Étude 1 sur 5 · La réaction des apôtres

  1. Étude 1 : La réaction des apôtres
  2. Studio 2: La scoperta di Pietro?
  3. Studio 3: La scelta di Mattia
  4. Étude 4 : Le discours de Pierre
  5. Étude 5 : La défense de Pierre et de Jean devant le Sanhédrin

Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • La reazione degli apostoli

    La pericope 172 narra la reazione degli apostoli dopo che Gesù ha camminato sulle acque e ha calmato la tempesta. Ambientato a Gennesaret nell'aprile del 32, l'episodio è riportato da Matteo e Marco. I discepoli si prostrano e proclamano: 'Tu sei veramente il Figlio di Dio', segnando una tappa decisiva nella loro fede e nella rivelazione cristologica progressiva dei Vangeli.

    Marco 6.53-56 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Passati all’altra riva, vennero a Gennesaret e vi presero terra.E come furono sbarcati, subito la gente, riconosciutolo,corse per tutto il paese e cominciarono a portare qua e là i malati sui loro lettucci, dovunque sentivano dire ch’egli si trovasse.E da per tutto dov’egli entrava, ne’ villaggi, nelle città, e nelle campagne, posavano gl’infermi per le piazze e lo pregavano che li lasciasse toccare non foss’altro che il lembo del suo vestito. E tutti quelli che lo toccavano, erano guariti.
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Le contraddizioni

  • La scoperta di Pietro?

    L’articolo CTD012 risponde a una presunta contraddizione tra Giovanni 1.41 e Matteo 16.17 sulla scoperta da parte di Pietro dell’identità messianica di Gesù. Questi due passi descrivono in realtà due tappe complementari: un primo annuncio umano fatto da Andrea, poi una rivelazione divina interiore confermata da Gesù stesso. La fede di Pietro è un cammino progressivo, non un evento unico.

    Giovanni 1.40-42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Andrea, il fratello di Simon Pietro, era uno dei due che aveano udito Giovanni ed avean seguito Gesù.Egli pel primo trovò il proprio fratello Simone e gli disse: Abbiam trovato il Messia (che, interpretato, vuol dire: Cristo); e lo menò da Gesù.E Gesù, fissato in lui lo sguardo, disse: Tu sei Simone, il figliuol di Giovanni; tu sarai chiamato Cefa (che significa Pietro).
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Ministero di Pietro

  • La scelta di Mattia

    Analisi di Atti 1.15-26, che narra l'elezione di Mattia per sostituire Giuda Iscariota. Pietro, portavoce naturale dei discepoli, fonda la necessità di questa sostituzione sui Salmi. I criteri apostolici sono precisati: aver seguito Gesù fin dal suo battesimo ed essere testimone della sua risurrezione. Mattia è infine designato per sorteggio dopo la preghiera, ristabilendo il collegio dei Dodici, simbolo delle dodici tribù d'Israele.

    Atti 1.18-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Costui dunque acquistò un campo col prezzo della sua iniquità; ed essendosi precipitato, gli si squarciò il ventre, e tutte le sue interiora si sparsero.E ciò è divenuto così noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, che quel campo è stato chiamato nel loro proprio linguaggio Acheldama, cioè, Campo di sangue.
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  • Il discorso di Pietro

    L'articolo tratta il discorso di Pietro a Pentecoste, descrivendo come confuta le interpretazioni errate e presenta Gesù come il Messia delle Scritture. Invita al pentimento, al battesimo e promette il dono dello Spirito Santo.

    Atti 2.14-40 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ma Pietro, levatosi in piè con gli undici, alzò la voce e parlò loro in questa maniera: Uomini giudei, e voi tutti che abitate in Gerusalemme, siavi noto questo, e prestate orecchio alle mie parole.Perché costoro non sono ebbri, come voi supponete, poiché non è che la terza ora del giorno:ma questo è quel che fu detto per mezzo del profeta Gioele:E avverrà negli ultimi giorni, dice Iddio, che io spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figliuoli e le vostre figliuole profeteranno, e i vostri giovani vedranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni.E anche sui miei servi e sulle mie serventi, in quei giorni, spanderò del mio Spirito, e profeteranno.E farò prodigi su nel cielo, e segni giù sulla terra; sangue e fuoco, e vapor di fumo.Il sole sarà mutato in tenebre, e la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno, che è il giorno del Signore.Ed avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato.Uomini israeliti, udite queste parole: Gesù il Nazareno, uomo che Dio ha accreditato fra voi mediante opere potenti e prodigi e segni che Dio fece per mezzo di lui fra voi, come voi stessi ben sapete,quest’uomo, allorché vi fu dato nelle mani per il determinato consiglio e per la prescienza di Dio, voi, per man d’iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste;ma Dio lo risuscitò, avendo sciolto gli angosciosi legami della morte, perché non era possibile ch’egli fosse da essa ritenuto.Poiché Davide dice di lui: Io ho avuto del continuo il Signore davanti agli occhi, perché egli è alla mia destra, affinché io non sia smosso.Perciò s’è rallegrato il cuor mio, e ha giubilato la mia lingua, e anche la mia carne riposerà in isperanza;poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione.Tu m’hai fatto conoscere le vie della vita; tu mi riempirai di letizia con la tua presenza.Uomini fratelli, ben può liberamente dirvisi intorno al patriarca Davide, ch’egli morì e fu sepolto; e la sua tomba è ancora al dì d’oggi fra noi.Egli dunque, essendo profeta e sapendo che Dio gli avea con giuramento promesso che sul suo trono avrebbe fatto sedere uno dei suoi discendenti,antivedendola, parlò della risurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades, e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione.Questo Gesù, Iddio l’ha risuscitato; del che noi tutti siamo testimoni.Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio, e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite.Poiché Davide non è salito in cielo; anzi egli stesso dice: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra,finché io abbia posto i tuoi nemici per sgabello de’ tuoi piedi.Sappia dunque sicuramente tutta la casa d’Israele che Iddio ha fatto e Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso.Or essi, udite queste cose, furon compunti nel cuore, e dissero a Pietro e agli altri apostoli: Fratelli, che dobbiam fare?E Pietro a loro: Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remission de’ vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.Poiché per voi è la promessa, e per i vostri figliuoli, e per tutti quelli che son lontani, per quanti il Signore Iddio nostro ne chiamerà.E con molte altre parole li scongiurava e li esortava dicendo: Salvatevi da questa perversa generazione.
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  • La difesa di Pietro e di Giovanni davanti al Sinedrio

    Pietro e Giovanni presentano una difesa audace davanti al Sinedrio dopo un miracolo che sorprende le autorità. Ripieni di Spirito Santo, dimostrano una sicurezza che stupisce i loro giudici. Luca sottolinea il compimento delle promesse di Gesù, e l'inconfutabilità dei fatti rafforza la loro testimonianza.

    Matteo 10.19-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ma quando vi metteranno nelle loro mani, non siate in ansietà del come parlerete o di quel che avrete a dire; perché in quell’ora stessa vi sarà dato ciò che avrete a dire.Poiché non siete voi che parlate, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
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