PER155

La guarigione della figlia di Giairo

La pericope 155 narra la risurrezione della figlia di Giairo da parte del Messia Gesù a Cafarnao (febbr.-marzo del 32). Giairo, capo della sinagoga, si prostra davanti a Gesù per implorare la guarigione della figlia moribonda. Nonostante il ritardo causato dalla guarigione di una donna emorroissa, Gesù si reca alla casa, pronuncia «Talitha kum» e risuscita la ragazzina. Questo miracolo testimonia la sua autorità sulla morte e invita alla fede anche nelle situazioni disperate.

9 min guarigione risurrezione Giairo miracolo fede 9 versetti 5 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 9.23-26 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E quando Gesù fu giunto alla casa del capo della sinagoga, ed ebbe veduto i sonatori di flauto e la moltitudine che facea grande strepito, disse loro: Ritiratevi;

perché la fanciulla non è morta, ma dorme. E si ridevano di lui.

Ma quando la moltitudine fu messa fuori, egli entrò, e prese la fanciulla per la mano, ed ella si alzò.

E se ne divulgò la fama per tutto quel paese.

Marco
Marco 5.35-43 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Mentr’egli parlava ancora, ecco arrivar gente da casa del capo della sinagoga, che gli dice: La tua figliuola è morta; perché incomodare più oltre il Maestro?

Ma Gesù, inteso quel che si diceva, disse al capo della sinagoga: Non temere; solo abbi fede!

E non permise ad alcuno di accompagnarlo, salvo che a Pietro, a Giacomo e a Giovanni, fratello di Giacomo.

E giungono a casa del capo della sinagoga; ed egli vede del tumulto e gente che piange ed urla forte.

Ed entrato, dice loro: Perché fate tanto strepito e piangete? La fanciulla non è morta, ma dorme.

E si ridevano di lui. Ma egli, messili tutti fuori, prende seco il padre la madre della fanciulla e quelli che eran con lui, ed entra là dove era la fanciulla.

E presala per la mano le dice: Talithà cumì! che interpretato vuole dire: Giovinetta, io tel dico, lèvati!

E tosto la giovinetta s’alzò e camminava, perché avea dodici anni. E furono subito presi da grande stupore;

ed egli comandò loro molto strettamente che non lo risapesse alcuno: e disse loro che le fosse dato da mangiare.

Luca
Luca 8.49-56 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Mentr’egli parlava ancora, venne uno da casa del capo della sinagoga, a dirgli: La tua figliuola è morta; non incomodar più oltre il Maestro.

Ma Gesù, udito ciò, rispose a Iairo: Non temere; solo abbi fede, ed ella sarà salva.

Ed arrivato alla casa, non permise ad alcuno d’entrarvi con lui, salvo che a Pietro, a Giovanni, a Giacomo e al padre e alla madre della fanciulla.

Or tutti piangevano e facean cordoglio per lei. Ma egli disse: Non piangete; ella non è morta, ma dorme.

E si ridevano di lui, sapendo ch’era morta.

Ma egli, presala per la mano, disse ad alta voce: Fanciulla, lèvati!

E lo spirito di lei tornò; ella s’alzò subito, ed egli comandò che le si desse da mangiare.

E i gentori di lei sbigottirono: ma egli ordinò loro di non dire ad alcuno quel che era accenuto.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 32

Luogo: Cafarnao in Galilea

Data: Febbraio o marzo del 32 d.C.

Metodo: Continuiamo con Marco

Nota sul metodo di lavoro: La cronologia di Marco sembra essere la più probabile

Mappa di Cafarnao

Il Messia Gesù arriva alla casa di Giairo.

La guarigione della figlia di Giairo

La guarigione della figlia di Giairo

Contesto

In seguito all'intervento di questa donna che soffriva di perdite di sangue e alla sua guarigione, la situazione purtroppo è peggiorata, causando la morte della ragazzina malata. Giairo avrebbe potuto credere che la figlia sarebbe stata ancora in vita senza questo intervento, come Maria rimpiangeva che Gesù non fosse arrivato prima per salvare Lazzaro (Giovanni 11.21).

I suonatori di flauto per i funerali erano già presenti, il che mostra che la morte di questa ragazzina era stata prevista. Osserviamo anche un'iniziativa di Giairo, che sceglie di superare le restrizioni imposte dalla sua carica per sollecitare l'intervento del Messia Gesù.

Contesto

Giairo, un capo della , viene dal Messia Gesù e si getta ai suoi piedi, supplicandolo di venire a guarire la sua unica figlia, di circa dodici anni, che sta per morire.

La storia

Mentre il Messia Gesù si reca da Giairo, una folla lo segue e lo circonda. Una donna che soffre di perdite di sangue lo tocca ed è guarita, il che causa un ritardo nell'avanzare verso la casa di Giairo. Nel frattempo arrivano dei messaggeri e informano Giairo che sua figlia è già morta e che non bisogna più disturbare il maestro.

Il miracolo

Il Messia Gesù, udito ciò, dice a Giairo di non temere ma di credere (Giovanni 11.40). Prosegue fino alla casa di Giairo, prende con sé Pietro, Giacomo e Giovanni, insieme ai genitori della bambina, ed entra nella stanza dove giace la ragazzina.

Il Messia Gesù prende la mano della ragazzina e dice: «Talitha kum», che significa «Fanciulla, alzati». Immediatamente la ragazzina si alza e comincia a camminare, suscitando lo stupore di tutti i presenti.

Significato

Questo miracolo mostra la potenza del Messia Gesù sulla morte, la sua compassione e la sua capacità di ristabilire la vita. Incoraggia la fede in lui e sottolinea l'importanza di credere anche di fronte a situazioni disperate.

È una magnifica illustrazione dell'autorità del Messia Gesù e della speranza che egli offre.

È importante sottolineare che Giairo, un eminente responsabile religioso, si distingue per il suo gesto insolito di prostrarsi davanti al Messia Gesù, nonostante le possibili critiche dei suoi colleghi, i e i . Anche se si può immaginare che in seguito abbia potuto organizzare una festa in onore del Messia Gesù, nessuno dei Vangeli di Matteo, Marco o Luca menziona un simile evento.

Differenze tra i tre racconti:

Matteo 9.18-26

Riassunto: Matteo offre una versione più concisa dell'evento.

Interruzione: Non include la storia della guarigione della donna emorroissa in modo così dettagliato come Marco e Luca.

Dettagli: Il racconto non menziona che la ragazzina è morta all'inizio, ma piuttosto che è già morta quando Giairo viene dal Messia Gesù.

Tocco della mano: Il Messia Gesù tocca la mano della ragazzina per risuscitarla, mentre la legge proibiva di toccare un cadavere (Levitico 5.2).

Marco 5.21-43

Dettagli: Marco, contrariamente alla sua abitudine, dà il racconto più lungo e più dettagliato.

Interruzione: Include in modo dettagliato la guarigione della donna emorroissa, interrompendo il racconto di Giairo.

Emozioni: Marco descrive le emozioni dei personaggi, compresi la paura e la fede di Giairo e la reazione dei presenti.

Ordine degli eventi: Il racconto segue un ordine cronologico preciso, mostrando Gesù che arriva da Giairo dopo la guarigione della donna.

Luca 8.40-56

Dettagli: Luca offre una versione intermedia per lunghezza e dettagli.

Interruzione: Come Marco, include la storia della donna emorroissa.

Reazioni: Luca pone l'accento sulle reazioni dei testimoni, in particolare la folla e i genitori della ragazzina.

Istruzioni del Messia Gesù: Luca menziona esplicitamente che il Messia Gesù chiede ai genitori di non dire ciò che era accaduto. Appare chiaro che il Maestro privilegiava la proclamazione della salvezza e l'accesso al regno dei cieli, piuttosto che mettere l'accento sulla guarigione.

Ogni evangelista apporta una prospettiva unica che arricchisce la nostra comprensione dell'evento.