Studio 1 di 15 · La traduzione dei Settanta

  1. Studio 1: La traduzione dei Settanta
  2. Studio 2: La ricerca dei manoscritti
  3. Studio 3: I manoscritti del Mar Morto
  4. Studio 4: Gli scritti del Nuovo Testamento e la traduzione
  5. Studio 5: La Bibbia messa a confronto con l’IA
  6. Studio 6: Augustin CRAMPON
  7. Studio 7: Il calendario ebraico
  8. Studio 8: La data esatta del decreto
  9. Studio 9: La data di nascita di Gesù il Messia
  10. Studio 10: La morte del re Erode il Grande
  11. Studio 11: Le figure storiche che hanno segnato l'evoluzione mondiale del cristianesimo
  12. Studio 12: Martin LUTHER
  13. Studio 13: Johannes GUTENBERG
  14. Studio 14: Louis SEGOND
  15. Studio 15: Le dieci piaghe d’Egitto

Traduzioni antiche

Fin dai primi secoli, la Bibbia è stata tradotta in numerose lingue per raggiungere comunità che non leggevano l'ebraico o il greco. Questo tema raccoglie gli articoli dedicati alle grandi versioni antiche: la Settanta greca, la Vulgata latina, la Peshitta siriaca, le versioni copte e altre traduzioni che hanno plasmato la comprensione delle Scritture per secoli.

Queste traduzioni non sono semplici esercizi linguistici: riflettono scelte teologiche, contesti culturali e dibattiti dottrinali della loro epoca. Alcune hanno esercitato un'influenza determinante sulla formazione del canone e sull'interpretazione di passi chiave. Costituiscono inoltre una fonte preziosa per gli specialisti che cercano di ricostruire manoscritti scomparsi.

Leggere sulle traduzioni antiche significa comprendere come la Bibbia abbia attraversato le culture e i secoli, e cogliere le questioni che ancora oggi circondano ogni impresa di traduzione.

  • La traduzione dei Settanta

    L'articolo tratta della traduzione dei Settanta, una versione greca della Bibbia ebraica del III secolo a.C. per gli ebrei di lingua greca. Realizzata ad Alessandria, la Settanta ha influenzato ampiamente i primi cristiani. Comprende diversi libri biblici ed è stata avviata dal re Tolomeo II.

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Manoscritti e Codici

Prima della stampa, la Bibbia è stata trasmessa attraverso migliaia di manoscritti copiati a mano, su papiro e poi su pergamena, in forma di rotoli e poi di codici. Questo tema immerge il lettore nella affascinante storia materiale del testo biblico: come questi documenti furono prodotti, conservati, riscoperti e analizzati dagli specialisti.

Gli articoli associati esplorano le grandi famiglie di manoscritti, le differenze testuali tra di essi e i metodi della critica testuale che permettono di risalire al testo originale. Vi si affrontano inoltre importanti scoperte archeologiche che hanno rinnovato la comprensione di alcuni passi.

Questo percorso interesserà in particolare chi si chiede su quale base poggi l'affidabilità delle traduzioni moderne e come gli studiosi valutino la trasmissione delle Scritture nel corso dei secoli. Uno sguardo concreto sul cammino percorso dalla Parola di Dio fino a noi.

  • La ricerca dei manoscritti

    L'articolo esplora i codici biblici, manoscritti fondamentali per la conservazione dei testi biblici. Passa in rassegna esempi importanti di codici, il loro impatto sulla trasmissione delle Scritture e l'assenza di informazioni storiche sui primi manoscritti.

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  • I manoscritti del Mar Morto

    L'articolo illustra la scoperta dei manoscritti del Mar Morto presso Qumran. Scoperti da un beduino negli anni Quaranta, questi rotoli hanno rivoluzionato la comprensione dei testi biblici. La divulgazione fu ritardata per ragioni politiche e tecniche, ma questi manoscritti offrono chiarimenti unici sui testi antichi.

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Traduzione del Nuovo Testamento

Il Nuovo Testamento ci è pervenuto in greco antico, una lingua che pochissimi lettori moderni padroneggiano. La traduzione di questi testi fondativi in francese — e nelle altre lingue — rappresenta un lavoro colossale, all'incrocio tra linguistica, teologia e storia. È grazie a questo lavoro che milioni di credenti possono accedere direttamente alle parole di Gesù, alle lettere di Paolo e ai racconti degli Atti degli Apostoli.

Dietro ogni versione tradotta si nascondono scelte decisive: quale manoscritto greco adottare, come rendere un termine teologico senza tradirlo, se privilegiare la fedeltà letterale o la chiarezza del senso. Figure come Louis Segond o Augustin Crampon hanno segnato in modo duraturo la storia della Bibbia in francese, e i loro metodi continuano a influenzare le traduzioni contemporanee.

Questo tema permette di esplorare concretamente come i Vangeli, le epistole e l'Apocalisse hanno attraversato i secoli fino alle nostre mani, passando per manoscritti antichi, revisioni successive e dibattiti talvolta accesi tra gli specialisti. Un'immersione indispensabile per chiunque voglia leggere la Bibbia con uno sguardo illuminato.

Traduzioni moderne

Dal XVI secolo e dalla diffusione della stampa, decine di traduzioni moderne della Bibbia hanno visto la luce in quasi tutte le lingue del mondo. Questo tema esamina i principi che guidano tali imprese di traduzione: fedeltà al testo di partenza, accessibilità per il lettore contemporaneo, scelta tra traduzione letterale e dinamica.

Gli articoli raccolti qui confrontano diverse versioni francesi e internazionali, spiegano le basi testuali utilizzate e discutono i dibattiti che certe scelte di traduzione suscitano all'interno delle comunità cristiane. Si affronta anche la questione di quale traduzione privilegiare secondo l'uso: studio approfondito, lettura devozionale o predicazione.

Questo percorso è prezioso per ogni lettore che desideri capire perché due Bibbie non dicono sempre esattamente la stessa cosa, e come scegliere una versione adatta alle proprie esigenze. La traduzione, lungi dall'essere un dettaglio tecnico, è al cuore della trasmissione viva del messaggio biblico.

  • La Bibbia messa a confronto con l’IA

    L’articolo discute come l’intelligenza artificiale potrebbe trasformare la traduzione biblica, sottolineando al tempo stesso le sfide linguistiche e culturali del tradurre testi antichi. Esamina inoltre la traduzione della Segond 21, che concilia fedeltà e linguaggio moderno.

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  • Augustin CRAMPON

    L'articolo esplora la vita di Augustin Crampon, celebre per la sua traduzione della Bibbia. Ordinato sacerdote nel 1851, studiò con Arthur Le Hir, diventando un esperto delle lingue bibliche. La sua traduzione, pubblicata dopo la sua morte nel 1904, resta un importante riferimento cattolico.

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Cronologia biblica

La cronologia biblica cerca di collocare gli eventi dei testi sacri nel tempo storico: quando nacque Gesù? Quando iniziò il suo ministero? In quale data avvenne la crocifissione? Queste domande, apparentemente tecniche, hanno implicazioni teologiche e storiche considerevoli.

Comporta anche il confronto tra i diversi sistemi di misura del tempo usati nell'antichità: calendari giudaico, romano e giuliano, computo delle ore, anni di regno dei sovrani. Le apparenti divergenze tra i Vangeli — sull'ora della crocifissione, sulla data dell'ultima Pasqua — si chiariscono spesso grazie a queste differenze di calendario.

Questa sezione raccoglie gli articoli che affrontano tali questioni: la datazione della natività, le genealogie di Gesù, le 70 settimane di Daniele, la cronologia giovannea e il suo rapporto con i sinottici. Un ambito impegnativo, ma che alimenta una lettura più precisa e più informata dell'insieme delle Scritture.

  • Il calendario ebraico

    Questo articolo esamina il calendario ebraico, essenziale per comprendere la cronologia degli eventi biblici. Fa parte di una serie che esplora la profezia di Daniele.

    Daniele 9.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Settanta settimane son fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la trasgressione, per metter fine al peccato, per espiare l’iniquità e addurre una giustizia eterna, per suggellare visione e profezia, e per ungere un luogo santissimo.Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l’ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all’apparire di un unto, di un capo, vi sono sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi.Dopo le sessantadue settimane, un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. E il popolo d’un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un’inondazione; ed è decretato che vi saranno delle devastazioni sino alla fine della guerra.Egli stabilirà un saldo patto con molti, durante una settimana; e in mezzo alla settimana farà cessare sacrifizio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore; e questo, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore”.
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  • La data esatta del decreto

    Lo studio esplora la cronologia della vita di Gesù attraverso la profezia di Daniele. Individua nel decreto di Artaserse un punto di partenza fondamentale e affronta le difficoltà legate alla precisione delle date antiche, mettendo in luce l’anno 458 a.C. L’articolo sostiene che questa ricerca si radica in una volontà divina, orchestrata da Dio.

    Esdra 7.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Esdra giunse a Gerusalemme il quinto mese, nel settimo anno del re.
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  • La data di nascita di Gesù il Messia

    Lo studio esplora la data di nascita di Gesù, collegando profezie, testimonianze evangeliche e dati storici per proporre una nascita intorno al 12 ottobre dell’anno -2 a.C., durante la festa delle Capanne.

    Galati 4.4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    ma quando giunse la pienezza de’ tempi, Iddio mandò il suo Figliuolo, nato di donna, nato sotto la legge,
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  • La morte del re Erode il Grande

    Lo studio esplora la cronologia della morte di Erode il Grande, che influisce sulla datazione della nascita e del ministero di Gesù. Basato sui lavori di Schürer, che propone l’anno 4 a.C., sottolinea l’importanza di riconsiderare le interpretazioni storiche alla luce dei testi di Flavio Giuseppe.

    Luca 3.1-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or nell’anno decimoquinto dell’impero di Tiberio Cesare, essendo Ponzio Pilato governatore della Giudea, ed Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconitide, e Lisania tetrarca dell’Abilene,sotto i sommi sacerdoti Anna e Caiàfa, la parola di Dio fu diretta a Giovanni, figliuol di Zaccaria, nel deserto.Ed egli andò per tutta la contrada d’intorno al Giordano, predicando un battesimo di ravvedimento per la remissione de’ peccati,secondo che è scritto nel libro delle parole del profeta Isaia: V’è una voce d’uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri.Ogni valle sarà colmata ed ogni monte ed ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose saran fatte diritte e le scabre saranno appianate;ed ogni carne vedrà la salvezza di Dio.Giovanni dunque diceva alle turbe che uscivano per esser battezzate da lui: Razza di vipere, chi v’ha mostrato a fuggir dall’ira a venire?Fate dunque dei frutti degni del ravvedimento, e non vi mettete a dire in voi stessi: Noi abbiamo Abramo per padre! Perché vi dico che Iddio può da queste pietre far sorgere dei figliuoli ad Abramo.E ormai è anche posta la scure alla radice degli alberi; ogni albero dunque che non fa buon frutto, vien tagliato e gittato nel fuoco.E le turbe lo interrogavano, dicendo: E allora, che dobbiam fare?Ed egli rispondeva loro: Chi ha due tuniche, ne faccia parte a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto.Or vennero anche dei pubblicani per esser battezzati, e gli dissero: Maestro, che dobbiam fare?Ed egli rispose loro: Non riscotete nulla di più di quello che v’è ordinato.Lo interrogaron pure de’ soldati, dicendo: E noi, che dobbiam fare? Ed egli a loro: Non fate estorsioni, né opprimete alcuno con false denunzie e contentatevi della vostra paga.Or stando il popolo in aspettazione e domandandosi tutti in cuor loro riguardo a Giovanni se talora non fosse lui il Cristo,Giovanni rispose, dicendo a tutti: Ben vi battezzo io con acqua; ma vien colui che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio dei calzari. Egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e col fuoco.Egli ha in mano il suo ventilabro per nettare interamente l’aia sua, e raccogliere il grano nel suo granaio; ma quant’è alla pula la brucerà con fuoco inestinguibile.Così, con molte e varie esortazioni, evangelizzava il popolo;ma Erode, il tetrarca, essendo da lui ripreso riguardo ad Erodiada, moglie di suo fratello, e per tutte le malvagità ch’esso Erode avea commesse,aggiunse a tutte le altre anche questa, di rinchiudere Giovanni in prigione.Or avvenne che come tutto il popolo si faceva battezzare, essendo anche Gesù stato battezzato, mentre stava pregando, s’aprì il cielo,e lo Spirito Santo scese su lui in forma corporea a guisa di colomba; e venne una voce dal cielo: Tu sei il mio diletto Figliuolo; in te mi sono compiaciuto.E Gesù, quando cominciò anch’egli ad insegnare, avea circa trent’anni ed era figliuolo come credevasi, di Giuseppe,
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Approfondimenti
  • ANN004 La data di nascita di Gesù il Messia

    L'articolo propone una data di nascita per Gesù basata su un'analisi delle profezie di Daniele e della storia. La crocifissione sarebbe avvenuta…

  • ANN011 La morte del re Erode il Grande

    L’articolo analizza la datazione della morte di Erode il Grande, tradizionalmente collocata intorno al -1 a.C., e la sua rivalutazione moderna al -4 a.C.…

  • ANN042 I tempi di spostamento

    Questo allegato studia i mezzi e i tempi di spostamento nel primo secolo. All’epoca di Gesù si viaggiava principalmente a piedi, in carovana o…

Storia del cristianesimo

Questo tema esplora le grandi tappe che hanno plasmato il cristianesimo dalle origini ai giorni nostri. Affronta la nascita della Chiesa primitiva, la sua graduale strutturazione, le persecuzioni subite, nonché la sua espansione missionaria nel mondo antico e oltre.

Gli articoli raccolti qui coprono argomenti vari: la vita e il martirio dei primi cristiani, il ruolo degli apostoli nell'organizzazione delle prime comunità, i concili e le definizioni dogmatiche che hanno forgiato la dottrina, o ancora la Riforma protestante e le figure di spicco come Martin Luther che hanno profondamente ridisegnato il panorama cristiano.

Questo percorso si interessa anche ai legami tra cristianesimo ed ebraismo, alle tradizioni culturali e festive ereditate dall'antichità, nonché ai contributi individuali di figure influenti nel corso dei secoli.

Leggere questi articoli significa capire come una fede nata in Palestina nel primo secolo abbia attraversato le epoche, suscitato dibattiti, generato scismi e riforme, lasciando al tempo stesso un'impronta duratura sulla civiltà mondiale.

  • Le figure storiche che hanno segnato l'evoluzione mondiale del cristianesimo

    Questo articolo esplora le figure storiche che hanno contribuito allo sviluppo del cristianesimo mondiale, mettendo in evidenza i traduttori dei testi biblici e coloro che hanno sopportato ingiustizie per la propria fede.

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  • Martin LUTHER

    Martin Lutero, figura centrale della Riforma protestante, criticò le indulgenze e altre pratiche della Chiesa cattolica. Tradusse la Bibbia in tedesco e pubblicò le sue 95 tesi nel 1517, dando avvio a un movimento che trasformò la cristianità. Le sue opere influenzano profondamente la teologia e la società europee.

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  • Johannes GUTENBERG

    Grazie alla sua invenzione della stampa, Johannes Gutenberg ha trasformato la produzione della Bibbia, riducendo drasticamente il tempo necessario per riprodurla. Nonostante il suo ingegno, in difficoltà finanziarie, perse una causa contro il banchiere Johann Fust. Le sue innovazioni hanno comunque rivoluzionato l'editoria e hanno avuto un impatto duraturo.

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Traduzione e diffusione delle Scritture

La traduzione della Bibbia è una delle avventure intellettuali e spirituali più lunghe della storia umana. Dalle prime versioni greche della Settanta alle grandi traduzioni latine, fino alle Bibbie in lingue volgari portate dalla Riforma protestante, ogni epoca ha cercato di rendere le Scritture accessibili al maggior numero di persone. Figure come Louis Segond o Augustin Crampon hanno segnato in modo duraturo la storia della Bibbia in francese.

Questo percorso esplora le questioni concrete poste dalla traduzione: come rendere fedelmente un testo ebraico o greco antico in una lingua moderna? Quali scelte terminologiche si impongono? Quali metodi guidano i traduttori e i revisori di ieri e di oggi?

La diffusione delle Scritture è inseparabile dalla loro traduzione. L'invenzione della stampa, e poi gli strumenti digitali contemporanei, hanno trasformato profondamente il modo in cui la Bibbia circola e viene studiata. Questo tema invita a misurare la strada percorsa, dai manoscritti antichi alle moderne applicazioni di studio biblico.

  • Louis SEGOND

    Louis Segond, teologo svizzero, tradusse la Bibbia in francese. La sua versione, basata sul testo masoretico e sul Textus Receptus, resta un riferimento importante per i protestanti francofoni. La sua traduzione fedele delle Scritture fu riveduta dopo la sua morte e continua a essere usata ancora oggi.

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La Torah

La Torah designa i primi cinque libri della Bibbia ebraica — Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio — che costituiscono il fondamento della fede ebraica e un riferimento essenziale per la comprensione del cristianesimo. Questi testi narrano le origini del mondo, la vocazione dei patriarchi, la liberazione dall'Egitto e la stipulazione dell'alleanza tra Dio e il suo popolo.

Gli articoli riuniti attorno a questo tema affrontano questioni quanto mai varie, come la composizione e le fonti letterarie del Pentateuco, la formazione del Tanakh, le tradizioni jahvista, elohista e sacerdotale, o ancora la cronologia biblica dei racconti fondatori. Vi si esplorano anche le dieci piaghe d'Egitto, i riti e le leggi trasmessi a Mosè, e il ruolo strutturante dell'Esodo nella storia della salvezza.

Questo percorso interessa sia il lettore curioso della storia biblica sia chi desidera comprendere le radici culturali e religiose su cui poggiano i Vangeli e l'insieme del Nuovo Testamento.

  • Le dieci piaghe d'Egitto

    L'articolo 'Le dieci piaghe d'Egitto' analizza questi eventi biblici come una rivelazione progressiva di Dio quale giudice e liberatore, stabilendo paralleli con l'Apocalisse di Giovanni. Il popolo ebraico, oppresso in Egitto, vede in Mosè, accompagnato da Aronne, lo strumento divino della propria liberazione nonostante il tenace rifiuto del Faraone.

    Esodo 7-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    L’Eterno disse a Mosè: “Vedi, io ti ho stabilito come Dio per Faraone, e Aaronne tuo fratello sarà il tuo profeta.Tu dirai tutto quello che t’ordinerò, e Aaronne tuo fratello parlerà a Faraone, perché lasci partire i figliuoli d’Israele dal suo paese.E io indurerò il cuore di Faraone, e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nel paese d’Egitto.E Faraone non vi darà ascolto; e io metterò la mia mano sull’Egitto, e farò uscire dal paese d’Egitto le mie schiere, il mio popolo, i figliuoli d’Israele, mediante grandi giudizi.E gli Egiziani conosceranno che io sono l’Eterno, quando avrò steso la mia mano sull’Egitto e avrò tratto di mezzo a loro i figliuoli d’Israele”.E Mosè e Aaronne fecero così; fecero come l’Eterno avea loro ordinato.Or Mosè aveva ottant’anni e Aaronne ottantatre, quando parlarono a Faraone.L’Eterno parlò a Mosè e ad Aaronne, dicendo:“Quando Faraone vi parlerà e vi dirà: Fate un prodigio! tu dirai ad Aaronne: Prendi il tuo bastone, gettalo davanti a Faraone, e diventerà un serpente”.Mosè ed Aaronne andaron dunque da Faraone, e fecero come l’Eterno aveva ordinato. Aaronne gettò il suo bastone davanti a Faraone e davanti ai suoi servitori, e quello diventò un serpente.Faraone a sua volta chiamò i savi e gl’incantatori; e i magi d’Egitto fecero anch’essi lo stesso, con le loro arti occulte.Ognun d’essi gettò il suo bastone, e i bastoni diventaron serpenti; ma il bastone d’Aaronne inghiottì i bastoni di quelli.E il cuore di Faraone s’indurò, ed egli non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne, come l’Eterno avea detto.L’Eterno disse a Mosè: “Il cuor di Faraone è ostinato;egli rifiuta di lasciar andare il popolo. Va’ da Faraone domani mattina; ecco, egli uscirà per andare verso l’acqua; tu sta’ ad aspettarlo sulla riva del fiume, e prendi in mano il bastone ch’è stato mutato in serpente.E digli: L’Eterno, l’Iddio degli Ebrei, m’ha mandato da te per dirti: Lascia andare il mio popolo, perché mi serva nel deserto; ed ecco, fino ad ora, tu non hai ubbidito.Così dice l’Eterno: Da questo conoscerai che io sono l’Eterno; ecco, io percoterò col bastone che ho in mia mano le acque che son nel fiume, ed esse saran mutate in sangue.E il pesce ch’è nel fiume morrà, e il fiume cara ammorbato, e gli Egiziani avranno ripugnanza a bere l’acqua del fiume”.E l’Eterno disse a Mosè: “Di’ ad Aaronne: Prendi il tuo bastone, e stendi la tua mano sulle acque dell’Egitto, sui loro fiumi, sui loro rivi, sui loro stagni e sopra ogni raccolta d’acqua; essi diventeranno sangue, e vi sarà sangue per tutto il paese d’Egitto, perfino ne’ recipienti di legno e ne’ recipienti di pietra”.Mosè ed Aaronne fecero come l’Eterno aveva ordinato. Aaronne alzò il bastone, e in presenza di Faraone e in presenza dei suoi servitori percosse le acque ch’erano nel fiume; e tutte le acque ch’erano nel fiume furon cangiate in sangue.E il pesce ch’era nel fiume morì; e il fiume fu ammorbato, sì che gli Egiziani non potevan bere l’acqua del fiume; e vi fu sangue per tutto il paese d’Egitto.E i magi d’Egitto fecero lo stesso con le loro arti occulte; e il cuore di Faraone s’indurò ed egli non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne, come l’Eterno avea detto.E Faraone, volte ad essi le spalle, se ne andò a casa sua, e neanche di questo fece alcun caso.E tutti gli Egiziani fecero degli scavi ne’ pressi del fiume per trovare dell’acqua da bere, perché non potevan bere l’acqua del fiume.E passaron sette interi giorni, dopo che l’Eterno ebbe percosso il fiume.Poi l’Eterno disse a Mosè: “Va’ da Faraone, e digli: Così dice l’Eterno: Lascia andare il mio popolo perché mi serva.E se rifiuti di lasciarlo andare, ecco, io colpirò tutta l’estensione del tuo paese col flagello delle rane;e il fiume brulicherà di rane, che saliranno ed entreranno nella tua casa, nella camera ove dormi, sul tuo letto, nelle case de’ tuoi servitori e fra il tuo popolo, ne’ tuoi forni e nelle tue madie.E le rane assaliranno te, il tuo popolo e tutti i tuoi servitori”.E l’Eterno disse a Mosè: “Di’ ad Aaronne: Stendi la tua mano col tuo bastone sui fiumi, sui rivi e sugli stagni e fa salir le rane sul paese d’Egitto”.E Aaronne stese la sua mano sulle acque d’Egitto, e le rane salirono e coprirono il paese d’Egitto.E i magi fecero lo stesso con le loro arti occulte, e fecero salire le rane sul paese d’Egitto.Allora Faraone chiamò Mosè ed Aaronne e disse loro: “Pregate l’Eterno che allontani le rane da me e dal mio popolo, e io lascerò andare il popolo, perché offra sacrifizi all’Eterno”.E Mosè disse a Faraone: “Fammi l’onore di dirmi per quando io devo chiedere, nelle mie supplicazioni per te, per i tuoi servitori e per il tuo popolo, che l’Eterno distrugga le rane intorno a te e nelle tue case, e non ne rimanga se non nel fiume”.Egli rispose: “Per domani”. E Mosè disse: “Sarà fatto come tu dici, affinché tu sappia che non v’è alcuno pari all’Eterno, ch’è il nostro Dio.E le rane s’allontaneranno da te, dalle tue case, dai tuoi servitori e dal tuo popolo; non ne rimarrà che nel fiume”.Mosè ed Aaronne uscirono da Faraone; e Mosè implorò l’Eterno relativamente alle rane che aveva inflitte a Faraone.E l’Eterno fece quello che Mosè avea domandato, e le rane morirono nelle case, nei cortili e nei campi.Le radunarono a mucchi e il paese ne fu ammorbato.Ma quando Faraone vide che v’era un po’ di respiro, si ostinò in cuor suo, e non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne, come l’Eterno avea detto.E l’Eterno disse a Mosè: “Di’ ad Aaronne: Stendi il tuo bastone e percuoti la polvere della terra, ed essa diventerà zanzare per tutto il paese di Egitto”.Ed essi fecero così. Aaronne stese la sua mano col suo bastone, percosse la polvere della terra, e ne vennero delle zanzare sugli uomini e sugli animali; tutta la polvere della terra diventò zanzare per tutto il paese d’Egitto.E i magi cercarono di far lo stesso coi loro incantesimi per produrre le zanzare, ma non poterono. Le zanzare furon dunque sugli uomini e sugli animali.Allora i magi dissero a Faraone: “Questo è il dito di Dio”. Ma il cuore di Faraone s’indurò ed egli non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne, come l’Eterno avea detto.Poi l’Eterno disse a Mosè: “Alzati di buon mattino, e presentati a Faraone. Ecco, egli uscirà per andar verso l’acqua; e digli: Così dice l’Eterno: Lascia andare il mio popolo, perché mi serva.Se no, se non lasci andare il mio popolo, ecco io manderò su te, sui tuoi servitori, sul tuo popolo e nelle tue case, le mosche velenose; le case degli Egiziani saran piene di mosche velenose e il suolo su cui stanno ne sarà coperto.Ma in quel giorno io farò eccezione del paese di Goscen, dove abita il mio popolo; e quivi non ci saranno mosche, affinché tu sappia che io, l’Eterno, sono in mezzo al paese.E io farò una distinzione fra il mio popolo e il tuo popolo. Domani avverrà questo miracolo”.E l’Eterno fece così; e vennero grandi sciami di mosche velenose in casa di Faraone e nelle case dei suoi servitori; e in tutto il paese d’Egitto la terra fu guasta dalle mosche velenose.Faraone chiamò Mosè ed Aaronne e disse: “Andate, offrite sacrifizi al vostro Dio nel paese”.Ma Mosè rispose: “Non si può far così; poiché offriremmo all’Eterno, ch’è l’Iddio nostro, dei sacrifizi che sono un abominio per gli Egiziani. Ecco, se offrissimo sotto i loro occhi dei sacrifizi che sono un abominio per gli Egiziani, non ci lapiderebbero essi?Andremo tre giornate di cammino nel deserto, e offriremo sacrifizi all’Eterno, ch’è il nostro Dio, com’egli ci ordinerà”.E Faraone disse: “Io vi lascerò andare, perché offriate sacrifizi all’Eterno, ch’è il vostro Dio, nel deserto; soltanto, non andate troppo lontano; pregate per me”.E Mosè disse: “Ecco, io esco da te e pregherò l’Eterno, e domani le mosche s’allontaneranno da Faraone, dai suoi servitori e dal suo popolo; soltanto, Faraone non si faccia più beffe, impedendo al popolo d’andare a offrir sacrifizi all’Eterno”.E Mosè uscì dalla presenza di Faraone, e pregò l’Eterno.E l’Eterno fece quel che Mosè domandava, e allontanò le mosche velenose da Faraone, dai suoi servitori e dal suo popolo; non ne restò neppur una.Ma anche questa volta Faraone si ostinò in cuor suo, e non lasciò andare il popolo.Allora l’Eterno disse a Mosè: “Va’ da Faraone, e digli: Così dice l’Eterno, l’Iddio degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo, perché mi serva;che se tu rifiuti di lasciarlo andare e lo rattieni ancora,ecco, la mano dell’Eterno sarà sul tuo bestiame ch’è nei campi, sui cavalli, sugli asini, sui cammelli, sui buoi e sulle pecore; ci sarà una tremenda mortalità.E l’Eterno farà distinzione fra il bestiame d’Israele ed il bestiame d’Egitto; e nulla morrà di tutto quello che appartiene ai figliuoli d’Israele”.E l’Eterno fissò un termine, dicendo: “Domani, l’Eterno farà questo nel paese”.E l’indomani l’Eterno lo fece, e tutto il bestiame d’Egitto morì; ma del bestiame dei figliuoli d’Israele neppure un capo morì.Faraone mandò a vedere, ed ecco che neppure un capo del bestiame degl’Israeliti era morto. Ma il cuore di Faraone fu ostinato, ed ei non lasciò andare il popolo.E l’Eterno disse a Mosè e ad Aaronne: “Prendete delle manate di cenere di fornace, e la sparga Mosè verso il cielo, sotto gli occhi di Faraone.Essa diventerà una polvere che coprirà tutto il paese d’Egitto, e produrrà delle ulceri germoglianti pustole sulle persone e sugli animali, per tutto il paese d’Egitto”.Ed essi presero della cenere di fornace, e si presentarono a Faraone; Mosè la sparse verso il cielo, ed essa produsse delle ulceri germoglianti pustole sulle persone e sugli animali.E i magi non poteron stare dinanzi a Mosè, a motivo delle ulceri, perché le ulceri erano addosso ai magi come addosso a tutti gli Egiziani.E l’Eterno indurò il cuor di Faraone, ed egli non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne come l’Eterno avea detto a Mosè.Poi l’Eterno disse a Mosè: “Lèvati di buon mattino, presentati a Faraone, e digli: Così dice l’Eterno, l’Iddio degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo, perché mi serva;poiché questa volta manderò tutte le mie piaghe sul tuo cuore, sui tuoi servitori e sul tuo popolo, affinché tu conosca che non c’è nessuno simile a me su tutta la terra.Che se ora io avessi steso la mia mano e avessi percosso di peste te e il tuo popolo, tu saresti stato sterminato di sulla terra.Ma no; io t’ho lasciato sussistere per questo: per mostrarti la mia potenza, e perché il mio nome sia divulgato per tutta la terra.E ti opponi ancora al mio popolo per non lasciarlo andare?Ecco, domani, verso quest’ora, io farò cadere una grandine così forte, che non ce ne fu mai di simile in Egitto, da che fu fondato, fino al dì d’oggi.Or dunque manda a far mettere al sicuro il tuo bestiame e tutto quello che hai per i campi. La grandine cadrà su tutta la gente e su tutti gli animali che si troveranno per i campi e non saranno stati raccolti in casa, e morranno”.Fra i servitori di Faraone, quelli che temettero la parola dell’Eterno fecero rifugiare nelle case i loro servitori e il loro bestiame;ma quelli che non fecero conto della parola dell’Eterno, lasciarono i loro servitori e il loro bestiame per i campi.E l’Eterno disse a Mosè: “Stendi la tua mano verso il cielo, e cada grandine in tutto il paese d’Egitto, sulla gente, sugli animali e sopra ogni erba dei campi, nel paese d’Egitto”.E Mosè stese il suo bastone verso il cielo; e l’Eterno mandò tuoni e grandine, e del fuoco s’avventò sulla terra; e l’Eterno fece piovere grandine sul paese d’Egitto.Così ci fu grandine e fuoco guizzante del continuo tra la grandine; e la grandine fu così forte, come non ce n’era stata di simile in tutto il paese d’Egitto, da che era diventato nazione.E la grandine percosse, in tutto il paese d’Egitto, tutto quello ch’era per i campi: uomini e bestie; e la grandine percosse ogni erba de’ campi e fracassò ogni albero della campagna.Solamente nel paese di Goscen, dov’erano i figliuoli d’Israele, non cadde grandine.Allora Faraone mandò a chiamare Mosè ed Aaronne, e disse loro: “Questa volta io ho peccato; l’Eterno è giusto, mentre io e il mio popolo siamo colpevoli.Pregate l’Eterno perché cessino questi grandi tuoni e la grandine; e io vi lascerò andare, e non sarete più trattenuti”.E Mosè gli disse: “Come sarò uscito dalla città, protenderò le mani all’Eterno; i tuoni cesseranno e non ci sarà più grandine, affinché tu sappia che la terra è dell’Eterno.Ma quanto a te e ai tuoi servitori, io so che non avrete ancora timore dell’Eterno Iddio”.Ora il lino e l’orzo erano stati percossi, perché l’orzo era in spiga e il lino in fiore;ma il grano e la spelda non furon percossi, perché sono serotini.Mosè dunque, lasciato Faraone, uscì di città, protese le mani all’Eterno, e i tuoni e la grandine cessarono, e non cadde più pioggia sulla terra.E quando Faraone vide che la pioggia, la grandine e i tuoni eran cessati, continuò a peccare, e si ostinò in cuor suo: lui e i suoi servitori.E il cuor di Faraone s’indurò, ed egli non lasciò andare i figliuoli d’Israele, come l’Eterno avea detto per bocca di Mosè.E l’Eterno disse a Mosè: “Va’ da Faraone; poiché io ho reso ostinato il suo cuore e il cuore dei suoi servitori, per fare in mezzo a loro i segni che vedrai,e perché tu narri ai tuoi figliuoli e ai figliuoli dei tuoi figliuoli quello che ho operato in Egitto e i segni che ho fatto in mezzo a loro, onde sappiate che io sono l’Eterno”.Mosè ed Aaronne andaron dunque da Faraone, e gli dissero: “Così dice l’Eterno, l’Iddio degli Ebrei: Fino a quando rifiuterai d’umiliarti dinanzi a me? Lascia andare il mio popolo, perché mi serva.Se tu rifiuti di lasciar andare il mio popolo, ecco, domani farò venire delle locuste in tutta l’estensione del tuo paese.Esse copriranno la faccia della terra, sì che non si potrà vedere il suolo; ed esse divoreranno il resto ch’è scampato, ciò che v’è rimasto dalla grandine, e divoreranno ogni albero che vi cresce ne’ campi.Ed empiranno le tue case, le case di tutti i tuoi servitori e le case di tutti gli Egiziani, come né i tuoi padri né i padri de’ tuoi padri videro mai, dal giorno che furono sulla terra, al dì d’oggi”. Detto questo, voltò le spalle, e uscì dalla presenza di Faraone.E i servitori di Faraone gli dissero: “Fino a quando quest’uomo ci sarà come un laccio? Lascia andare questa gente, e che serva l’Eterno, l’Iddio suo! Non sai tu che l’Egitto e rovinato?”Allora Mosè ed Aaronne furon fatti tornare da Faraone; ed egli disse loro: “Andate, servite l’Eterno, l’Iddio vostro; ma chi son quelli che andranno?” E Mosè disse:“Noi andremo col nostri fanciulli e coi nostri vecchi, coi nostri figliuoli e con le nostre figliuole; andremo coi nostri greggi e coi nostri armenti, perché dobbiam celebrare una festa all’Eterno”.E Faraone disse loro: “Così sia l’Eterno con voi, com’io lascerò andare voi e i vostri bambini! Badate bene, perché avete delle cattive intenzioni!No, no; andate voi uomini, e servite l’Eterno; poiché questo è quel che cercate”. E Faraone li cacciò dalla sua presenza.Allora l’Eterno disse a Mosè: “Stendi la tua mano sul paese d’Egitto per farvi venire le locuste; e salgano esse sul paese d’Egitto e divorino tutta l’erba del paese, tutto quello che la grandine ha lasciato”.E Mosè stese il suo bastone sul paese d’Egitto; e l’Eterno fece levare un vento orientale sul paese, tutto quel giorno e tutta la notte; e, come venne la mattina, il vento orientale avea portato le locuste.E le locuste salirono su tutto il paese d’Egitto, e si posarono su tutta l’estensione dell’Egitto; erano in sì grande quantità, che prima non ce n’eran mai state tante, né mai più tante ce ne saranno.Esse coprirono la faccia di tutto il paese, in guisa che il paese ne rimase oscurato; e divorarono tutta l’erba del paese e tutti i frutti degli alberi, che la grandine avea lasciato; e nulla restò di verde negli alberi, e nell’erba della campagna, per tutto il paese d’Egitto.Allora Faraone chiamò in fretta Mosè ed Aaronne, e disse: “Io ho peccato contro l’Eterno, l’Iddio vostro, e contro voi.Ma ora perdona, ti prego, il mio peccato, questa volta soltanto; e supplicate l’Eterno, l’Iddio vostro, perché almeno allontani da me questo flagello mortale”.E Mosè uscì da Faraone, e pregò l’Eterno.E l’Eterno fe’ levare un vento contrario, un gagliardissimo vento di ponente, che portò via le locuste e le precipitò nel mar Rosso. Non ci rimase neppure una locusta in tutta l’estensione dell’Egitto.Ma l’Eterno indurò il cuor di Faraone, ed egli non lasciò andare figliuoli d’Israele.E l’Eterno disse a Mosè: “Stendi la tua mano verso il cielo, e sianvi tenebre nel paese d’Egitto: tali, che si possan palpare”.E Mosè stese la sua mano verso il cielo, e ci fu una fitta tenebrìa in tutto il paese d’Egitto per tre giorni.Uno non vedeva l’altro, e nessuno si mosse di dove stava, per tre giorni; ma tutti i figliuoli d’Israele aveano della luce nelle loro dimore.Allora Faraone chiamò Mosè e disse: “Andate, servite l’Eterno; rimangano soltanto i vostri greggi e i vostri armenti; anche i vostri bambini potranno andare con voi”.E Mosè disse: “Tu ci devi anche concedere di prendere di che fare de’ sacrifizi e degli olocausti, perché possiamo offrire sacrifizi all’Eterno, ch’è l’Iddio nostro.Anche il nostro bestiame verrà con noi, senza che ne rimanga addietro neppure un’unghia; poiché di esso dobbiam prendere per servire l’Eterno Iddio nostro; e noi non sapremo con che dovremo servire l’Eterno, finché sarem giunti colà”.Ma l’Eterno indurò il cuore di Faraone, ed egli non volle lasciarli andare.E Faraone disse a Mosè: “Vattene via da me! Guardati bene dal comparire più alla mia presenza! poiché il giorno che comparirai alla mia presenza, tu morrai!”E Mosè rispose: “Hai detto bene; io non comparirò più alla tua presenza”.E l’Eterno disse a Mosè: “Io farò venire ancora una piaga su Faraone e sull’Egitto; poi egli vi lascerà partire di qui. Quando vi lascerà partire, egli addirittura vi caccerà di qui.Or parla al popolo e digli che ciascuno domandi al suo vicino e ogni donna alla sua vicina degli oggetti d’argento e degli oggetti d’oro”.E l’Eterno fece entrare il popolo nelle buone grazie degli Egiziani; anche Mosè era personalmente in gran considerazione nel paese d’Egitto, agli occhi dei servitori di Faraone e agli occhi del popolo.E Mosè disse: “Così dice l’Eterno: Verso mezzanotte, io passerò in mezzo all’Egitto;e ogni primogenito nel paese d’Egitto morrà: dal primogenito di Faraone che siede sul suo trono, al primogenito della serva che sta dietro la macina, e ad ogni primogenito del bestiame.E vi sarà per tutto il paese d’Egitto un gran grido, quale non ci fu mai prima, né ci sarà di poi.Ma fra tutti i figliuoli d’Israele, tanto fra gli uomini quanto fra gli animali, neppure un cane moverà la lingua, affinché conosciate la distinzione che l’Eterno fa tra gli Egiziani e Israele.E tutti questi tuoi servitori scenderanno da me, e s’inchineranno davanti a me, dicendo: Parti, tu e tutto il popolo ch’è al tuo séguito! E, dopo questo, io partirò”. E Mosè uscì dalla presenza di Faraone, acceso d’ira.E l’Eterno disse a Mosè: “Faraone non vi darà ascolto, affinché i miei prodigi si moltiplichino nel paese d’Egitto”.E Mosè ed Aaronne fecero tutti questi prodigi dinanzi a Faraone; ma l’Eterno indurò il cuore di Faraone, ed egli non lasciò uscire i figliuoli d’Israele dal suo paese.
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