Marco ci informa che sono giunti da Gerusalemme degli esperti della Legge. Se questi specialisti hanno intrapreso un viaggio di cinque giorni, è perché, secondo le loro conclusioni, il Messia Gesù rappresentava un problema serio.
Non vengono soltanto per indagare; diffondono affermazioni menzognere per minare il fervore della folla. Non possono negare i miracoli, quindi li attribuiscono a Satana, trasformando così il Messia Gesù in un demone.
Il clima continua a peggiorare e la pressione esercitata sul Messia Gesù si intensifica ogni giorno.
Quest'ultimo metterà in evidenza le incoerenze delle loro dichiarazioni, li convocherà e, una volta riuniti, esporrà loro una . Questo tipo di discorso permette di evitare uno scontro diretto, poiché lascia spazio a diverse interpretazioni.
L'argomentazione di Gesù, il Messia, si articola attorno a tre punti principali.
Il primo punto (Matteo 12.18) sottolinea che, se Gesù usasse la potenza del Diavolo per scacciare i demoni di Satana, ciò implicherebbe che Satana combatte contro se stesso, il che sarebbe incoerente. Egli conclude che il regno di Satana non potrebbe sussistere in una simile situazione.
Il secondo punto è menzionato in Matteo 12.19: si parla di alcuni discepoli dei che hanno ricevuto anch'essi il potere di scacciare i demoni, cosa che non sembrava creare problemi ai . Sorge allora una domanda sulla potenza con cui riescono a scacciare questi demoni.
Anche gli apostoli e alcuni discepoli di Gesù avevano ricevuto questo potere (Marco 6.7, Marco 6.12-13, Luca 10.17, Matteo 10.1). Qual è la fonte di questa potenza?
Il terzo punto, illustrato in Matteo 12.29, Marco 3.27 e Luca 11.21-22: il Messia Gesù dimostra, opponendosi a Satana e trionfando su di lui, di possedere una potenza superiore. Egli incarna l'uomo più forte in questa , che Luca sviluppa più ampiamente.
L'individuo potente, che rappresenta Satana, riesce ad assoggettare alcune persone. Tuttavia, un altro individuo ancora più potente, identificato come il Messia Gesù, riesce a liberarle. La casa di questo individuo potente simboleggia dunque il mondo demoniaco, nel quale il Messia Gesù interviene per liberare queste persone.
Con questi diversi argomenti, il Messia Gesù confuta le accuse mosse dai , affermando così la propria autorità in quanto Figlio di Dio.
Matteo e Luca concludono con questa dichiarazione: «Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde». La scelta si presenta dunque chiaramente: si è a favore del Messia Gesù oppure contro di lui, senza altra alternativa possibile. Ciò significa che i che si oppongono al Maestro saranno perduti, a meno che non si pentano.