Storia della Bibbia 1 studio
Ministero di Pietro 2 studi
Note storiche 5 studi
Storia della Bibbia
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BIB004
La traduzione dei Settanta
L'articolo tratta della traduzione dei Settanta, una versione greca della Bibbia ebraica del III secolo a.C. per gli ebrei di lingua greca. Realizzata ad Alessandria, la Settanta ha influenzato ampiamente i primi cristiani. Comprende diversi libri biblici ed è stata avviata dal re Tolomeo II.
Ministero di Pietro
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ADA026
L’arresto di Stefano
L'articolo analizza l'arresto di Stefano (Atti 6.8-12) a Gerusalemme intorno al 34-35 d.C. Pur essendo stato designato tra i Sette, Stefano esercita un notevole ministero apostolico. La sua testimonianza suscita l'opposizione di giudei ellenisti che, incapaci di confutarlo, ricorrono a falsi testimoni per farlo comparire davanti al Sinedrio. Luca sottolinea i paralleli con il processo di Gesù e l'estensione progressiva della persecuzione a tutta la Chiesa.
Atti 6.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma alcuni della sinagoga detta dei Liberti, e de’ Cirenei, e degli Alessandrini, e di quei di Cilicia e d’Asia, si levarono a disputare con Stefano;Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
ADA027
La comparizione di Stefano davanti al Sinedrio
La comparizione di Stefano davanti al Sinedrio (Atti 6.12-15), intorno al 34-35 d.C., è avviata da oppositori ellenisti della sinagoga dei Liberti. Incapaci di confutare la sua sapienza, ricorrono a falsi testimoni. Le accuse riguardano il Tempio e la Legge, ricordando il processo di Gesù. Luca disegna così un parallelo intenzionale tra il Maestro e il suo discepolo.
Isaia 66.1-2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Così parla l’Eterno: Il cielo è il mio trono, e la terra è lo sgabello de’ miei piedi; qual casa mi potreste voi edificare? e qual potrebb’essere il luogo del mio riposo?Tutte queste cose le ha fatte la mia mano, e così son tutte venute all’esistenza, dice l’Eterno. Ecco su chi io poserò lo sguardo: su colui ch’è umile, che ha lo spirito contrito, e trema alla mia parola.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Note storiche
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INF007
Il concilio di Nicea
Il primo concilio di Nicea (325 d.C.), convocato dall'imperatore Costantino, riunì i vescovi dell'Impero romano per risolvere la controversia ariana. Affermò la consustanzialità di Cristo con il Padre, adottò il Simbolo niceno ancora oggi in uso, fissò la data della Pasqua e rafforzò l'alleanza tra la Chiesa e l'Impero romano, ponendo così le basi dottrinali e liturgiche del cristianesimo.
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INF028
La lettera di Aristea
La Lettera di Aristea, antico documento spesso definito pseudepigrafo, racconta la traduzione della Torah in greco da parte di 72 studiosi ebrei sotto Tolomeo II Filadelfo. Risalente probabilmente al II secolo a.C., è considerata un'opera di propaganda del giudaismo alessandrino e non è una fonte storica affidabile, ma offre uno sguardo sul contesto culturale dell'epoca.
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INF048
Il codice
Il codice è un libro manoscritto composto da fogli rilegati su un lato, precursore del libro moderno. Comparso nel I secolo d.C., fu largamente adottato dai primi cristiani per trasmettere le Scritture. Più pratico e durevole del rotolo, favorì la diffusione dei testi religiosi e letterari. Tra gli esempi più celebri figurano il Codex Sinaiticus, il Codex Vaticanus e il Codex Alexandrinus, manoscritti essenziali per la critica testuale della Bibbia.
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INF050
Il codice Vaticano
Il Codice Vaticano, datato tra il 300 e il 325 d.C., è uno dei più antichi manoscritti biblici completi in greco. Conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana a Roma, contiene l'Antico e il Nuovo Testamento, nonché la Lettera di Barnaba e il Pastore di Erma. Di tipo alessandrino, è molto vicino ai testi originali e costituisce un riferimento fondamentale per la critica testuale. Digitalizzato nel 2019, è ora accessibile online a tutti i ricercatori.
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INF051
Il codice Alessandrino
Il Codice Alessandrino è un manoscritto biblico greco del quinto secolo, composto da 773 fogli di pergamena e contenente la maggior parte dell'Antico e del Nuovo Testamento. Originario di Alessandria, fu donato al re Carlo I d'Inghilterra nel 1628 dal patriarca Cirillo Lucaris. Oggi conservato alla British Library di Londra, appartiene alla famiglia bizantina del testo e costituisce un testimone di primo piano per la critica testuale e la storia della trasmissione delle Scritture.