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Avvertimento sulle persecuzioni future

Gesù avverte i discepoli delle persecuzioni future, rivelando la natura spirituale e difficile della missione. Questo insegnamento, fondato sul Vangelo di Matteo, prepara gli apostoli alle sfide spirituali e fisiche del ministero.

4 min discepoli persecuzioni apostoli Giuda Iscariota 1 versetto 1 libro

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 10.24-42 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo signore.

Basti al discepolo di essere come il suo maestro, e al servo d’essere come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebub il padrone, quanto più chiameranno così quei di casa sua!

Non li temete dunque; poiché non v’è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto, né di occulto che non abbia a venire a notizia.

Quello ch’io vi dico nelle tenebre, ditelo voi nella luce; e quel che udite dettovi all’orecchio, predicatelo sui tetti.

E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccider l’anima; temete piuttosto colui che può far perire e l’anima e il corpo nella geenna.

Due passeri non si vendon essi per un soldo? Eppure non ne cade uno solo in terra senza il volere del Padre vostro.

Ma quant’è a voi, perfino i capelli del vostro capo son tutti contati.

Non temete dunque; voi siete da più di molti passeri.

Chiunque dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è ne’ cieli.

Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei cieli.

Non pensate ch’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada.

Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera;

e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua.

Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figliuolo o figliuola più di me, non è degno di me;

e chi non prende la sua croce e non vien dietro a me, non è degno di me.

Chi avrà trovato la vita sua la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per cagion mia, la troverà.

Chi riceve voi riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato.

Chi riceve un profeta come profeta, riceverà premio di profeta; e chi riceve un giusto come giusto, riceverà premio di giusto.

E chi avrà dato da bere soltanto un bicchier d’acqua fresca ad uno di questi piccoli, perché è un mio discepolo, io vi dico in verità che non perderà punto il suo premio.

Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Su un monte vicino a Capernaum in Galilea, con un pianoro più in basso

Data: Dopo il pellegrinaggio pasquale a Gerusalemme, il 5 aprile 31

Metodo: Continuiamo con Matteo

Nota sul metodo: Soltanto Matteo descrive precisamente le persecuzioni che accompagneranno il ministero dei dodici apostoli

Monte delle Beatitudini

Il Messia Gesù parla delle persecuzioni che i discepoli dovranno subire. Non rischia di scoraggiarli?

Avvertimento sulle persecuzioni future

Avvertimento sulle persecuzioni future

Commenti

Abbiamo l'impressione di trovarci davanti a una dichiarazione di guerra!

Questa lunga descrizione fa pensare a un testamento. Nel testo sembrano infatti presenti soltanto gli apostoli. Matteo potrebbe aver approfittato del racconto della loro nomina per aggiungere tutto questo discorso del Messia Gesù.
La folla esultante, le persone riconoscenti, le lodi e le acclamazioni sono in realtà soltanto la parte visibile dell'opera. La realtà descritta da Matteo evoca una lotta accanita, mostrando la necessità dei frequenti momenti di preghiera del Maestro.

Gli apostoli riprodurranno tutto ciò che il Maestro ha fatto e si ispireranno al suo esempio per propagare il messaggio della salvezza e operare miracoli nel nome di Dio.

Nella loro formazione, il Messia Gesù descrive qui la difficoltà della lotta spirituale. Le liberazioni, le guarigioni e le folle esultanti riportate nei testi non devono nascondere questo aspetto. Si tratta davvero di una guerra!
Possiamo immaginare che questa lunga lista sintetizzi diverse parole del Messia Gesù, pronunciate nelle serate in cui i discepoli ricevevano un insegnamento personale (versetto 38).

La funzione di apostolo impone dunque una consacrazione totale. Potevano rifiutare l'impegno e ritirarsi, ma preferirono impegnarsi.

Giuda Iscariota faceva parte del gruppo! Siamo convinti che fosse presente e che, come gli amici, si impegnasse in questa via di servizio.

Il Messia Gesù darà ai discepoli e agli apostoli un modello perfetto. La morte sulla croce sarà l'esempio per eccellenza; del resto, diversi apostoli saranno martirizzati e assassinati.

Queste parole potrebbero scoraggiare i discepoli che iniziano il cammino di fede?

Questo insegnamento, specificamente rivolto ai discepoli, li avverte della realtà della lotta spirituale. Non viviamo in un mondo benevolo che attende impaziente la grazia di Dio. Siamo impegnati contro le forze del male, contro Satana; senza la presenza dello Spirito Santo, la lotta potrebbe sembrare squilibrata.

Matteo collocò questi avvertimenti del Messia Gesù dopo la scelta dei dodici apostoli. Possiamo supporre che, come abitualmente tratta un argomento per intero anziché seguire rigorosamente la cronologia, abbia riunito qui vari insegnamenti del Maestro.

Pensiamo dunque che il Messia Gesù avvertì progressivamente gli apostoli delle difficoltà future. Quando li scelse, infatti, non sembravano pronti a sentire simili parole.

Ricordiamo che Matteo, autore di questo Vangelo, era uno degli apostoli e ascoltò quindi tutte queste parole del Messia Gesù.