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Il discorso della montagna (2), le maledizioni riportate da Luca

L'articolo si concentra sulle maledizioni pronunciate da Gesù nel discorso della montagna secondo Luca. Denunciando l'attaccamento materiale e la ricerca dell'approvazione umana, questi avvertimenti sottolineano i valori essenziali per essere veri discepoli.

4 min discorso della montagna maledizioni Luca 5 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 23.13-31 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ma guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché serrate il regno de’ cieli dinanzi alla gente; poiché, né vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare.

Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché divorate le case delle vedove, e fate per apparenza lunghe orazioni; perciò riceverete maggior condanna.

Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché scorrete mare e terra per fare un proselito; e fatto che sia, lo rendete figliuol della geenna il doppio di voi.

Guai a voi, guide cieche, che dite: Se uno giura per il tempio, non è nulla; ma se giura per l’oro del tempio, resta obbligato.

Stolti e ciechi, poiché qual è maggiore: l’oro, o il tempio che santifica l’oro?

E se uno, voi dite, giura per l’altare, non è nulla; ma se giura per l’offerta che c’è sopra, resta obbligato.

Ciechi, poiché qual è maggiore: l’offerta, o l’altare che santifica l’offerta?

Chi dunque giura per l’altare, giura per esso e per tutto quel che c’è sopra;

e chi giura per il tempio, giura per esso e per Colui che l’abita;

e chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi siede sopra.

Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché pagate la decima della menta e dell’aneto e del comino, e trascurate le cose più gravi della legge: il giudicio, e la misericordia, e la fede. Queste son le cose che bisognava fare, senza tralasciar le altre.

Guide cieche, che colate il moscerino e inghiottite il cammello.

Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché nettate il di fuori del calice e del piatto, mentre dentro son pieni di rapina e d’intemperanza.

Fariseo cieco, netta prima il di dentro del calice e del piatto, affinché anche il di fuori diventi netto.

Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché siete simili a sepolcri imbiancati, che appaion belli di fuori, ma dentro son pieni d’ossa di morti e d’ogni immondizia.

Così anche voi, di fuori apparite giusti alla gente; ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità.

Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché edificate i sepolcri ai profeti, e adornate le tombe de’ giusti e dite:

Se fossimo stati ai dì de’ nostri padri, non saremmo stati loro complici nello spargere il sangue dei profeti!

Talché voi testimoniate contro voi stessi, che siete figliuoli di coloro che uccisero i profeti.

Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 6.24-26 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione.

Guai a voi che siete ora satolli, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché farete cordoglio piangerete.

Guai a voi quando tutti gli uomini diran bene di voi, perché i padri loro facean lo stesso coi falsi profeti.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Sul pianoro ai piedi di una montagna nei pressi di Cafarnao, in Galilea

Data: Dopo il pellegrinaggio pasquale a Gerusalemme, il 5 aprile 31

Metodo di lavoro: Passiamo a Luca

Nota sul metodo: Solo Luca racconta quattro maledizioni pronunciate dal Messia Gesù; anche Matteo ne parlerà, ma in un altro momento

Capernaum

Le maledizioni riportate da Luca.

Il discorso della montagna, le maledizioni riportate da Luca

Il discorso della montagna (2), le maledizioni riportate da Luca

Commenti

Luca identifica quattro maledizioni che riguardano:

- I ricchi, cioè coloro che confidano nelle proprie ricchezze.
- Coloro che godono egoisticamente della vita senza preoccuparsi dei poveri.
- Coloro che trovano gioia nei piaceri del mondo.
- Coloro che cercano i favori degli uomini.

Sottolineando questi quattro punti, Luca mostra che chi vuole essere discepolo del Messia Gesù non deve cercare i piaceri mondani. Questa logica è coerente con le beatitudini ed evidenzia la vita del vero discepolo.

Il testo di Matteo 23.13-31 differisce dal pensiero del discorso della montagna: è infatti una condanna delle pratiche dei capi religiosi dell'epoca. Illustra bene il clima religioso e aiuta a comprendere l'ira di Giovanni Battista davanti a persone che non manifestavano la minima ombra di ravvedimento (Matteo 3.7-10).

Matteo menziona anche maledizioni relative a tre città: , Corazin e persino Capernaum. Per contrasto cita tre città pagane: Tiro, Sidone e Sodoma (Matteo 11.20-24).