La vita di Gesù fino ai 12 anni 6 studi
- 1Annuncio della nascita di Giovanni il Battista
- 2La nascita di Giovanni il Battista
- 3La lode di Zaccaria alla nascita di suo figlio Giovanni
- 4Il primo censimento di Quirinio
- 5La visita dei pastori
Il ministero di Giovanni il Battista 4 studi
L’inizio del ministero in Galilea 1 studio
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua 3 studi
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana 4 studi
Ministero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamenti 1 studio
L'ultimo giorno fino alla crocifissione 1 studio
Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali 1 studio
Le contraddizioni 2 studi
Ministero di Pietro 3 studi
Miracoli 1 studio
Note storiche 3 studi
La vita di Gesù fino ai 12 anni
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PER003
Annuncio della nascita di Giovanni il Battista
Questo articolo descrive l'annuncio della nascita di Giovanni il Battista, narrato esclusivamente nel Vangelo di Luca, mettendo in evidenza l'attenzione ai dettagli storici e il significato profetico di Giovanni come precursore di Gesù.
Luca 1.5-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ai dì d’Erode, re della Giudea, v’era un certo sacerdote di nome Zaccaria, della muta di Abia; e sua moglie era delle figliuole d’Aronne e si chiamava Elisabetta.Or erano ambedue giusti nel cospetto di Dio, camminando irreprensibili in tutti i comandamenti e precetti del Signore.E non aveano figliuoli, perché Elisabetta era sterile, ed erano ambedue avanzati in età.Or avvenne che esercitando Zaccaria il sacerdozio dinanzi a Dio nell’ordine della sua muta,secondo l’usanza del sacerdozio, gli toccò a sorte d’entrar Del tempio del Signore per offrirvi il profumo;e tutta la moltitudine del popolo stava di fuori in preghiera nell’ora del profumo.E gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare de’ profumi.E Zaccaria, vedutolo, fu turbato e preso da spavento.Ma l’angelo gli disse: Non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata esaudita; e tua moglie Elisabetta ti partorirà un figliuolo, al quale porrai nome Giovanni.E tu ne avrai gioia ed allegrezza, e molti si rallegreranno per la sua nascita.Poiché sarà grande nel cospetto del Signore; non berrà né vino né cervogia, e sarà ripieno dello Spirito Santo fin dal seno di sua madre,e convertirà molti de’ figliuoli d’Israele al Signore Iddio loro;ed egli andrà innanzi a lui con lo spirito e con la potenza d’Elia, per volgere i cuori de’ padri ai figliuoli e i ribelli alla saviezza de’ giusti, affin di preparare al Signore un popolo ben disposto.E Zaccaria disse all’angelo: A che conoscerò io questo? Perch’io son vecchio e mia moglie è avanti nell’età.E l’angelo, rispondendo, gli disse: Io son Gabriele, che sto davanti a Dio; e sono stato mandato a parlarti e recarti questa buona notizia.Ed ecco, tu sarai muto, e non potrai parlare fino al giorno che queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole che si adempiranno a suo tempo.Il popolo intanto stava aspettando Zaccaria, e si maravigliava che s’indugiasse tanto nel tempio.Ma quando fu uscito, non potea parlar loro; e capirono che avea avuto una visione nel tempio; ed egli faceva loro dei segni e rimase muto.E quando furon compiuti i giorni del suo ministero, egli se ne andò a casa sua.Or dopo que’ giorni, Elisabetta sua moglie rimase incinta; e si tenne nascosta per cinque mesi, dicendo:Ecco quel che il Signore ha fatto per me ne’ giorni nei quali ha rivolto a me lo sguardo per togliere il mio vituperio fra gli uomini.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER007
La nascita di Giovanni il Battista
L'articolo tratta della nascita di Giovanni il Battista, figlio di Zaccaria ed Elisabetta. La sua nascita, descritta come miracolosa, è accompagnata da profezie e richiama antichi racconti biblici. Giovanni, il cui nome significa «Dio concede la sua grazia», viene annunciato da Gabriele e diventerà un precursore del Messia.
Luca 1.57-66 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or compiutosi per Elisabetta il tempo di partorire, diè alla luce un figliuolo.E i suoi vicini e i parenti udirono che il Signore avea magnificata la sua misericordia verso di lei, e se ne rallegravano con essa.Ed ecco che nell’ottavo giorno vennero a circoncidere il bambino, e lo chiamavano Zaccaria dal nome di suo padre.Allora sua madre prese a parlare e disse: No, sarà invece chiamato Giovanni.Ed essi le dissero: Non v’è alcuno nel tuo parentado che porti questo nome.E per cenni domandavano al padre come voleva che fosse chiamato.Ed egli, chiesta una tavoletta, scrisse così: Il suo nome è Giovanni. E tutti si maravigliarono.In quell’istante la sua bocca fu aperta e la sua lingua sciolta, ed egli parlava benedicendo Iddio.E tutti i lor vicini furon presi da timore; e tutte queste cose si divulgavano per tutta la regione montuosa della Giudea.E tutti quelli che le udirono, le serbarono in cuor loro e diceano: Che sarà mai questo bambino? Perché la mano del Signore era con lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
Come complemento
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ANN003
La nascita e il ministero di Giovanni il Battista
Questo allegato studia la nascita e il ministero di Giovanni Battista a partire dal Vangelo di Luca. Presenta i suoi genitori Zaccaria e…
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ANN003
La nascita e il ministero di Giovanni il Battista
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PER008
La lode di Zaccaria alla nascita di suo figlio Giovanni
L'articolo esamina la lode che Zaccaria, ispirato dallo Spirito Santo, innalza alla nascita di Giovanni e anticipa il ruolo di Giovanni come precursore di Gesù, il Messia. Questi eventi, che si svolgono a Ein Karem, rivelano il piano divino che Zaccaria e Maria vedono realizzarsi.
Daniele 9.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Settanta settimane son fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la trasgressione, per metter fine al peccato, per espiare l’iniquità e addurre una giustizia eterna, per suggellare visione e profezia, e per ungere un luogo santissimo.Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l’ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all’apparire di un unto, di un capo, vi sono sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi.Dopo le sessantadue settimane, un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. E il popolo d’un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un’inondazione; ed è decretato che vi saranno delle devastazioni sino alla fine della guerra.Egli stabilirà un saldo patto con molti, durante una settimana; e in mezzo alla settimana farà cessare sacrifizio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore; e questo, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore”.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER011
Il primo censimento di Quirinio
Questo articolo esplora il controverso episodio del censimento di Quirinio, menzionato solo da Luca, che sarebbe avvenuto nel -2 a.C., senza prove tangibili disponibili. Luca avrebbe verificato le fonti contemporanee, conferendo credibilità al racconto, benché la storicità dell'evento resti dibattuta.
Luca 2.1-2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or in que’ di avvenne che un decreto uscì da parte di Cesare Augusto, che si facesse un censimento di tutto l’impero.Questo censimento fu il primo fatto mentre Quirinio governava la Siria.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER015
La visita dei pastori
Narrato esclusivamente da Luca (Lc 2,8-20), questo episodio descrive la visita dei pastori di Betlemme al bambino Gesù, guidati da una luminosa apparizione angelica nella notte del 13 ottobre -2 a.C. Unici testimoni di questa rivelazione celeste, lasciano le greggi per contemplare il Messia. La visita conforta Maria e Giuseppe, lontani dai familiari. In un primo atto di evangelizzazione, i pastori ripartono glorificando Dio e testimoniando ciò che hanno visto.
Luca 2.8-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or in quella medesima contrada v’eran de’ pastori che stavano ne’ campi e facean di notte la guardia al loro gregge.E un angelo del Signore si presentò ad essi e la gloria del Signore risplendé intorno a loro, e temettero di gran timore.E l’angelo disse loro: Non temete, perché ecco, vi reco il buon annunzio di una grande allegrezza che tutto il popolo avrà:Oggi, nella città di Davide, v’è nato un Salvatore, che è Cristo, il Signore.E questo vi servirà di segno: troverete un bambino fasciato e coricato in una mangiatoia.E ad un tratto vi fu con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Iddio e diceva:Gloria a Dio ne’ luoghi altissimi, pace in terra fra gli uomini ch’Egli gradisce!E avvenne che quando gli angeli se ne furono andati da loro verso il cielo, i pastori presero a dire tra loro: Passiamo fino a Betleem e vediamo questo che è avvenuto, e che il Signore ci ha fatto sapere.E andarono in fretta, e trovarono Maria e Giuseppe ed il bambino giacente nella mangiatoia;e vedutolo, divulgarono ciò ch’era loro stato detto di quel bambino.E tutti quelli che li udirono si maravigliarono delle cose dette loro dai pastori.Or Maria serbava in sé tutte quelle cose, collegandole insieme in cuor suo.E i pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Iddio per tutto quello che aveano udito e visto, com’era loro stato annunziato.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER016
La circoncisione del bambino Gesù
Luca 2.21 racconta la circoncisione del bambino Gesù, otto giorni dopo la nascita a Betlemme. Secondo la legge mosaica, Giuseppe e Maria fanno circoncidere il bambino e lo chiamano Gesù, come annunciato dall'angelo Gabriele. Questo nome ebraico (Yehoshua) significa «l'Eterno è salvezza». Solo Luca racconta l'episodio, sottolineando l'umanità del Messia e il suo radicamento nella tradizione ebraica.
Luca 2.21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando furono compiuti gli otto giorni in capo ai quali e’ doveva esser circonciso, gli fu posto il nome di Gesù, che gli era stato dato dall’angelo prima ch’ei fosse concepito nel seno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Il ministero di Giovanni il Battista
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PER038
La prima festa di Pasqua
La pericope PER038 analizza la prima festa di Pasqua nel Vangelo di Giovanni (Giovanni 2,13), datata precisamente al 7 aprile 30. L’articolo formula tre osservazioni: il valore cronologico di questa festa per datare il ministero di Gesù su tre anni e mezzo, la distinzione giovannea della «Pasqua dei Giudei» e la sottomissione di Gesù ai riti del giudaismo. Solo Giovanni documenta questo periodo precedente all’arresto di Giovanni il Battista.
Giovanni 6.4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or la Pasqua, la festa dei Giudei, era vicina.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER039
I mercanti scacciati dal Tempio
La pericope 39 studia l’episodio della purificazione del Tempio da parte di Gesù, come riferito da Giovanni (Giovanni 2,14-22). L’autore sostiene la tesi di due eventi distinti separati da tre anni. Il primo si colloca durante la prima Pasqua del ministero di Gesù (7 aprile 30). L’articolo esplora il contesto storico del Tempio erodiano, il ruolo di Caifa e del Sinedrio e due insegnamenti chiave: lo zelo di Gesù per la casa di Dio e l’annuncio profetico della sua risurrezione.
Matteo 21.12-13 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù entrò nel tempio e cacciò fuori tutti quelli che quivi vendevano e compravano; e rovesciò le tavole dei cambiamonete e le sedie de’ venditori di colombi.E disse loro: Egli è scritto: La mia casa sarà chiamata casa d’orazione; ma voi ne fate una spelonca di ladroni.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER040
I risultati a Gerusalemme
La pericope 40 analizza i risultati della prima predicazione di Gesù a Gerusalemme durante la Pasqua dell’anno 30, secondo Giovanni 2,23-25. Se molti credettero grazie ai miracoli, Gesù rimane cauto davanti a questa fede superficiale, fondata sullo spettacolare anziché su un pentimento sincero. Giovanni sottolinea la capacità divina di Gesù di conoscere il cuore umano. L’articolo rileva due punti chiave: il prolungamento del soggiorno a Gerusalemme e la natura divina del discernimento del Messia.
Giovanni 2.23-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Mentr’egli era in Gerusalemme alla festa di Pasqua, molti credettero nel suo nome, vedendo i miracoli ch’egli faceva.Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti,e perché non avea bisogno della testimonianza d’alcuno sull’uomo, poiché egli stesso conosceva quello che era nell’uomo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER043
I conflitti tra i discepoli
L’articolo «PER043 - I conflitti tra i discepoli» esplora la rivalità tra i discepoli di Giovanni il Battista e quelli di Gesù. In questa fase cruciale dell’inizio del ministero di Gesù in Giudea, alcuni discepoli di Giovanni passano a seguire Gesù, causando tensioni. Giovanni il Battista sottolinea la transitorietà del proprio ruolo e la natura messianica di Gesù, con eventi probabilmente collocati a Ennòn, in Giudea.
Giovanni 3.25-36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Nacque dunque una discussione fra i discepoli di Giovanni e un Giudeo intorno alla purificazione.E vennero a Giovanni e gli dissero: Maestro, colui che era con te di là dal Giordano, e al quale tu rendesti testimonianza, eccolo che battezza, e tutti vanno a lui.Giovanni rispose dicendo: L’uomo non può ricever cosa alcuna, se non gli è data dal cielo.Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Io non sono il Cristo; ma son mandato davanti a lui.Colui che ha la sposa è lo sposo; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, si rallegra grandemente alla voce dello sposo; questa allegrezza che è la mia è perciò completa.Bisogna che egli cresca, e che io diminuisca.Colui che vien dall’alto è sopra tutti; colui che vien dalla terra è della terra e parla com’essendo della terra; colui che vien dal cielo è sopra tutti.Egli rende testimonianza di quel che ha veduto e udito, ma nessuno riceve la sua testimonianza.Chi ha ricevuto la sua testimonianza ha confermato che Dio è verace.Poiché colui che Dio ha mandato, proferisce le parole di Dio; perché Dio non gli dà lo Spirito con misura.Il Padre ama il Figliuolo, e gli ha dato ogni cosa in mano.Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’inizio del ministero in Galilea
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PER045
Dalla Giudea alla Galilea
Dopo l’arresto di Giovanni, Gesù lascia la Giudea per la Galilea, non per paura, ma per iniziare pienamente il ministero. Si apre così una nuova fase in Galilea, dove riceve un’accoglienza più favorevole.
Giovanni 4.1-3 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Quando dunque il Signore ebbe saputo che i Farisei aveano udito ch’egli faceva e battezzava più discepoli di Giovanni(quantunque non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli),lasciò la Giudea e se n’andò di nuovo in Galilea.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
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PER071
Gesù, il Messia, afferma la propria uguaglianza con il Padre
L'articolo analizza la proclamazione di Gesù della propria uguaglianza con Dio, a partire dalla guarigione di un infermo, sottolineando l'impatto delle sue affermazioni teologiche a Gerusalemme durante la Pasqua.
Giovanni 5.14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Di poi Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: Ecco, tu sei guarito; non peccar più, che non t’accada di peggio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER079
Numerose guarigioni in Galilea
La pericope 79 racconta le numerose guarigioni compiute da Gesù in Galilea, intorno a Capernaum, nell'anno 31. Di fronte a folle provenienti da tutto Israele, Gesù guarisce i malati e annuncia la salvezza, chiedendo discrezione. Matteo collega questi eventi alla profezia di Isaia 42.1-4 e vi vede una rivelazione trinitaria. La sua crescente fama contrasta con l'opposizione sempre maggiore dei farisei, gelosi della sua influenza sul popolo.
Isaia 42.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ecco il mio servo, io lo sosterrò; il mio eletto in cui si compiace l’anima mia; io ho messo il mio spirito su lui, egli insegnerà la giustizia alle nazioni.Egli non griderà, non alzerà la voce, non la farà udire per le strade.Non spezzerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante; insegnerà la giustizia secondo verità.Egli non verrà meno e non s’abbatterà finché abbia stabilita la giustizia sulla terra; e le isole aspetteranno fiduciose la sua legge.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER091
Il discorso della montagna (7), l'adulterio e il divorzio
La pericope 91 esplora la settima parte del Discorso della montagna, incentrata sull’adulterio e sul divorzio (Mt 5.27-32 ; Lc 16.18). Gesù va oltre la Legge mosaica, condannando non solo l’atto, ma anche il pensiero nel quale ci si compiace. Affronta il divorzio confrontandosi con le scuole di Hillel e Shammai, ponendo esigenze radicali. Le metafore dell’occhio e della mano sottolineano la necessità di una trasformazione interiore del cuore per evitare il peccato.
Luca 16.18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Chiunque manda via la moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio; e chiunque sposa una donna mandata via dal marito, commette adulterio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana
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PER198
Il Messia Gesù annuncia di nuovo la sua morte
Gesù annuncia ai suoi discepoli la sua morte e risurrezione imminenti. Questo momento segna la fine del suo ministero in Galilea, dove evita le folle per preparare i suoi discepoli. Riferimenti a Matteo 17.22-23, Marco 9.30-32 e Luca 9.43-45.
Luca 9.43-45 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E tutti sbigottivano della grandezza di Dio.Ora, mentre tutti si maravigliavano di tutte le cose che Gesù faceva, egli disse ai suoi discepoli: Voi, tenete bene a mente queste parole: Il Figliuol dell’uomo sta per esser dato nelle mani degli uomini.Ma essi non capivano quel detto ch’era per loro coperto d’un velo, per modo che non lo intendevano, e temevano d’interrogarlo circa quel detto.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER206
La festa dei Tabernacoli
La pericope 206 tratta della festa dei Tabernacoli (Sukkot), riferita unicamente da Giovanni (7,2-10). Gesù decide di salire in segreto a Gerusalemme nell’ottobre dell’anno 32 d.C., sei mesi prima del suo arresto. Giovanni rivela la tensione con le autorità religiose e l’incredulità dei fratelli di Gesù, elementi assenti nei sinottici.
Giovanni 7.2-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or la festa de’ Giudei, detta delle Capanne, era vicina.Perciò i suoi fratelli gli dissero: Partiti di qua e vattene in Giudea, affinché i tuoi discepoli veggano anch’essi le opere che tu fai.Poiché niuno fa cosa alcuna in segreto, quando cerca d’esser riconosciuto pubblicamente. Se tu fai codeste cose, palesati al mondo.Poiché neppure i suoi fratelli credevano in lui.Gesù quindi disse loro: Il mio tempo non è ancora venuto; il vostro tempo, invece, è sempre pronto.Il mondo non può odiar voi; ma odia me, perché io testimonio di lui che le sue opere sono malvagie.Salite voi alla festa; io non salgo ancora a questa festa, perché il mio tempo non è ancora compiuto.E dette loro queste cose, rimase in Galilea.Quando poi i suoi fratelli furono saliti alla festa, allora vi salì anche lui; non palesemente, ma come di nascosto.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER212
I Giudei cercano il Messia Gesù
La pericope 212 racconta, secondo Giovanni 7.11-13 soltanto, la ricerca di Gesù da parte dei Giudei durante la festa a Gerusalemme nell'ottobre dell'anno 32 d.C. Illustra la divisione del popolo di fronte al Messia: alcuni lo riconoscono, altri cercano di eliminarlo. La paura delle autorità religiose frena le conversioni pubbliche, rivelando la tensione politica e spirituale dell'epoca.
Giovanni 7.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E v’era fra le turbe gran mormorio intorno a lui. Gli uni dicevano: E’ un uomo dabbene! Altri dicevano: No, anzi, travia la moltitudine!Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER238
L'esigente consacrazione del discepolo
La pericope 238 riporta un insegnamento esclusivo di Luca (14.25-27) sulle esigenze del discepolato. Sulla strada per Betania, dopo il 4 dicembre del 32, il Messia Gesù si rivolge a una grande folla: seguire il Messia significa dargli la priorità assoluta su ogni relazione umana ('odiare' in senso semitico) e accettare di portare la propria croce, cioè abbracciare sofferenza e rifiuto per restare fedeli. Un impegno totale, senza compromessi.
Matteo 10.37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figliuolo o figliuola più di me, non è degno di me;Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Ministero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamenti
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PAR002
La casa costruita sulla roccia
L’articolo analizza la parabola biblica delle due case, presente in Matteo e Luca, per illustrare l’importanza di mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù. Coloro che seguono le sue parole sono paragonati a costruttori saggi che edificano su un fondamento solido, mentre coloro che non obbediscono sono come persone che costruiscono sulla sabbia. La parabola sottolinea l’importanza di un’obbedienza attiva piuttosto che di un semplice ascolto.
Matteo 7.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Perciò chiunque ode queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato ad un uomo avveduto che ha edificata la sua casa sopra la roccia.E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma ella non è caduta, perché era fondata sulla roccia.E chiunque ode queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato ad un uomo stolto che ha edificata la sua casa sulla rena.E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti hanno soffiato ed hanno fatto impeto contro quella casa; ed ella è caduta, e la sua ruina è stata grande.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L'ultimo giorno fino alla crocifissione
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PER344
Il ritorno davanti a Ponzio Pilato
La pericope PER344 analizza il ritorno di Gesù davanti a Ponzio Pilato dopo la sua comparizione davanti a Erode Antipa, episodio riferito soltanto da Luca. Pilato, non trovando alcuna colpa punibile con la morte secondo il diritto romano, cerca di resistere alla pressione dei capi religiosi ebrei. L’articolo propone una ricostruzione cronologica precisa della mattina del venerdì della Passione e solleva la questione linguistica degli scambi tra Gesù e Pilato, verosimilmente avvenuti in greco.
Luca 23.13-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Pilato, chiamati assieme i capi sacerdoti e i magistrati e il popolo, disse loro:Voi mi avete fatto comparir dinanzi quest’uomo come sovvertitore del popolo; ed ecco, dopo averlo in presenza vostra esaminato, non ho trovato in lui alcuna delle colpe di cui l’accusate;e neppure Erode, poiché egli l’ha rimandato a noi; ed ecco, egli non ha fatto nulla che sia degno di morte.Io dunque, dopo averlo castigato, lo libererò.Or egli era in obbligo di liberar loro un carcerato in occasion della festa.Ma essi gridarono tutti insieme: Fa’ morir costui, e liberaci Barabba!(Barabba era stato messo in prigione a motivo di una sedizione avvenuta in città e di un omicidio).E Pilato da capo parlò loro, desiderando liberar Gesù;ma essi gridavano: Crocifiggilo, crocifiggilo!E per la terza volta egli disse loro: Ma che male ha egli fatto? Io non ho trovato nulla in lui, che meriti la morte. Io dunque, dopo averlo castigato, lo libererò.Ma essi insistevano con gran grida, chiedendo che fosse crocifisso; e le loro grida finirono con avere il sopravvento.E Pilato sentenziò che fosse fatto quello che domandavano.E liberò colui che era stato messo in prigione per sedizione ed omicidio, e che essi aveano richiesto; ma abbandonò Gesù alla loro volontà.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali
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CHR009
Il dibattito sulla data della morte di Gesù
L’articolo analizza le date proposte per la morte di Gesù, il 7 aprile del 30 e il 1° aprile del 33, basate sui Vangeli, sulla storia e su calcoli astronomici.
Luca 3.1-2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or nell’anno decimoquinto dell’impero di Tiberio Cesare, essendo Ponzio Pilato governatore della Giudea, ed Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconitide, e Lisania tetrarca dell’Abilene,sotto i sommi sacerdoti Anna e Caiàfa, la parola di Dio fu diretta a Giovanni, figliuol di Zaccaria, nel deserto.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Le contraddizioni
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CTD012
La scoperta di Pietro?
L’articolo CTD012 risponde a una presunta contraddizione tra Giovanni 1.41 e Matteo 16.17 sulla scoperta da parte di Pietro dell’identità messianica di Gesù. Questi due passi descrivono in realtà due tappe complementari: un primo annuncio umano fatto da Andrea, poi una rivelazione divina interiore confermata da Gesù stesso. La fede di Pietro è un cammino progressivo, non un evento unico.
Giovanni 12.16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or i suoi discepoli non intesero da prima queste cose; ma quando Gesù fu glorificato, allora si ricordarono che queste cose erano state scritte di lui, e che essi gliele aveano fatte.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
CTD013
L’incontro di Gesù e Pietro?
L’articolo CTD013 risponde a un’obiezione classica: dove Gesù incontrò per la prima volta Pietro e Andrea? Matteo colloca l’incontro in Galilea, Giovanni sulle rive del Giordano. L’articolo dimostra che si tratta di due tappe distinte: un primo incontro in Giudea (Giovanni), poi una chiamata definitiva in Galilea (Matteo). I due racconti sono complementari, non contraddittori, e illustrano la progressione graduale della vocazione dei discepoli.
Matteo 4.18-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or passeggiando lungo il mare della Galilea, egli vide due fratelli, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello, i quali gettavano la rete in mare; poiché erano pescatori.E disse loro: Venite dietro a me, e vi farò pescatori d’uomini.Ed essi, lasciate prontamente le reti, lo seguirono.E passato più oltre, vide due altri fratelli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni, suo fratello, i quali nella barca, con Zebedeo loro padre, rassettavano le reti; e li chiamò.Ed essi, lasciata subito la barca e il padre loro, lo seguirono.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Ministero di Pietro
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ADA002
Colloquio degli apostoli con Gesù
Luca riporta l'ultimo colloquio di Gesù con i suoi undici apostoli prima dell'Ascensione (Atti 1.4-8). Gesù ordina loro di attendere a Gerusalemme il battesimo dello Spirito Santo, rifiuta di rivelare i tempi escatologici riservati al Padre, e affida loro una missione universale: essere suoi testimoni da Gerusalemme fino agli estremi confini della terra. Questo passo costituisce il piano strutturale del libro degli Atti.
Matteo 3.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ben vi battezzo io con acqua, in vista del ravvedimento; ma colui che viene dietro a me è più forte di me, ed io non son degno di portargli i calzari; egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e con fuoco.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
ADA030
Saulo e il martirio di Stefano
L'articolo ADA030 analizza Atti 8.1-3: la prima apparizione di Saulo di Tarso, che approva il martirio di Stefano, e l'inizio di una grande persecuzione contro la Chiesa di Gerusalemme. La dispersione dei credenti in Giudea e Samaria, lungi dall'essere una sconfitta, diventa provvidenzialmente il motore dell'espansione del Vangelo, adempiendo la promessa di Gesù in Atti 1.8.
Filippesi 3.5-6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :io, circonciso l’ottavo giorno, della razza d’Israele, della tribù di Beniamino, ebreo d’ebrei; quanto alla legge, Fariseo;quanto allo zelo, persecutore della chiesa; quanto alla giustizia che è nella legge, irreprensibile.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
ADA032
Il Vangelo in Samaria
Dopo la morte di Stefano, la persecuzione disperde i credenti di Gerusalemme, che ovunque vadano annunciano il Vangelo. Filippo si reca in Samaria e vi predica con potenza. Luca mostra che questa dispersione adempie il programma missionario annunciato da Gesù in Atti 1.8. La Samaria, a lungo separata da Israele, riceve finalmente la Buona Notizia. Filippo, uno dei Sette, diventa il primo evangelista ufficialmente designato del Nuovo Testamento.
Atti 8.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Saulo era consenziente all’uccisione di lui. E vi fu in quel tempo una gran persecuzione contro la chiesa che era in Gerusalemme. Tutti furon dispersi per le contrade della Giudea e della Samaria, salvo gli apostoli.E degli uomini timorati seppellirono Stefano e fecero gran cordoglio di lui.Ma Saulo devastava la chiesa, entrando di casa in casa; e trattine uomini e donne, li metteva in prigione.Coloro dunque che erano stati dispersi se ne andarono di luogo in luogo, annunziando la Parola.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Miracoli
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MIR036
Risurrezione di Lazzaro
Giovanni 11:1-44 descrive la risurrezione di Lazzaro, illustrando la potenza di Gesù sulla morte e la sua compassione umana. Questo miracolo, a Betania, rivela il divino e l’umanità di Gesù, rafforzando la fede dei suoi discepoli. Risuscitando Lazzaro dopo quattro giorni nel sepolcro, Gesù mostra di essere la risurrezione e la vita, invitando alla fede per la vita eterna.
Giovanni 10.40 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E Gesù se ne andò di nuovo al di là del Giordano, nel luogo dove Giovanni da principio stava battezzando; e quivi dimorò.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Note storiche
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INF003
Il Sinedrio
Il Sinedrio era la più alta istanza religiosa, giudiziaria e legislativa del giudaismo del Secondo Tempio (II sec. a.C. – 70 d.C.). Composto da 71 membri e con sede a Gerusalemme, interpretava la Torah, arbitrava le controversie più importanti e sovrintendeva al calendario ebraico. Menzionato nei Vangeli e descritto dalla letteratura rabbinica, scompare dopo il 70 d.C., ma il suo modello continua a ispirare l'organizzazione e il pensiero giuridico ebraici.
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INF004
I Romani
Questo articolo ripercorre la dominazione romana su Israele dal 63 a.C. al 135 d.C. Presenta le figure chiave del potere al tempo del ministero di Gesù: Ponzio Pilato, Erode Antipa e Caifa. Ricorda la distruzione del Tempio nel 70 e la trasformazione di Gerusalemme in Aelia Capitolina sotto Adriano, offrendo un contesto storico essenziale per comprendere i Vangeli.
Luca 23.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E in quel giorno, Erode e Pilato divennero amici, perché per l’addietro arano stati in inimicizia fra loro.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
INF006
Gesù parlava greco?
L'articolo esamina la probabilità che Gesù parlasse greco. Benché nato a Nazaret, una località isolata, i Vangeli riportano dialoghi diretti di Gesù con Pilato e con ufficiali romani senza menzionare alcun interprete. L'autore suggerisce che il lavoro di falegname a Sefforis, città ellenizzata, e un possibile insegnamento locale spieghino questa probabile padronanza del greco.
Matteo 8.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or quand’egli fu entrato in Capernaum, un centurione venne a lui pregandolo e dicendo:Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
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Il Vangelo secondo Luca forma insieme agli Atti degli Apostoli un'opera in due volumi dedicata alle origini del cristianesimo. Luca non è stato testimone…
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Analisi del legame di parentela tra Maria ed Elisabetta a partire dal vangelo di Luca. L'articolo esamina l'apparente contraddizione tra la loro parentela e…
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L'articolo ANN009 esamina la questione dei censimenti di Quirinio menzionati nel vangelo di Luca (Lc 2,1-2) e il loro apparente scarto con il censimento storicamente…
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L’articolo esamina i diversi battesimi del Nuovo Testamento, da Giovanni Battista a Gesù e a Paolo. Mette in luce come ogni battesimo segni…
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Il conflitto tra i seguaci di Giovanni e di Gesù
L’articolo affronta le tensioni tra i discepoli di Giovanni Battista e quelli di Gesù, due figure bibliche centrali, mettendo in evidenza i loro ministeri…
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L'articolo ANN045 esamina il dibattito sulla data della morte di Gesù, mettendo a confronto le due ipotesi principali: il 7 aprile 30…