Étude 1 sur 7 · Une parole du Messie Jésus bien étrange

  1. Étude 1 : Une parole du Messie Jésus bien étrange
  2. Studio 2: La trasfigurazione
  3. Étude 3 : Les recommandations du Maître
  4. Étude 4 : Question des disciples au sujet du prophète Elie
  5. Étude 5 : Un démon difficile à chasser
  6. Studio 6: La trasfigurazione
  7. Étude 7 : La transfiguration

Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Una parola molto strana del Messia Gesù

    L'articolo analizza la dichiarazione di Gesù sulla venuta del Regno di Dio, interpretata da alcuni come la Trasfigurazione, la risurrezione o la crescita della Chiesa. Conclude che Gesù si riferiva alla Trasfigurazione, un evento che manifesta la sua gloria divina.

    Marco 9.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E diceva loro: In verità io vi dico che alcuni di coloro che son qui presenti non gusteranno la morte, finché non abbian visto il regno di Dio venuto con potenza.
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  • La trasfigurazione

    L'articolo esplora la trasfigurazione di Gesù, in cui egli risplende di luce divina accanto a Mosè ed Elia sul monte Ermon. Pietro, Giacomo e Giovanni ne sono testimoni. Questo evento manifesta la divinità di Gesù.

    Marco 9.2-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Sei giorni dopo, Gesù prese seco Pietro e Giacomo e Giovanni e li condusse soli, in disparte, sopra un alto monte.E fu trasfigurato in presenza loro; e i suoi vestiti divennero sfolgoranti, candidissimi, di un tal candore che niun lavator di panni sulla terra può dare.Ed apparve loro Elia con Mosè, i quali stavano conversando con Gesù.E Pietro rivoltosi a Gesù: Maestro, disse, egli è bene che stiamo qui; facciamo tre tende; una per te, una per Mosè ed una per Elia.Poiché non sapeva che cosa dire, perché erano stati presi da spavento.E venne una nuvola che li coperse della sua ombra; e dalla nuvola una voce: Questo è il mio diletto figliuolo; ascoltatelo.E ad un tratto, guardatisi attorno, non videro più alcuno con loro, se non Gesù solo.Or come scendevano dal monte, egli ordinò loro di non raccontare ad alcuno le cose che aveano vedute, se non quando il Figliuol dell’uomo sarebbe risuscitato dai morti.Ed essi tennero in sé la cosa, domandandosi fra loro che cosa fosse quel risuscitare dai morti.Poi gli chiesero: Perché dicono gli scribi che prima deve venir Elia?Ed egli disse loro: Elia deve venir prima e ristabilire ogni cosa; e come mai è egli scritto del Figliuol dell’uomo che egli ha da patir molte cose e da essere sprezzato?Ma io vi dico che Elia è già venuto, ed anche gli hanno fatto quello che hanno voluto, com’è scritto di lui.
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  • Le raccomandazioni del Maestro

    L'articolo esamina l'ordine di Gesù ai suoi discepoli di mantenere il segreto sulla sua trasfigurazione, mettendo in luce l'importanza della fede e della preparazione degli apostoli alle loro future responsabilità.

    Matteo 17.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi, mentre scendevano dal monte, Gesù diede loro quest’ordine: Non parlate di questa visione ad alcuno, finché il Figliuol dell’uomo sia risuscitato dai morti.
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  • Domanda dei discepoli sul profeta Elia

    Dopo la trasfigurazione, i discepoli interrogano Gesù sulla profezia riguardante Elia. Gesù rivela che Giovanni Battista adempie questa profezia, un legame che i Vangeli sviluppano progressivamente.

    Matteo 17.10-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E i discepoli gli domandarono: Perché dunque dicono gli scribi che prima deve venir Elia?Ed egli, rispondendo, disse loro: Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa.Ma io vi dico: Elia è già venuto, e non l’hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto; così anche il Figliuol dell’uomo ha da patire da loro.Allora i discepoli intesero ch’era di Giovanni Battista ch’egli aveva loro parlato.
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  • Un demonio difficile da scacciare

    L’articolo esamina il tentativo fallito dei discepoli di esorcizzare un demone da un ragazzo, che rese necessario l’intervento di Gesù dopo la trasfigurazione. I racconti di Matteo, Marco e Luca indicano la debolezza della loro fede come causa del fallimento.

    Luca 9.37-45 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or avvenne il giorno seguente che essendo essi scesi dal monte, una gran moltitudine venne incontro a Gesù.Ed ecco, un uomo dalla folla esclamò: Maestro, te ne prego, volgi lo sguardo al mio figliuolo; è l’unico ch’io abbia;ed ecco uno spirito lo prende, e subito egli grida, e lo spirito lo getta in convulsione facendolo schiumare, e a fatica si diparte da lui, fiaccandolo tutto.Ed ho pregato i tuoi discepoli di cacciarlo, ma non hanno potuto.E Gesù, rispondendo, disse: O generazione incredula e perversa, fino a quando sarò io con voi e vi sopporterò?Mena qua il tuo figliuolo. E mentre il fanciullo si avvicinava, il demonio lo gettò per terra e lo torse in convulsione; ma Gesù sgridò lo spirito immondo, guarì il fanciullo, e lo rese a suo padre.E tutti sbigottivano della grandezza di Dio.Ora, mentre tutti si maravigliavano di tutte le cose che Gesù faceva, egli disse ai suoi discepoli: Voi, tenete bene a mente queste parole: Il Figliuol dell’uomo sta per esser dato nelle mani degli uomini.Ma essi non capivano quel detto ch’era per loro coperto d’un velo, per modo che non lo intendevano, e temevano d’interrogarlo circa quel detto.
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Le contraddizioni

  • La trasfigurazione

    Questo articolo analizza le differenze apparenti tra i racconti evangelici della trasfigurazione di Gesù. Valuta le prospettive peculiari di Matteo, Marco e Luca, sottolineando l'assenza di Giovanni su questo evento. Le variazioni tra i racconti sono considerate complementari, e arricchiscono la comprensione di questo episodio chiave della teologia cristiana.

    Matteo 17.5-9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Mentr’egli parlava ancora, ecco una nuvola luminosa li coperse della sua ombra, ed ecco una voce dalla nuvola che diceva: Questo è il mio diletto Figliuolo, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo.E i discepoli, udito ciò, caddero con la faccia a terra, e furon presi da gran timore.Ma Gesù, accostatosi, li toccò e disse: Levatevi, e non temete.Ed essi, alzati gli occhi, non videro alcuno, se non Gesù tutto solo.Poi, mentre scendevano dal monte, Gesù diede loro quest’ordine: Non parlate di questa visione ad alcuno, finché il Figliuol dell’uomo sia risuscitato dai morti.
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Miracoli

  • La trasfigurazione

    La Trasfigurazione, narrata in Matteo, Marco e Luca, rivela la divinità di Gesù. Egli è trasfigurato davanti a Pietro, Giacomo e Giovanni su un monte. Mosè ed Elia appaiono, e una voce celeste dichiara Gesù il Figlio amato. Questi racconti sottolineano l’importanza di Gesù e del suo insegnamento.

    Luca 9.28-36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or avvenne che circa otto giorni dopo questi ragionamenti, Gesù prese seco Pietro, Giovanni e Giacomo, e salì sul monte per pregare.E mentre pregava, l’aspetto del suo volto fu mutato, e la sua veste divenne candida sfolgorante.Ed ecco, due uomini conversavano con lui; ed erano Mosè ed Elia,i quali, appariti in gloria, parlavano della dipartenza ch’egli stava per compiere in Gerusalemme.Or Pietro e quelli ch’eran con lui, erano aggravati dal sonno; e quando si furono svegliati, videro la sua gloria e i due uomini che stavan con lui.E come questi si partivano da lui, Pietro disse a Gesù: Maestro, egli è bene che stiamo qui; facciamo tre tende: una per te, una per Mosè, ed una per Elia; non sapendo quel che si dicesse.E mentre diceva così, venne una nuvola che li coperse della sua ombra; e i discepoli temettero quando quelli entrarono nella nuvola.Ed una voce venne dalla nuvola, dicendo: Questo è il mio figliuolo, l’eletto mio; ascoltatelo.E mentre si faceva quella voce, Gesù si trovò solo. Ed essi tacquero, e non riferirono in quei giorni ad alcuno nulla di quel che aveano veduto.
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