La giornata era stata segnata da eventi straordinari, che avevano attirato una folla considerevole. Questa premeva sul Messia Gesù e sui suoi apostoli, tanto che a un certo punto il Maestro invitò i suoi discepoli a salire su una barca per tornare a Cafarnao, mentre lui si sarebbe occupato di congedare la folla. Gli apostoli probabilmente supposero che avrebbe preso un'altra imbarcazione in seguito.
Confrontiamo ora i tre testi, Matteo 14.22-32, Marco 6.45-52, Giovanni 6.16-21.
Matteo 14.22-32
Questo brano si trova nel Vangelo secondo Matteo ed è il più dettagliato dei tre racconti. Ecco i punti chiave:
- Contesto e introduzione : Dopo aver sfamato i cinquemila, Gesù ordina ai suoi discepoli di salire su una barca e di attraversare il lago mentre egli congeda le folle.
- Il Messia Gesù in preghiera : Il Messia Gesù sale sul monte a pregare da solo.
- Tempesta sul lago : I discepoli lottano contro un mare agitato dal vento.
- Il Messia Gesù cammina sull'acqua: Verso la fine della notte, il Messia Gesù cammina sull'acqua per raggiungere i discepoli.
- Reazioni dei discepoli: All'inizio pensano di vedere un fantasma e gridano per la paura.
- Invito a Pietro: Pietro chiede al Messia Gesù di ordinargli di camminare sull'acqua per raggiungerlo. Il Messia Gesù acconsente.
- Pietro cammina sull'acqua: Pietro cammina sull'acqua ma comincia ad affondare perché dubita. Il Messia Gesù lo afferra e dice: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?»
- Ritorno sulla barca: Quando salgono sulla barca, il vento si calma.
Marco 6.45-52
Il racconto di Marco è più conciso e si concentra sull'essenziale:
- Contesto: Dopo la , il Messia Gesù costringe i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo verso , mentre egli congeda la folla.
- Il Messia Gesù in preghiera : Il Messia Gesù sale su un monte a pregare.
- Tempesta sul lago : La barca è in mezzo al lago e i discepoli faticano contro il vento.
- Il Messia Gesù cammina sull'acqua: Verso la quarta veglia della notte, il Messia Gesù viene verso di loro camminando sull'acqua.
- Reazioni dei discepoli : Lo scambiano per un fantasma e gridano.
- Rassicurazione del Messia Gesù: Il Messia Gesù parla subito e li rassicura: «Coraggio, sono io; non temete!»
- Salita sulla barca : Il Messia Gesù sale sulla barca con loro e il vento si placa. I discepoli sono molto stupiti, perché non avevano compreso il miracolo dei pani.
Giovanni 6.16-21
Anche il Vangelo di Giovanni offre una versione concisa, ma con variazioni interessanti:
- Contesto: Dopo aver sfamato i cinquemila, i discepoli scendono sulla riva del lago e prendono una barca per attraversare fino a Cafarnao.
- Il Messia Gesù assente: È già notte e il Messia Gesù non è ancora con loro.
- Tempesta sul lago: Il mare è agitato da un forte vento.
- Il Messia Gesù cammina sull'acqua : Quando hanno remato per circa venticinque o trenta stadi, vedono il Messia Gesù camminare sull'acqua e avvicinarsi alla barca.
- Reazioni dei discepoli : Hanno paura, ma il Messia Gesù dice loro: «Sono io, non temete».
- Salita sulla barca: Vogliono prenderlo sulla barca, ma subito la barca tocca la terra verso cui erano diretti.
Confronto e analisi
- Contesto e contesto di preghiera: I tre racconti concordano nel dire che l'evento segue la e che il Messia Gesù si ritira da solo a pregare.
- Tempesta e lotta dei discepoli: Tutti menzionano un mare agitato e i discepoli in difficoltà.
- Apparizione del Messia Gesù : In tutti e tre i racconti il Messia Gesù cammina sull'acqua e i discepoli pensano di vedere un fantasma prima che egli li rassicuri.
- Pietro cammina sull'acqua: Questo dettaglio, proprio di Matteo, mette in luce la fede e i dubbi di Pietro.
- Calma della tempesta: Dopo che il Messia Gesù è salito sulla barca, il vento si calma in Matteo e Marco. Giovanni omette questo dettaglio.
- Stupore dei discepoli : Marco sottolinea il fatto che i discepoli non comprendono ancora pienamente il significato dei miracoli del Messia Gesù, mentre questo punto è meno esplicito in Matteo e Giovanni.
- Destinazione immediata: Giovanni aggiunge un ulteriore dettaglio miracoloso: la barca raggiunge subito la terra quando accolgono il Messia Gesù.
Ogni vangelo apporta sfumature specifiche che arricchiscono il racconto complessivo e mettono in luce diversi aspetti dell'esperienza dei discepoli e della natura divina del Messia Gesù. Matteo pone l'accento sulla fede di Pietro, Marco sull'incomprensione dei discepoli di fronte ai miracoli, e Giovanni sulla sovranità del Messia Gesù sulla natura.
Giovanni riferisce poi che la folla cercava il Messia Gesù e i suoi discepoli. Si nota che aveva ben visto che i discepoli erano partiti con l'unica barca disponibile, mentre il Messia Gesù non li aveva accompagnati.
Giovanni menziona inoltre l'arrivo di diverse barche da Tiberiade, il che testimonia la grande attrazione esercitata dal Messia Gesù sulle folle dei dintorni, tutte desiderose di incontrarlo.
Infine, Giovanni indica che tutte queste persone decisero di recarsi a Cafarnao, consapevoli che quella città era il luogo di residenza del Messia Gesù e dei suoi discepoli.
Giovanni ha probabilmente ottenuto queste informazioni da persone giunte a Cafarnao.