PER144

Altre parabole non riportate

La pericope PER144 esamina Marco 4.33-34, dove si riconosce che Gesù pronunciò numerose parabole non riportate dagli evangelisti. Ambientato nei pressi di Capernaum nel novembre-dicembre del 31, questo passo rivela la pedagogia progressiva di Gesù: una rivelazione adattata agli ascoltatori, una formazione approfondita dei discepoli e l'importanza della comprensione spirituale. Giovanni stesso riconosce (Gv 20.30; 21.25) che i Vangeli contengono solo una parte degli insegnamenti di Gesù.

6 min parabole Marco 4.33-34 insegnamento di Gesù discepoli pedagogia delle parabole 6 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco 4.33-34 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E con molte cosiffatte esponeva loro la Parola, secondo che potevano intendere;

e non parlava loro senza una parabola; ma in privato spiegava ogni cosa ai suoi discepoli.

Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Una piccola baia lungo le rive del , nei pressi di Capernaum in Galilea.

Data: Novembre o dicembre del 31

Metodo di lavoro: Seguiamo Marco

Nota sul metodo seguito: Solo Marco riporta questo dettaglio

Capernaum

Il Messia Gesù narrò numerose parabole che non ci sono pervenute.

Altre parabole non riportate

Granello di senape

Commenti

Nel racconto di Marco, questo passo segue la del granello di senape analizzata in precedenza (PER143). Probabilmente si tratta qui delle altre parabole menzionate da Matteo, anch'esse pronunciate durante questo grande discorso tenuto nell'insenatura presso Capernaum.

Questo discorso, riportato principalmente da Matteo, rappresenta un'evoluzione significativa nella strategia di evangelizzazione del Messia Gesù. Da questo momento egli adotta il linguaggio delle parabole. Le ragioni di questo passaggio sono illustrate, secondo le nostre analisi, nell'appendice ANN078 intitolata: Le parabole.

I versetti di Marco 4.33-34 permettono di individuare tre punti specifici:

• Una rivelazione progressiva: Il Messia Gesù rivela progressivamente i suoi insegnamenti, dando maggiori spiegazioni a coloro che gli sono vicini e che mostrano la volontà di comprendere.

• Una relazione speciale con i discepoli: Questo versetto di Marco 4.34 sottolinea la relazione speciale che Gesù intrattiene con i suoi discepoli, offrendo loro una formazione più approfondita e un accesso privilegiato ai suoi insegnamenti.

• L'importanza della comprensione: Il Messia Gesù mette in evidenza l'importanza di comprendere pienamente gli insegnamenti spirituali per poterli applicare correttamente e condividere con gli altri.

In sintesi, Marco 4.33-34 mostra che il Messia Gesù usa le parabole come strumento pedagogico, assicurandosi al contempo che i suoi discepoli comprendano in modo chiaro e profondo i suoi insegnamenti. È un approccio che unisce la divulgazione delle verità spirituali all'approfondimento dell'apprendimento per coloro che sono pronti a riceverle.

È probabile che molte di queste parabole non ci siano state trasmesse da Matteo, Marco, Luca o Giovanni. Allo stesso modo, la maggior parte delle spiegazioni date in privato non ci è stata riportata. Questo silenzio si spiega facilmente: se tutti questi colloqui fossero stati messi per iscritto, non avremmo una sola opera, ma probabilmente dieci o cento volumi.
Giovanni ha ragione nelle sue conclusioni (Giovanni 20.30 e Giovanni 21.25), perché i nostri Vangeli contengono solo una parte dei fatti avvenuti.

Questi colloqui costituiscono una formazione per i discepoli in vista del momento in cui saranno soli, dopo la morte del Messia Gesù. Queste conoscenze serviranno da base alle loro future predicazioni.