PER080

La scelta dei dodici apostoli

Gesù sceglie dodici discepoli tra i suoi seguaci e attribuisce loro il titolo di apostoli, termine greco che significa «inviato in missione». La scelta, compiuta dopo una notte di preghiera, corrisponde al numero delle tribù d'Israele. I Dodici ricevono autorità per guarire e proclamare la salvezza, costituendo il fondamento della Chiesa futura. L'articolo esplora l'etimologia del termine, la preghiera di Gesù, la questione della sua onniscienza e il caso di Giuda Iscariota.

7 min apostoli scelta dei Dodici Gesù, il Messia discepoli Galilea 6 versetti 5 libri

Da consultare

Testi biblici

Matteo
Matteo 9.38 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Pregate dunque il Signor della mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse.

Matteo
Matteo 10.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potestà di cacciare gli spiriti immondi, e di sanare qualunque malattia e qualunque infermità.

Or i nomi de’ dodici apostoli son questi: Il primo Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello;

Filippo e Bartolomeo; Toma e Matteo il pubblicano; Giacomo d’Alfeo e Taddeo;

Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, quello stesso che poi lo tradì.

Marco
Marco 3.13-19 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi Gesù salì sul monte e chiamò a sé quei ch’egli stesso volle, ed essi andarono a lui.

E ne costituì dodici per tenerli con sé

e per mandarli a predicare con la potestà di cacciare i demoni.

Costituì dunque i dodici, cioè: Simone, al quale mise nome Pietro;

e Giacomo di Zebedeo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali pose nome Boanerges, che vuol dire figliuoli del tuono;

e Andrea e Filippo e Bartolomeo e Matteo e Toma e Giacomo di Alfeo e Taddeo e Simone il Cananeo

e Giuda Iscariot quello che poi lo tradì.

Luca
Luca 6.12-16 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or avvenne in que’ giorni ch’egli se ne andò sul monte a pregare, e passò la notte in orazione a Dio.

E quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli, e ne elesse dodici, ai quali dette anche il nome di apostoli:

Simone, che nominò anche Pietro, e Andrea, fratello di lui, e Giacomo e Giovanni, e Filippo e Bartolommeo,

e Matteo e Toma, e Giacomo d’Alfeo e Simone chiamato Zelota,

e Giuda di Giacomo, e Giuda Iscariot che divenne poi traditore.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Su un monte vicino a Capernaum in Galilea, con un pianoro più in basso

Data: Dopo il pellegrinaggio pasquale a Gerusalemme, il 5 aprile 31

Metodo: Seguiamo la cronologia di Marco

Nota sul metodo: Marco ha collocato questa nomina subito dopo le numerose guarigioni compiute in Galilea

Capernaum

Il Messia Gesù sceglierà ora dodici discepoli ai quali attribuirà il titolo di apostoli.

La scelta dei dodici apostoli

La scelta dei dodici apostoli

Commento

Gesù, il Messia, scelse dodici tra i numerosi discepoli che lo seguivano, corrispondenti al numero delle tribù d'Israele, e attribuì loro il titolo di apostoli.

Il termine «apostolo» deriva dal greco antico ἀπόστολος / apóstolos, che indica generalmente un «inviato» incaricato di una missione. Nella Settanta, la versione greca della Bibbia, la parola si applica a individui e traduce l'ebraico shaliah, «inviato plenipotenziario». La parola è formata dal greco antico ἀπὸ, che indica l'invio, la missione, e στέλλω, che significa disporre, inviare.

Questi uomini, divenuti ambasciatori del regno di Dio, riceveranno il potere di guarire i malati e proclamare il messaggio della salvezza. Gesù, il Messia, delega quindi loro una certa autorità. Dopo la sua morte saranno considerati le colonne della Chiesa. La loro notorietà permetterà che i racconti delle loro testimonianze, da loro scritti, vengano accettati naturalmente.

La differenza tra la decisione di seguire il nuovo Maestro in Giudea (PER033, PER034), la chiamata sulle rive del (PER054, PER066) e questa nomina è spiegata nelle appendici citate all'inizio del paragrafo. Constatiamo un'organizzazione dell'opera che si sviluppa molto rapidamente. Questa struttura permette sia di rispondere più facilmente ai numerosi bisogni della folla, sia di preparare il futuro, soprattutto dopo la crocifissione.

Questi apostoli, o ambasciatori, riceveranno una formazione specifica dal Maestro. Formeranno un gruppo molto chiuso, riconosciuto e rispettato dalla Chiesa (Atti 5.13).

Osserviamo che Gesù, il Messia, scelse i dodici apostoli dopo una notte di preghiera, come riferisce Luca. Nonostante la sua divinità, Gesù non agiva autonomamente, ma sempre in armonia con il Padre. La Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, formava così un'unità.

Sorgono allora diverse domande: pregava per discernere la prossima tappa dello sviluppo della sua opera? Cercava di conoscere l'identità di quegli uomini? Implorava il sostegno divino per il loro ministero?

Pensiamo che Gesù sapesse che era giunto il momento di scegliere dodici uomini per prepararli all'arduo compito di succedergli (Giovanni 17.15). Conosceva le motivazioni dei discepoli che lo seguivano, e sceglierne dodici sembra quindi piuttosto naturale. Sapeva allora che Giuda Iscariota lo avrebbe tradito? Sapeva che avrebbe sottratto denaro dalla cassa di cui era responsabile? Offriamo alcuni elementi di risposta nell'appendice ANN032 : Giuda Iscariota.

Gesù, il Messia, conosceva le difficoltà dei discepoli a comprendere la sua opera e a credere nella sua onnipotenza. Ciò ci porta a pensare che le sue preghiere mirassero a ottenere da Dio conferma dell'elenco degli uomini chiamati a proseguire l'opera dopo la sua morte e a dare loro le capacità necessarie per questo difficile compito.

Nell'appendice già citata riflettiamo sull'onniscienza di Gesù, il Messia. Per questo non entriamo qui nei dettagli.