PER220

Il Messia Gesù manda 70 discepoli

Gesù manda settanta discepoli in missione di evangelizzazione (Luca 10.1-16), un evento unico nei vangeli. Da Betania, al di là del Giordano, verso novembre dell'anno 32, estende la sua missione oltre i Dodici. Le istruzioni ricordano quelle date agli apostoli, con una portata più universale. Gesù avverte del rischio del rifiuto e condanna la cecità delle città galilee di Corazin, Betsaida e Cafarnao.

10 min invio dei 70 discepoli missione di evangelizzazione Luca 10 Regno di Dio discepoli di Gesù 11 versetti 3 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 10.1-16 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or dopo queste cose, il Signore designò altri settanta discepoli, e li mandò a due a due dinanzi a sé, in ogni città e luogo dove egli stesso era per andare.

E diceva loro: Ben è la mèsse grande, ma gli operai son pochi; pregate dunque il Signor della mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse.

Andate; ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi.

Non portate né borsa, né sacca, né calzari, e non salutate alcuno per via.

In qualunque casa sarete entrati, dite prima: Pace a questa casa!

E se v’è quivi alcun figliuolo di pace, la vostra pace riposerà su lui; se no, ella tornerà a voi.

Or dimorate in quella stessa casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l’operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa.

E in qualunque città sarete entrati, se vi ricevono, mangiate di ciò che vi sarà messo dinanzi,

guarite gl’infermi che saranno in essa, e dite loro: Il regno di Dio s’è avvicinato a voi.

Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite:

Perfino la polvere che dalla vostra città s’è attaccata a’ nostri piedi, noi la scotiamo contro a voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio s’è avvicinato a voi.

Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.

Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida; perché se in Tiro e in Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute fra voi, già anticamente si sarebbero ravvedute, prendendo il cilicio, e sedendo nella cenere.

E però, nel giorno del giudicio, la sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile della vostra.

E tu, o Capernaum, sarai tu forse innalzata fino al cielo? No, tu sarai abbassata fino nell’Ades!

Chi ascolta voi ascolta me; chi sprezza voi sprezza me, e chi sprezza me sprezza Colui che mi ha mandato.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 32

Luogo: Betania, situata al di là del Giordano.

Data: novembre dell'anno 32

Metodo di lavoro: Torniamo a Luca

Nota sul metodo di lavoro: Luca è il solo a parlare di questa campagna di evangelizzazione.

Mappa di Betania, al di là del Giordano

Il Messia Gesù manda settanta dei suoi discepoli a evangelizzare la regione.

Il Messia Gesù manda 70 discepoli

Il Messia Gesù manda 70 discepoli

Il numero dei discepoli inviati

Questo brano richiama il racconto di Matteo 10.1-15, riportato anche in Marco 6.6-13 e Luca 9.1-6, studiato nell'analisi della pericope PER162. In quella fase si trattava dei dodici apostoli. Ora il Messia Gesù estende il suo campo d'azione e incarica, secondo uno schema simile, altri settanta discepoli.

Questo dato suggerisce che un gruppo consistente accompagnasse ormai il Messia Gesù. È probabile che questi discepoli fossero originari soprattutto della Galilea e avessero seguito il loro Maestro in tutti i suoi spostamenti attraverso la Samaria per recarsi a Gerusalemme in sua compagnia.

Ecco un confronto tra Matteo 10.1-15 (PER162) e Luca 10.1-16, due brani in cui il Messia Gesù manda dei discepoli in missione:

Il numero dei discepoli inviati

Matteo 10.1-15 : Il Messia Gesù manda i dodici apostoli.

Luca 10.1-16 : Il Messia Gesù manda settanta (o settantadue) discepoli.

Ciò mostra un ampliamento della missione: prima agli apostoli, poi a una cerchia più ampia.

La missione affidata

In entrambi i casi, i discepoli devono andare a due a due e annunciare che il Regno di Dio è vicino, guarire i malati e manifestare la potenza divina.

Le istruzioni pratiche : non portare denaro, né sacca, né sandali (Luca è più esplicito), rimanere nella casa che li accoglie. Non passare di casa in casa. Mangiare ciò che viene loro offerto.

La portata della missione

Matteo 10.1-16 : La missione è limitata alle pecore perdute d'Israele.

Luca 10.1-16 : La missione sembra più universale, senza restrizioni etniche esplicite.

Il rifiuto del messaggio

In entrambi i brani:

Chi rifiuta i discepoli rifiuta Gesù, e dunque Dio. C'è un severo avvertimento per le città che si rifiutano di ascoltare (Corazin, , Cafarnao in Luca).

Tono e simbologia

Luca insiste sull'urgenza e sulla messe abbondante, con l'immagine del lupo in mezzo alle pecore.

Matteo pone maggiormente l'accento sull'autorità conferita agli apostoli e sul loro ruolo futuro.

Questi due testi si rispondono e si completano: Matteo pone le basi apostoliche, Luca allarga la visione missionaria.

Questa campagna di evangelizzazione sembra aver avuto luogo in Giudea, vicino a Gerusalemme, probabilmente prima dell'arrivo del freddo invernale, probabilmente in novembre.

Sembra che il Messia Gesù, consapevole dell'avvicinarsi della sua fine, conferisca maggiori responsabilità agli apostoli e ai discepoli, che saranno incaricati di proseguire la sua missione dopo la sua morte. Secondo il racconto, le decisioni appaiono frutto di una pianificazione ponderata e strutturata. I membri scelti dispongono delle competenze richieste per assolvere queste nuove funzioni ministeriali e la loro efficacia nella preghiera è sottolineata dai risultati ottenuti.

Il rischio di un'accoglienza sfavorevole è preso in considerazione, e il Messia Gesù avverte i suoi discepoli che non devono temere una simile eventualità, sottolineando che le persone interessate si assumeranno le conseguenze dei loro rifiuti. Il Maestro fa riferimento alle tre città menzionate in Matteo 11.20-24: Corazin, e Cafarnao.

Egli stabilisce un paragone tra queste città e Tiro, Sidone e Sodoma, note nell'Antico Testamento per i loro peccati e la loro distruzione. Sostiene che queste città non ebraiche si sarebbero pentite se avessero assistito agli stessi segni. Questa osservazione mette in evidenza una severa critica della cecità spirituale di coloro che avevano pure ogni ragione di credere.

Queste tre città costituiscono un triangolo geografico in Galilea, regione in cui il Maestro ha svolto principalmente la sua attività ministeriale.

Il Messia Gesù parla qui del Giorno del Giudizio, sottolineando che il rifiuto della grazia comporta conseguenze eterne. Non è una condanna impulsiva, ma una parola di verità e di amore ferito.

Questo testo non mira a spaventare, ma a risvegliare. Ci ricorda che la fede non è un'emozione passeggera, ma una risposta libera e impegnata alla chiamata di Dio.

Il numero esatto dei discepoli era 70 o 72?