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La purificazione di Maria

L'articolo tratta della purificazione di Maria dopo la nascita di Gesù, un rito ebraico osservato da Giuseppe e Maria nel Tempio di Gerusalemme. Questo atto di devozione e umiltà, narrato in Luca 2:22-24, dimostra la loro fedeltà alla legge di Mosè nonostante le modeste condizioni economiche.

3 min Purificazione Maria Tempio Gesù sacrificio 3 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 2.22-24 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E quando furon compiuti i giorni della loro purificazione secondo la legge di Mosè, portarono il bambino in Gerusalemme per presentarlo al Signore,

com’è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà chiamato santo al Signore,

e per offrire il sacrificio di cui parla la legge del Signore, di un paio di tortore o di due giovani piccioni.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Luogo: Il Tempio di Gerusalemme

Data: 21 novembre -2 a.C.

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Luca

Nota sul metodo di lavoro: Solo Luca menziona questo evento

Mappa della pericope 17

Giuseppe e Maria si recano a Gerusalemme per offrire il sacrificio di purificazione, rispettando scrupolosamente la legge di Mosè.

La purificazione di Maria al Tempio

La purificazione di Maria

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Secondo la legge mosaica (Levitico 12.3), la coppia doveva circoncidere il bambino l'ottavo giorno dopo la nascita. Trentatré giorni dopo la circoncisione, ossia il quarantesimo giorno dalla nascita, secondo la legge prescritta in Levitico 12.1-8, presentava il primogenito al Tempio e offriva un sacrificio per la purificazione di Maria.

Non potendo offrire un agnello a causa delle modeste condizioni economiche, offrirono il sacrificio consentito ai più poveri: due tortore o due giovani colombi.

Questa modesta offerta indica che l'evento precedette la visita dei Magi, che portarono doni di grande valore. La famiglia rimase dunque a Betlemme almeno un mese e mezzo. Di fronte a queste spese aggiuntive, è plausibile che Giuseppe dovesse trovare lavoro sul posto, forse usando i propri attrezzi, per mantenere la famiglia. I doni dei Magi alleggerirono senza dubbio la loro situazione economica in seguito.