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Domanda sulla frequentazione dei peccatori

L'articolo analizza le critiche dei farisei a Gesù per la sua tolleranza verso i peccatori, illustrando il tentativo di screditarlo davanti alla sua crescente popolarità.

3 min farisei pescatori banchetto Gesù 3 versetti 3 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 9.11-13 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E i Farisei, veduto ciò, dicevano ai suoi discepoli: Perché il vostro maestro mangia coi pubblicani e coi peccatori?

Ma Gesù, avendoli uditi, disse: Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.

Or andate e imparate che cosa significhi: Voglio misericordia, e non sacrifizio; poiché io non son venuto a chiamar de’ giusti, ma dei peccatori.

Marco
Marco 2.16-17 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E gli scribi d’infra i Farisei, vedutolo mangiar coi pubblicani e coi peccatori, dicevano ai suoi discepoli: Come mai mangia e beve coi pubblicani e i peccatori?

E Gesù, udito ciò, disse loro: Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Io non son venuto a chiamar de’ giusti, ma dei peccatori.

Luca
Luca 5.30-32 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E i Farisei ed i loro scribi mormoravano contro i discepoli di Gesù, dicendo: Perché mangiate e bevete coi pubblicani e coi peccatori?

E Gesù rispondendo, disse loro: I sani non hanno bisogno del medico, bensì i malati.

Io non son venuto a chiamare i de’ giusti, ma de’ peccatori a ravvedimento.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: La casa di Levi nella città di Cafarnao in Galilea

Data: Poco prima della festa di Pasqua di lunedì 24 marzo 31 e del loro ritorno da Gerusalemme verso il 5 aprile 31

Metodo: Seguiamo la cronologia di Marco

Nota sul metodo: Matteo e Luca confermano il racconto di Marco

Regione di Cafarnao

A differenza di Giovanni Battista, Gesù non esita a mostrarsi con persone considerate indesiderabili dalla società ebraica del tempo, un atteggiamento insolito per una guida spirituale.

Domanda sulla frequentazione dei peccatori

Domanda sulla frequentazione dei peccatori

Commenti

Siamo ancora al banchetto organizzato da Matteo in onore di Gesù. La conversazione assume presto un carattere tecnico e si concentra sulla legge di Mosè.

La maggior parte dei considera Gesù un impostore. Esaminano ogni suo gesto, cercando continuamente una falla per screditarlo presso la folla che lo ritiene un inviato di Dio.

I e gli erodiani restano invece più defilati. I si considerano custodi della legge e ritengono quindi loro dovere criticare e contrastare Gesù.

È paradossale vederli lottare continuamente contro il Maestro, che propone un giudaismo purificato da tutte le deviazioni ipocrite accumulate negli anni.

La differenza con il comportamento ascetico di Giovanni Battista è evidente, ma nemmeno lui fu accolto o seguito. Entrambi saranno infine messi a morte.

Il messaggio di Gesù divide ed esige una scelta. Le persone aderiscono alla sua predicazione oppure vi si oppongono, senza altre alternative.

In generale, il popolo sostiene Gesù, mentre il potere religioso lo condanna.