ANN022

La scelta degli apostoli

L'articolo esplora la scelta dei dodici apostoli da parte di Gesù, sottolineando l'importanza simbolica del numero dodici. Descrive la selezione accurata degli apostoli e l'impatto del loro ruolo nei vangeli. Vengono affrontate anche le variazioni di nome tra gli apostoli.

8 min Apostoli Discepoli Gesù Vangeli 1 versetto 1 libro

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Introduzione

Bisogna distinguere tra i discepoli e gli Apostoli.

Leggi l'appendice ANN021: La chiamata dei discepoli

Riteniamo importante prestare attenzione a questo aspetto quando si esamina la composizione dei Vangeli. Lo studio della formazione di questo gruppo di amici, diventati discepoli e poi, per alcuni di loro, Apostoli, è fondamentale.

Leggi il capitolo: I Vangeli

Gesù il Messia volle formare un gruppo ristretto di fedeli, che sarebbero stati chiamati gli Apostoli. Operò dunque una selezione tra un numero più ampio di discepoli e ne scelse dodici.

I. La scelta dei Dodici da parte del Messia Gesù

Luca 6.12-13 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or avvenne in que’ giorni ch’egli se ne andò sul monte a pregare, e passò la notte in orazione a Dio.

E quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli, e ne elesse dodici, ai quali dette anche il nome di apostoli:

Giovanni 15.16 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi, e v’ho costituiti perché andiate, e portiate frutto, e il vostro frutto sia permanente; affinché tutto quel che chiederete al Padre nel mio nome, Egli ve lo dia.

Secondo Luca, fu dopo una notte di preghiera in solitudine su un monte della regione di Cafarnao che il Messia Gesù scelse dodici persone tra un'ampia schiera di discepoli.

È dunque evidente che fu il Messia Gesù in persona a selezionare gli Apostoli. Il numero dodici non è casuale: corrisponde al numero delle tribù d'Israele. I criteri di questa scelta rimangono sconosciuti. Tra gli eletti si trovano i fedeli della prima ora, coloro che hanno lasciato il lavoro, la casa, la vita precedente per seguire questo Sconosciuto che Giovanni Battista aveva indicato come «l'Agnello di Dio».

La scelta del numero dodici non è certamente fortuita. Infatti, tutta la società ebraica era fondata sui figli di Giacobbe, o piuttosto d'Israele. Essi sono le primizie delle dodici tribù. Ogni individuo era in grado di identificare il patriarca da cui discendeva! Le dodici tribù esistevano a prescindere dai Leviti, che erano i servitori del Tabernacolo.

La nuova società proposta dal Messia Gesù si fonderà sull'insegnamento dei dodici, ai quali occorre aggiungere il Messia Gesù stesso. La rivoluzione è in marcia, e nessuno a questo punto può prevedere fin dove arriverà.

Sappiamo ormai che né la morte del Maestro né il martirio di numerosi discepoli potranno spegnere la fiamma che è stata accesa sulle rive del Giordano nell'anno 29.

II. Le quattro liste degli Apostoli

Matteo, Marco e Luca ci presentano le loro liste, e Luca ne aggiunge un'altra quando Giuda Iscariota viene sostituito.

Matteo 10.2-4 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or i nomi de’ dodici apostoli son questi: Il primo Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello;

Filippo e Bartolomeo; Toma e Matteo il pubblicano; Giacomo d’Alfeo e Taddeo;

Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, quello stesso che poi lo tradì.

Marco 3.13-19 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi Gesù salì sul monte e chiamò a sé quei ch’egli stesso volle, ed essi andarono a lui.

E ne costituì dodici per tenerli con sé

e per mandarli a predicare con la potestà di cacciare i demoni.

Costituì dunque i dodici, cioè: Simone, al quale mise nome Pietro;

e Giacomo di Zebedeo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali pose nome Boanerges, che vuol dire figliuoli del tuono;

e Andrea e Filippo e Bartolomeo e Matteo e Toma e Giacomo di Alfeo e Taddeo e Simone il Cananeo

e Giuda Iscariot quello che poi lo tradì.

Luca 6.12-16 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or avvenne in que’ giorni ch’egli se ne andò sul monte a pregare, e passò la notte in orazione a Dio.

E quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli, e ne elesse dodici, ai quali dette anche il nome di apostoli:

Simone, che nominò anche Pietro, e Andrea, fratello di lui, e Giacomo e Giovanni, e Filippo e Bartolommeo,

e Matteo e Toma, e Giacomo d’Alfeo e Simone chiamato Zelota,

e Giuda di Giacomo, e Giuda Iscariot che divenne poi traditore.

Atti 1.13–14 (S21)

Atti 1.13-14 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E come furono entrati, salirono nella sala di sopra ove solevano trattenersi Pietro e Giovanni e Giacomo e Andrea, Filippo e Toma, Bartolomeo e Matteo, Giacomo d’Alfeo, e Simone lo Zelota, e Giuda di Giacomo.

Tutti costoro perseveravano di pari consentimento nella preghiera, con le donne, e con Maria, madre di Gesù, e coi fratelli di lui.

Atti 1.26 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E li trassero a sorte, e la sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli.

I Vangeli riportano nomi diversi per alcuni apostoli. Ciò si spiega con il fatto che gli apostoli avevano spesso un nome e un soprannome.

Simone era chiamato anche Pietro e Gesù il Messia lo ribattezzò Cefa (che significa pietra). Giuda, il figlio di Giacomo, aveva anche il nome di Taddeo.

C'era un altro Simone che veniva chiamato lo zelante o lo Zelota. C'erano anche due Giacomo, quello che era figlio di Zebedeo e quello che era figlio di Alfeo.

Ciò che non poneva problemi agli apostoli, che si conoscevano bene, è per noi oggi un po' più confuso. A quell'epoca era abituale avere un nome ebraico e un nome greco.

L'espressione «figlio di» era comune; serviva a distinguere le persone, perché i nomi si ripetevano spesso.

MatteoMarcoLuca 1Luca 2
Simon PietroSimon PietroSimon PietroPietro
Andrea fratello di PietroGiacomo figlio di ZebedeoAndrea fratello di PietroGiovanni
Giacomo figlio di ZebedeoGiovanni fratello di GiacomoGiacomoGiacomo
Giovanni fratello di GiacomoAndreaGiovanniAndrea
FilippoFilippoFilippoFilippo
BartolomeoBartolomeoBartolomeoTommaso
TommasoMatteoMatteoBartolomeo
MatteoTommasoTommasoMatteo
Giacomo figlio di AlfeoGiacomo figlio di AlfeoGiacomo figlio di AlfeoGiacomo figlio di Alfeo
Lebbeo soprannominato TaddeoTaddeoSimone lo ZelotaSimone lo Zelota
Simone il CananeoSimone il CananeoGiuda figlio di GiacomoGiuda figlio di Giacomo
Giuda IscariotaGiuda IscariotaGiuda Iscariota

Esaminiamo anzitutto coloro che sono nominati ogni volta nella : Pietro (noto anche con i nomi di Simone o Cefa); Andrea (il fratello di Pietro); Giacomo e Giovanni (i figli di Zebedeo, soprannominati Boanerghes); Filippo; Matteo (il pubblicano); Tommaso; Bartolomeo; Giacomo (figlio di Alfeo); Simone (il Cananeo o lo Zelota); e Giuda Iscariota, a eccezione dell'ultima lista, in cui è morto. Di conseguenza, undici discepoli compaiono in tutte e quattro le liste, tranne Giuda Iscariota.

Restano dunque Lebbeo, soprannominato Taddeo, che troviamo in Matteo e Marco, e Giuda, figlio di Giacomo, menzionato nelle due liste di Luca. Possiamo quindi concludere che questo Lebbeo, soprannominato Taddeo, porta anche il nome di Giuda e che è il figlio di Giacomo, un personaggio sconosciuto.

Esiste dunque una grande coerenza tra queste quattro liste. Sappiamo anche che gli Apostoli scelsero Mattia per sostituire Giuda Iscariota.

III. Il titolo di Apostolo

Leggi l'appendice ANN021: Le chiamate dei Discepoli.

Dobbiamo distinguere bene tra discepolo e Apostolo. Un gran numero di discepoli gravitava attorno al Messia Gesù.

Luca 10.1 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or dopo queste cose, il Signore designò altri settanta discepoli, e li mandò a due a due dinanzi a sé, in ogni città e luogo dove egli stesso era per andare.

Nel testo di Luca osserviamo che il Signore ha designato, in più occasioni, un gran numero di discepoli che lo seguivano. Il termine «discepolo», derivato dal latino «discipulus», si riferisce a un allievo o a uno studente. In realtà è la designazione attribuita a tutti coloro, uomini e donne, che hanno ricevuto l'insegnamento del Messia Gesù e che lo seguono.

A un certo punto ne scelse settanta, che mandò a due a due nei villaggi per preparare il suo arrivo. Tutti i cristiani godono di questa denominazione: discepolo di Cristo.

Il termine «Apostolo» è diverso. Sono in numero ristretto e la loro funzione è annunciare, predicare il Vangelo. Questa parola, che compare ottanta volte nel Nuovo Testamento, deriva dal termine greco «apostello», che significa inviare.

Il Messia Gesù scelse dodici discepoli tra di loro, talvolta chiamati semplicemente «i dodici». Un altro riceverà anch'egli questo titolo, Saulo di Tarso, che diventerà l'Apostolo Paolo.

I dodici formano un gruppo particolare, perché condividono la quotidianità del Maestro. Ricevono un insegnamento specifico e saranno testimoni diretti del ministero del Messia Gesù.

Questa formazione si rivelerà importante al momento della trasmissione della loro testimonianza. Il popolo li rispetta e non osa nemmeno mescolarsi a loro, come ricorda il libro degli Atti 5.13.

Sono dunque dodici.

Leggi l'appendice ANN047: L'origine degli Apostoli.

Leggi l'appendice ANN066: La vita degli Apostoli.

Conclusione

Abbiamo esaminato in precedenza come il Messia Gesù abbia selezionato alcuni individui che avrebbero beneficiato di una formazione eccezionale, in quanto avrebbero condiviso la sua vita quotidiana.

Avranno l'opportunità di ascoltarlo e di osservarlo, sia nella sua vita pubblica che in quella privata. Scopriranno il loro Maestro, che non nasconderà loro nulla!

Ormai chiamati Apostoli, diventeranno i portavoce del loro Maestro dopo la sua morte. Se ci sono uomini che conoscono bene il Messia Gesù, sono certamente loro. Se ci sono uomini capaci di raccontare la sua vita, sono indubbiamente loro, e il mondo di allora lo ha ben compreso, perché i dodici occuperanno una posizione privilegiata nella Chiesa primitiva.

Se una testimonianza è ammissibile e accettabile, è proprio la loro, ora.

Molti uomini, donne e persino bambini riceveranno il loro messaggio e pagheranno con la vita la scelta di questo nuovo Maestro, il Messia Gesù.