PER078

I farisei progettano di assassinare il Messia Gesù

La pericope 78 racconta la decisione dei farisei di assassinare il Messia Gesù dopo la guarigione dell'uomo dalla mano paralizzata di sabato. Nell'anno 31, a Capernaum, una netta frattura contrappone le autorità religiose ostili al popolo ammirato. Voci dissidenti come Nicodemo e Gamaliele testimoniano un'opposizione interna al Sinedrio. Nonostante il complotto, Gesù prosegue con determinazione il suo ministero.

6 min farisei assassinio Gesù, il Messia sabato Cafarnao 6 versetti 5 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 12.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ma i Farisei, usciti, tennero consiglio contro di lui, col fine di farlo morire.

Ma Gesù, saputolo, si partì di là; e molti lo seguirono, ed egli li guari tutti;

Marco
Marco 3.6 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E i Farisei, usciti, tennero subito consiglio con gli Erodiani contro di lui, con lo scopo di farlo morire.

Luca
Luca 6.11 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ed essi furon ripieni di furore e discorreano fra loro di quel che potrebbero fare a Gesù.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: La di Capernaum in Galilea

Data: Tutti questi eventi si svolgono nell'anno 31, quindi dopo la Pasqua del 24 marzo e il del 5 aprile 31

Metodo: Continuiamo con Marco

Nota sul metodo: Matteo, Marco e Luca ci presentano le loro conclusioni

Ministero in Galilea

Le autorità religiose ebraiche, vedendo in Gesù un Messia oppositore che minacciava la stabilità della loro società, decisero di farlo assassinare.

I farisei progettano di assassinare il Messia Gesù

I farisei progettano di assassinare il Messia Gesù

Commenti

Giungiamo alla conclusione dei tre autori. Si distinguono ormai due fazioni: quella dei religiosi ebrei, che cercano un modo per eliminare il Messia Gesù, e quella del popolo, una moltitudine che lo ammira e lo loda.

Si approfondisce un divario tra questi capi religiosi e il nuovo predicatore. Siamo nel secondo anno del ministero del Messia Gesù. Va osservato che le autorità religiose decisero presto di cercare un modo per eliminarlo. Matteo informa che Gesù era stato avvertito delle loro intenzioni malvagie. Sembra dunque che una minoranza di quei religiosi disapprovasse il progetto.

Osserviamo questa divisione nelle parole di Caifa, che sosteneva fosse preferibile che un uomo morisse (Giovanni 18.14), e in quelle di , che non voleva rischiare di opporsi a Dio (Atti 5.34-39). Sappiamo inoltre, grazie alle conversioni di Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea, che la corrente guidata dal sommo sacerdote Caifa, maggioritaria nel , incontrò una certa opposizione interna. Anche l'intervento di Nicodemo, secondo cui non si condanna un uomo senza averlo ascoltato, probabilmente durante una riunione del , sottolinea le divergenze d'opinione tra questi rappresentanti religiosi (Giovanni 7.45-53).

Comprendiamo perché Matteo, Marco e Luca ci abbiano riferito questo miracolo: l'uomo dalla mano inaridita, nel giorno del . Volevano evidentemente sottolineare che il Messia Gesù era minacciato di morte. La divisione è percepibile: da una parte una classe dirigente ostile, dall'altra il popolo, i piccoli, i poveri, gli insignificanti, favorevoli. Non constatiamo indifferenza!

Questo contesto deleterio non impedirà al Messia Gesù di proseguire la sua opera.