Étude 1 sur 5 · L'éloge de Jean le baptiste

  1. Étude 1 : L'éloge de Jean le baptiste
  2. Studio 2: La trasfigurazione
  3. Étude 3 : Question des disciples au sujet du prophète Elie
  4. Étude 4 : Jean Baptiste était-il l’Elie qui devait venir ?
  5. Étude 5 : Quelqu’un est-il monté au ciel en dehors de Jésus ?

Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • L'elogio di Giovanni Battista

    Gesù rende omaggio a Giovanni Battista a Cafarnao (maggio-giugno 31), secondo Matteo 11.7-19 e Luca 7.24-35. Senza cercare di reclutarne i discepoli, afferma la grandezza profetica di Giovanni, lo identifica con l'Elia annunciato da Malachia e indica la fine dell'antica alleanza. Contrappone il regno di Dio al regno costruito dai farisei secondo le proprie regole.

    Malachia 3.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ecco, io vi mando il mio messaggero; egli preparerà la via davanti a me. E subito il Signore, che voi cercate, l’Angelo del patto, che voi bramate, entrerà nel suo tempio. Ecco ei viene, dice l’Eterno degli eserciti;
    Continua a leggere

Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • La trasfigurazione

    L'articolo esplora la trasfigurazione di Gesù, in cui egli risplende di luce divina accanto a Mosè ed Elia sul monte Ermon. Pietro, Giacomo e Giovanni ne sono testimoni. Questo evento manifesta la divinità di Gesù.

    Matteo 17.1-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Sei giorni dopo, Gesù prese seco Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte.E fu trasfigurato dinanzi a loro; la sua faccia risplendé come il sole, e i suoi vestiti divennero candidi come la luce.Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che stavan conversando con lui.E Pietro prese a dire a Gesù: Signore, egli è bene che stiamo qui; se vuoi, farò qui tre tende: una per te, una per Mosè ed una per Elia.Mentr’egli parlava ancora, ecco una nuvola luminosa li coperse della sua ombra, ed ecco una voce dalla nuvola che diceva: Questo è il mio diletto Figliuolo, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo.E i discepoli, udito ciò, caddero con la faccia a terra, e furon presi da gran timore.Ma Gesù, accostatosi, li toccò e disse: Levatevi, e non temete.Ed essi, alzati gli occhi, non videro alcuno, se non Gesù tutto solo.Poi, mentre scendevano dal monte, Gesù diede loro quest’ordine: Non parlate di questa visione ad alcuno, finché il Figliuol dell’uomo sia risuscitato dai morti.E i discepoli gli domandarono: Perché dunque dicono gli scribi che prima deve venir Elia?Ed egli, rispondendo, disse loro: Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa.Ma io vi dico: Elia è già venuto, e non l’hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto; così anche il Figliuol dell’uomo ha da patire da loro.Allora i discepoli intesero ch’era di Giovanni Battista ch’egli aveva loro parlato.
    Continua a leggere
  • Domanda dei discepoli sul profeta Elia

    Dopo la trasfigurazione, i discepoli interrogano Gesù sulla profezia riguardante Elia. Gesù rivela che Giovanni Battista adempie questa profezia, un legame che i Vangeli sviluppano progressivamente.

    Matteo 11.13-14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poiché tutti i profeti e la legge hanno profetato fino a Giovanni.E se lo volete accettare, egli è l’Elia che dovea venire. Chi ha orecchi oda.
    Continua a leggere

Le contraddizioni

  • Giovanni Battista era l'Elia che doveva venire?

    Giovanni Battista è considerato da Gesù come l’Elia profetico, il che indica una missione simbolica, ma egli respinge questa identità in senso letterale, secondo Giovanni 1:19-21. Questa distinzione tra missione e identità personale chiarisce un’apparente contraddizione biblica.

    Luca 1.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    ed egli andrà innanzi a lui con lo spirito e con la potenza d’Elia, per volgere i cuori de’ padri ai figliuoli e i ribelli alla saviezza de’ giusti, affin di preparare al Signore un popolo ben disposto.
    Continua a leggere
  • Qualcuno è salito al cielo oltre a Gesù?

    L'articolo esamina l'apparente contraddizione tra le affermazioni di Gesù in Giovanni 3.13 e il racconto del rapimento di Elia in 2 Re 2.11. Spiega che Gesù parla di un'autorità divina unica e di una rivelazione celeste che egli solo detiene, mentre Elia è trasportato miracolosamente da Dio. Il termine «cielo» ha significati diversi e l'accesso definitivo alla presenza divina è legato soltanto a Gesù.

    2 Re 2.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E com’essi continuavano a camminare discorrendo assieme, ecco un carro di fuoco e de’ cavalli di fuoco che li separarono l’uno dall’altro, ed Elia salì al cielo in un turbine.
    Continua a leggere