Gamaliele
Gamaliele è una delle personalità ebraiche più notevoli del I secolo. Compare brevemente negli Atti degli Apostoli, ma la sua fama va ben oltre l'ambito del Nuovo Testamento. È generalmente identificato con Gamaliele il Vecchio, nipote del celebre rabbino Hillel.
1- Un fariseo molto rispettato
Luca lo presenta così:
«Un fariseo di nome Gamaliele, dottore della legge, stimato da tutto il popolo» (Atti 5.34).
Questa descrizione è notevole:
- il appartient au parti des pharisiens ;
- è uno specialista riconosciuto della Legge;
- gode di grande autorità presso il popolo;
- son influence est suffisamment importante pour être écouté par le Sanhédrin.
Le tradizioni ebraiche gli attribuiscono il titolo di Rabban, riservato ai più grandi maestri d'Israele. La letteratura rabbinica conserva del resto numerosi insegnamenti che gli sono attribuiti.
2- Un discepolo di Hillel
Gamaliele appartiene alla scuola di Hillel, reputata più moderata di quella di Shammai.
Cette origine pourrait expliquer en partie son attitude relativement prudente en Atti 5.34-39, lorsqu'il recommande au Sanhédrin de ne pas agir avec précipitation contre les apôtres.
Dichiara:
«Se questa impresa o questa opera viene dagli uomini, si distruggerà; ma se viene da Dio, non potrete distruggerla» (Atti 5.38-39).
Non riconosce Gesù come il Messia, ma invita i suoi colleghi alla prudenza per non rischiare di combattere contro Dio.
3- Il maestro di Saulo di Tarso
Paolo stesso dichiara:
«Sono stato istruito ai piedi di Gamaliele» (Atti 22.3).
Questa affermazione mostra che Saulo aveva ricevuto una formazione rabbinica di altissimo livello. Studiare presso Gamaliele rappresentava probabilmente l'equivalente di frequentare una delle migliori scuole teologiche del suo tempo.
Il contrasto è sorprendente:
- Gamaliele appare come un uomo prudente ed esperto;
- Saulo si rivela animato da uno zelo molto più ardente (Galati 1.14).
Nulla indica tuttavia che Gamaliele abbia approvato le violenze esercitate dal suo ex discepolo.
4- Era favorevole ai cristiani?
Bisogna essere prudenti.
Il suo discorso in Atti 5.34-39 non fa di lui un cristiano segreto.
Il accepte que les apôtres soient fouettés (Atti 5.40) et ne conteste nullement l'autorité du Sanhédrin.
Il suo atteggiamento sembra piuttosto ispirato da:
- la prudenza;
- il timore di opporsi a Dio;
- la preoccupazione di evitare un errore irreparabile.
5- Si è convertito?
Nessun testo del Nuovo Testamento lo afferma.
Una tradizione cristiana tarda sostiene che sarebbe diventato cristiano, ma questa informazione non è supportata da alcuna prova storica solida.
La maggior parte degli storici ritiene che sia rimasto un fariseo fedele al giudaismo.
6- Il suo prestigio nel giudaismo
La tradizione rabbinica gli rende un omaggio eccezionale:
«Dalla morte di Rabban Gamaliele il Vecchio, la gloria della Legge è cessata, e la purezza e l'astinenza sono scomparse.»
Questa formula illustra il considerevole prestigio di cui godeva tra gli Ebrei.
7- Quale immagine emerge di lui?
I testi permettono di vedere in Gamaliele:
- un uomo di grande erudizione;
- un fariseo influente;
- un membre respecté du Sanhédrin ;
- un maestro rinomato;
- un uomo prudente e moderato;
- ma non un sostenitore del cristianesimo.
Son intervention dans Atti 5.34-39 constitue l'un des épisodes les plus surprenants des Actes, car elle montre qu'au sein même des autorités juives existaient des nuances et des sensibilités différentes. Tous les membres du Sanhédrin n'étaient pas animés du même degré d'hostilité envers les disciples de Jésus.
È probabilmente questa diversità interna che spiega perché, qualche anno più tardi, un fariseo formato da Gamaliele, Saulo di Tarso, poté diventare l'apostolo Paolo senza mai rinnegare l'eccellenza dell'insegnamento ricevuto dal suo maestro (Atti 22.3).