi privilegiamo la prima ipotesi, sostenuta dalle testimonianze di Eusebio e Girolamo.

Questo riassunto presenta le nostre conoscenze attuali sull’ubicazione di Ennòn vicino a Salim. Future scoperte archeologiche potrebbero fornire maggiori precisazioni su queste ipotesi.

Dopo aver esaminato le teorie su Ennòn e Salim, orientiamo ora la nostra ricerca verso la localizzazione di Betania, al di là del Giordano.

III. Le grotte nella valle del Giordano

Nella valle del Giordano, che si estende dal lago di Tiberiade () a nord fino al mar Morto a sud, si trovano numerose grotte. Questa regione, caratterizzata da una geologia varia con formazioni calcaree, è favorevole alla creazione di queste cavità naturali.

La struttura geologica della valle del Giordano, così come delle zone circostanti come le colline della Giudea e della Samaria, favorisce l’erosione e la dissoluzione delle rocce calcaree, determinando la formazione di caverne e grotte. Questi fenomeni naturali si sono svolti nel corso di lunghi periodi geologici.

Storicamente, queste grotte sono state utilizzate per diverse funzioni: abitazioni, luoghi di sepoltura, luoghi di ritiro spirituale e rifugi. Hanno un valore archeologico significativo, avendo restituito manufatti e tracce di occupazione umana risalenti all’Antichità.

I viaggiatori che percorrevano la strada lungo il Giordano trovavano rifugio in questi ripari naturali. Certamente, la minaccia di briganti e animali selvatici, soprattutto di notte, costituiva un rischio costante per questi viaggiatori. Queste grotte offrivano un riparo prezioso, benché talvolta di accesso pericoloso.

IV. Betania al di là del Giordano

È essenziale non confondere la località in questione con il villaggio in cui risiedevano Lazzaro, . Quest’ultimo si trova a circa 3 chilometri (ossia 15 stadi) a est di Gerusalemme.

Mentre la localizzazione del villaggio di Lazzaro, , è ben accertata, quella di Betania, al di là del Giordano, chiamata anche Betania della Transgiordania, resta incerta. Sembra evidente che l’apostolo Giovanni conoscesse questo luogo, ed è plausibile, anche se non confermato, che vi sia stato battezzato da Giovanni il Battista. È importante notare che questo luogo si trova a est del Giordano, a circa 30 km a est di Gerusalemme, corrispondente oggi a una zona vicina al confine giordano-israeliano. Tuttavia, questa identificazione resta ipotetica.

Non disponiamo di ulteriori informazioni per localizzare questo borgo, e esistono diverse proposte. Una delle teorie più diffuse suggerisce che Betania possa corrispondere all’attuale villaggio di Betabara, situato a circa 30 chilometri a est di Gerusalemme.

Altri studiosi, basandosi sui passi di Giovanni 1.43 e Giovanni 2.1, propongono una localizzazione diversa. Come spieghiamo nell’appendice ANN064: I giorni seguenti annotati da Giovanni, Gesù, dopo aver lasciato Betania, si sarebbe recato nel deserto della Giudea per un periodo di quaranta giorni prima di dirigersi verso Nazaret, dove incontra Natanaele.

Tre giorni dopo, si reca a . Questa analisi suggerisce che il luogo detto Betania, situato nei pressi dell’attuale posizione di Betabara ma a est del Giordano, non pone alcun problema di distanza. Sottolineiamo inoltre che questa regione ospita numerose cavità e grotte naturali che permettono a pellegrini e viaggiatori di ripararsi.

V. Dove fu battezzato Gesù?

Torniamo al battesimo di Gesù. Secondo i dettagli forniti da Giovanni, non vi è alcun dubbio che si tratti proprio di Betania, situata dall’altra parte del Giordano (Giovanni 1.19-34).

Il Messia Gesù tornerà a Betania, al di là del Giordano, verso il mese di settembre dell’anno 31, dopo la del 18 settembre dello stesso anno, come menzionato in Giovanni 7.2. Vi rimarrà per un certo periodo, e molte persone verranno a vederlo e si convertiranno (Giovanni 10.40-42).

La sua azione ricorda quella di Giovanni il Battista, a cui l’apostolo Giovanni fa allusione (Giovanni 10.41). È evidente che il ministero del precursore ha lasciato un’impronta duratura nella mente dei suoi contemporanei, che non avevano dimenticato le sue parole.

Ci si può chiedere se il Messia Gesù, o piuttosto i suoi discepoli (Giovanni 4.2), battezzassero in quel momento. Tuttavia, non è menzionato alcun dettaglio al riguardo.

VI. Localizzazione sulla mappa di Israele

Vi presentiamo una mappa di Israele, sulla quale sono localizzati geograficamente i due siti in cui Giovanni il Battista svolgeva il suo ministero. Questa localizzazione si basa sui dati forniti dagli archeologi più eminenti.

Benché l’ubicazione precisa sia stata dimenticata nel corso del tempo, l’esattezza della sua localizzazione resta comprovata.

Mappa di Ennòn e Betania

Conclusione

Le ubicazioni dei siti menzionati dall’apostolo Giovanni sono impresse nella sua memoria. Al momento della stesura, questi due luoghi erano ancora identificabili. Tuttavia, con il passare del tempo, le località sono cambiate, i nomi sono stati modificati, rendendo le informazioni di Giovanni insufficienti per localizzare con precisione questi due luoghi all’epoca attuale, salvo nuove scoperte archeologiche. L’unica certezza è che si trovano sulle rive del fiume Giordano, in una zona abbastanza profonda da permettere l’immersione dei fedeli durante il battesimo.

Come sottolineiamo lungo tutta la sinossi, gli spostamenti di Gesù, il Messia, confermano la vicinanza di Ennòn alla Galilea e di Betania a Gerusalemme. Così, anche se la localizzazione precisa resta difficile da determinare, la regione, dal canto suo, non lascia quasi spazio a dubbi.