Étude 1 sur 7 · La traduction des Septante

  1. Studio 1: La traduzione dei Settanta
  2. Studio 2: La ricerca dei manoscritti
  3. Étude 3 : Les écrits apocryphes
  4. Étude 4 : Le codex Sinaiticus
  5. Étude 5 : Le codex Vaticanus
  6. Étude 6 : Le papyrus Nash
  7. Étude 7 : La Vulgate

Storia della Bibbia

  • La traduzione dei Settanta

    L'articolo tratta della traduzione dei Settanta, una versione greca della Bibbia ebraica del III secolo a.C. per gli ebrei di lingua greca. Realizzata ad Alessandria, la Settanta ha influenzato ampiamente i primi cristiani. Comprende diversi libri biblici ed è stata avviata dal re Tolomeo II.

    Continua a leggere
  • La ricerca dei manoscritti

    L'articolo esplora i codici biblici, manoscritti fondamentali per la conservazione dei testi biblici. Passa in rassegna esempi importanti di codici, il loro impatto sulla trasmissione delle Scritture e l'assenza di informazioni storiche sui primi manoscritti.

    Continua a leggere

Note storiche

  • Gli scritti apocrifi

    I libri apocrifi sono scritti religiosi esclusi dal canone biblico ufficiale. Si distinguono gli apocrifi dell'Antico Testamento (Tobia, Giuditta, Maccabei, Siracide…), riconosciuti come deuterocanonici dai cattolici e dagli ortodossi, e quelli del Nuovo Testamento (Vangelo di Tommaso, di Filippo, di Maria Maddalena…), spesso di impronta gnostica. Il loro studio illumina la storia religiosa e i dibattiti dei primi secoli cristiani, senza tuttavia collocarli al livello delle Scritture canoniche.

    Continua a leggere
  • Il Codex Sinaiticus

    Il Codex Sinaiticus è un manoscritto biblico greco del IV secolo, scoperto da Tischendorf nel 1844 nel monastero di Santa Caterina del Sinai. Contiene l'intero Nuovo Testamento, gran parte dell'Antico Testamento in greco (Settanta), nonché la Lettera di Barnaba e il Pastore di Erma. Testo di tipo alessandrino, è fondamentale per la critica testuale. Suddiviso tra la British Library, San Pietroburgo, Lipsia e il Sinai, è interamente digitalizzato e consultabile online.

    Continua a leggere
  • Il codice Vaticano

    Il Codice Vaticano, datato tra il 300 e il 325 d.C., è uno dei più antichi manoscritti biblici completi in greco. Conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana a Roma, contiene l'Antico e il Nuovo Testamento, nonché la Lettera di Barnaba e il Pastore di Erma. Di tipo alessandrino, è molto vicino ai testi originali e costituisce un riferimento fondamentale per la critica testuale. Digitalizzato nel 2019, è ora accessibile online a tutti i ricercatori.

    Continua a leggere
  • Il papiro Nash

    Il papiro Nash è un insieme di quattro frammenti di papiro ebraico risalenti a circa il 150-100 a.C., acquistati in Egitto nel 1898 e conservati a Cambridge. Contiene i Dieci Comandamenti, che combinano Esodo 20 e Deuteronomio 5, nonché l'inizio dello Shemà Israel. Prima dei manoscritti di Qumran, era il più antico manoscritto biblico ebraico conosciuto e resta una preziosa testimonianza della trasmissione delle Scritture.

    Deuteronomio 6.4-5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ascolta, Israele: l’Eterno, l’Iddio nostro, è l’unico Eterno.Tu amerai dunque l’Eterno, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima tua e con tutte le tue forze.
    Continua a leggere
  • La Vulgata

    La Vulgata è una traduzione latina della Bibbia realizzata da san Girolamo alla fine del IV secolo, su richiesta di papa Damaso I. Tradotta principalmente dall'ebraico per l'Antico Testamento e rivista sul greco per il Nuovo Testamento, divenne la versione standard della Chiesa cattolica romana per più di mille anni. Il Concilio di Trento ne fece ufficialmente l'edizione autentica nel XVI secolo. La sua influenza sulla cultura, sulla teologia e sulla liturgia occidentali è considerevole.

    Continua a leggere