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Guarigione di ciechi e zoppi

Dopo la purificazione del Tempio, Gesù guarisce ciechi e zoppi nel cortile, il lunedì 28 marzo del 33. Solo Matteo riporta questo episodio. La folla e i bambini lo acclamano come Figlio di Davide, mentre i capi dei sacerdoti e gli scribi, sempre più ostili, si indignano per queste manifestazioni messianiche. Questo episodio illustra il contrasto tra la fede del popolo semplice e il rifiuto delle autorità religiose.

5 min guarigione ciechi zoppi Tempio di Gerusalemme Matteo 6 versetti 4 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 21.12-13 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E Gesù entrò nel tempio e cacciò fuori tutti quelli che quivi vendevano e compravano; e rovesciò le tavole dei cambiamonete e le sedie de’ venditori di colombi.

E disse loro: Egli è scritto: La mia casa sarà chiamata casa d’orazione; ma voi ne fate una spelonca di ladroni.

Marco
Marco 11.15-18 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E vennero a Gerusalemme; e Gesù, entrato nel tempio, prese a cacciarne coloro che vendevano e che compravano nel tempio; e rovesciò le tavole de’ cambiamonete e le sedie de’ venditori di colombi;

e non permetteva che alcuno portasse oggetti attraverso il tempio.

Ed insegnava, dicendo loro: Non è egli scritto: La mia casa sarà chiamata casa d’orazione per tutte le genti? ma voi ne avete fatta una spelonca di ladroni.

Ed i capi sacerdoti e gli scribi udirono queste cose e cercavano il modo di farli morire, perché lo temevano; poiché tutta la moltitudine era rapita in ammirazione della sua dottrina.

Luca
Luca 19.45-46 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi, entrato nel tempio, cominciò a cacciar quelli che in esso vendevano,

dicendo loro: Egli è scritto: La mia casa sarà una casa d’orazione, ma voi ne avete fatto una spelonca di ladroni.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: Il cortile del Tempio di Gerusalemme

Data: lunedì 28 marzo del 33 d.C.

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Matteo

Nota sul metodo di lavoro: Matteo è l’unico a registrare queste guarigioni

Mappa di Gerusalemme e dintorni
Grafico a barre lunedì

Il Messia Gesù guarisce dei malati nel cortile del Tempio.

Commenti

Molti abitanti di Gerusalemme riconoscevano in Gesù il Messia, un guaritore che faceva del bene ovunque passasse. Il Maestro rispondeva con compassione a quanti venivano a lui, e le guarigioni che compiva davano una forza ulteriore al suo messaggio. L’entusiasmo del popolo cresceva, perché in Israele non si erano mai visti segni simili (Matteo 21.14).

Ma mentre la gioia del popolo cresceva, l’esasperazione delle autorità religiose raggiungeva il culmine. Vedendo diminuire la propria influenza e la folla volgersi verso Gesù, i capi dei sacerdoti e gli scribi irrigidirono la loro posizione. Le acclamazioni dei bambini nel Tempio, che riconoscevano Gesù come il Figlio di Davide, li irritavano in modo particolare (Matteo 21.15-16).

Qualunque cosa facesse il Maestro, tutto veniva interpretato male dai e dai . Questa opposizione, nonostante le loro divergenze dottrinali, li univa in un unico scopo: far morire questo grande profeta, proprio colui che Dio aveva mandato (Giovanni 11.47-53).