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La bestemmia contro lo Spirito Santo

Questo articolo esamina la bestemmia contro lo Spirito Santo, una colpa imperdonabile discussa nei Vangeli. Attribuendo le opere dello Spirito Santo a uno spirito impuro, si oltrepassa un limite che non ammette remissione. Viene sottolineato il ruolo cruciale dello Spirito Santo nel perdono e nella conversione. L'articolo amplia la riflessione sulla possibilità di un simile peccato nel contesto contemporaneo.

6 min bestemmia Spirito Santo perdono peccato Vangeli 6 versetti 4 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 12.31-32 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Perciò io vi dico: Ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.

Ed a chiunque parli contro il Figliuol dell’uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello a venire.

Marco
Marco 3.28-30 (Riveduta 1927 (Luzzi))

In verità io vi dico: Ai figliuoli degli uomini saranno rimessi tutti i peccati e qualunque bestemmia avranno proferita;

ma chiunque avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non ha remissione in eterno, ma è reo d’un peccato eterno.

Or egli parlava così perché dicevano: Ha uno spirito immondo.

Luca
Luca 12.10 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ed a chiunque avrà parlato contro il Figliuol dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: La casa di Cafarnao in Galilea

Data: Ottobre o novembre del 31

Metodo: Passiamo a Matteo

Nota sulla modalità operativa: Marco e Luca confermano le parole di Marco

Capernaum

Il Messia Gesù ha spiegato le conseguenze della bestemmia contro lo Spirito Santo.

La bestemmia contro lo Spirito Santo

La bestemmia contro lo Spirito Santo

Commenti

Notiamo l'uso di due parole: peccato e bestemmia.

Il termine «hamartia» (numero Strong 266) significa «peccato» o colui che pecca. Si riferisce a un'offesa, una violazione della legge divina nei pensieri o nelle azioni, nonché ai peccati collettivi commessi da singoli individui.

Il termine «blasphemia» (numero Strong 988) viene tradotto con «bestemmia», «calunnia», «bestemmiare» e «ingiurioso». Corrisponde a calunnia, discorso ingiurioso, insulto, oltraggio, ma anche a un discorso empio e ingiurioso nei confronti della maestà divina.

Va osservato che Matteo, Marco e Luca impiegano il termine «bestemmia» quando parlano del peccato contro lo Spirito Santo.

Matteo usa questo termine anche nel contesto dei peccati perdonabili, a eccezione della bestemmia contro lo Spirito Santo, che non otterrà alcuna remissione. Ne consegue che il concetto di bestemmia non è associato esclusivamente allo Spirito Santo.

Questo atto è giudicato particolarmente grave perché viene definito imperdonabile. Secondo gli scritti biblici, è l'unica situazione in cui il pentimento non può più avere effetto.

Marco 3.30 ci spiega perché il Messia Gesù ha parlato in questo modo. Infatti, quei religiosi dicevano: «Ha uno spirito impuro». In altre parole, affermavano che lo Spirito Santo era, a loro avviso, uno spirito impuro. Agendo così, queste persone hanno oltrepassato un limite irreversibile.

Matteo, da parte sua, arricchisce il suo discorso ricorrendo alla dell'albero e dei suoi frutti. Afferma poi che le parole delle persone riflettono ciò che si trova nel loro cuore. Infine, conclude precisando che ciascuno dovrà rendere conto a Dio di ogni parola inutile che avrà pronunciato. Torneremo su queste informazioni nella pericope successiva.

Ci si chiede se la bestemmia contro lo Spirito Santo sia possibile senza che il Messia Gesù sia direttamente coinvolto. I pareri dei commentatori al riguardo sono discordi.

È evidente che lo Spirito Santo ci guida alla verità tutta intera, come indicato in Giovanni 16.13. Il suo ruolo è dunque essenziale nel processo di conversione. Possiamo quindi affermare che non sono possibili né il perdono né la salvezza senza l'intervento dello Spirito Santo (Giovanni 16.8).

Di conseguenza, secondo i Vangeli, la bestemmia contro lo Spirito Santo, che implica il suo rifiuto, non può essere perdonata, perché è lo Spirito Santo a condurci al perdono.

Fortunatamente, non tutti i erano estremisti come quelli menzionati in precedenza. Alcuni si interrogavano sulla condotta da adottare nei confronti di Gesù, il Messia, e dei suoi discepoli.