Abbiamo l'impressione di trovarci davanti a una dichiarazione di guerra!
Questa lunga descrizione fa pensare a un testamento. Nel testo sembrano infatti presenti soltanto gli apostoli. Matteo potrebbe aver approfittato del racconto della loro nomina per aggiungere tutto questo discorso del Messia Gesù.
La folla esultante, le persone riconoscenti, le lodi e le acclamazioni sono in realtà soltanto la parte visibile dell'opera. La realtà descritta da Matteo evoca una lotta accanita, mostrando la necessità dei frequenti momenti di preghiera del Maestro.
Gli apostoli riprodurranno tutto ciò che il Maestro ha fatto e si ispireranno al suo esempio per propagare il messaggio della salvezza e operare miracoli nel nome di Dio.
Nella loro formazione, il Messia Gesù descrive qui la difficoltà della lotta spirituale. Le liberazioni, le guarigioni e le folle esultanti riportate nei testi non devono nascondere questo aspetto. Si tratta davvero di una guerra!
Possiamo immaginare che questa lunga lista sintetizzi diverse parole del Messia Gesù, pronunciate nelle serate in cui i discepoli ricevevano un insegnamento personale (versetto 38).
La funzione di apostolo impone dunque una consacrazione totale. Potevano rifiutare l'impegno e ritirarsi, ma preferirono impegnarsi.
Giuda Iscariota faceva parte del gruppo! Siamo convinti che fosse presente e che, come gli amici, si impegnasse in questa via di servizio.
Il Messia Gesù darà ai discepoli e agli apostoli un modello perfetto. La morte sulla croce sarà l'esempio per eccellenza; del resto, diversi apostoli saranno martirizzati e assassinati.
Queste parole potrebbero scoraggiare i discepoli che iniziano il cammino di fede?
Questo insegnamento, specificamente rivolto ai discepoli, li avverte della realtà della lotta spirituale. Non viviamo in un mondo benevolo che attende impaziente la grazia di Dio. Siamo impegnati contro le forze del male, contro Satana; senza la presenza dello Spirito Santo, la lotta potrebbe sembrare squilibrata.
Matteo collocò questi avvertimenti del Messia Gesù dopo la scelta dei dodici apostoli. Possiamo supporre che, come abitualmente tratta un argomento per intero anziché seguire rigorosamente la cronologia, abbia riunito qui vari insegnamenti del Maestro.
Pensiamo dunque che il Messia Gesù avvertì progressivamente gli apostoli delle difficoltà future. Quando li scelse, infatti, non sembravano pronti a sentire simili parole.
Ricordiamo che Matteo, autore di questo Vangelo, era uno degli apostoli e ascoltò quindi tutte queste parole del Messia Gesù.