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Le difficoltà a Nazaret

L’articolo esplora il ritorno di Gesù a Nazaret, dove affronta l’incredulità dei concittadini. Benché percepito come Messia dopo i miracoli a Cafarnao, viene respinto, illustrando il proverbio «nessuno è profeta in patria».

4 min Nazaret Gesù incredulità profeta 4 versetti 3 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 4.16-30 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E venne a Nazaret, dov’era stato allevato; e com’era solito, entrò in giorno di sabato nella sinagoga, e alzatosi per leggere,

gli fu dato il libro del profeta Isaia; e aperto il libro trovò quel passo dov’era scritto:

Lo Spirito del Signore è sopra me; per questo egli mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato a bandir liberazione a’ prigionieri, ed ai ciechi ricupero della vista; a rimettere in libertà gli oppressi,

e a predicare l’anno accettevole del Signore.

Poi, chiuso il libro e resolo all’inserviente, si pose a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi in lui.

Ed egli prese a dir loro: Oggi, s’è adempiuta questa scrittura, e voi l’udite.

E tutti gli rendeano testimonianza, e si maravigliavano delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca, e dicevano: Non è costui il figliuol di Giuseppe?

Ed egli disse loro: Certo, voi mi citerete questo proverbio: Medico, cura te stesso; fa’ anche qui nella tua patria tutto quello che abbiamo udito essere avvenuto in Capernaum!

Ma egli disse: In verità vi dico che nessun profeta è ben accetto nella sua patria.

Anzi, vi dico in verità che ai dì d’Elia, quando il cielo fu serrato per tre anni e sei mesi e vi fu gran carestia in tutto il paese, c’eran molte vedove in Israele;

eppure a nessuna di esse fu mandato Elia, ma fu mandato a una vedova in Sarepta di Sidon.

E al tempo del profeta Eliseo, c’eran molti lebbrosi in Israele; eppure nessun di loro fu mondato, ma lo fu Naaman il Siro.

E tutti, nella sinagoga, furon ripieni d’ira all’udir queste cose.

E levatisi, lo cacciaron fuori della città, e lo menarono fin sul ciglio del monte sul quale era fabbricata la loro città, per precipitarlo giù.

Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: La città di Nazaret in Galilea

Data: Febbraio o marzo 31

Metodo di lavoro: Seguiamo ora Luca

Nota sul metodo: Solo Luca ci informa su questa visita a Nazaret

Viaggio a Nazaret

L’incredulità della gente del suo villaggio, Nazaret

Gesù, il Messia, nella sinagoga di Nazaret

Gesù, il Messia, nella sinagoga di Nazaret

Commenti

Siamo a Cafarnao. Gesù, il Messia, decide di tornare al suo villaggio, Nazaret. Non è più Gesù il falegname, ma Gesù il Messia, e gli antichi amici e vicini non accettano il cambiamento. Aveva già compiuto miracoli a Cafarnao, ma le condizioni totalmente diverse di Nazaret ne bloccano l’azione.

La situazione degenera rapidamente: gli animi si scaldano e il linciaggio sembra inevitabile. Prima dell’irreparabile, con una sicurezza impressionante, Gesù passa in mezzo alla gente eccitata e si allontana. Quel giorno queste persone persero l’occasione della salvezza, probabilmente senza rendersene conto.

Che differenza rispetto ai di Sicar! Troviamo spesso lo stesso problema: « e crederemo in te». Gesù, il Messia, non è un intrattenitore a disposizione delle richieste dei concittadini. Per questo il figlio del funzionario fu guarito e quei Nazareni non videro nulla. Gesù potrà tornare a Nazaret nel marzo 32 (si veda PER161), ma l’accoglienza sarà altrettanto fredda. I Vangeli non indicano altri soggiorni nel villaggio natale, anche se restano possibili.

Il proverbio corrente «nessuno è profeta in patria» deriva dalle parole di Gesù citate da Luca 4.24. Lo stesso pensiero compare in Marco 6.4 e Matteo 13.57. Esprime l’idea che profeti o persone con capacità e conoscenze particolari siano spesso meno apprezzati o rispettati nella propria terra o fra il proprio popolo.