Dalla seconda alla terza festa di Pasqua 2 studi
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana 6 studi
- 3La moltiplicazione dei pani per le 5000 persone
- 4Il Messia Gesù e Pietro camminano sulle acque
- 5La reazione degli apostoli
- 6Pietro riconosce Gesù come il Messia
- 7Numerose guarigioni di sera
L’ultima settimana prima dell’arresto 2 studi
Le contraddizioni 1 studio
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
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PER152
La guarigione dell'indemoniato di Gadara
La pericope 152 narra la guarigione dell'indemoniato di Gadara, riportata da Matteo (8.28-34), Marco (5.1-20) e Luca (8.26-40). Gesù arriva nel territorio di Gadara, incontra uomini posseduti che vivono fra le tombe e libera i demoni mandandoli in una mandria di porci che annegano nel lago. Questo episodio manifesta la potenza sovrana del Messia sulle forze demoniache e il suo ministero che si estende oltre i confini d'Israele.
Marco 5.1-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E giunsero all’altra riva del mare nel paese de’ Geraseni.E come Gesù fu smontato dalla barca, subito gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo,il quale nei sepolcri avea la sua dimora; e neppure con una catena poteva più alcuno tenerlo legato;poiché spesso era stato legato con ceppi e catene; e le catene erano state da lui rotte, ed i ceppi spezzati, e niuno avea forza da domarlo.E di continuo, notte e giorno, fra i sepolcri e su per i monti, andava urlando e percotendosi con delle pietre.Or quand’ebbe veduto Gesù da lontano, corse e gli si prostrò dinanzi;e dato un gran grido, disse: Che v’è fra me e te, o Gesù, Figliuolo dell’Iddio altissimo? Io ti scongiuro, in nome di Dio, di non tormentarmi;perché Gesù gli diceva: Spirito immondo, esci da quest’uomo!E Gesù gli domandò: Qual è il tuo nome? Ed egli rispose: Il mio nome è Legione perché siamo molti.E lo pregava con insistenza che non li mandasse via dal paese.Or quivi pel monte stava a pascolare un gran branco di porci.E gli spiriti lo pregarono dicendo: Mandaci ne’ porci, perché entriamo in essi.Ed egli lo permise loro. E gli spiriti immondi, usciti, entrarono ne’ porci, ed il branco si avventò giù a precipizio nel mare.Eran circa duemila ed affogarono nel mare. E quelli che li pasturavano fuggirono e portaron la notizia in città e per la campagna; e la gente andò a vedere ciò che era avvenuto.E vennero a Gesù, e videro l’indemoniato seduto, vestito ed in buon senno, lui che aveva avuto la legione; e s’impaurirono.E quelli che aveano visto, raccontarono loro ciò che era avvenuto all’indemoniato e il fatto de’ porci.Ed essi presero a pregar Gesù che se ne andasse dai loro confini,E come egli montava nella barca, l’uomo che era stato indemoniato lo pregava di poter stare con lui.E Gesù non glielo permise, ma gli disse: Va’ a casa tua dai tuoi, e racconta loro le grandi cose che il Signore ti ha fatto, e come egli ha avuto pietà di te.E quello se ne andò e cominciò a pubblicare per la Decapoli le grandi cose che Gesù aveva fatto per lui. E tutti si maravigliarono.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER167
Il Messia Gesù si apparta con i suoi discepoli
PER167 descrive il ritiro di Gesù e dei suoi discepoli verso Betsaida per riposarsi dopo un'intensa missione di evangelizzazione in Galilea, subito prima della Pasqua di aprile dell'anno 32. L'analisi sinottica di Matteo 14,13-14, Marco 6,31-32, Luca 9,10-11 e Giovanni 6,1-4 mostra convergenze e sfumature: il desiderio di isolamento, la folla che lo segue, le guarigioni e l'insegnamento. Questo episodio precede direttamente la moltiplicazione dei pani.
Matteo 14.13-14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Udito ciò, Gesù si ritirò di là in barca verso un luogo deserto, in disparte; e le turbe, saputolo, lo seguitarono a piedi dalle città.E Gesù, smontato dalla barca, vide una gran moltitudine; n’ebbe compassione, e ne guarì gl’infermi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana
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PER169
La moltiplicazione dei pani per le 5000 persone
La moltiplicazione dei pani per 5000 uomini è un miracolo attestato da tutti e quattro gli evangelisti, collocato presso Betsaida nell'aprile del 32. Con soli cinque pani e due pesci, Gesù sfama una folla immensa, illustrando la sua potenza divina e la sua compassione di pastore e prefigurando l'Eucaristia. I dodici canestri avanzati simboleggiano l'abbondanza del Regno di Dio.
Luca 9.10-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E gli apostoli, essendo ritornati, raccontarono a Gesù tutte le cose che aveano fatte; ed egli, presili seco, si ritirò in disparte verso una città chiamata Betsaida.Ma le turbe, avendolo saputo, lo seguirono; ed egli, accoltele, parlava loro del regno di Dio, e guariva quelli che avean bisogno di guarigione.Or il giorno cominciava a declinare; e i dodici, accostatisi, gli dissero: Licenzia la moltitudine, affinché se ne vada per i villaggi e per le campagne d’intorno per albergarvi e per trovarvi da mangiare, perché qui siamo in un luogo deserto.Ma egli disse loro: Date lor voi da mangiare. Ed essi risposero: Noi non abbiamo altro che cinque pani e due pesci; se pur non andiamo noi a comprar dei viveri per tutto questo popolo.Poiché v’eran cinquemila uomini. Ed egli disse ai suoi discepoli: Fateli accomodare a cerchi d’una cinquantina.E così li fecero accomodar tutti.Poi Gesù prese i cinque pani e i due pesci; e levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li dava ai suoi discepoli per metterli dinanzi alla gente.E tutti mangiarono e furon sazi; e de’ pezzi loro avanzati si portaron via dodici ceste.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER171
Il Messia Gesù e Pietro camminano sulle acque
La pericope 171 analizza il miracolo di Gesù che cammina sulle acque del lago di Gennesaret (aprile del 32), compreso l'episodio di Pietro. Un confronto rigoroso dei racconti di Matteo 14.22-32, Marco 6.45-52 e Giovanni 6.16-21 mette in luce convergenze e divergenze, rivelando la potenza divina del Messia e la tensione tra fede e dubbio nei discepoli.
Salmi 77.19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :La tua via fu in mezzo al mare, i tuoi sentieri in mezzo alle grandi acque, e le tue orme non furon riconosciute.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER172
La reazione degli apostoli
La pericope 172 narra la reazione degli apostoli dopo che Gesù ha camminato sulle acque e ha calmato la tempesta. Ambientato a Gennesaret nell'aprile del 32, l'episodio è riportato da Matteo e Marco. I discepoli si prostrano e proclamano: 'Tu sei veramente il Figlio di Dio', segnando una tappa decisiva nella loro fede e nella rivelazione cristologica progressiva dei Vangeli.
Matteo 14.33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora quelli che erano nella barca si prostrarono dinanzi a lui, dicendo: Veramente tu sei Figliuol di Dio!Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER176
Pietro riconosce Gesù come il Messia
La pericope 176 narra la confessione di Pietro, che riconosce Gesù come il Messia, riportata solo da Giovanni (6.62-71). Dopo l'abbandono in massa di molti discepoli, Gesù interroga i Dodici sul loro impegno. Pietro risponde con una notevole proclamazione di fede. L'articolo esplora la tensione tra sovranità divina e libertà umana, e si conclude con la menzione di Giuda Iscariota, che ricorda come nulla sfugga allo sguardo di Dio.
Giovanni 6.44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Niuno può venire a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER181
Numerose guarigioni di sera
L'articolo esplora le guarigioni di Gesù, in particolare in Galilea dopo il suo ritorno dalla Fenicia. Matteo descrive i numerosi miracoli compiuti, mentre Marco si concentra su un caso singolare che riguarda un uomo sordo, dimostrando il metodo unico di Gesù già osservato altrove nei Vangeli.
Giovanni 9.6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER198
Il Messia Gesù annuncia di nuovo la sua morte
Gesù annuncia ai suoi discepoli la sua morte e risurrezione imminenti. Questo momento segna la fine del suo ministero in Galilea, dove evita le folle per preparare i suoi discepoli. Riferimenti a Matteo 17.22-23, Marco 9.30-32 e Luca 9.43-45.
Luca 9.43-45 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E tutti sbigottivano della grandezza di Dio.Ora, mentre tutti si maravigliavano di tutte le cose che Gesù faceva, egli disse ai suoi discepoli: Voi, tenete bene a mente queste parole: Il Figliuol dell’uomo sta per esser dato nelle mani degli uomini.Ma essi non capivano quel detto ch’era per loro coperto d’un velo, per modo che non lo intendevano, e temevano d’interrogarlo circa quel detto.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’ultima settimana prima dell’arresto
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PER282
Maledizione del fico sterile
Lunedì 28 marzo del 33 d.C., sulla strada da Betania a Gerusalemme, il Messia Gesù maledice un fico coperto di foglie ma senza frutti, che si secca subito. Questo gesto, riportato da Matteo e Marco, è un miracolo-parabola che simboleggia Israele: molta apparenza religiosa, ma nessuna vera fecondità. Incorniciando la purificazione del Tempio in Marco, questo episodio annuncia il giudizio divino su una pietà sterile.
Matteo 21.18-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E la mattina, tornando in città, ebbe fame.E vedendo un fico sulla strada, gli si accostò, ma non vi trovò altro che delle foglie; e gli disse: Mai più in eterno non nasca frutto da te. E subito il fico si seccò.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER288
Il fico è seccato
Il giorno dopo la maledizione del fico, i discepoli scoprono l’albero completamente seccato. Gesù coglie l’occasione per insegnare la potenza della fede e l’importanza del perdono. Al di là di questo insegnamento, il fico simboleggia Israele nelle Scritture, e il suo disseccamento prefigura il giudizio che si sarebbe abbattuto sulla nazione quarant’anni dopo con la distruzione del Tempio. Fede e perdono restano i valori incrollabili che Gesù mette in evidenza.
Gioele 1.7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ha devastato la mia vigna, ha ridotto in minuti pezzi i miei fichi, li ha del tutto scorzati, e lasciati là, coi rami tutti bianchi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Le contraddizioni
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CTD011
L'asinello e l'asina?
L’articolo CTD011 risponde a una presunta contraddizione sul numero di animali durante l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Marco e Luca menzionano un puledro, Matteo un’asina e il suo puledro. L’autore mostra che non si tratta di una contraddizione ma di una differenza di focalizzazione: Matteo, scrivendo per un pubblico giudaico, sottolinea il compimento letterale della profezia di Zaccaria 9.9. Gesù ha montato un solo animale, il puledro, ma la presenza dell’asina è menzionata per il suo contesto profetico e pratico.
Isaia 62.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ecco, l’Eterno proclama fino agli estremi confini della terra: “Dite alla figliuola di Sion: Ecco, la tua salvezza giunge; ecco egli ha seco il suo salario, e la sua retribuzione lo precede”.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
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ANN111
La destinazione dei discepoli dopo la moltiplicazione dei pani
L'article explore les récits divergents des Évangiles concernant la destination des disciples après la multiplication des pains, en analysant les perspectives de Matthieu, Marc…