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Esortazione alla vigilanza

Questo articolo studia l'appello di Gesù alla vigilanza, pronunciato sul monte degli Ulivi, che insiste sull'incertezza del suo ritorno e sulla necessità di un'attesa attiva e fedele da parte dei credenti.

7 min vigilanza ritorno di Gesù discorso monte degli Ulivi 10 versetti 4 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 24.36-44 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ma quant’è a quel giorno ed a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo.

E come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figliuol dell’uomo.

Infatti, come ne’ giorni innanzi al diluvio si mangiava e si beveva, si prendea moglie e s’andava a marito, sino al giorno che Noè entrò nell’arca,

e di nulla si avvide la gente, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figliuol dell’uomo.

Allora due saranno nel campo; l’uno sarà preso e l’altro lasciato;

due donne macineranno al mulino: l’una sarà presa e l’altra lasciata.

Vegliate, dunque, perché non sapete in qual giorno il vostro Signore sia per venire.

Ma sappiate questo, che se il padron di casa sapesse a qual vigilia il ladro deve venire, veglierebbe e non lascerebbe forzar la sua casa.

Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figliuol dell’uomo verrà.

Marco
Marco 13.32-37 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ma quant’è a quel giorno ed al quell’ora, nessuno li sa, neppur gli angeli nel cielo, né il Figliuolo, ma solo il Padre.

State in guardia, vegliate, poiché non sapete quando sarà quel tempo.

Egli è come se un uomo, andando in un viaggio, lasciasse la sua casa e ne desse la potestà ai suoi servitori, a ciascuno il compito suo, e al portinaio comandasse di vegliare.

Vegliate dunque perché non sapete quando viene il padron di casa: se a sera, a mezzanotte, o al cantar del gallo la mattina;

che talora, venendo egli all’improvviso, non vi trovi addormentati.

Ora, quel che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate.

Luca
Luca 21.25-28 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E vi saranno de’ segni nel sole, nella luna e nelle stelle; e sulla terra, angoscia delle nazioni, sbigottite dal rimbombo del mare e delle onde;

gli uomini venendo meno per la paurosa aspettazione di quel che sarà per accadere al mondo; poiché le potenze de’ cieli saranno scrollate.

E allora vedranno il Figliuol dell’uomo venir sopra le nuvole con potenza e gran gloria.

Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra redenzione è vicina.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: Il di fronte a Gerusalemme

Data: mercoledì 30 marzo dell'anno 33, di sera

Metodo: Continuiamo con Marco

Nota sul metodo: Matteo e Luca riportano anch'essi questo passo

Mappa di Gerusalemme e dintorni
Grafico a barre di mercoledì

Il Messia Gesù sul pronuncia un discorso sulla fine dei tempi e aggiunge un'esortazione alla vigilanza.

Commenti

Il Messia Gesù sembra aver trascorso la serata sul , dove, secondo gli autori dei Vangeli sinottici, affrontò vari temi in un discorso apparentemente lungo e profondo.

La temperatura doveva essere mite, perché siamo a due giorni dalla Pasqua, quindi dopo l'equinozio di primavera del 21 marzo. Era possibile per loro accendere un fuoco di legna per riscaldarsi (Marco 14.66-67, Luca 22.55-56, Giovanni 18.18). Sembra che il Messia Gesù abbia voluto vivere quei momenti di intimità con i suoi apostoli, pienamente consapevole della vicinanza della sua passione e della sua morte.

Questo passo del discorso del Messia Gesù sul mette in luce l'incertezza del momento del suo ritorno e invita a una vigilanza costante. Il Messia Gesù sottolinea che nessuno conosce né il giorno né l'ora, nemmeno gli angeli del cielo, ma solo il Padre, il che evidenzia la sovranità divina e la necessità per i credenti di vivere in un'attesa attiva.

Le immagini del diluvio al tempo di Noè e del padrone di casa sorpreso dal ladro mostrano che il ritorno del Figlio dell'uomo avverrà in modo improvviso e inatteso, invitando ciascuno a prepararsi spiritualmente senza sosta.

Il discorso esorta alla fedeltà, alla preghiera e alla sobrietà, per non essere colti alla sprovvista quando verrà il Signore. Questo messaggio di vigilanza attraversa i Vangeli e trova il suo compimento nella speranza cristiana del ritorno glorioso di Cristo. (Matteo 24.36-44, Marco 13.32-37, Luca 21.25-28, Giovanni 3.16-17).