Giovanni spiega che il Messia Gesù scelse di evangelizzare la Galilea per evitare l’ostilità presente in Giudea, dovuta all’influenza delle autorità religiose locali. Giovanni menziona inoltre che esse cercavano di eliminare Gesù. Il deterioramento dei rapporti con i , già osservato in precedenza, si è intensificato. Quanto più la fama del Messia Gesù cresceva e quanto più egli era apprezzato dalle folle, tanto più aumentava il suo antagonismo con queste autorità religiose, portandole a prendere in considerazione la sua eliminazione.
Comprendiamo che, se il Messia Gesù non si reca in Giudea, è perché è consapevole che la sua ora non è ancora venuta. Giovanni precisa nel suo Vangelo che le autorità religiose non presero la decisione di uccidere il Messia Gesù in modo impulsivo. Al contrario, questa idea era stata a lungo meditata ed esse aspettavano semplicemente un’occasione favorevole per agire.
Queste autorità religiose cercavano un’opportunità favorevole per assassinare il Messia Gesù. Era indispensabile che questa responsabilità non intaccasse la loro reputazione presso la popolazione.
La Galilea ha quindi beneficiato di queste tensioni, perché il Messia Gesù ha continuato a evangelizzare questa regione tranquilla, guarendo anche molte persone.
Va notato che nei Vangeli sinottici questa tensione estrema non è espressa in modo esplicito, ma rimane implicita. È probabilmente per questo motivo che Giovanni, nel suo Vangelo, chiarisce questa impressione mettendo in luce con chiarezza le intenzioni delle autorità religiose.