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L’autorità del Messia Gesù contestata

Nel Tempio di Gerusalemme, i capi religiosi contestano pubblicamente l’autorità di Gesù. Con un’abile contro-domanda sul battesimo di Giovanni, egli li riduce al silenzio e smaschera la loro malafede. Questo episodio sinottico (Mt 21.23-27; Mc 11.27-33; Lc 20.1-8) illustra la crescente opposizione delle autorità al Messia durante l’ultima settimana prima dell’arresto.

4 min autorità di Gesù Tempio di Gerusalemme farisei contestazione Giovanni Battista 4 versetti 4 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 21.23-27 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E quando fu venuto nel tempio, i capi sacerdoti e gli anziani del popolo si accostarono a lui, mentr’egli insegnava, e gli dissero: Con quale autorità fai tu queste cose? E chi t’ha data codesta autorità?

E Gesù, rispondendo, disse loro: Anch’io vi domanderò una cosa: e se voi mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio queste cose.

Il battesimo di Giovanni, d’onde veniva? dal cielo o dagli uomini? Ed essi ragionavan fra loro, dicendo: Se diciamo: Dal cielo, egli ci dirà: Perché dunque non gli credeste?

E se diciamo: Dagli uomini, temiamo la moltitudine, perché tutti tengono Giovanni per profeta.

Risposero dunque a Gesù, dicendo: Non lo sappiamo. E anch’egli disse loro: E neppur io vi dirò con quale autorità io fo queste cose.

Marco
Marco 11.27-33 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi vennero di nuovo in Gerusalemme; e mentr’egli passeggiava per il tempio, i capi sacerdoti e gli scribi e gli anziani s’accostarono a lui e gli dissero:

Con quale autorità fai tu queste cose? O chi ti ha data codesta autorità di far queste cose?

E Gesù disse loro: Io vi domanderò una cosa; rispondetemi e vi dirò con quale autorità io faccio queste cose.

Il battesimo di Giovanni era esso dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi.

Ed essi ragionavan fra loro dicendo: Se diciamo: Dal cielo, egli dirà: Perché dunque non gli credeste?

Diremo invece: Dagli uomini?… Essi temevano il popolo, perché tutti stimavano che Giovanni fosse veramente profeta.

E risposero a Gesù: Non lo sappiamo. E Gesù disse loro: E neppur io vi dico con quale autorità fo queste cose.

Luca
Luca 20.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E avvenne un di quei giorni, che mentre insegnava al popolo nel tempio ed evangelizzava, sopraggiunsero i capi sacerdoti e gli scribi con gli anziani, e gli parlaron così:

Dicci con quale autorità tu fai queste cose, e chi t’ha data codesta autorità.

Ed egli, rispondendo, disse loro: Anch’io vi domanderò una cosa:

Il battesimo di Giovanni era dal cielo a dagli uomini?

Ed essi ragionavan fra loro, dicendo: Se diciamo: Dal cielo, egli ci dirà: Perché non gli credeste?

Ma se diciamo: Dagli uomini, tutto il popolo ci lapiderà, perché è persuaso che Giovanni era un profeta.

E risposero che non sapevano d’onde fosse.

E Gesù disse loro: Neppur io vi dico con quale autorità fo queste cose.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: Il cortile del Tempio di Gerusalemme

Data: martedì 29 marzo dell’anno 33

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Marco

Nota sul modo di procedere: Matteo e Luca confermano queste informazioni

Mappa di Gerusalemme e dintorni
Grafico a barre martedì 29 marzo

Il Messia Gesù era continuamente interrogato dai , che cercavano di tendergli un tranello e di trovare in lui il minimo difetto.

Commenti

Ogni giorno, il Messia Gesù, accompagnato dai suoi discepoli, si recava al Tempio di Gerusalemme. Questo luogo, consacrato alla preghiera, era tuttavia diventato un vero campo di scontro spirituale. I religiosi dell’epoca, increduli e gelosi della sua influenza, cercavano una cosa sola: coglierlo in fallo, tendergli un tranello con le sue stesse parole per screditare la sua autorità davanti al popolo.

In questo giorno, la sua autorità è apertamente messa in discussione. Ma, con una saggezza ineguagliata, il Maestro svela le loro contraddizioni e ribalta le loro accuse. Nulla di strano, dunque, che le guardie del Tempio abbiano potuto esclamare:

Giovanni 7.46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
Le guardie risposero: Nessun uomo parlò mai come quest’uomo!

La sua parola risuonava con una forza e una purezza che superavano ogni discorso umano.

Purtroppo, questi uomini religiosi non cercavano la verità. Il loro unico scopo era preservare la propria posizione, il proprio potere e i privilegi che la religione conferiva loro. Gesù, evocando l’esempio di Giovanni Battista, ricorda loro che il loro cuore è chiuso: hanno rifiutato il profeta venuto a preparare la via, così come ora rifiutano il Messia stesso.

Fatto rivelatore, non si soffermano sui fatti in sé, la purificazione del Tempio e la cacciata dei mercanti, ma sull’autorità di Gesù di agire in quel modo. In fondo, sapevano bene che, tollerando quelle transazioni nella casa di Dio, avevano abusato ampiamente. Il Tempio, un tempo luogo di preghiera, era diventato un centro di affari in cui il denaro scorreva a fiumi. Le finanze erano fiorenti; la coscienza, invece, si era addormentata. Ma non lo avrebbero mai ammesso, per timore di vedere il loro sistema religioso messo in luce dalla verità che Gesù, il Santo e il Giusto, incarnava.