PER304

Parabola del servo fedele

Questo articolo analizza la parabola del servo fedele, sottolineando l'importanza della fedeltà e della vigilanza nell'attesa del ritorno, certo ma imprevedibile, del Signore.

6 min parabola servo fedele Gesù discorso escatologico ritorno del Signore 7 versetti 5 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 24.45-51 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Qual è mai il servitore fedele e prudente che il padrone abbia costituito sui domestici per dar loro il vitto a suo tempo?

Beato quel servitore che il padrone, arrivando, troverà così occupato!

Io vi dico in verità che lo costituirà su tutti i suoi beni.

Ma, s’egli è un malvagio servitore che dica in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire;

e comincia a battere i suoi conservi, e a mangiare e bere con gli ubriaconi,

il padrone di quel servitore verrà nel giorno che non se l’aspetta, e nell’ora che non sa;

e lo farà lacerare a colpi di flagello, e gli assegnerà la sorte degl’ipocriti. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti.

Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 21.25-28 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E vi saranno de’ segni nel sole, nella luna e nelle stelle; e sulla terra, angoscia delle nazioni, sbigottite dal rimbombo del mare e delle onde;

gli uomini venendo meno per la paurosa aspettazione di quel che sarà per accadere al mondo; poiché le potenze de’ cieli saranno scrollate.

E allora vedranno il Figliuol dell’uomo venir sopra le nuvole con potenza e gran gloria.

Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra redenzione è vicina.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: Il di fronte a Gerusalemme

Data: mercoledì 30 marzo dell'anno 33, di sera

Metodo: Continuiamo con Matteo

Nota sul metodo: Anche Luca riporta questo passo

Mappa di Gerusalemme e dintorni
Grafico a barre di mercoledì

Il Messia Gesù, sul , pronuncia un discorso sulla fine dei tempi e aggiunge un'altra sul servo fedele.

Commenti

Il Messia Gesù rimane il servo fedele per eccellenza, colui che ha compiuto perfettamente la volontà del Padre e che diventa il modello insuperabile di ogni ministero. Dopo di lui, la responsabilità è affidata a uomini: dapprima gli apostoli, poi, nel corso della storia, coloro che Dio chiama a vegliare sui loro simili.

Non sono mai padroni, ma servi, letteralmente schiavi, posti sotto l'autorità del Signore. La loro missione consiste nel nutrire, guidare e proteggere il popolo di Dio con una fedeltà senza cedimenti, perché la minima mancanza in questo ruolo comporta conseguenze irreversibili.

Matteo 24.45-51 mette così in luce il contrasto radicale tra due atteggiamenti: quello del servo vigilante, che agisce ogni giorno come se il Padrone potesse tornare in qualsiasi momento, e quello del servo negligente, che si lascia andare all'abuso di autorità, alla violenza o alla ricerca dei propri piaceri Luca 12.35-38.

Il primo manifesta una lealtà profonda, visibile nei compiti ordinari, nel modo di prendersi cura degli altri e nel suo acuto senso di responsabilità davanti a Dio. Il secondo rivela un cuore sviato, che dimentica volontariamente il ritorno del Signore e vive come se Dio tardasse 2 Pietro 3.3-4.

Il Messia Gesù sottolinea con forza che il ritorno del Padrone è certo, ma imprevedibile: avverrà nell'ora che nessuno conosce. Questa incertezza non è una minaccia, ma un invito a un'etica quotidiana plasmata dalla speranza. Il giudizio annunciato è senza appello, perché riflette la verità del cuore del servo: il suo destino dipende dal suo atteggiamento verso la missione affidatagli.

Così, questo passo invita ogni discepolo a esaminare la qualità della propria fedeltà, non nello straordinario, ma nel modo di assumere le responsabilità ricevute. È lì, nella costanza umile e nel servizio discreto, che si rivela il vero volto del servo di Cristo 1 Corinzi 4.1-5, perché amare e obbedire al Signore si manifesta anzitutto nella fedeltà quotidiana Giovanni 14.21.

Il passo di Luca si colloca in un altro momento, il che significa che: o il Messia Gesù ha ripetuto questo insegnamento in più occasioni (cosa che faceva spesso), oppure gli evangelisti hanno ordinato le parole del Messia Gesù secondo i loro scopi teologici. In entrambi i casi, il significato resta identico.