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L'incontro con Simeone

L'incontro nel Tempio di Gerusalemme tra la Sacra Famiglia e Simeone, secondo il Vangelo di Luca, rafforza la consapevolezza di Maria e Giuseppe della missione divina di Gesù.

2 min Simeone Tempio Gerusalemme Maria Giuseppe 1 versetto 1 libro

Da consultare

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 2.25-35 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ed ecco, v’era in Gerusalemme un uomo di nome Simeone; e quest’uomo era giusto e timorato di Dio, e aspettava la consolazione d’Israele; e lo Spirito Santo era sopra lui;

e gli era stato rivelato dallo Spirito Santo che non vedrebbe la morte prima d’aver veduto il Cristo del Signore.

Ed egli, mosso dallo Spirito, venne nel tempio; e come i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere a suo riguardo le prescrizioni della legge,

se lo prese anch’egli nelle braccia, e benedisse Iddio e disse:

“Ora, o mio Signore, tu lasci andare in pace il tuo servo, secondo la tua parola;

poiché gli occhi miei han veduto la tua salvezza,

che hai preparata dinanzi a tutti i popoli

per esser luce da illuminar le genti, e gloria del tuo popolo Israele”.

E il padre e la madre di Gesù restavano maravigliati delle cose che dicevan di lui.

E Simeone li benedisse, e disse a Maria, madre di lui: Ecco, questi è posto a caduta ed a rialzamento di molti in Israele, e per segno a cui si contradirà

(e a te stessa una spada trapasserà l’anima), affinché i pensieri di molti cuori sieno rivelati.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Luogo: Il Tempio di Gerusalemme

Data: 21 novembre -2 a.C. (probabilmente alcuni giorni dopo il sacrificio)

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Luca

Nota sul metodo di lavoro: Solo Luca ci rivela questa informazione

L’annuncio della nascita di Giovanni Battista

Tutti i sacrifici dovevano avvenire obbligatoriamente nel Tempio di Gerusalemme.

L'incontro con Simeone al Tempio

Incontro con Simeone

Commento

Avendo soggiornato per qualche tempo a Betlemme, la coppia ebbe senza dubbio occasione di ammirare il Tempio di Gerusalemme, sontuosamente rinnovato dal re Erode il Grande. È facile immaginare il loro stupore davanti a quegli splendidi edifici.

Durante la visita fanno un incontro assai sorprendente. Nel Tempio è presente un uomo di nome Simeone, che conosce bene le profezie ed è convinto di non morire prima di aver visto il Messia. Incontrando Giuseppe, Maria e Gesù, comprende che il Messia annunciato è davanti a lui e prova una grande gioia.

Maria, attenta alle parole profetiche di quest'uomo, ne coglierà pienamente il significato solo trentatré anni dopo, al momento della crocifissione del figlio.

Questi eventi rafforzano in Maria e Giuseppe la convinzione che il loro bambino sia destinato a una missione eccezionale.