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Il fico è seccato

Il giorno dopo la maledizione del fico, i discepoli scoprono l’albero completamente seccato. Gesù coglie l’occasione per insegnare la potenza della fede e l’importanza del perdono. Al di là di questo insegnamento, il fico simboleggia Israele nelle Scritture, e il suo disseccamento prefigura il giudizio che si sarebbe abbattuto sulla nazione quarant’anni dopo con la distruzione del Tempio. Fede e perdono restano i valori incrollabili che Gesù mette in evidenza.

6 min fico seccato miracolo di Gesù fede perdono giudizio d’Israele 7 versetti 4 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 21.20-22 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E i discepoli, veduto ciò, si maravigliarono, dicendo: Come s’è in un attimo seccato il fico?

E Gesù, rispondendo, disse loro: Io vi dico in verità: Se aveste fede e non dubitaste, non soltanto fareste quel ch’è stato fatto al fico; ma se anche diceste a questo monte: Togliti di là e gettati nel mare, sarebbe fatto.

E tutte le cose che domanderete nella preghiera, se avete fede, le otterrete.

Marco
Marco 11.20-26 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E la mattina, passando, videro il fico seccato fin dalle radici;

e Pietro, ricordatosi, gli disse: Maestro, vedi, il fico che tu maledicesti, è seccato.

E Gesù, rispondendo, disse loro: Abbiate fede in Dio!

In verità io vi dico che chi dirà a questo monte: Togliti di là e gettati nel mare, se non dubita in cuor suo, ma crede che quel che dice avverrà, gli sarà fatto.

Perciò vi dico: Tutte le cose che voi domanderete pregando, crediate che le avete ricevute, e voi le otterrete.

E quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro a qualcuno, perdonate; affinché il Padre vostro che è nei cieli, vi perdoni i vostri falli.

Ma se voi non perdonate, neppure il Padre vostro che è nei cieli vi perdonerà i vostri falli.

Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: La strada del villaggio di Betania, a due ore di cammino da Gerusalemme

Data: la mattina di martedì 11 nisan 3793 (martedì 29 marzo del 33)

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Marco

Nota sul modo di procedere: Anche Matteo e Luca riportano questo avvenimento

Mappa di Gerusalemme e dintorni
Grafico a barre martedì 29 marzo

Dopo che Gesù ebbe maledetto il il lunedì sera, i discepoli ne videro l’effetto soltanto la mattina seguente.

Commenti

Soltanto la mattina seguente i discepoli constatarono il compimento della parola del loro Maestro: il era completamente seccato. La sorpresa fu totale, perché non avevano mai assistito a un segno simile. Il Messia Gesù colse allora l’occasione per insegnare la potenza della fede e l’importanza del perdono, un tema che Pietro sottolinea in modo particolare nella sua testimonianza trasmessa da Marco (Marco 11.20-26).

Marco riporta le domande di Pietro, benché non fosse presente alla scena; l’Apostolo, coautore del Vangelo, ricordava con precisione le proprie reazioni e soprattutto le risposte del Maestro. Matteo precisa che il seccò immediatamente, mentre Marco nota che i discepoli se ne accorsero solo il giorno dopo, probabilmente perché, la sera prima, l’oscurità nascondeva ancora l’effetto del giudizio (Matteo 21.18-22).

Come abbiamo già osservato, il Messia Gesù non compì mai miracoli al solo scopo di dimostrare la propria potenza. Essi hanno sempre un significato spirituale. Qui si tratta di una maledizione, il che ne fa un caso eccezionale. Il «monte» di cui parla Gesù designa verosimilmente il , che attraversavano ogni giorno venendo da Betania e da Betfage, «la casa dei », dove avevano preso in prestito l’asina e il suo puledro (Marco 11.1-3).

Al di là dell’insegnamento sulla fede e sul perdono, i discepoli non potevano non cogliere la portata simbolica: nelle Scritture, il rappresenta Israele (Osea 9.10, Gioele 1.7). Il disseccamento del evocava dunque il giudizio che sarebbe caduto sulla nazione, un avvertimento che si sarebbe compiuto circa quarant’anni dopo con la distruzione del Tempio e del paese e la caduta di Masada.

Eppure, quando tutto sarebbe stato distrutto, sarebbe rimasto ciò che il Messia Gesù mette in evidenza: la fede e il perdono.