PER212

I Giudei cercano il Messia Gesù

La pericope 212 racconta, secondo Giovanni 7.11-13 soltanto, la ricerca di Gesù da parte dei Giudei durante la festa a Gerusalemme nell'ottobre dell'anno 32 d.C. Illustra la divisione del popolo di fronte al Messia: alcuni lo riconoscono, altri cercano di eliminarlo. La paura delle autorità religiose frena le conversioni pubbliche, rivelando la tensione politica e spirituale dell'epoca.

3 min Messia Gesù Giudei festa Gerusalemme 2 versetti 1 libro

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni 7.11-13 (Riveduta 1927 (Luzzi))

I Giudei dunque lo cercavano durante la festa, e dicevano: Dov’è egli?

E v’era fra le turbe gran mormorio intorno a lui. Gli uni dicevano: E’ un uomo dabbene! Altri dicevano: No, anzi, travia la moltitudine!

Nessuno però parlava di lui apertamente, per paura de’ Giudei.

Dettagli tecnici

Anno 32

Luogo: Viaggio attraverso la Samaria

Data: Da domenica 3 ottobre a venerdì sera 8 ottobre dell'anno 32 d.C. Il sabato il Messia Gesù è a Gerusalemme

Metodo di lavoro: Continuiamo con Giovanni

Nota sul metodo di lavoro: Giovanni è l'unico a parlare di questa festa a Gerusalemme

Annuncio della nascita di Giovanni il Battista

Giovanni illustra chiaramente l'attesa del pubblico e le sue divergenze.

I Giudei cercano il Messia Gesù

La folla nel tempio

Commenti

È chiaro che Gesù, considerato il Messia, è ormai largamente riconosciuto non solo in Galilea, ma anche in Giudea, come indicano gli scritti di Giovanni. Gli abitanti giudei lo cercano tra i pellegrini, conoscendo il suo rispetto per i pellegrinaggi in occasione delle feste religiose quando ne ha la possibilità. La sua assenza attira l'attenzione della folla.

L'osservazione seguente dimostra la notevole influenza esercitata da Gesù sui suoi contemporanei. Sebbene non tutti condividessero le sue idee, ciascuno aveva un'opinione su di lui. Nessuno restava neutrale o indifferente.

Il suo successo presso il popolo irrita le autorità religiose. Ora emergono due campi distinti: da un lato, le autorità religiose e una parte della popolazione cercano di farlo sparire; dall'altro, alcuni lo riconoscono come il Messia annunciato dai profeti.

È fondamentale comprendere questa situazione nel contesto politico dell'epoca, in cui le autorità romane non tolleravano alcuna forma di manifestazione. I cercavano di eliminare Gesù come Messia evitando al tempo stesso qualsiasi reazione dei suoi sostenitori. Inoltre, questa questione non doveva essere percepita dai come una semplice controversia religiosa, ma piuttosto come una potenziale minaccia alla stabilità sociale.

Il versetto di Giovanni 7.13 mostra bene l'influenza negativa che l'autorità religiosa esercitava sulla gente del popolo. Questi capi avevano poteri importanti, il che suscitava nella popolazione una certa apprensione nel contrariarli. Ci voleva dunque molto coraggio per opporsi a loro, ed è ciò che accadeva inevitabilmente quando alcune persone si convertivano al Messia Gesù.