← Vita e ministero di Gesù

Ministero in Galilea

  • Il ritorno in Galilea

    L’articolo descrive il ritorno di Gesù in Galilea sulla base dei Vangeli e di luoghi importanti come Cafarnao e Nazaret. Spiega come questi spostamenti segnarono l’inizio di un ministero più strategico e incisivo.

    Giovanni 4.43-45 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Passati que’ due giorni, egli partì di là per andare in Galilea;poiché Gesù stesso aveva attestato che un profeta non è onorato nella sua propria patria.Quando dunque fu venuto in Galilea, fu accolto dai Galilei, perché avean vedute tutte le cose ch’egli avea fatte in Gerusalemme alla festa; poiché anch’essi erano andati alla festa.
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  • Arrivo a Cafarnao in Galilea

    L’articolo esplora il ministero di Gesù a Cafarnao, la sua base in Galilea, menzionata spesso nei Vangeli. La città, dove abitavano diversi discepoli, serviva da centro delle attività evangeliche.

    Matteo 9.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Gesù, entrato in una barca, passò all’altra riva e venne nella sua città.
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  • Le difficoltà a Nazaret

    L’articolo esplora il ritorno di Gesù a Nazaret, dove affronta l’incredulità dei concittadini. Benché percepito come Messia dopo i miracoli a Cafarnao, viene respinto, illustrando il proverbio «nessuno è profeta in patria».

    Luca 4.16-30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E venne a Nazaret, dov’era stato allevato; e com’era solito, entrò in giorno di sabato nella sinagoga, e alzatosi per leggere,gli fu dato il libro del profeta Isaia; e aperto il libro trovò quel passo dov’era scritto:Lo Spirito del Signore è sopra me; per questo egli mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato a bandir liberazione a’ prigionieri, ed ai ciechi ricupero della vista; a rimettere in libertà gli oppressi,e a predicare l’anno accettevole del Signore.Poi, chiuso il libro e resolo all’inserviente, si pose a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi in lui.Ed egli prese a dir loro: Oggi, s’è adempiuta questa scrittura, e voi l’udite.E tutti gli rendeano testimonianza, e si maravigliavano delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca, e dicevano: Non è costui il figliuol di Giuseppe?Ed egli disse loro: Certo, voi mi citerete questo proverbio: Medico, cura te stesso; fa’ anche qui nella tua patria tutto quello che abbiamo udito essere avvenuto in Capernaum!Ma egli disse: In verità vi dico che nessun profeta è ben accetto nella sua patria.Anzi, vi dico in verità che ai dì d’Elia, quando il cielo fu serrato per tre anni e sei mesi e vi fu gran carestia in tutto il paese, c’eran molte vedove in Israele;eppure a nessuna di esse fu mandato Elia, ma fu mandato a una vedova in Sarepta di Sidon.E al tempo del profeta Eliseo, c’eran molti lebbrosi in Israele; eppure nessun di loro fu mondato, ma lo fu Naaman il Siro.E tutti, nella sinagoga, furon ripieni d’ira all’udir queste cose.E levatisi, lo cacciaron fuori della città, e lo menarono fin sul ciglio del monte sul quale era fabbricata la loro città, per precipitarlo giù.Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.
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  • Numerose guarigioni di sera

    Questo articolo spiega un episodio dei Vangeli in cui Gesù guarisce diverse persone a Cafarnao, illustrando il suo potere e la sua autorità divini. L'evento avviene dopo il sabato, attirando una folla ammirata e incuriosita dai suoi atti.

    Luca 4.40-41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E sul tramontar del sole, tutti quelli che aveano degli infermi di varie malattie, li menavano a lui; ed egli li guariva, imponendo le mani a ciascuno.Anche i demoni uscivano da molti gridando, e dicendo: Tu sei il Figliuol di Dio! Ed egli li sgridava e non permetteva loro di parlare, perché sapevano ch’egli era il Cristo.
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  • Predicazione in Galilea

    L'articolo descrive la predicazione di Gesù in Galilea, sottolineando i suoi insegnamenti nelle sinagoghe e l'impatto dei suoi miracoli sulle folle. I discepoli lo accompagnano, mentre le autorità religiose continuano a interrogarsi sulla sua identità.

    Marco 1.38-39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed egli disse loro: Andiamo altrove, per i villaggi vicini, ond’io predichi anche là; poiché è per questo che io sono uscito.E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e cacciando i demoni.
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  • La fama del Messia Gesù si diffonde in Galilea

    L'articolo discute la crescente popolarità di Gesù in Galilea, accentuata dalla sua dichiarazione di perdonare i peccati a un paralitico, affermando così la propria divinità e provocando tensioni con le autorità religiose.

    Luca 5.15-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Però la fama di lui si spandeva sempre più; e molte turbe si adunavano per udirlo ed esser guarite delle loro infermità.Ma egli si ritirava ne’ luoghi deserti e pregava.
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  • Domanda sulla frequentazione dei peccatori

    L'articolo analizza le critiche dei farisei a Gesù per la sua tolleranza verso i peccatori, illustrando il tentativo di screditarlo davanti alla sua crescente popolarità.

    Luca 5.30-32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E i Farisei ed i loro scribi mormoravano contro i discepoli di Gesù, dicendo: Perché mangiate e bevete coi pubblicani e coi peccatori?E Gesù rispondendo, disse loro: I sani non hanno bisogno del medico, bensì i malati.Io non son venuto a chiamare i de’ giusti, ma de’ peccatori a ravvedimento.
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  • La predicazione in Galilea continua

    L'articolo tratta la predicazione di Gesù in Galilea nel 31 e la sua crescente notorietà nonostante il rifiuto delle autorità religiose. Secondo i Vangeli, operava soprattutto a Cafarnao, predicando nelle sinagoghe e compiendo molti miracoli. Il ministero attira folle anche da fuori della Galilea.

    Marco 1.38-39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed egli disse loro: Andiamo altrove, per i villaggi vicini, ond’io predichi anche là; poiché è per questo che io sono uscito.E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e cacciando i demoni.
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  • La guarigione dell'uomo dalla mano paralizzata

    La pericope 77 racconta la guarigione di un uomo dalla mano paralizzata nella sinagoga di Capernaum, un sabato dell'anno 31. Riportato da Matteo, Marco e Luca, l'episodio rivela la crescente tensione tra Gesù e i farisei. Questi ultimi cercano di accusarlo e rifiutano di vedere i miracoli compiuti. L'anno 31 si conclude con una rottura tra Gesù e le autorità religiose ebraiche.

    Luca 6.6-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or avvenne in un altro sabato ch’egli entrò nella sinagoga, e si mise ad insegnare. E quivi era un uomo che avea la mano destra secca.Or gli scribi e i Farisei l’osservavano per vedere se farebbe una guarigione in giorno di sabato, per trovar di che accusarlo.Ma egli conosceva i loro pensieri, e disse all’uomo che avea la man secca: Lèvati, e sta su nel mezzo! Ed egli, alzatosi, stette su.Poi Gesù disse loro: Io domando a voi: E’ lecito, in giorno di sabato, di far del bene o di far del male? di salvare una persona o di ucciderla?E girato lo sguardo intorno su tutti loro, disse a quell’uomo: Stendi la mano! Egli fece così, e la sua mano tornò sana.
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  • Numerose guarigioni in Galilea

    La pericope 79 racconta le numerose guarigioni compiute da Gesù in Galilea, intorno a Capernaum, nell'anno 31. Di fronte a folle provenienti da tutto Israele, Gesù guarisce i malati e annuncia la salvezza, chiedendo discrezione. Matteo collega questi eventi alla profezia di Isaia 42.1-4 e vi vede una rivelazione trinitaria. La sua crescente fama contrasta con l'opposizione sempre maggiore dei farisei, gelosi della sua influenza sul popolo.

    Isaia 42.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ecco il mio servo, io lo sosterrò; il mio eletto in cui si compiace l’anima mia; io ho messo il mio spirito su lui, egli insegnerà la giustizia alle nazioni.Egli non griderà, non alzerà la voce, non la farà udire per le strade.Non spezzerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante; insegnerà la giustizia secondo verità.Egli non verrà meno e non s’abbatterà finché abbia stabilita la giustizia sulla terra; e le isole aspetteranno fiduciose la sua legge.
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  • La scelta dei dodici apostoli

    Gesù sceglie dodici discepoli tra i suoi seguaci e attribuisce loro il titolo di apostoli, termine greco che significa «inviato in missione». La scelta, compiuta dopo una notte di preghiera, corrisponde al numero delle tribù d'Israele. I Dodici ricevono autorità per guarire e proclamare la salvezza, costituendo il fondamento della Chiesa futura. L'articolo esplora l'etimologia del termine, la preghiera di Gesù, la questione della sua onniscienza e il caso di Giuda Iscariota.

    Giovanni 17.15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Io non ti prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno.
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  • Il Messia Gesù rimprovera diverse città

    Gesù rimprovera le città di Corazin, Betsaida e Cafarnao per la loro mancata conversione nonostante i numerosi miracoli compiuti al loro interno. Le paragona sfavorevolmente alle città pagane di Tiro, Sidone e persino Sodoma, affermando che queste si sarebbero pentite. Questo passo sottolinea la responsabilità proporzionale alla rivelazione ricevuta e la posta in gioco eterna del rifiuto del Vangelo.

    Marco 7.24-31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi, partitosi di là, se ne andò vero i confini di Tiro. Ed entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse; ma non poté restar nascosto,ché anzi, subito, una donna la cui figliuolina aveva uno spirito immondo, avendo udito parlar di lui, venne e gli si gettò ai piedi.Quella donna era pagana, di nazione sirofenicia, e lo pregava di cacciare il demonio dalla sua figliuola.Ma Gesù le disse: Lascia che prima siano saziati i figliuoli; ché non è bene prendere il pane dei figliuoli per buttarlo a’ cagnolini.Ma ella rispose: Dici bene, Signore; e i cagnolini, sotto la tavola, mangiano de’ minuzzoli dei figliuoli.E Gesù le disse: Per cotesta parola, va’; il demonio è uscito dalla tua figliuola.E la donna, tornata a casa sua, trovò la figliuolina coricata sul letto e il demonio uscito di lei.Partitosi di nuovo dai confini di Tiro, Gesù, passando per Sidone, tornò verso il mar di Galilea traversano il territorio della Decapoli.
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  • Il Messia Gesù continua la sua opera

    La pericope 159 presenta Gesù che prosegue il suo ministero in Galilea, a partire da Cafarnao, nel febbraio-marzo del 32, prima della terza Pasqua. Basandosi unicamente su Matteo 9.35, l'articolo sottolinea la priorità data alla proclamazione del Regno rispetto ai miracoli, l'autonomia delle sinagoghe locali nei confronti dei farisei e il metodo tematico di Matteo, qui corretto dalla cronologia di Marco.

    Matteo 9.35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Gesù andava attorno per tutte le città e per i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando l’evangelo del Regno, e sanando ogni malattia ed ogni infermità.
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  • La compassione del Messia Gesù per la folla

    La pericope 160 analizza Matteo 9.36-38, dove Gesù, a Cafarnao, è profondamente mosso a compassione per la folla, «stanca e sfinita come pecore che non hanno pastore». Il termine greco «splagchnizomai» esprime una compassione viscerale che spinge Gesù a insegnare, guarire e sfamare, in contrasto con l'indifferenza dei capi religiosi. Questa compassione diventa un modello per i discepoli.

    Matteo 9.37 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Allora egli disse ai suoi discepoli: Ben è la mèsse grande, ma pochi son gli operai.
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  • Opera del Messia Gesù in Galilea

    L’articolo esplora la decisione strategica di Gesù di svolgere il suo ministero in Galilea per evitare l’ostilità in Giudea. Giovanni sottolinea l’intenzione delle autorità religiose di uccidere Gesù, mentre i Vangeli sinottici accennano a questa minaccia in modo implicito.

    Giovanni 7.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Dopo queste cose, Gesù andava attorno per la Galilea; non voleva andare attorno per la Giudea perché i Giudei cercavan d’ucciderlo.
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  • Gesù, il Messia, prosegue il suo viaggio in Galilea

    La pericope 205 ripercorre il soggiorno prolungato di Gesù, il Messia, in Galilea, nella regione di Cafarnao, per circa sei mesi prima della sua partenza definitiva per Gerusalemme il 3 ottobre del 32 d.C. Solo Giovanni accenna a questi spostamenti e rivela l'intenzione delle autorità religiose di mettere a morte Gesù, mentre i suoi discepoli faticano ancora a comprendere ciò che lo attende. Questo passo segna la transizione verso la festa delle Capanne a Gerusalemme.

    Marco 9.30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi, essendosi partiti di là, traversarono la Galilea; e Gesù non voleva che alcuno lo sapesse.
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