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Istruzioni varie del Messia Gesù

L'articolo analizza Luca 12.1-12, dove Gesù insegna sull'ipocrisia, sul timore di Dio e sull'importanza della professione pubblica della fede. Mette in guardia dalla bestemmia contro lo Spirito e promette l'aiuto dello Spirito Santo nei tempi di persecuzione. Il messaggio centrale è la fedeltà e l'integrità nella fede.

9 min Gesù ipocrisia timore di Dio Spirito Santo 10 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 12.1-12 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Intanto, essendosi la moltitudine radunata a migliaia, così da calpestarsi gli uni gli altri, Gesù cominciò prima di tutto a dire ai suoi discepoli: Guardatevi dal lievito de’ Farisei, che è ipocrisia.

Ma non v’è niente di coperto che non abbia ad essere scoperto, né di occulto che non abbia ad esser conosciuto.

Perciò tutto quel che avete detto nelle tenebre, sarà udito nella luce; e quel che avete detto all’orecchio nelle stanze interne, sarà proclamato sui tetti.

Ma a voi che siete miei amici, io dico: Non temete coloro che uccidono il corpo, e che dopo ciò, non possono far nulla di più;

ma io vi mostrerò chi dovete temere: Temete colui che, dopo aver ucciso, ha potestà di gettar nella geenna. Sì, vi dico, temete Lui.

Cinque passeri non si vendon per due soldi? Eppure non uno d’essi è dimenticato dinanzi a Dio;

anzi, perfino i capelli del vostro capo son tutti contati. Non temete dunque; voi siete da più di molti passeri.

Or io vi dico: Chiunque mi avrà riconosciuto davanti agli uomini, anche il Figliuol dell’uomo riconoscerà lui davanti agli angeli di Dio;

ma chi mi avrà rinnegato davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.

Ed a chiunque avrà parlato contro il Figliuol dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato.

Quando poi vi condurranno davanti alle sinagoghe e ai magistrati e alle autorità, non state in ansietà del come o del che avrete a rispondere a vostra difesa, o di quel che avrete a dire;

perché lo Spirito Santo v’insegnerà in quell’ora stessa quel che dovrete dire.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Vicino alla casa di Cafarnao in Galilea.

Data: Ottobre o novembre del 31

Metodo di lavoro: Seguiamo Luca

Nota sul metodo di lavoro: Luca affronta temi presenti nel discorso della montagna.

Capernaum

Il Messia Gesù impartisce il suo insegnamento a una moltitudine di persone.

Istruzioni varie del Messia Gesù

Folla che ascolta

Commenti

Luca colloca questo passo dopo il conflitto con le autorità religiose che erano in disaccordo con il Messia Gesù. Inoltre, egli era spesso sorvegliato da informatori, mentre queste autorità religiose complottavano regolarmente, cercando di tendergli una trappola per screditarlo agli occhi del pubblico (PER216: Il giudizio dei religiosi e i rimproveri del Messia Gesù). Luca descrive un'atmosfera tesa, caratterizzata dalla costante opposizione dei alle azioni di Gesù.

Si osserva che l'opposizione dei è aumentata proporzionalmente al successo che il Messia Gesù ha riscosso presso il pubblico. Era evidente che faticavano ad accettare che le folle si radunassero per ascoltarlo.
Luca 12.1 indica che la folla, evidentemente molto numerosa, si stava radunando, il che potrebbe suggerire un altro raduno distinto da quello relativo al discorso con i , forse persino in una data diversa. Tuttavia, il tema sembra simile, poiché affronta il comportamento dei e la loro influenza sulla mentalità del pubblico.

Luca 12.1-12 contiene insegnamenti del Messia Gesù su diversi temi importanti, tra cui l'ipocrisia, il timore di Dio, il valore dei discepoli agli occhi di Dio e la bestemmia contro lo Spirito Santo. Ecco una spiegazione dettagliata di questo passo:

Ipocrisia (Luca 12.1-3) Il Messia Gesù comincia mettendo in guardia i suoi discepoli dal "lievito dei ", che è l'ipocrisia. Usa l'immagine del lievito per mostrare come l'ipocrisia possa diffondersi insidiosamente. Avverte che tutto ciò che è nascosto sarà rivelato e che le azioni segrete saranno portate alla luce. Questo sottolinea l'importanza dell'integrità e della trasparenza nella vita spirituale.

Timore di Dio (Luca 12.4-7) Il Messia Gesù esorta i suoi discepoli a non temere coloro che possono uccidere il corpo, ma a temere Dio, che ha il potere di gettare nell'inferno. Ricorda inoltre il valore infinito di ogni individuo agli occhi di Dio, sottolineando che persino i passeri, venduti per poco, non sono dimenticati da Dio. I capelli del nostro capo sono tutti contati, il che mostra quanto Dio si prenda cura di noi.

Professione di fede e rinnegamento (Luca 12.8-9) Il Messia Gesù parla dell'importanza di professare pubblicamente il suo nome. Promette che coloro che lo riconoscono davanti agli uomini saranno riconosciuti davanti agli angeli di Dio, mentre coloro che lo rinnegano saranno rinnegati davanti agli angeli di Dio. Questo passo sottolinea l'importanza della fedeltà e della testimonianza pubblica della fede.

Bestemmia contro lo Spirito Santo (Luca 12.10) Il Messia Gesù avverte che ogni peccato e bestemmia sarà perdonato, tranne la bestemmia contro lo Spirito Santo (PER123). Questo passo ha suscitato molti dibattiti teologici, ma viene generalmente inteso come un rifiuto deliberato e persistente dell'opera dello Spirito Santo, che rende impossibili il pentimento e il perdono.

Aiuto dello Spirito Santo (Luca 12.11-12) Il Messia Gesù incoraggia i suoi discepoli a non preoccuparsi quando vengono condotti davanti alle , alle autorità e ai magistrati. Promette che lo Spirito Santo insegnerà loro ciò che devono dire in quei momenti. Questo ricorda ai discepoli che non sono soli e che possono contare sulla guida divina nei momenti di persecuzione e di testimonianza.

Questo passo mette in luce temi essenziali della vita cristiana: l'integrità, il timore rispettoso di Dio, la fedeltà a Gesù, la gravità della bestemmia contro lo Spirito Santo e la dipendenza dallo Spirito Santo per essere guidati. Gesù insegna ai suoi discepoli a vivere con totale fiducia in Dio, a essere coraggiosi nella loro testimonianza e a rimanere fedeli anche di fronte alla persecuzione.

Ritroviamo i vari temi già evocati nel discorso della montagna (da Matteo 5.1 a Matteo 7.29, da PER084 a PER108).

È chiaro che Gesù insegnava spesso gli stessi temi a folle probabilmente diverse. I discepoli hanno così potuto ascoltare questi insegnamenti più volte, il che ne ha facilitato la memorizzazione.