Il ministero di Giovanni il Battista 1 studio
L’inizio del ministero in Galilea 14 studi
- 2Il ritorno in Galilea
- 3Arrivo a Cafarnao in Galilea
- 4Il compimento della profezia di Isaia
- 5Inizio della predicazione in Galilea
- 6Il funzionario del re a Cana in Galilea
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua 22 studi
- 16La predicazione in Galilea continua
- 17Le parabole della stoffa nuova e del vino nuovo
- 18La guarigione dell'uomo dalla mano paralizzata
- 19I farisei progettano di assassinare il Messia Gesù
- 20Numerose guarigioni in Galilea
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana 8 studi
- 38La prova della consacrazione
- 39Pietro riconosce Gesù come il Messia
- 40La tassa del Tempio nella bocca del pesce
- 41Gli scandali e le occasioni di caduta
- 42Parabola della pecora smarrita
Esorcismi 1 studio
Il ministero di Giovanni il Battista
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PER037
Un passaggio a Cafarnao
Dopo le nozze di Cana, Gesù, il Messia, visita Cafarnao con la famiglia, intorno al 1º dicembre 29. Solo Giovanni riferisce questo episodio (Giovanni 2,12). Vi ritrova i discepoli Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni e stringe amicizia con Zebedeo e Salome. Questa città diventerà in seguito il centro del suo ministero in Galilea. Dopo questo passaggio torna a Nazaret, prima di raggiungere Giovanni il Battista a Ennòn.
Giovanni 3.22-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo queste cose, Gesù venne co’ suoi discepoli nelle campagne della Giudea; quivi si trattenne con loro, e battezzava.Or anche Giovanni stava battezzando a Enon, presso Salim, perché c’era là molt’acqua; e la gente veniva a farsi battezzare.Poiché Giovanni non era ancora stato messo in prigione.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’inizio del ministero in Galilea
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PER048
Il ritorno in Galilea
L’articolo descrive il ritorno di Gesù in Galilea sulla base dei Vangeli e di luoghi importanti come Cafarnao e Nazaret. Spiega come questi spostamenti segnarono l’inizio di un ministero più strategico e incisivo.
Luca 4.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù, nella potenza dello Spirito, se ne tornò in Galilea; e la sua fama si sparse per tutta la contrada circonvicina.E insegnava nelle loro sinagoghe, glorificato da tutti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER049
Arrivo a Cafarnao in Galilea
L’articolo esplora il ministero di Gesù a Cafarnao, la sua base in Galilea, menzionata spesso nei Vangeli. La città, dove abitavano diversi discepoli, serviva da centro delle attività evangeliche.
Luca 4.31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E scese a Capernaum città di Galilea; e vi stava ammaestrando la gente nei giorni di sabato.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER051
Il compimento della profezia di Isaia
Matteo 4,13-16 riferisce il ritorno di Gesù a Cafarnao e lo interpreta come compimento della profezia di Isaia sulla luce nei territori di Zabulon e Neftali. Matteo, unico a stabilire il collegamento, dimostra che Gesù è il Messia annunciato. Giovanni riprenderà il tema della luce nel prologo. L’episodio è datato a febbraio-marzo 31.
Isaia 9.2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :(H9-1) Il popolo che camminava nelle tenebre, vede una gran luce; su quelli che abitavano il paese dell’ombra della morte, la luce risplende.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER052
Inizio della predicazione in Galilea
La pericope PER052 segna l’inizio ufficiale della predicazione di Gesù in Galilea dopo l’arresto di Giovanni il Battista. Matteo sottolinea la continuità dei loro messaggi, entrambi un richiamo al pentimento. Questa svolta decisiva, situata a Cafarnao verso febbraio-marzo 31, conferma il compimento delle profezie messianiche e il pieno ingresso di Gesù nel ministero pubblico.
Matteo 4.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Da quel tempo Gesù cominciò a predicare e a dire: Ravvedetevi, perché il regno de’ cieli è vicino.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER053
Il funzionario del re a Cana in Galilea
La pericope 53 narra il miracolo di Gesù a Cana in Galilea per il figlio malato di un funzionario del re giunto da Cafarnao (Giovanni 4,46-54). Datato a febbraio-marzo 31, è il secondo segno giovanneo compiuto a Cana. L’identità del funzionario resta incerta, ma l’autore propende per un’origine romana, illustrando l’universalità della salvezza in Giovanni. Non va confuso con il centurione della pericope 110.
Giovanni 4.46-54 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Gesù dunque venne di nuovo a Cana di Galilea, dove avea cambiato l’acqua in vino. E v’era un certo ufficial reale, il cui figliuolo era infermo a Capernaum.Come egli ebbe udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, andò a lui e lo pregò che scendesse e guarisse il suo figliuolo, perché stava per morire.Perciò Gesù gli disse: Se non vedete segni e miracoli, voi non crederete.L’ufficial reale gli disse: Signore, scendi prima che il mio bambino muoia.Gesù gli disse: Va’, il tuo figliuolo vive. Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli avea detta, e se ne andò.E come già stava scendendo, i suoi servitori gli vennero incontro e gli dissero: Il tuo figliuolo vive.Allora egli domandò loro a che ora avesse cominciato a star meglio; ed essi gli risposero: Ieri, all’ora settima, la febbre lo lasciò.Così il padre conobbe che ciò era avvenuto nell’ora che Gesù gli avea detto: Il tuo figliuolo vive; e credette lui con tutta la sua casa.Questo secondo miracolo fece di nuovo Gesù, tornando dalla Giudea in Galilea.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER056
La predicazione nella sinagoga di Cafarnao
Questo articolo racconta la predicazione di Gesù nella sinagoga di Cafarnao, descrivendo l'impatto del suo insegnamento e la reazione degli ascoltatori. Sottolinea come Gesù inserisca i suoi discorsi nel contesto giudaico senza provocare rifiuto.
Marco 1.21-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E vennero in Capernaum; e subito, il sabato, Gesù, entrato nella sinagoga, insegnava.E la gente stupiva della sua dottrina, perch’egli li ammaestrava come avente autorità e non come gli scribi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER057
L’uomo con lo spirito impuro
L'articolo esamina l'episodio in cui Gesù incontra un uomo posseduto nella sinagoga di Cafarnao. Con la sua parola libera l'uomo, sconvolgendo i testimoni e rafforzando il riconoscimento della sua autorità divina. L'evento segna una svolta nella sua notorietà nella regione, illustrando il suo dominio sugli spiriti impuri.
Luca 4.33-36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or nella sinagoga si trovava un uomo posseduto da uno spirito d’immondo demonio, il quale gridò con gran voce: Ahi!Che v’è fra noi e te, o Gesù Nazareno? Se’ tu venuto per perderci? Io so chi tu sei: il Santo di Dio!E Gesù lo sgridò, dicendo: Ammutolisci, ed esci da quest’uomo! E il demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui senza fargli alcun male.E tutti furon presi da sbigottimento e ragionavan fra loro, dicendo: Qual parola è questa? Egli comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi, ed essi escono.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER058
Guarigione della suocera dell'apostolo Pietro
Questo articolo esamina la guarigione della suocera di Pietro da parte di Gesù, nella città di Cafarnao, in Galilea. Questo miracolo, riferito da tre vangeli, chiarisce il contesto familiare e sociale di Simon Pietro, illustrando il potere di Gesù sulle malattie e la sua coerenza con le pratiche religiose ebraiche.
Matteo 8.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi Gesù, entrato nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva in letto con la febbre; ed egli le toccò la mano e la febbre la lasciò.Ella si alzò e si mise a servirlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER059
Numerose guarigioni di sera
Questo articolo spiega un episodio dei Vangeli in cui Gesù guarisce diverse persone a Cafarnao, illustrando il suo potere e la sua autorità divini. L'evento avviene dopo il sabato, attirando una folla ammirata e incuriosita dai suoi atti.
Luca 4.40-41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E sul tramontar del sole, tutti quelli che aveano degli infermi di varie malattie, li menavano a lui; ed egli li guariva, imponendo le mani a ciascuno.Anche i demoni uscivano da molti gridando, e dicendo: Tu sei il Figliuol di Dio! Ed egli li sgridava e non permetteva loro di parlare, perché sapevano ch’egli era il Cristo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER060
Il Messia Gesù si ritira a pregare
L'articolo tratta del ritiro di Gesù per pregare, sottolineando l'equilibrio fra il suo messaggio spirituale e le aspettative di guarigione della folla. Il racconto di Marco e Luca mostra l'importanza della preghiera per Gesù di fronte alle pressioni esterne. La missione spirituale restava centrale.
Luca 4.42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, fattosi giorno, uscì e andò in un luogo deserto; e le turbe lo cercavano e giunsero fino a lui; e lo trattenevano perché non si partisse da loro.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER063
La guarigione di un lebbroso.
Questo articolo esplora la guarigione di un lebbroso da parte di Gesù, illustrando la sua compassione e autorità messianica, e affronta le tensioni con le autorità religiose in Galilea.
Luca 7.22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E, rispondendo, disse loro: Andate a riferire a Giovanni quel che avete veduto e udito: i ciechi ricuperano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono mondati, i sordi odono, i morti risuscitano, l’Evangelo è annunziato ai poveri.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER064
La fama del Messia Gesù si diffonde in Galilea
L'articolo discute la crescente popolarità di Gesù in Galilea, accentuata dalla sua dichiarazione di perdonare i peccati a un paralitico, affermando così la propria divinità e provocando tensioni con le autorità religiose.
Marco 1.45 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma colui, appena partito, si dette a proclamare e a divulgare il fatto; di modo che Gesù non poteva più entrar palesemente in città; ma se ne stava fuori in luoghi deserti, e da ogni parte la gente accorreva a lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER065
Guarigione di un paralitico
L'articolo affronta la guarigione di un paralitico da parte di Gesù a Cafarnao, sottolineando la sua divinità proclamata attraverso il perdono dei peccati, che scandalizza gli specialisti della legge e amplia il divario tra Gesù e le autorità religiose.
Luca 5.17-26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed avvenne, in uno di que’ giorni, ch’egli stava insegnando; ed eran quivi seduti de’ Farisei e de’ dottori della legge, venuti da tutte le borgate della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme; e la potenza del Signore era con lui per compier delle guarigioni.Ed ecco degli uomini che portavano sopra un letto un paralitico, e cercavano di portarlo dentro e di metterlo davanti a lui.E non trovando modo d’introdurlo a motivo della calca, salirono sul tetto, e fatta un’apertura fra i tegoli, lo calaron giù col suo lettuccio, in mezzo alla gente, davanti a Gesù.Ed egli, veduta la loro fede, disse: O uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi.Allora gli scribi e i Farisei cominciarono a ragionare, dicendo: Chi è costui che pronunzia bestemmie? Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, prese a dir loro: Che ragionate nei vostri cuori?Che cosa è più agevole dire: I tuoi peccati ti son rimessi, oppur dire: Lèvati e cammina?Ora, affinché sappiate che il Figliuol dell’uomo ha sulla terra autorità di rimettere i peccati: Io tel dico (disse al paralitico), lèvati, togli il tuo lettuccio e vattene a casa tua.E in quell’istante, alzatosi in presenza loro e preso il suo giaciglio, se ne andò a casa sua, glorificando Iddio.E tutti furon presi da stupore e glorificavano Iddio; e pieni di spavento, dicevano: Oggi abbiamo visto cose strane.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER066
La chiamata di un altro discepolo, Matteo
L'articolo esamina la chiamata di Matteo da parte di Gesù, sottolineando il suo ruolo unico tra i discepoli come futuro autore del Vangelo. Matteo lascia il mestiere di esattore per seguire Cristo, che già conosceva, probabilmente tramite Giovanni Battista. Questa chiamata è significativa perché ne fa un portavoce fondamentale degli apostoli.
Luca 5.27-28 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E dopo queste cose, egli uscì e notò un pubblicano, di nome Levi, che sedeva al banco della gabella, e gli disse: Seguimi.Ed egli, lasciata ogni cosa, si levò e si mise a seguirlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
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PER073
La predicazione in Galilea continua
L'articolo tratta la predicazione di Gesù in Galilea nel 31 e la sua crescente notorietà nonostante il rifiuto delle autorità religiose. Secondo i Vangeli, operava soprattutto a Cafarnao, predicando nelle sinagoghe e compiendo molti miracoli. Il ministero attira folle anche da fuori della Galilea.
Matteo 4.23-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando l’evangelo del Regno, sanando ogni malattia ed ogni infermità fra il popolo.E la sua fama si sparse per tutta la Siria; e gli recarono tutti i malati colpiti da varie infermità e da vari dolori, indemoniati, lunatici, paralitici; ed ei li guarì.E grandi folle lo seguirono dalla Galilea e dalla Decapoli e da Gerusalemme e dalla Giudea e d’oltre il Giordano.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER075
Le parabole della stoffa nuova e del vino nuovo
Le parabole della stoffa nuova e del vino nuovo illustrano la rottura radicale tra giudaismo e cristianesimo. Pronunciate da Gesù in risposta ai discepoli di Giovanni Battista riguardo al digiuno, affermano che non si possono mescolare il vecchio e il nuovo. Il cambiamento richiesto è una trasformazione completa, non una riforma, e invita ogni uomo a scegliere il Maestro che seguirà.
Marco 2.21-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Niuno cuce un pezzo di stoffa nuova sopra un vestito vecchio; altrimenti la toppa nuova porta via del vecchio, e lo strappo si fa peggiore.E niuno mette del vin nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino fa scoppiare gli otri; ma il vino nuovo va messo in otri nuovi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER077
La guarigione dell'uomo dalla mano paralizzata
La pericope 77 racconta la guarigione di un uomo dalla mano paralizzata nella sinagoga di Capernaum, un sabato dell'anno 31. Riportato da Matteo, Marco e Luca, l'episodio rivela la crescente tensione tra Gesù e i farisei. Questi ultimi cercano di accusarlo e rifiutano di vedere i miracoli compiuti. L'anno 31 si conclude con una rottura tra Gesù e le autorità religiose ebraiche.
Matteo 12.9-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E, partitosi di là, venne nella loro sinagoga.Ed ecco un uomo che avea una mano secca. Ed essi, affin di poterlo accusare, fecero a Gesù questa domanda: E’ egli lecito far delle guarigioni in giorno di sabato?Ed egli disse loro: Chi è colui fra voi che, avendo una pecora, s’ella cade in giorno di sabato in una fossa non la prenda e la tragga fuori?Or quant’è un uomo da più d’una pecora! E’ dunque lecito di far del bene in giorno di sabato.Allora disse a quell’uomo: Stendi la tua mano. E colui la stese, ed ella tornò sana come l’altra.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER078
I farisei progettano di assassinare il Messia Gesù
La pericope 78 racconta la decisione dei farisei di assassinare il Messia Gesù dopo la guarigione dell'uomo dalla mano paralizzata di sabato. Nell'anno 31, a Capernaum, una netta frattura contrappone le autorità religiose ostili al popolo ammirato. Voci dissidenti come Nicodemo e Gamaliele testimoniano un'opposizione interna al Sinedrio. Nonostante il complotto, Gesù prosegue con determinazione il suo ministero.
Matteo 12.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma i Farisei, usciti, tennero consiglio contro di lui, col fine di farlo morire.Ma Gesù, saputolo, si partì di là; e molti lo seguirono, ed egli li guari tutti;Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER079
Numerose guarigioni in Galilea
La pericope 79 racconta le numerose guarigioni compiute da Gesù in Galilea, intorno a Capernaum, nell'anno 31. Di fronte a folle provenienti da tutto Israele, Gesù guarisce i malati e annuncia la salvezza, chiedendo discrezione. Matteo collega questi eventi alla profezia di Isaia 42.1-4 e vi vede una rivelazione trinitaria. La sua crescente fama contrasta con l'opposizione sempre maggiore dei farisei, gelosi della sua influenza sul popolo.
Marco 3.7-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi Gesù co’ suoi discepoli si ritirò verso il mare; e dalla Galilea gran moltitudine lo seguitò;e dalla Giudea e da Gerusalemme e dalla Idumea e da oltre il Giordano e dai dintorni di Tiro e di Sidone una gran folla, udendo quante cose egli facea, venne a lui.Ed egli disse ai suoi discepoli che gli tenessero sempre pronta una barchetta a motivo della calca, che talora non l’affollasse.Perché egli ne aveva guariti molti; cosicché tutti quelli che aveano qualche flagello gli si precipitavano addosso per toccarlo.E gli spiriti immondi, quando lo vedevano, si gittavano davanti a lui e gridavano: Tu sei il Figliuol di Dio!Ed egli li sgridava forte, affinché non facessero conoscere chi egli era.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER110
La guarigione del servo dell'ufficiale romano
L'articolo esplora la guarigione, da parte di Gesù, del servo di un ufficiale romano a Cafarnao, una dimostrazione di fede fuori dal comune e dell'autorità di Gesù su tutti i popoli.
Luca 7.1-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo ch’egli ebbe finiti tutti i suoi ragionamenti al popolo che l’ascoltava, entrò in Capernaum.Or il servitore d’un certo centurione, che l’avea molto caro, era malato e stava per morire;e il centurione, avendo udito parlar di Gesù, gli mandò degli anziani de’ giudei per pregarlo che venisse a salvare il suo servitore.Ed essi, presentatisi a Gesù, lo pregavano istantemente, dicendo: Egli è degno che tu gli conceda questo;perché ama la nostra nazione, ed è lui che ci ha edificata la sinagoga.E Gesù s’incamminò con loro; e ormai non si trovava più molto lontano dalla casa, quando il centurione mandò degli amici a dirgli: Signore, non ti dare questo incomodo, perch’io non son degno che tu entri sotto il mio tetto;e perciò non mi son neppure reputato degno di venire da te; ma dillo con una parola, e sia guarito il mio servitore.Poiché anch’io son uomo sottoposto alla potestà altrui, ed ho sotto di me de’ soldati; e dico ad uno: Va’, ed egli va; e ad un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servitore: Fa’ questo, ed egli lo fa.Udito questo, Gesù restò maravigliato di lui; e rivoltosi alla moltitudine che lo seguiva, disse: Io vi dico che neppure in Israele ho trovato una cotanta fede!E quando gl’inviati furon tornati a casa, trovarono il servitore guarito.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER112
La partenza del Messia Gesù verso altre città
La pericope 112 analizza il viaggio itinerante di Gesù verso le città e i villaggi della Galilea (Mt 11.1), collocato nel maggio-giugno 31. A differenza di Giovanni Battista, che rimaneva in un luogo fisso, Gesù percorreva attivamente la regione per annunciare il Regno dei Cieli, guidato dallo Spirito Santo, così da raggiungere anche i più poveri che non potevano recarsi da lui.
Matteo 11.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed avvenne che quando ebbe finito di dar le sue istruzioni ai suoi dodici discepoli, Gesù si partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER114
L'elogio di Giovanni Battista
Gesù rende omaggio a Giovanni Battista a Cafarnao (maggio-giugno 31), secondo Matteo 11.7-19 e Luca 7.24-35. Senza cercare di reclutarne i discepoli, afferma la grandezza profetica di Giovanni, lo identifica con l'Elia annunciato da Malachia e indica la fine dell'antica alleanza. Contrappone il regno di Dio al regno costruito dai farisei secondo le proprie regole.
Matteo 11.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or dai giorni di Giovanni Battista fino ad ora, il regno de’ cieli è preso a forza ed i violenti se ne impadroniscono.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER115
Il Messia Gesù rimprovera diverse città
Gesù rimprovera le città di Corazin, Betsaida e Cafarnao per la loro mancata conversione nonostante i numerosi miracoli compiuti al loro interno. Le paragona sfavorevolmente alle città pagane di Tiro, Sidone e persino Sodoma, affermando che queste si sarebbero pentite. Questo passo sottolinea la responsabilità proporzionale alla rivelazione ricevuta e la posta in gioco eterna del rifiuto del Vangelo.
Marco 7.24-31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, partitosi di là, se ne andò vero i confini di Tiro. Ed entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse; ma non poté restar nascosto,ché anzi, subito, una donna la cui figliuolina aveva uno spirito immondo, avendo udito parlar di lui, venne e gli si gettò ai piedi.Quella donna era pagana, di nazione sirofenicia, e lo pregava di cacciare il demonio dalla sua figliuola.Ma Gesù le disse: Lascia che prima siano saziati i figliuoli; ché non è bene prendere il pane dei figliuoli per buttarlo a’ cagnolini.Ma ella rispose: Dici bene, Signore; e i cagnolini, sotto la tavola, mangiano de’ minuzzoli dei figliuoli.E Gesù le disse: Per cotesta parola, va’; il demonio è uscito dalla tua figliuola.E la donna, tornata a casa sua, trovò la figliuolina coricata sul letto e il demonio uscito di lei.Partitosi di nuovo dai confini di Tiro, Gesù, passando per Sidone, tornò verso il mar di Galilea traversano il territorio della Decapoli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER118
Il Messia Gesù, con i suoi discepoli, annuncia il regno di Dio
L'articolo esplora come Gesù annunciava il regno di Dio con i suoi discepoli, sottolineando l'importanza delle donne che sostenevano queste missioni e la distinzione fra predicare e annunciare secondo Luca.
Marco 15.40-41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or v’erano anche delle donne, che guardavan da lontano; fra le quali era Maria Maddalena e Maria madre di Giacomo il piccolo e di Iose, e Salome;le quali, quand’egli era in Galilea, lo seguivano e lo servivano; e molte altre, che eran salite con lui a Gerusalemme.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER120
La testimonianza della famiglia del Messia Gesù
Questo articolo esamina i rapporti tesi tra Gesù, la sua famiglia e le autorità religiose, basandosi principalmente sul Vangelo secondo Marco. Descrivendo l'atteggiamento inizialmente scettico della sua famiglia, mette in luce le dinamiche dei rapporti con i farisei e la successiva conversione di alcuni membri della famiglia dopo la risurrezione.
Marco 3.20-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi entrò in una casa, e la moltitudine si adunò di nuovo, talché egli ed i suoi non potevan neppur prender cibo.or i suoi parenti, udito ciò, vennero per impadronirsi di lui, perché dicevano:Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER129
La folla numerosa
L’articolo analizza le folle che seguono Gesù e le loro implicazioni sociali e religiose, in particolare nei confronti delle autorità. Esplora l’influenza crescente di Gesù e le opposizioni che suscita.
Marco 2.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che ragionavano così dentro di sé, disse loro: Perché fate voi cotesti ragionamenti ne’ vostri cuori?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER134
La domanda di Pietro
Questo articolo esplora la domanda posta da Pietro sui destinatari delle parabole di Gesù. Ambientato nei pressi di Capernaum, sottolinea le difficoltà dei discepoli nel comprendere gli insegnamenti, mettendo in luce l'importanza di comprendere il messaggio universale del regno di Dio. Luca è l'unico evangelista a riportare questo specifico intervento di Pietro.
Luca 12.41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Pietro disse: Signore, questa parabola la dici tu per noi, o anche per tutti?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER144
Altre parabole non riportate
La pericope PER144 esamina Marco 4.33-34, dove si riconosce che Gesù pronunciò numerose parabole non riportate dagli evangelisti. Ambientato nei pressi di Capernaum nel novembre-dicembre del 31, questo passo rivela la pedagogia progressiva di Gesù: una rivelazione adattata agli ascoltatori, una formazione approfondita dei discepoli e l'importanza della comprensione spirituale. Giovanni stesso riconosce (Gv 20.30; 21.25) che i Vangeli contengono solo una parte degli insegnamenti di Gesù.
Marco 4.33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E con molte cosiffatte parabole esponeva loro la Parola, secondo che potevano intendere;Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER148
La parabola della perla di grande valore
La parabola della perla di gran prezzo (Mt 13,45-46), riportata soltanto da Matteo, presenta un mercante che vende tutto per acquistare una perla rara. Insegna che il regno dei cieli supera in valore ogni bene terreno e invita a un sacrificio liberamente compiuto, vissuto nella gioia della scoperta spirituale.
Matteo 13.45-46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il regno de’ cieli è anche simile ad un mercante che va in cerca di belle perle;e trovata una perla di gran prezzo, se n’è andato, ha venduto tutto quel che aveva, e l’ha comperata.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER153
La guarigione della figlia di Iairo interrotta
La pericope 153 racconta l'inizio dell'episodio della figlia di Giairo a Cafarnao (febbraio-marzo del 32 d.C.). Capo della sinagoga, Giairo supplica Gesù di guarire la sua unica figlia di 12 anni. Ma Gesù, trattenuto dalla folla, non arriva in tempo: la bambina muore. Questo racconto sinottico (Mt 9.18-19; Mc 5.21-24; Lc 8.40-42) solleva la questione della fede di Giairo di fronte alla prova della morte.
Luca 8.40-42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Al suo ritorno, Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti lo stavano aspettando.Ed ecco venire un uomo, chiamato Iairo, che era capo della sinagoga; e gittatosi ai piedi di Gesù, lo pregava d’entrare in casa sua,perché avea una figlia unica di circa dodici anni, e quella stava per morire. Or mentre Gesù v’andava, la moltitudine l’affollava.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER155
La guarigione della figlia di Giairo
La pericope 155 narra la risurrezione della figlia di Giairo da parte del Messia Gesù a Cafarnao (febbr.-marzo del 32). Giairo, capo della sinagoga, si prostra davanti a Gesù per implorare la guarigione della figlia moribonda. Nonostante il ritardo causato dalla guarigione di una donna emorroissa, Gesù si reca alla casa, pronuncia «Talitha kum» e risuscita la ragazzina. Questo miracolo testimonia la sua autorità sulla morte e invita alla fede anche nelle situazioni disperate.
Marco 5.35-43 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Mentr’egli parlava ancora, ecco arrivar gente da casa del capo della sinagoga, che gli dice: La tua figliuola è morta; perché incomodare più oltre il Maestro?Ma Gesù, inteso quel che si diceva, disse al capo della sinagoga: Non temere; solo abbi fede!E non permise ad alcuno di accompagnarlo, salvo che a Pietro, a Giacomo e a Giovanni, fratello di Giacomo.E giungono a casa del capo della sinagoga; ed egli vede del tumulto e gente che piange ed urla forte.Ed entrato, dice loro: Perché fate tanto strepito e piangete? La fanciulla non è morta, ma dorme.E si ridevano di lui. Ma egli, messili tutti fuori, prende seco il padre la madre della fanciulla e quelli che eran con lui, ed entra là dove era la fanciulla.E presala per la mano le dice: Talithà cumì! che interpretato vuole dire: Giovinetta, io tel dico, lèvati!E tosto la giovinetta s’alzò e camminava, perché avea dodici anni. E furono subito presi da grande stupore;ed egli comandò loro molto strettamente che non lo risapesse alcuno: e disse loro che le fosse dato da mangiare.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER156
La guarigione di due ciechi
La guarigione di due ciechi a Cafarnao, riportata soltanto da Matteo (Mt 9.27-31), illustra la fede messianica: i due uomini riconoscono Gesù come ‘Figlio di Davide’. Gesù li guarisce secondo la loro fede e chiede loro il silenzio, desiderando orientare le folle verso la salvezza eterna piuttosto che verso le guarigioni fisiche. Questo racconto prepara la risposta di Gesù a Giovanni il Battista in Matteo 11.5.
Marco 10.46-52 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi vennero in Gerico. E come egli usciva di Gerico coi suoi discepoli e con gran moltitudine, il figliuol di Timeo, Bartimeo, cieco mendicante, sedeva presso la strada.E udito che chi passava era Gesù il Nazareno, prese a gridare e a dire: Gesù, figliuol di Davide, abbi pietà di me!E molti lo sgridavano perché tacesse; ma quello gridava più forte: Figliuol di Davide, abbi pietà di me!E Gesù, fermatosi, disse: Chiamatelo! E chiamarono il cieco, dicendogli: Sta’ di buon cuore! Alzati! Egli ti chiama.E il cieco, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne a Gesù.E Gesù, rivoltosi a lui, gli disse: Che vuoi ch’io ti faccia? E il cieco gli rispose: Rabbuni, ch’io recuperi la vista.E Gesù gli disse: Va’, la tua fede ti ha salvato. E in quell’istante egli ricuperò la vista e seguiva Gesù per la via.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER157
La guarigione di un indemoniato
La pericope 157 narra la guarigione di un indemoniato muto da parte di Gesù a Cafarnao, riferita soltanto da Matteo (Mt 9,32-33). Questo episodio mette in luce l’autorità di Gesù sulle forze demoniache, il ruolo della fede intercessoria e il contrasto tra lo stupore della folla e l’incredulità dei farisei. Matteo costruisce qui un’argomentazione messianica progressiva, presentando Gesù come colui i cui miracoli non hanno precedenti in Israele.
Matteo 9.32-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or come quei ciechi uscivano, ecco che gli fu presentato un uomo muto indemoniato.E cacciato che fu il demonio, il muto parlò. E le turbe si maravigliarono dicendo: Mai non s’è vista cosa tale in Israele.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER158
Il giudizio dei farisei
La pericope PER158 analizza la reazione dei farisei di fronte ai miracoli di Gesù a Cafarnao (Mt 9.33-34). Mentre la folla riconosce un'opera divina, i farisei attribuiscono le azioni di Gesù al diavolo. Il loro rifiuto è deliberato: accettare Gesù significherebbe perdere i loro privilegi. Eppure alcuni, come Nicodemo, Giuseppe d'Arimatea e Saulo di Tarso, sceglieranno di seguirlo. Il muto guarito, invece, riparte nella gioia e nella gratitudine.
Giovanni 19.38-42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo queste cose, Giuseppe d’Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma occulto per timore de’ Giudei, chiese a Pilato di poter togliere il corpo di Gesù; e Pilato glielo permise. Egli dunque venne e tolse il corpo di Gesù.E Nicodemo, che da prima era venuto a Gesù di notte, venne anche egli, portando una mistura di mirra e d’aloe di circa cento libbre.Essi dunque presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in pannilini con gli aromi, com’è usanza di seppellire presso i Giudei.Or nel luogo dov’egli fu crocifisso c’era un orto; e in quell’orto un sepolcro nuovo, dove nessuno era ancora stato posto.Quivi dunque posero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, perché il sepolcro era vicino.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER159
Il Messia Gesù continua la sua opera
La pericope 159 presenta Gesù che prosegue il suo ministero in Galilea, a partire da Cafarnao, nel febbraio-marzo del 32, prima della terza Pasqua. Basandosi unicamente su Matteo 9.35, l'articolo sottolinea la priorità data alla proclamazione del Regno rispetto ai miracoli, l'autonomia delle sinagoghe locali nei confronti dei farisei e il metodo tematico di Matteo, qui corretto dalla cronologia di Marco.
Matteo 9.35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù andava attorno per tutte le città e per i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando l’evangelo del Regno, e sanando ogni malattia ed ogni infermità.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER160
La compassione del Messia Gesù per la folla
La pericope 160 analizza Matteo 9.36-38, dove Gesù, a Cafarnao, è profondamente mosso a compassione per la folla, «stanca e sfinita come pecore che non hanno pastore». Il termine greco «splagchnizomai» esprime una compassione viscerale che spinge Gesù a insegnare, guarire e sfamare, in contrasto con l'indifferenza dei capi religiosi. Questa compassione diventa un modello per i discepoli.
Matteo 9.36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E vedendo le turbe, n’ebbe compassione, perch’erano stanche e sfinite, come pecore che non hanno pastore.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana
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PER175
La prova della consacrazione
La pericope PER175 racconta, secondo l'unica testimonianza di Giovanni (Gv 6,60-61), la reazione di numerosi discepoli che, scandalizzati dal discorso sul pane della vita pronunciato a Cafarnao, scelgono di abbandonare il Messia Gesù. Questo momento di prova rivela la distanza tra le attese politiche messianiche e la proposta spirituale di Gesù, invitando il lettore a una riflessione profonda sulla natura autentica della fede e della consacrazione.
Giovanni 6.60-61 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Onde molti dei suoi discepoli, udite che l’ebbero, dissero: Questo parlare è duro; chi lo può ascoltare?Ma Gesù, conoscendo in se stesso che i suoi discepoli mormoravan di ciò, disse loro: Questo vi scandalizza?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER176
Pietro riconosce Gesù come il Messia
La pericope 176 narra la confessione di Pietro, che riconosce Gesù come il Messia, riportata solo da Giovanni (6.62-71). Dopo l'abbandono in massa di molti discepoli, Gesù interroga i Dodici sul loro impegno. Pietro risponde con una notevole proclamazione di fede. L'articolo esplora la tensione tra sovranità divina e libertà umana, e si conclude con la menzione di Giuda Iscariota, che ricorda come nulla sfugga allo sguardo di Dio.
Giovanni 6.68-69 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Simon Pietro gli rispose: Signore, a chi ce ne andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna;e noi abbiam creduto e abbiam conosciuto che tu sei il Santo di Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER199
La tassa del Tempio nella bocca del pesce
L’articolo racconta la questione della tassa del Tempio, affrontata da Gesù a Cafarnao. Affermando la propria figliolanza divina, Gesù paga comunque la tassa per evitare lo scandalo, dimostrando così la sua saggezza. Il miracolo del pesce sottolinea la provvidenza divina e l’impegno di Gesù verso le leggi sociali e religiose.
Neemia 10.31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :a non comprar nulla in giorno di sabato o in altro giorno sacro, dai popoli che portassero a vendere in giorno di sabato qualsivoglia sorta di merci o di derrate, a lasciare in riposo la terra ogni settimo anno, e a non esigere il pagamento di verun debito.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER201
Gli scandali e le occasioni di caduta
La pericope PER201 presenta l'insegnamento privato di Gesù a Cafarnao sugli scandali e le occasioni di caduta. Egli distingue due casi: coloro che fanno inciampare i nuovi convertiti e i cristiani alle prese con le proprie debolezze. Con metafore corporee radicali, Gesù invita a eliminare tutto ciò che conduce al peccato, sottolineando che la vita nel regno di Dio vale ogni sacrificio. Matteo, Marco e Luca riportano questo insegnamento con sfumature complementari.
Giacomo 1.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :ma ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo adesca.Poi la concupiscenza avendo concepito partorisce il peccato; e il peccato, quand’è compiuto, produce la morte.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER202
Parabola della pecora smarrita
La parabola della pecora smarrita (Mt 18.10-14; Lc 15.3-7) è insegnata da Gesù a Cafarnao nel settembre del 32 d.C., poco prima della sua partenza definitiva dalla Galilea. Matteo pone l’accento sulla protezione dei «piccoli» e sulla volontà divina di non perderne nessuno, mentre Luca sottolinea la gioia celeste per il peccatore pentito. La figura del pastore rimanda alla missione messianica di Gesù, buon pastore che prepara i suoi discepoli alla sua assenza promettendo loro una guida spirituale.
Giovanni 10.11-18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Io sono il buon pastore; il buon pastore mette la sua vita per le pecore.Il mercenario, che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga, e il lupo le rapisce e disperde.Il mercenario si dà alla fuga perché è mercenario e non si cura delle pecore.Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie mi conoscono,come il Padre mi conosce ed io conosco il Padre; e metto la mia vita per le pecore.Ho anche delle altre pecore, che non son di quest’ovile; anche quelle io devo raccogliere, ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge, un solo pastore.Per questo mi ama il Padre; perché io depongo la mia vita, per ripigliarla poi.Nessuno me la toglie, ma la depongo da me. Io ho podestà di deporla e ho podestà di ripigliarla. Quest’ordine ho ricevuto dal Padre mio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER204
Parabola del re e del servo
La parabola del re e del servo (Mt 18.23-35), raccontata a Cafarnao nel settembre del 32, è esclusiva di Matteo. Illustra l’importanza capitale del perdono mettendo a confronto un debito immenso di 10.000 talenti, condonato da un re misericordioso, con un piccolo debito di 100 monete, rifiutato dal servo perdonato. L’insegnamento centrale: coloro che Dio perdona devono a loro volta perdonare, pena la perdita della grazia ricevuta.
Matteo 18.21-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora Pietro, accostatosi, gli disse: Signore, quante volte, peccando il mio fratello contro di me, gli perdonerò io? fino a sette volte?E Gesù a lui: lo non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER205
Gesù, il Messia, prosegue il suo viaggio in Galilea
La pericope 205 ripercorre il soggiorno prolungato di Gesù, il Messia, in Galilea, nella regione di Cafarnao, per circa sei mesi prima della sua partenza definitiva per Gerusalemme il 3 ottobre del 32 d.C. Solo Giovanni accenna a questi spostamenti e rivela l'intenzione delle autorità religiose di mettere a morte Gesù, mentre i suoi discepoli faticano ancora a comprendere ciò che lo attende. Questo passo segna la transizione verso la festa delle Capanne a Gerusalemme.
Marco 9.30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, essendosi partiti di là, traversarono la Galilea; e Gesù non voleva che alcuno lo sapesse.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER220
Il Messia Gesù manda 70 discepoli
Gesù manda settanta discepoli in missione di evangelizzazione (Luca 10.1-16), un evento unico nei vangeli. Da Betania, al di là del Giordano, verso novembre dell'anno 32, estende la sua missione oltre i Dodici. Le istruzioni ricordano quelle date agli apostoli, con una portata più universale. Gesù avverte del rischio del rifiuto e condanna la cecità delle città galilee di Corazin, Betsaida e Cafarnao.
Luca 9.1-6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ora Gesù, chiamati assieme i dodici, diede loro potestà ed autorità su tutti i demoni e di guarir le malattie.E li mandò a predicare il regno di Dio e a guarire gl’infermi.E disse loro: Non prendete nulla per viaggio: né bastone, né sacca, né pane, né danaro, e non abbiate tunica di ricambio.E in qualunque casa sarete entrati, in quella dimorate e da quella ripartite.E quant’è a quelli che non vi riceveranno, uscendo dalla loro città, scotete la polvere dai vostri piedi, in testimonianza contro a loro.Ed essi, partitisi, andavano attorno di villaggio in villaggio, evangelizzando e facendo guarigioni per ogni dove.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Esorcismi
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MIR006
Esorcismo a Cafarnao
L'articolo analizza i passi dei Vangeli di Matteo, Marco e Luca in cui Gesù il Messia guarisce e scaccia demòni dopo il sabato, adempiendo profezie e rivelando la sua identità divina.
Matteo 8.16-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, venuta la sera, gli presentarono molti indemoniati; ed egli, con la parola, scacciò gli spiriti e guarì tutti i malati,affinché si adempisse quel che fu detto per bocca del profeta Isaia: Egli stesso ha preso le nostre infermità, ed ha portato le nostre malattie.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
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ANN008
Il Vangelo di Matteo
Il Vangelo secondo Matteo è opera dell’apostolo, già esattore delle imposte di Cafarnao, designato dai Dodici per mettere per iscritto la loro testimonianza collettiva. Egli vuole mostrare…
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ANN071
La città di Cafarnao
L'articolo esplora Cafarnao, città della Galilea sorta sulle rive del lago di Tiberiade, nota per essere stata il «quartier generale» di Gesù dopo…